Amianto: la mobilitazione dell’ONA continua a Palermo

Decessi per patologie asbesto-correlate. L’Osservatorio Nazionale Amianto ha registrato 5.000 decessi per malattie da amianto in Sicilia (dal 2000 al 2017). L’epicentro dell’epidemia in provincia di Palermo. Coinvolta anche la città di Campofelice di Roccella, presso la quale aveva sede lo stabilimento Ma.te.si. (Manifatture Tessili Siciliane).

Assemblea pubblica Amianto in Sicilia: una strage annunciata e diritti negati. L’appuntamento è per domenica 4 Febbraio, alle ore 9.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Campofelice di Roccella.

Strage di amianto tra i lavoratori del settore tessile nella città di Campofelice di Roccella, dove vi fu lo stabilimento Ma.te.si. e Filatura presso il quale fu utilizzato amianto e a tutt’oggi l’Osservatorio Nazionale Amianto ha ricevuto molte segnalazioni di casi di patologie asbesto correlate.

Per tali motivi, l’Osservatorio Nazionale Amianto, anche a fronte del mancato accredito delle maggiorazioni amianto utili al prepensionamento, ha attivato la tutela di questi lavoratori sia in campo previdenziale che civilistico.

Parteciperà l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, la più grande e indipendente organizzazione italiana ed europea di vittime dell’amianto, il quale interviene con una puntuale e precisa richiesta: «Pensionamento per i lavoratori esposti, risarcimento per quelli che si sono ammalati e per i famigliari delle vittime. Chiediamo alla politica nazionale e regionale di emanare atti di indirizzo per la regione Sicilia in modo tale da permette l’immediato accredito delle maggiorazioni amianto in favore dei lavoratori, in particolare di quelli dello stabilimento Ma.te.si. e di tutti gli altri siti in cui è stato utilizzato».

L’amianto provoca le seguenti patologie: mesoteliomi, tumori polmonari, alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e perfino all’ovaio e per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari.

Le rivendicazioni dell’ONA:

1.                  Atti di indirizzo “equipollente” sull’amianto in Sicilia, in forza dell’art. 1 commi 20, 21 e 22 Legge 247/2007, e della Sentenza TAR Lazio n. 5750/09, nella quale si fa riferimento ai lavoratori esposti all’amianto residenti e che hanno svolto attività lavorativa in siti ubicati nelle regioni a statuto speciale.

2.                  Fondo Vittime Amianto della Regione Sicilia

 

I numeri della strage in Sicilia.

La Sicilia ha pagato un altissimo tributo in termini di vite umane in quanto l’ONA ha censito 1286 mesoteliomi, per il periodo che va dal 1998 al 2014, per una media che nell’ultimo periodo sfiora i 100 casi per ogni anno.

Poiché il mesotelioma (https://www.osservatorioamianto.com/dipartimenti/ricerca-e-cura-del-mesotelioma/) è il “tumore sentinella” e poiché i decessi per tumore polmonare sono almeno il doppio - quindi 200 decessi solo per tale patologia -  si stima che questa macabra contabilità porti già a 300 vite umane spezzate a cui vanno ad aggiungersi tutti gli ulteriori decessi causati dalle altre patologie asbesto correlate come tumore alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e ovaio, per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari (art. 145 DPR 1124 del 1965, modificato con l’art.4 della Legge n.780 del 1975).

Per cui l’Osservatorio Nazionale Amianto calcola in più di 600 i decessi per patologie asbesto correlate alla sola Sicilia nel 2016.

Il ReNaM, per quanto riguarda i mesoteliomi, stabilisce che la Sicilia ha un’incidenza del 5,3% su base nazionale.

Si tratta di dati sottostimati, in quanto in molti casi i cittadini siciliani debbono emigrare in Nord Italia per poter ottenere la diagnosi e per veri e proprio viaggi della speranza, per cui molti casi non vengono censiti.

Per ulteriori fonti:

 

- Registro Mesoteliomi 1998 - 2014 - decessi certi n. 1286 (pag. 5)

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