Assistenza Legale amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto offre assistenza legale gratuita, grazie all'Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, per la tutela dei diritti delle vittime e dei loro famigliari, per ottenere l'indennizzo INAIL, il prepensionamento e il risarcimento dei danni. 

Chiama il nostro Numero Verde: un nostro operatore ti risponderà per una prima supporto legale gratuito

Numero verde ONA

L'Avv. Ezio Bonanni, con la sua più che ventennale esperienza nella difesa delle vittime dell'amianto, offre assistenza legale online con il tuo staff di avvocati online gratis per la tutela delle vittime. 

Avv. Ezio Bonanni Legale

Chiedi la tua consulenza legale gratuita presso le sedi territoriali, online allo Sportello Amianto Online o compilando il form sottostante:

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti


Assistenza legale e tutela diritti

Risarcimento danni

L'asbesto provoca danni biologi, morali ed esistenziali. Tutti i danni vanno risarciti, anche quelli subiti dai famigliari della vittima, anche in assenza di patologia. Le rendite INAIL, le prestazioni del Fondo Vittime Amianto e di Vittima del Dovere, i benefici contributivi e il prepensionamento costituiscono indennizzi e non risarcimenti. Per approfondire:

Rendita INAIL

L'INAIL è l'ente preposto all'indennizzo delle malattie da amianto (divise in 3 liste malattie professionali). In caso di decesso, la rendita INAIL reversibile è liquidata al coniuge e agli orfani. L'ONA offre tutela legale gratuita per ottenere il certificato di esposizione ad amianto, utile per il riconoscimento INAIL. Per approfondire:

Prepensionamento

lavoratori sprovvisti dei requisiti per il pensionamento al momento dell’insorgenza di mesotelioma, cancro polmonare o asbestosi di origine professionale hanno diritto all'immediato prepensionamento (pensione invalidità amianto), in assenza di limite di grado invalidante. Il prossimo termine per le domande è il 31 marzo 2019.  Per approfondire:

 



Bonifica

Solo evitando l'esposizione ad asbesto previene l'insorgenza di tumori e malattie e permette la tutela della salute (prevenzione primaria). L'ONA ha istituito il Dipartimento Bonifica e Decontaminazione e la Guardia Nazionale per bonificare e segnalare i siti contaminati 

Vittima del Dovere

Coloro che sono vittime per servizio, per le attività di cui all'art. 1, co. 563, legge 266 del 2005, possono chiedere assistenza legale online gratuita per il riconoscimento di Vittima del Dovere e il risarcimento danni. Per approfondire: 

Benefici contributivi

I lavoratori esposti professionalmente ad asbesto per almeno 10 anni e le vittime amianto hanno diritto ai benefici previdenziali hanno diritto al prepensionamento ed alla rivalutazione della prestazione. Per approfondire:



Malattie da amianto

In Italia le malattie amianto e i tumori amianto debbono essere indennizzati. L’l’INAIL è l’ente responsabile degli indennizzi amianto malattie. Le malattie amianto sono divise in 3 liste malattie professionali INAIL.

Lista I

Nella lista malattie professionali I, sono riconosciute le malattie asbesto per “elevata probabilità“:

Queste malattie causate dall'amianto si presumono di origine professionale e quindi l’INAIL liquida l’indennizzo danno biologico ed eroga la rendita. È sufficiente la prova della presenza dell‘asbesto amianto nell'ambiente lavorativo per avere la presunzione legale di origine e ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, senza dover superare alcune valore limite amianto (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16).

Lista II e Lista III

Nella LISTA II sono comprese le malattie causate dall’amianto la cui origine lavorativa è di limitata probabilità:

Per le malattie professionali amianto della Lista II la vittima deve dimostrare il nesso causale per ottenere le prestazioni (rendita e/o indennizzo INAIL, se il grado di invalidità riconosciuto è inferiore al 16%). La lista III comprende solo il tumore all’esofago, la cui origine lavorativa è ritenuta possibile. 


Prevenzione dei danni alla salute

Tra le finalità proprie dell'Osservatorio Nazionale Amianto vi è la tutela dell'essere umano a 360°, che impone il perseguimento della prevenzione primaria e cioè evitare ogni forma di esposizione ad agenti tossico nocivi e cancerogeni, e la salubrità dell'acqua, dell'aria e della terra (anche con riferimento ai prodotti alimentari).

Il 95% dei tumori è provocato dalle esposizioni ambientali e lavorative ad agenti tossico-nocivi e cancerogeni.

L'esposizione ad agenti patogeni e cancerogeni è di per sé dannosa per la salute umana e l'unica tutela è di evitare tutte le esposizioni per inalazione e ingestione. Solo questa è la tutela effettiva ed efficace della salute umana (prevenzione primaria).

Per questi motivi l'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni affermano la necessità di tutela della salute con la bonifica e  la messa in sicurezza dei luoghi di vita e lavoro con lo smaltimento / rimozione dell'amianto / Eternit, e degli altri cancerogeni.

Solo così si tutela la salute dalle esposizioni agli agenti cancerogeni, che sono comunque dannose.

L'Avv. Ezio Bonanni è autore, con il Prof. Giancarlo Ugazio, della pubblicazione "Patologie ambientali e lavorative - MCS - Amianto & Giustizia" ( 

Minerva Medica, Torino 2011, e nella apposita sezione di questo sito "Patologie ambientali" è pubblicato il trattato "Ambiente, passato, presente e futuro" di cui è autore il Prof. Giancarlo Ugazio. 

L'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni sostengono che soltanto il rischio zero possa tutelare effettivamente la salute umana secondo l'equazione ambiente pulito : salute = ambiente contaminato : malattia.

La sola esposizione ad amianto e ad altri cancerogeni e tossico nocivi dà comunque diritto al risarcimento dei danni (in materia di risarcimento dei danni da sola esposizione ad amianto si ricorda Cass., Sentenza 13 ottobre 2017, n. 24217, e in caso di malattia professionale le vittime hanno diritto alla costituzione della rendita, e per coloro che sono dipendenti dell'amministrazione pubblica anche il riconoscimento di vittime del dovere).

>> Per approfondimenti vai alla sezione Patologie Ambientali


Risarcimento danni amianto ed esposizione cancerogeni

L'ONA offre consulenza legale online risarcimento danni. Le vittime di danni per esposizione ad amianto negli ambienti lavorativi e di vita, hanno diritto al risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali (biologici, morali ed esistenziali). In questo caso è indispensabile l'accertamento medico legale per il riconoscimento della rendita INAIL, o della qualità di vittima del dovere, con il risarcimento dei danni complementari, differenziali e/o all'integrale risarcimento dei danni al netto delle prestazioni previdenziali già ricevute.

Anche i famigliari delle vittime hanno diritto al risarcimento dei danni, in particolare il coniuge e i figli della vittima, anche per lesione del vincolo parentale.

La Corte di Cassazione, III Sez. Civile, con la Sentenza 19.02.2013, n. 4033, ha puntualizzato che “il danno biologico (cioè la lesione della salute), quello morale (cioè la sofferenza interiore) e quello dinamico-relazionale (altrimenti definibile esistenziale, e consistente nel peggioramento delle condizioni di vita quotidiane, risarcibile nel caso in cui l'illecito abbia violato diritti fondamentali della persona) costituiscono pregiudizi non patrimoniali ontologicamente diversi e tutti risarcibili”.

La Cassazione SS.UU. sentenza 15350 del 22 luglio 2015, ribadisce il principio di diritto della risarcibilità di tutti i danni sofferti anche dai famigliari, sia per le  “perdite di natura patrimoniale o non patrimoniale che dalla morte possono derivare ai congiunti della vittima, in quanto tali e non in quanto eredi ” (sulla base delle norme di cui agli artt. 29, 30 e 31 Cost. - Sentenze n. 8827 ed 8828 del 2003 , ribadito da SS.UU., Sentenza 6572/2006 e SS.UU. Sentenza 26972/2008).

Per approfondire: E. Bonanni e G. Ugazio, “Patologie Ambientali e Lavorative”, Ed. Minerva Medica, Torino, 2011).  


Home >> Assistenza legale