Asbestosi: cos'è, assistenza, cura e tutela legale

Asbestosi, fibrosi interstiziale del polmone causata dalle fibre di asbesto (sinonimo amianto; significato di asbesto: "incorruttibile")

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Asbestosi sintomi iniziali e assistenza

Sintomi iniziali asbestosi: 

 

  • difficoltà respiratoria;
  • tosse;
  • dolore toracico;
  • mancanza di respiro e respiro sibilante 

Asbestosi complicazioni e altre malattie amianto

L'asbestosi è una malattia asbesto correlata e si evolve con insufficienza respiratoria, complicazioni cardiache, ingrandimento del ventricolo destro, in tumore polmonare e in mesotelioma pleurico.

 

L'asbestosi può essere curata per rallentarne il decorso clinico ed evitare le complicanze (asbestosi cura). L'ONA fornisce il servizio di assistenza medica gratuita e di tutela legale gratuita

Fibre di asbesto e pericolo per la salute

Le fibre asbesto, inalate, si depositano negli alveoli polmonari ed attivano il sistema immunitario locale e provocano la reazione infiammatoria da corpo estraneo. 

 

I macrofagi  tentano di fagocitare le fibre, in questo modo stimolano i fibroblasti a produrre tessuto connettivo: si sviluppa così la fibrosi interstiziale, definita asbestosi.

 

Le fibre di amianto quando raggiungono la pleura provocano infiammazione. La reazione infiammatoria a sua volte incide sull'insorgenza di placche pleuriche ed ispessimenti pleurici, favorendo il meccanismo di cancerogenesi che provoca il mesotelioma pleurico, ovvero il tumore della pleura. 

L'asbestosi è strettamente legata allo svolgimento di attività lavorativa in luoghi contaminati, privi di aspiratori localizzati delle polveri e in assenza di protezione individuale come le maschere con il grado di protezione P3. È per questi motivi è contemplata nella lista 1 dell'Inail, ed è sempre indennizzata.

Solo in Italia, ogni anno l'asbestosi miete non meno di 600 decessi, senza contare complicazioni cardiache, malattie cardiovascolari e  malattie cardiocircolatorie, e delle relative complicanze. Per approfondire: 

Ciò dimostra dunque, che la fibra killer è ancora presente nei luoghi di vita e di lavoro come edifici pubblici, scuole, ospedali, etc.. Le esposizioni più intense si verificano nel comparto delle manutenzioni e delle bonifiche.

Assistenza e riconoscimento asbestosi

assistenza e riconoscimento asbestosi

Le vittime possono rivolgersi all'ONA per ottenere la prima certificazione e il riconoscimento della asbestosi quale malattia professionale presso l’INAIL. I dipendenti delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza possono chiedere il riconoscimento di Vittima del Dovere

Difesa legale vittime di asbestosi

difesa legale vittime asbestosi

Le vittime possono rivolgersi allo Sportello Nazionale Amianto ONA per assistenza legale gratuita e consulenze legali gratuite grazie all'Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, e al team di avvocati online gratis ONA, per ottenere la rendita INAIL, il Fondo Vittime Amianto e il risarcimento danni. 

 

Sintomi e Cura dell'asbestosi

sintomi e cura dell' asbestosi

L'esposizione ad asbesto è la causa della asbestosi e di altre patologie gravi. I sintomi asbestosi vanno trattati tempestivamente per evitare la degenerazione in mesotelioma e cancro polmonare, per questo motivo l'ONA offre assistenza medica gratuita con medici volontari. 

 


Asbestosi: Sintomi, diagnosi e cura della patologia

L'asbestosi esordisce in modo insidioso, e dopo 15 o 20 anni dall'inizio dell'esposizione ad asbesto. La patologia è sempre di origine professionale, perché è causata da esposizioni assai elevate da polveri e fibre di asbesto.

 

I lavoratori vittima di asbestosi hanno maggiore difficoltà respiratoria, ovvero dispnea, sia a seguito di sforzi e poi anche a riposo. Spesso i sintomi asbestosi, vengono accompagnati da una tosse cronica poco produttiva e resistente alla terapia.

 

La gravità dell’insufficienza respiratoria per lo più è correlata alla durata dell’esposizione e alla sua intensità. 

Pur raramente, il lavoratore vittima amianto accusa le dita a “baccheta di tamburo” (apice delle dita delle mani rigonfio) e, negli stati molto avanzati, cianosi (asbestosi sintomi finali).

Asbestosi diagnosi precoce e controlli sanitari

 Una corretta diagnosi di asbestosi, può essere eseguita solo in seguito a sorveglianza sanitaria. Ovvero, dei controlli specifici da effettuare soprattutto nei casi di esposizione amianto lavorativa.

 

Questa valutazione, si fonda sull’anamnesi lavorativa, che evidenzia le interazioni con l’amianto, e avviene attraverso esami come rx o tc al torace.  

 

L’esame radiografico mostra in una fase iniziale, piccole opacità irregolari, a volte lineari, prevalentemente nei campi polmonari inferiori. 

 

In fasi più avanzate, con l’interessamento di tutto l’ambito polmonare compare l’aspetto definito “a vetro smerigliato” e, ancora successivamente, aspetti radiologici definiti “a nidi d’ape”.

 

Coesistono alterazioni pleuriche e placche pleuriche calcifiche, quali ispessimenti e calcificazioni, ed obliterazione degli angoli costo-frenici. Molto spesso, queste alterazioni evolvono in mesotelioma pleurico e cancro polmonare. In molti casi il decesso è causato da arresto cardio circolatorio (danni cardiaci amianto).

 

L’esame con TC, meglio se ad alta definizione (HRTC), mostra opacità lineari intralobulari, aspetti reticolari o reticolo-nodulari a griglia, espressione di plurimi setti interlobulari ispessiti, o fine, espressione dell’ispessimento dell’interstizio intralobulare.

Possono essere evidenziate, in stadi avanzati, aspetti a “vetro smerigliato e di polmone ad alveare con cavità aeree di aspetto cistico fino a 5 mm di diametro, ma anche maggiore". È frequente il riscontro degli ispessimenti pleurici e placche della pleure, oltre al vetro smerigliato polmone.

 

Il deficit ventilatorio può essere monitorato con gli esami della funzionalità respiratoria, quindi spirometria e misurazione DLCO, che evidenziano un quadro di tipo restrittivo e riduzione della diffusione alveolo-capillare.

 

L’emogasanalisi può avere un significato solo nelle fasi evolutive avanzate, quando la fibrosi polmonare ha provocato una marcata riduzione degli scambi gassosi alveolari, con comparsa di ipossiemia arteriosa. È incostante il riscontro dei corpuscoli dell’asbesto nell’espettorato, ma il mancato riscontro dei corpuscoli di asbesto non permette di escludere la malattia.

Sorveglianza sanitaria per chi esposto ad Amianto

Assistenza medica legale gratuita

Chi è stato esposto ad amianto deve sottoporsi a sorveglianza sanitaria, anche attraverso il servizio di assistenza medica gratuita ONA, in particolare in caso di comparsa di sintomi di asbestosi.

 

La sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti ad amianto è obbligatoria in base all'art. 259 del Decreto Legislativo 81/2008. Il medico di famiglia deve rivolgere al paziente una serie di domande per raccogliere il maggior numero di informazioni relative allo stile di vita condotto, al tipo di lavoro svolto e al tempo di esposizione ad amianto.

Verrà poi richiesto di sottoporsi ad una serie di esami più specifici e poi eventualmente a una visita con il medico del lavoro.

Asbestosi cura e terapia nel 2020

Ancora oggi nel 2020, non esiste cura specifica per l'asbestosi, ma piuttosto una terapia mirata al miglioramento delle capacità respiratorie con broncodilatatori, e al controllo dei frequenti eventi acuti bronchitici, con antibiotici e cortisonici. Le cure asbestosi sono altresì mirate ad evitare la degenerazione in mesotelioma.

 

In ogni caso è necessario eventualmente smettere di fumare per evitare l’aggravarsi dei sintomi e il rischio di ammalarsi di tumore al polmone, per il quale le fibre di amianto hanno un effetto sinergico di potenziamento con i cancerogeni presenti nel fumo di sigaretta.

È consigliato il vaccino contro l'influenza e contro il batterio pneumococco, anche per impedire l’aggravarsi dell’asbestosi pleurica, e l'uso farmaci che facilitino la respirazione (in particolare i broncodilatatori assunti con inalatore).

 

Questi farmaci agiscono direttamente per contrastare i sintomi di amianto nei polmoni: la muscolatura delle vie aeree si rilassa per rendere la respirazione meno faticosa e alleviare tutti i sintomi amianto. Può essere utilizzata anche la teofillina, broncodilatatore che allarga le vie respiratorie e rilassa i muscoli contrastando l’amianto nei polmoni.

 

Il malato di asbestosi deve spesso utilizzare altri presidi, come la bombola di ossigeno, per respirare meglio e far fronte alle crisi respiratorie proprie dell’asbestosi pleurica e delle placche pleuriche calcifiche.

 

In alcuni casi, è necessario il concentratore di ossigeno, un apparecchio che purifica l’aria contenuta nella stanza, che il paziente respira con una mascherina collegata da un tubo lungo che gli consente di muoversi agevolmente in casa.

 

Nella stanza in cui vi è il paziente è fatto divieto di fumare: la gran quantità di ossigeno è altamente infiammabile e una sigaretta potrebbe provocare una forte deflagrazione, oltre ai danni del fumo passivo.

Assistenza medica e tutela legale per Asbestosi

L'ONA assiste le vittime con assistenza legale gratuita per la tutela dei  loro diritti e, in caso di decesso, dei diritti dei famigliari.

 

L'unica causa dell'asbestosi è l'esposizione intensa e prolungata ai minerali di asbesto, il che la rende sempre di natura occupazionale e definita per questo asbestosi malattia professionale.

Rendita Inail per vittime di asbestosi

La vittima di asbestosi pleurica malattia professionale, assicurato Inail, ha diritto alla rendita mensile di indennizzo del danno biologico, se il grado invalidante è non inferiore al 16%.

 

In caso contrario, per asbestosi stato iniziale, si ha diritto all'indennizzo del danno biologico, a condizione che sia pari almeno al 6%. Le vittime di questa fibrosi interstiziale polmonare  hanno diritto oltre all'indennizzo inail al risarcimento di tutti i danni patrimoniale e non patrimoniali. Per approfondire:

In caso di decesso della vittima asbestosi, il coniuge ed i figli minorenni hanno diritto alla rendita di reversibilità. Gli eredi hanno diritto del risarcimento del danno sia con riferimento agli importi maturati dal loro congiunto in vita, sia con riferimento ai danni iure proprio, e cioè al pregiudizio che hanno sofferto direttamente, per la malattia e la morte del loro congiunto. Per approfondire:

Fondo disponibile per le vittime di Amianto

Il lavoratore, che ha contratto l’asbestosi a causa della mansione lavorativa svolta, ha diritto a percepire una rendita, ed una prestazione derivante dal Fondo Vittime Amianto (articolo 1, commi 241 - 246 Legge 244 del 2007).

Il Fondo Vittime Amianto, negli anni 2016 e 2017 è stato pari al 14,7% della rendita Inail.

 

Le prestazioni verranno erogate, a patto che in precedenza l’INAIL abbia riconosciuto la correlazione tra patologia, e lavoro svolto.

 

Per approfondire:

Prepensionamento lavoratore malato di asbestosi

I lavoratori esposti all' amianto, che si sono ammalati di asbestosi malattia professionale, hanno diritto all'accredito dei benefici contributivi amianto, ovvero delle  maggiorazioni contributive (ex art. 13 comma 7 L. 257/92) che consentono di maturare anticipatamente il diritto al prepensionamento, o rivalutare la prestazione pensionistica eventualmente in godimento.

 

Nel caso in cui con l'accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione amianto, la vittima asbestosi non avesse ancora maturato il diritto a pensione, può accedere al pensionamento immediato, detto anche " prepensionamento amianto ", ai sensi dell'art. 1 comma 250 della Legge 232/2016. 

 

Per approfondire:

Vittime del dovere e assistenza legale

L'ONA offre assistenza legale gratuita anche ai dipendenti civili e militari delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza che, in forza dell'esposizione professionale a polveri di asbesto, per motivi di servizio, hanno contratto l'asbestosi e altre malattie asbesto correlate.

 

Tutti coloro che, dipendenti del Ministero della Difesa (Esercito, Marina Militare e Aeronautica, Carabinieri) e del comparto sicurezza (Polizia di Stato, Guardia di Finanza etc.) nello svolgimento della loro attività di servizio, avente ad oggetto le attività di cui all'art. 1 comma 563 della L. 266/2005, ovvero impiegati in missioni in particolari condizioni operative, e di servizio eccedenti l'ordinarietà (ai sensi  dell'art.1 del dpr 243 del 2006, in riferimento all'art. 1 comma 564 della L. 266/2015), si sono ammalati di asbestosi, in seguito all'attività di servizio, hanno diritto al riconoscimento di causa di servizio e/o di vittima del dovere, anche nel caso non fossero dipendenti della P.A. ed ottenere così l'accredito dell'equo indennizzo e delle prestazioni previdenziali di vittima del dovere.

In caso di decesso queste prestazioni sono accreditate al coniuge o ai figli. 

Per approfondire:

Risarcimento dei danni per vittima da asbestosi

La vittima asbestosi malattia professionale (o gli eredi, in caso di decesso) ha diritto al risarcimento di tutti i danni subiti, eventualmente al netto della rendita Inail eventualmente corrisposta al lavoratore:

  • Danno non patrimoniale asbestosi
    • biologico (lesione all'integrità psicofisica)
    • morale (sofferenza fisica e interiore)
    • esistenziale (per il peggioramento qualità della vita)
  • Danno patrimoniale asbestosi
    • emergente
    • lucro cessante

Per approfondire, in ordine al diritto delle vittime di asbestosi e dei loro familiari di ottenere l'integrale risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali, patiti e patiendi, subiti prima di tutto dalla vittima primaria (lavoratore malato asbestosi) e dai suoi familiari, è sufficiente consultare:

Assistenza medica gratuita per asbestosi

L'ONA assiste le vittime con assistenza medica gratuita, medici volontari del Dipartimento Assistenza e Cura Asbestosi, guidato dal Prof. Fabrizio Cantini, Direttore II U.O.C di Reumatologia e Direttore f.f. della U.O. Medicina II Ospedale di Prato, direttore del Dipartimento Assistenza e Cura Asbestosi, e dalla Prof.ssa Maria Antonietta Mazzei, cattedra in radiologia presso la facoltà di Medicina dell'Università degli Studi di Siena. 

 

Con una consulenza radiologica è possibile ottenere una diagnosi asbestosi precoce (asbestosi sintomi iniziali) e la prima certificazione medica di malattia professionale, utile per avviare la procedura di riconoscimento della rendita INAIL (pensione inail), benefici contributivi, prepensionamento e risarcimento danni. Scarica gratuitamente le indicazioni per la diagnosi di asbestosi a cura del Prof. Fabrizio Cantini:

Asbestosi e mobilitazione dell'ONA nel tempo

In caso di amianto sintomi è necessario essere sottoposti a controlli sanitari per la diagnosi tempestiva. L'ONA ha ottenuto, con l'Avv. Ezio Bonanni, eccellenti risultati nella tutela legale delle vittime di malattie asbesto correlate: 

Il rischio amianto e la presenza di altri cancerogeni nelle Forze Armate.

Antonio Dal Cin, Militare della Guardia di Finanza in congedo perché vittima di asbestosi, interviene nel convegno "Rischio amianto e presenza di altri cancerogeni nelle Forze Armate", Leggi di più...

Nicola Panei (ONA): amianto e patologie asbesto correlate in Aeronautica Militare"

Nicola Panei, Maresciallo dell'Aeronautica Militare vittima asbestosi, testimonia del rischio di tutti i militari e del suo impegno nell'ONA, per la prevenzione primaria e la tutela delle vittime asbestosi.


Amianto: un minerale cancerogeno per la salute

I minerali di amianto (sinonimo asbesto) sono silicati fibrosi che contengono magnesio, ferro, calcio e sodio. Questi minerali hanno la capacità di distinguersi in fibre sempre più sottili (Lo spessore è intorno ad 1 μm, la lunghezza varia da 3 a 300 μm) e di penetrare all'interno dei polmoni e di provocare l'asbestosi. I minerali di amianto si distinguono in due gruppi: 

  • serpentino,  cui appartiene il crisotilo - amianto bianco;
  • anfiboli - amosite, crocidolite, antofillite, tremolite, actinolite.

L'asbesto (significato asbesto: "incorruttibile") e i materiali che lo contengono, a causa della manipolazione o degli agenti atmosferici, si riduce in polvere e fibre sottilissime che, se inalate o ingerite, penetrano nell'organismo umano e nel sistema respiratorio provocando mesotelioma, tumore polmonare, asbestosi pleuropolmonare (polmone e pleura - ispessimenti pleurici), tralci fibrotici (tralci fibrotici cosa sonocicatrici polmonari di pregressi fenomeni infiammatori, ispessimento polmonare, ispessimento delle pareti bronchiali, crepitii polmonari, addensamento parenchimale polmonare), placche pleuriche calcifiche (amianto malattia), ispessimenti pleurici e altre malattie.

 

Le condizioni di maggior rischio asbestosi sono costituite dall'attività di lavoro eseguito su tubi di vapore che un tempo erano coibentati con amianto friabile e sui forni, sui tetti in Eternit, realizzato con mescola di cemento e amianto, e coloro che operavano nel settore dei rotabili ferroviari, e della cantieristica navale.

Per approfondire:

Amianto e correlazione con l'Asbestosi

Le fibre dei minerali appartenenti al gruppo serpentino, s’insinuano con più difficoltà nei polmoni, in quanto efficacemente smaltite dal meccanismo di pulizia delle vie respiratorie. 

Le altre fibre, anfiboli, invece, una volta giunte nei bronchioli e negli alveoli polmonari, provocano una risposta infiammatoria e vengono fagocitate dai macrofagi alveolari, che si attivano nel tentativo di eliminare l’elemento estraneo.In caso di fibre lunghe, i macrofagi non riescono ad inglobare le fibre e quindi le rilasciano nuovamente e con essi i  fattori chemiotattici per i neutrofili, sostanze ossidanti e ad enzimi litici.

 

L’attivazione di nuovi macrofagi, comporta un processo infiammatorio, in quanto, il rilascio di radicali liberi, produce un effetto citotossico sulle cellule che rivestono gli alveoli polmonari. Questo processo, stimola inoltre, la proliferazione delle fibroblasti, cellule adibite alla produzione di matrice connettivale, così da depositare il collagene prodotto, nell’interstizio, causando un ispessimento della parete bronchiale ed alveolare, ovvero una fibrosi interstiziale diffusa.

 

Lo sviluppo del tessuto connettivo fibroso come risposta riparatrice alla penetrazione delle fibre dannose, coinvolge inizialmente, l’area adiacente i bronchioli e i dotti alveolari. Mano a mano arriva agli alveoli, causando lo stiramento del parenchima polmonare, ovvere la regione dei polmoni intorno all'albero bronchiale.

 

Ciò comporta la formazione di tralci fibrosi, ovvero cisti polmonari, che conferiscono ai polmoni l’aspetto di un alveare, peculiarità di questa malattia. 

In un primo momento vengono coinvolti i lobi inferiori e le zone sub pleuriche, per poi passare ai lobi medio e superiori.

Le caratteristiche dell'asbestosi

L’asbestosi si caratterizza per due elementi:

  • I corpuscoli di asbesto: bastoncelli di asbesto, lungi fino a 80 μm ferratina e sostanza proteica generati dal tentativo di fagocitare le fibre di asbesto, da parte dei macrofagi;
  • Placche pleuriche: accumuli di collagene e calcio della pleura parietale, presenti soprattutto nell’area delle cupole diagrammatiche e sulle zone anteriori e postero- laterali.

 

Le placche pleuriche, alle volte sono l’unico segno di esposizione ad amianto, fortunatamente non sempre progrediscono in un mesotelioma pleurico, o cancro del polmone.

I settori lavorativi ad alto rischio asbestosi

L' amianto fu utilizzato fino all'entrata in vigore della legge 257/1992 nelle industrie produttrici di isolanti, di scaldabagni, di idraulica, di installazione caldaie, cantieri navali, industrie chimiche, manifatturiere, di plastica e gomma, industrie produttrici di lamiere sottili, settore ferroviario, e in molti altri ambiti, persino nelle scuole  e negli ospedali.

 

Ciò è stato denunciato dall'ONA, che ha pubblicato il II Rapporto Mesoteliomi dell'ONA nel quale vi è una specifica elencazione di tutti i settori produttivi. Questi accertamenti epidemiologici sono fondamentali per  il riconoscimento asbestosi malattia professionale, oltre alla cura dell'asbestosi.

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