LE BATTAGLIE DELL'ONA E DELL'AVV. EZIO BONANNI PER BANDIRE L'AMIANTO


 

Prosegue la mobilitazione dell'Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus in tutto il territorio nazionale, per attuare il piano nazionale amianto non governativo elaborato dall'associazione, di fronte all'immobilismo del Governo, il cui piano nazionale non è operativo, bocciato dalle Regioni.

 

Nella sostanza, il Governo nazionale guidato da Renzi ritiene di non dover assumere alcuna iniziativa per la bonifica dei siti contaminati, nè di creare centri di ricerca per la terapia e cura del mesotelioma e delle altre patologie asbesto-correlate.

 

Nella seduta n°243 di mercoledì 11.06.2014 presso la Camera dei Deputati, le forze politiche di opposizione, primi fra tutti il Movimento 5 Stelle, non ultime le altre forze politiche (e desta meraviglia il fatto che tra le mozioni vi sono anche quelle di alcuni deputati di Scelta Civica, che ormai è ridotta a prefisso telefonico).

 

Le mozioni concernenti le iniziative a favore delle vittime dell'amianto possono essere consultate attraverso il link: documenti.camera.it

 


 

L’ONA Onlus torna a chiedere al Ministro dell’Ambiente che vengano assunti adeguati provvedimenti per interdire l’importazione e l’utilizzo di amianto in Italia.

 

Il servizio del Dott. Giorgio Mottola sul programma “Report” trasmesso su Rai 3 il 07.06.2015 (http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-7cbee255-039b-4d27-b302-3833663cb023.html) ha dato la conferma di quanto già a suo tempo reso pubblico dall’Avv. Ezio Bonanni nel corso della sua audizione presso la Commissione Lavoro del Senato della Repubblica in data  13.01.2015, circa l’importazione di amianto dall’India, come reso pubblico dallo stesso governo di quel Paese (consulta il documento).

 

Il Ministro dell’Ambiente, On.le Gian Luca Galletti, intervistato dal Dott. Giorgio Mottola, della redazione di Report, ha dichiarato di non essere a conoscenza della importazione di amianto nel nostro Paese e di volerne essere informato: l’Avv. Ezio Bonanni già in data 08.06.2015 ha inoltrato al Ministro dell’Ambiente la comunicazione (che rendiamo pubblica) affinchè vengano assunte le necessarie misure di prevenzione primaria a tutela della salute e dell’ambiente.

 

Infatti nel nostro Paese ci sono ancora 40.000.000 di tonnellate di materiali contenenti amianto e se non si mette fine alla importazione, oltre che disporre la bonifica dei siti contaminati, è di tutta evidenza che l’epidemia in atto e che provoca più di 6000 morti l’anno è destinata a proseguire per decenni (tenendo presenti i tempi di latenza che possono arrivare anche a 40 anni).

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Amianto: il Piano che non c’è

 

ALLE 21.00 A METROPOLIS SU ROMAUNO

Cinquemila morti l’anno, trentacinque milioni di tonnellate di materiale contaminato, 2.400 scuole mai del tutto bonificate: a ventidue anni dalla legge che stabiliva la messa al bando dell’amianto, in Italia il rischio di ammalarsi è ancora altissimo. La mappatura dei siti pericolosi non è mai stata ultimata e dal 1992 solamente il 2% dell’amianto presente sul territorio nazionale è stato bonificato. Il Piano Nazionale approvato un anno fa dall’allora Governo Monti è stato bocciato dalle Regioni e criticato da associazioni ed esperti. Insomma siamo ancora in alto mare. Quali sono le proposte alternative?

 

Ne discutono in studio, Alberto Zolezzi, Deputato Movimento5Stelle, membro della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, Fabrizio Santori, Consigliere Regione Lazio Gruppo Misto, Ezio Bonanni, Presidente Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus, Giampiero Cardillo, architetto e Generale B. Carabinieri in congedo.

 

L’appuntamento è con Metropolis, la trasmissione di approfondimento giornalistico curata e condotta da Valentina Renzopaoli, tutti i mercoledì alle 21 su Roma Uno, visibile su canale 11 del digitale terrestre, su satellite sulla freq. 518, in streaming sul sito www.romauno.tv e su Iphone e Ipad (in replica giovedi alle 16.30, sabato alle 22.30, domenica alle 19). Roma Uno secondo i dati Auditel è la prima televisione del Lazio per ascolti.


 

Amianto: dalla protesta alla proposta, come trasformare un problema in risorsa.

 

Il giorno 14 Giugno 2014, si è tenuto in Ascoli Piceno, presso la Sala dei Savi, del Palazzo dei Capitani, il convegno dell’Ona Onlus, “Amianto: dalla protesta alla proposta. Come trasformare un problema in risorsa”, al fine di tracciare e presentare le linee operative e progettuali dell’associazione per il risanamento e la valorizzazione del territorio nazionale, nell’ambito dell’operatività del piano nazionale amianto elaborato dall’associazione, con attenzione anche ai risultati della ricerca scientifica in materia di terapia e cura del mesotelioma e delle altre patologie asbesto-correlate.

 

E’ intervenuto il Sindaco di Ascoli Piceno, Avv. Guido Castelli, il quale ha portato il saluto dell’amministrazione e della città, mostrando vicinanza ed attenzione in ordine ai temi della tutela della salute e dell’ambiente rispetto al rischio amianto. L’associazione ONA Onlus ha nominato il sindaco di Ascoli Piceno, Avv. Guido Castelli, componente onorario dell’associazione. All’intervento del Sindaco ha fatto seguito quello dell’Avv. Ezio Bonanni, il quale dopo aver ringraziato il primo cittadino e l’intera amministrazione comunale per la loro attenzione e sensibilità rispetto al problema amianto, ha tenuto la sua relazione “Amiantopoli: la lobby assassina. Nascondere la realtà per continuare ad uccidere”.

 

L’Avv. Ezio Bonanni ha tracciato lo scenario dei 100 anni dell’utilizzo industriale dell’amianto nel nostro Paese, e della eroica battaglia delle vittime per ottenere la sua messa al bando con la Legge 257 del 1992, fino a quando nel 2008 venne istituita l’ONA Onlus, che nata per raccogliere il grido di dolore delle vittime e dei loro familiari, ha costituito il momento di aggregazione non solo di scienziati, ma anche di professionisti, studenti e semplici cittadini, che hanno ritenuto di impegnarsi per affermare la necessità di un mondo nuovo senza il cancro e senza le altre gravi patologie causate dall’amianto e dagli altri agenti patogeni. Per poterlo fare, occorre mettere al bando tutti i cancerogeni, disinquinare e bonificare, sviluppare la ricerca scientifica ed interdire le condotte dannose e pericolose, realizzare in sostanza la prevenzione, primaria, secondaria e terziaria, insieme.

 

Tanti sono stati i risultati raggiunti in sede giudiziaria, ma non sono sufficienti, perché alla cultura della repressione, deve invece seguire e si deve affermare quella della prevenzione, come moto dell’animo e posizione culturale, individuale ed istituzionale, non circoscritta alle sole vittime e ai loro familiari, bensì propria dell’intero tessuto sociale. Il processo Eternit ha portato alla condanna di Stephan Schmidheiny a 18 anni di reclusione, ma ciò non riporta in vita le migliaia di lavoratori e cittadini, e loro familiari, tutti incolpevoli, che sono caduti per motivi di lavoro: lavorare per vivere e non per morire. Il piano nazionale amianto del Governo è fallito miseramente, bocciato dalle regioni, come cifra dell’immobilismo della politica e delle istituzioni, specchio di collusioni con la lobby dell’amianto, provata e dimostrata, anche in sede giudiziale.

 

A questo stato di cose, reagisce l’ONA Onlus, attraverso oltre 10mila aderenti, i quali sono stati chiamati alla mobilitazione e a sua volta a mobilitare tutti i cittadini e lavoratori, affinchè le parole che stanno scritte nella Costituzione trovino nella società, nel sistema produttivo, sociale ed economico tutto, la loro concreta ed efficace applicazione.

 

L’Avv. Ezio Bonanni ha posto l’attenzione sul ruolo dell’Ona Onlus, operativa in tutti gli ambiti, dalla prevenzione primaria (con l’affermazione dell’equazione ambiente pulito = salute; ambiente contaminato = malattia, secondo l’insegnamento del Prof. Giancarlo Ugazio), a quella secondaria (grazie all’eroico lavoro di molti scienziati, trai quali il Prof. Luciano Mutti, direttore del Dipartimento Ricerca e Cura del Mesotelioma dell’ONA Onlus, della Prof.ssa Lory Santarelli, del Prof. Pietro Sartorelli, e di tanti altri che fanno parte del comitato tecnico-scientifico dell’ONA Onlus), fino a quella terziaria, che a sua volta influenza quella primaria, in un dinamismo circolare, che costituisce un universo il cui sole è costituito dalla Costituzione Repubblicana e dalle carte internazionali, che disegnano il catalogo dei diritti della persona umana.