Asbestosi: assistenza cura e tutela legale

Asbestosi, fibrosi interstiziale del polmone causata dalle fibre di asbesto (sinonimo amianto; significato di asbesto: "incorruttibile"). Sintomi iniziali asbestosi : difficoltà respiratoria, tosse, dolore toracico, mancanza di respiro e respiro sibilante (asbestosi sintomi iniziali), in lavoratori esposti ad asbesto già malati di placche pleuriche e ispessimenti pleurici. Questa malattia asbesto correlata si evolve con insufficiente respiratoria ingravescente e complicazioni cardiache, ingrandimento del ventricolo destro (asbestosi sintomi) e in tumore polmonare e in mesotelioma pleurico (asbestosi complicazioni). L'asbestosi può essere curata per rallentarne il decorso clinico ed evitare le complicanze (asbestosi cura). L'ONA fornisce il servizio di assistenza medica gratuita e di tutela legale gratuita


L'ONA assiste le vittime di asbestosi polmonare nella diagnosi, cura e tutela legale.

 

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Assistenza asbestosi

Asbestosi

Le vittime possono rivolgersi all'ONA per ottenere la prima certificazione e il riconoscimento della asbestosi quale malattia professionale presso l’INAIL. I dipendenti delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza possono chiedere il riconoscimento di Vittima del Dovere

Assistenza medico legale

Difesa legale

Asbestosi

Le vittime possono rivolgersi allo Sportello Nazionale Amianto ONA per assistenza legale gratuita e consulenze legali gratuite grazie all'Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, e al team di avvocati online gratis ONA, per ottenere la rendita INAIL, il Fondo Vittime Amianto e il risarcimento danni. 

Assistenza legale ONA

Cura asbestosi

Asbestosi

L'esposizione ad asbesto è la causa della asbestosi e di altre patologie gravi. I sintomi asbestosi vanno trattati tempestivamente per evitare la degenerazione in mesotelioma e cancro polmonare, per questo motivo l'ONA offre assistenza medica gratuita con medici volontari. 

Cura asbestosi


Asbestosi sintomi

L'asbestosi esordisce in modo insidioso e dopo 15 o 20 anni dall'inizio dell'esposizione ad asbesto. La patologia è sempre di origine professionale perché è causata da esposizioni assai elevate da polveri e fibre di asbesto. I lavoratori vittime di asbestosi, hanno sempre maggiore difficoltà respiratoria (dispnea), prima a seguito di sforzi, poi anche a riposo; compare spesso tosse cronica poco produttiva resistente a terapia (sintomi asbestosi). L’evoluzione, generalmente lenta, è verso una insufficienza respiratoria ingravescente. La gravità dell’insufficienza respiratoria per lo più è correlata alla durata dell’esposizione e alla sua intensità. 

Pur raramente, il lavoratore vittima amianto accusa le dita a “baccheta di tamburo” (apice delle dita delle mani rigonfio) e, negli stati molto avanzati, cianosi (asbestosi sintomi finali).

Asbestosi diagnosi precoce

Per ottenerne una diagnosi di asbestosi è necessario sottoporsi a dei controlli sanitari periodici (la cosiddetta sorveglianza sanitaria), in particolare se si è stati esposti professionalmente ad asbesto. La diagnosi precoce si fonda sull'anamnesi lavorativa e sull'eventuale pregressa esposizione a fibre di asbesto, e avviene attraverso esami come rx torace o tc torace. 

L’esame radiografico mostra alterazioni non prima di dieci anni dall'esposizione e, in una fase iniziale, piccole opacità irregolari, a volte lineari, prevalentemente nei campi polmonari inferiori. In fasi più avanzate, con l’interessamento di tutto l’ambito polmonare compare l’aspetto definito “a vetro smerigliato” e, ancora successivamente, aspetti radiologici definiti “a nidi d’ape”. Coesistono alterazioni pleuriche e placche pleuriche calcifiche, quali ispessimenti e calcificazioni (calcificazione polmonare opacità polmonare), ed obliterazione degli angoli costo-frenici. Molto spesso queste alterazioni evolvono in mesotelioma pleurico e cancro polmonare. In molti casi il decesso è causato da arresto cardio circolatorio (danni cardiaci amianto).

L’esame con TC, meglio se ad alta definizione (HRTC), mostra opacità lineari intralobulari, aspetti reticolari o reticolo-nodulari a griglia, espressione di plurimi setti interlobulari ispessiti, o fine, espressione dell’ispessimento dell’interstizio intralobulare. Possono essere evidenziate, in stadi avanzati, aspetti a “vetro smerigliato e di polmone ad alveare con cavità aeree di aspetto cistico fino a 5 mm di diametro, ma anche maggiore". E’ frequente il riscontro degli ispessimenti pleurici e placche della pleure, oltre al vetro smerigliato polmone.0

Il deficit ventilatorio può essere monitorato con gli esami della funzionalità respiratoria, quindi spirometria e misurazione DLCO, che evidenziano un quadro di tipo restrittivo e riduzione della diffusione alveolo-capillare; in fase iniziale può essere invece riscontrata una lieve ostruzione. 

L’emogasanalisi può avere un significato solo nelle fasi evolutive avanzate, quando la fibrosi polmonare ha provocato una marcata riduzione degli scambi gassosi alveolari, con comparsa di ipossiemia arteriosa. È incostante il riscontro dei corpuscoli dell’asbesto nell’espettorato, ma il mancato riscontro dei corpuscoli di asbesto non permette di escludere la malattia.

Sorveglianza sanitaria

Chi è stato esposto ad amianto deve sottoporsi a sorveglianza sanitaria, anche attraverso il servizio di assistenza medica gratuita ONA, in particolare in caso di comparsa di sintomi di asbestosi. La sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti ad amianto è obbligatoria in base all'art. 259 del Decreto Legislativo 81/2008. Il medico di famiglia deve rivolgere al paziente una serie di domande per raccogliere il maggior numero di informazioni relative allo stile di vita condotto, al tipo di lavoro svolto e al tempo di esposizione ad amianto. Verrà poi richiesto di sottoporsi ad una serie di esami più specifici e poi eventualmente a una visita con il medico del lavoro.

Asbestosi cura e terapia

Non esiste una cura specifica per l'asbestosi, ma piuttosto una terapia mirata al miglioramento delle capacità respiratorie con broncodilatatori, e al controllo dei frequenti eventi acuti bronchitici, con antibiotici e cortisonici. Le cure asbestosi sono altresì mirate ad evitare la degenerazione in mesotelioma.

In ogni caso è necessario eventualmente smettere di fumare per evitare l’aggravarsi dei sintomi e il rischio di ammalarsi di tumore al polmone, per il quale le fibre di amianto hanno un effetto sinergico di potenziamento con i cancerogeni presenti nel fumo di sigaretta.

È consigliato il vaccino contro l'influenza e contro il batterio pneumococco, anche per impedire l’aggravarsi dell’asbestosi pleurica, e l'uso farmaci che facilitino la respirazione (in particolare i broncodilatatori assunti con inalatore).

Questi farmaci agiscono direttamente per contrastare i sintomi amianto nei polmoni: la muscolatura delle vie aeree si rilassa per rendere la respirazione meno faticosa e alleviare tutti i sintomi amianto. Può essere utilizzata anche la teofillina, broncodilatatore che allarga le vie respiratorie e rilassa i muscoli contrastando l’amianto nei polmoni.

Il malato di asbestosi deve spesso utilizzare altri presidi, come la bombola di ossigeno, per respirare meglio e far fronte alle crisi respiratorie proprie dell’asbestosi pleurica e delle placche pleuriche calcifiche. In alcuni casi, è necessario il concentratore di ossigeno, un apparecchio che purifica l’aria contenuta nella stanza, che il paziente respira con una mascherina collegata da un tubo lungo che gli consente di muoversi agevolmente in casa. Nella stanza in cui vi è il paziente è fatto divieto di fumare: la gran quantità di ossigeno è altamente infiammabile e una sigaretta potrebbe provocare una forte deflagrazione, oltre ai danni del fumo passivo.


Asbestosi assistenza medica e tutela legale

L'ONA assiste le vittime con assistenza legale gratuita per la tutela dei  loro diritti e, in caso di decesso, dei diritti dei famigliari. L'unica causa dell'asbestosi è l'esposizione intensa e prolungata ai minerali di asbesto, il che la rende sempre di natura occupazionale (asbestosi malattia professionale).

I lavoratori malati di asbestosi hanno diritto a:

Rendita Inail asbestosi

La vittima di asbestosi pleurica malattia professionale, assicurato Inail, ha diritto alla rendita mensile di indennizzo del danno biologico, se il grado invalidante è non inferiore al 16%. In caso contrario, per asbestosi stato iniziale, si ha diritto all'indennizzo del danno biologico, a condizione che sia pari almeno al 6%. Le vittime di questa fibrosi interstiziale polmonare  hanno diritto oltre all'indennizzo inail al risarcimento di tutti i danni patrimoniale e non patrimoniali. Per approfondire:

In caso di decesso della vittima asbestosi, il coniuge ed i figli minorenni hanno diritto alla rendita di reversibilità. Gli eredi hanno diritto del risarcimento del danno sia con riferimento agli importi maturati dal loro congiunto in vita, sia con riferimento ai danni iure proprio, e cioè al pregiudizio che hanno sofferto direttamente, per la malattia e la morte del loro congiunto. Per approfondire:

Fondo Vittime Amianto

Il lavoratore vittima di asbestosi quale malattia professionale riconosciuta dall'Inail e titolare di rendita ha diritto anche alla liquidazione della prestazione aggiuntiva dal Fondo Vittime Amianto (articolo 1, commi 241 - 246 Legge 244 del 2007). L'entità dell'importo per il 2016 e per il 2017 è stato pari al 14,7% della rendita Inail. Gli importi del FVA e costituiscono un indennizzo. Per approfondire:

Prepensionamento lavoratore malato di asbestosi

benefici contributivi amianto per i lavoratori esposti amianto che si sono ammalati di asbestosi malattia professionale hanno diritto all'accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione amianto, ex art. 13 comma 7 L. 257/92, per maturare anticipatamente il diritto a pensione (prepensionamento) e per rivalutare la prestazione pensionistica eventualmente in godimento. Nel caso in cui con l'accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione amianto, la vittima asbestosi non avesse ancora maturato il diritto a pensione, può accedere al pensionamento immediato (prepensionamento amianto), con la richiesta di prepensionamento ai sensi dell'art. 1 comma 250 della Legge 232/2016. Per approfondire:

Vittima del Dovere

L'ONA offre assistenza legale gratuita anche per i dipendenti civili e militari delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza che in forza dell'esposizione professionale a polveri di asbesto, per motivi di servizio, hanno contratto l'asbestosi e altre malattie asbesto correlate. Tutti coloro che, dipendenti del Ministero della Difesa (Esercito, Marina Militare e Aeronautica, Carabinieri) e del comparto sicurezza (Polizia di Stato, Polizia Locale, Polizia Provinciale, Polizia Penitenziaria, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e guardie giurate particolari) nello svolgimento della loro attività di servizio, avente ad oggetto le attività di cui al'art. 1 comma 563 della L. 266/2005, ovvero che sono stati impiegati in missioni in particolari condizioni operative e di servizio eccedenti l'ordinarietà (ai sensi  dell'art.1 del dpr 243 del 2006, in riferimento all'art. 1 comma 564 della L. 266/2015), si sono ammalati di asbestosi in seguito all'attività di servizio, hanno diritto al riconoscimento di causa di servizio e/o di vittima del dovere, anche nel caso non fossero dipendenti della P.A. ed ottenere così l'accredito dell'equo indennizzo e delle prestazioni previdenziali di vittima del dovere. In caso di decesso queste prestazioni sono accreditate al coniuge o ai figli. Per approfondire:

Risarcimento dei danni asbestosi

La vittima asbestosi malattia professionale (o gli eredi, in caso di decesso) ha diritto al risarcimento di tutti i danni subiti, eventualmente al netto della rendita Inail eventualmente corrisposta al lavoratore:

  • Danno non patrimoniale asbestosi
    • Danno biologico (lesione all'integrità psicofisica)
    • Danno morale (sofferenza fisica e interiore)
    • Danno esistenziale (per il peggioramento qualità della vita)
  • Danno patrimoniale asbestosi
    • Danno emergente
    • Danno per lucro cessante

Per approfondire, in ordine al diritto delle vittime di asbestosi e dei loro familiari di ottenere l'integrale risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali, patiti e patiendi, subiti prima di tutto dalla vittima primaria (lavoratore malato asbestosi) e dai suoi familiari, è sufficiente consultare:


Assistenza medica gratuita asbestosi

L'ONA assiste le vittime con assistenza medica gratuita, medici volontari del Dipartimento Assistenza e Cura Asbestosi, guidato dal Prof. Fabrizio Cantini, Direttore II U.O.C di Reumatologia e Direttore f.f. della U.O. Medicina II Ospedale di Prato, direttore del Dipartimento Assistenza e Cura Asbestosi, e dalla Prof.ssa Maria Antonietta Mazzei, cattedra in radiologia presso la facoltà di Medicina dell'Università degli Studi di Siena.

Con una consulenza radiologica è possibile ottenere una diagnosi asbestosi precoce (asbestosi sintomi iniziali) e la prima certificazione medica di malattia professionale, utile per avviare la procedura di riconoscimento della rendita INAIL (pensione inail), benefici contributivi, prepensionamento e risarcimento danni. Scarica gratuitamente le indicazioni per la diagnosi di asbestosi a cura del Prof. Fabrizio Cantini:

Asbestosi


Asbestosi e mobilitazione dell'ONA

In caso di amianto sintomi è necessario essere sottoposti a controlli sanitari per la diagnosi tempestiva. L'ONA ha ottenuto, con l'Avv. Ezio Bonanni, eccellenti risultati nella tutela legale delle vittime di malattie asbesto correlate: 

Antonio Dal Cin, Militare della Guardia di Finanza in congedo perché vittima di asbestosi, interviene nel convegno "Rischio amianto e presenza di altri cancerogeni nelle Forze Armate", Leggi di più...

Nicola Panei, Maresciallo dell'Aeronautica Militare vittima asbestosi, testimonia del rischio di tutti i militari e del suo impegno nell'ONA, per la prevenzione primaria e la tutela delle vittime asbestosi.



Asbestosi cos'è

Le fibre asbesto, inalate, si depositano negli alveoli polmonari ed attivano il sistema immunitario locale e provocano la reazione infiammatoria da corpo estraneo. I macrofagi  tentano di fagocitare le fibre,  ed in questo modo stimolano i fibroblasti a produrre tessuto connettivo: si sviluppa così la fibrosi interstiziale, definita asbestosi.

Le fibre di asbesto, quando raggiungono la pleura  provocano infiammazione, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici, e azione cancerogena, fino a provocare il tumore della pleura (mesotelioma pleurico). In coloro che sono ammalati di asbestosi, vi è il rischio di degenerazione della fibrosi polmonare in tumore del polmone.

L'asbestosi è causata da elevate esposizioni ad asbesto e quindi è sempre di origine professionale, ovvero legata allo svolgimento di attività lavorativa in luoghi contaminati, privi di aspiratori localizzati delle polveri e in assenza di protezione individuale (maschere con il grado di protezione P3), ed è per questi motivi è contemplata nella lista 1 dell'Inail, ed è sempre indennizzata.

L'asbestosi provoca, ogni anno, in Italia, non meno di 600 decessi, senza contare complicazioni cardiache, malattie cardiovascolari e  malattie cardiocircolatorie, e delle relative complicanze. Per approfondire: 

Ciò dimostra che le esposizioni amianto proseguono e sono intense e che dunque la fibra killer è ancora presente nei luoghi di vita e di lavoro (edifici pubblici, scuole, ospedali, etc., nell'edilizia, nelle infrastrutture). Le esposizioni più intense si verificano nel comparto delle manutenzioni e delle bonifiche.

Amianto cancerogeno

I minerali di amianto (sinonimo asbesto) sono silicati fibrosi che contengono magnesio, ferro, calcio e sodio. Questi minerali hanno la capacità di distinguersi in fibre sempre più sottili (Lo spessore è intorno ad 1 μm, la lunghezza varia da 3 a 300 μm) e di penetrare all'interno dei polmoni e di provocare l'asbestosi. I minerali di amianto si distinguono in due gruppi: 

  • serpentino,  cui appartiene il crisotilo - amianto bianco;
  • anfiboli - amosite, crocidolite, antofillite, tremolite, actinolite.

L'asbesto (significato asbesto: "incorruttibile") e i materiali che lo contengono, a causa della manipolazione o degli agenti atmosferici, si riduce in polvere e fibre sottilissime che, se inalate o ingerite, penetrano nell'organismo umano e nel sistema respiratorio provocando mesotelioma, tumore polmonare, asbestosi pleuropolmonare (polmone e pleura - ispessimenti pleurici), tralci fibrotici (tralci fibrotici cosa sonocicatrici polmonari di pregressi fenomeni infiammatori, ispessimento polmonare, ispessimento delle pareti bronchiali, crepitii polmonari, addensamento parenchimale polmonare), placche pleuriche calcifiche (amianto malattia), ispessimenti pleurici e altre malattie.

Le condizioni di maggior rischio asbestosi sono costituite dall'attività di lavoro eseguito su tubi di vapore che un tempo erano coibentati con amianto friabile e sui forni, sui tetti in Eternit, realizzato con mescola di cemento e amianto, e coloro che operavano nel settore dei rotabili ferroviari, e della cantieristica navale.

Per approfondire:

Amianto asbestosi

Il serpentino, a causa della forma ricurva, penetra con più difficoltà e viene più efficacemente smaltito dalla “clearance muco-ciliare”. Le altre fibre, anfiboli, invece, una volta giunte nei bronchioli e negli alveoli polmonari, provocano una risposta infiammatoria e vengono fagocitate dai macrofagi alveolari, che si attivano nel tentativo di eliminare l’elemento estraneo. In caso di fibre lunghe, i macrofagi non riescono ad inglobare le fibre e quindi le rilasciano nuovamente e con essi i  fattori chemiotattici per i neutrofili, sostanze ossidanti e ad enzimi litici. Si instaura un circolo vizioso con richiamo di nuovi macrofagi e perpetuazione del processo infiammatorio: in particolare i radicali liberi liberati hanno effetto citotossico diretto sulle cellule che rivestono gli alveoli, i pneumociti di I tipo, e un effetto di stimolazione della proliferazione e dell’attivazione dei fibroblasti dell’interstizio. Tutto ciò provoca la deposizione di collagene nell'interstizio con ispessimento della parete bronchiale ed alveolare e, in sintesi, di fibrosi interstiziale diffusa. 

La fibrosi coinvolge inizialmente le zone circostanti i bronchioli respiratori e i dotti alveolari e si estende progressivamente agli alveoli, il parenchima viene “stirato” con formazione di tralci fibrosi che circondano ampie zone aeree, vere e proprie cisti aeree (cisti polmonari), che possono raggiungere il diametro di 5 mm. Si crea a questo punto un aspetto a favo di api che caratterizza la malattia. Inizialmente sono coinvolti i lobi inferiori e le zone sub-pleuriche, poi in successione i lobi medio e superiori.

Tipico dell’asbestosi è il riscontro dei “corpuscoli dell’asbesto", bastoncelli di colore bruno-dorato lunghi fino a 80 μm formati da fibre di asbesto rivestite a strati da un sostanza proteica e da ferritina. Si tratta del risultato dei tentativi di fagocitosi delle fibre da parte dei macrofagi. Contestualmente, spesso sono presenti anche le “placche pleuriche”, addensamenti ad elevato contenuto di collagene e calcio della pleura parietale, rilevabili più frequentemente sulle cupole diagrammatiche e sulle zone anteriori e postero-laterali. Le “placche pleuriche” a volte sono le uniche manifestazione della pregressa esposizione ad amianto, poiché non sempre si trasformano in mesotelioma pleurico o cancro del polmone.


I settori lavorativi a rischio asbestosi

L' amianto fu utilizzato fino all'entrata in vigore della legge 257/1992 nelle industrie produttrici di isolanti, di scaldabagni, di idraulica, di installazione caldaie, cantieri navali, industrie chimiche, manifatturiere, di plastica e gomma, industrie produttrici di lamiere sottili, settore ferroviario, e in molti altri ambiti, persino nelle scuole  e negli ospedali. Ciò è stato denunciato dall'ONA, che ha pubblicato il II Rapporto Mesoteliomi dell'ONA Onlus nel quale vi è una specifica elencazione di tutti i settori produttivi. Questi accertamenti epidemiologici sono fondamentali per  il riconoscimento asbestosi malattia professionale, oltre all'asbestosi cura.


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