Asbestosi: assistenza cura e tutela legale

L'asbestosi è la fibrosi interstiziale del polmone causata dall'esposizione all'amianto. All'inizio si manifesta con difficoltà respiratoria, tosse, dolore toracico, mancanza di respiro e respiro sibilante (asbestosi sintomi iniziali), in lavoratori esposti ad asbesto già malati di placche pleuriche e ispessimenti pleurici. Poi evolve in insufficienza respiratoria ingravescente e complicazioni cardiache, ingrandimento del ventricolo destro asbestosi sintomi) e in tumore polmonare e in mesotelioma pleurico (asbestosi complicazioni). L'asbestosi può essere curata per rallentarne il decorso clinico ed evitare le complicanze. L'Ona fornisce il servizio di assistenza medica gratuita. Le vittime hanno diritto al prepensionamento, alla rendita inail, e al risarcimento di tutti i danni con il servizio  tutela legale gratuita del pool guidato dall'avv. Ezio Bonanni 


L'Osservatorio Nazionale Amianto assiste le vittime di asbestosi nella diagnosi, cura e tutela legale.

 

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Numero Verde ONA


Assistenza asbestosi

Asbestosi

Le vittime di asbestosi e gli esposti asbesto / amianto possono rivolgersi all'ONA per ottenere la prima certificazione e il riconoscimento della asbestosi quale malattia professionale presso l’INAIL e, se appartenenti alle Forze Armate, per il riconoscimento di vittima del dovere grazie ai medici, tra cui il Prof. Fabrizio Cantini e la Prof.ssa Antonietta Mazzei, e avvocati volontari ONA. 

Assistenza medico legale

Difesa legale

Asbestosi

Le vittime di asbestosi pleurica quale malattia professionale possono rivolgersi allo Sportello Nazionale Amianto dell'ONA per ottenere assistenza legale gratuita e consulenze legali gratuite grazie all'Avv. Ezio Bonanni e al team di avvocati online gratis ONA. Le vittime asbestosi hanno diritto alla rendita INAIL, al Fondo Vittime Amianto, e al riconoscimento di vittime del dovere. 

Assistenza legale ONA

Cura asbestosi

Asbestosi

L'esposizione asbesto è la causa della asbestosi, oltre che ispessimenti pleurici, placche pleuriche, complicazioni cardiache, mesotelioma pleurico e patologie gravi. L'ONA offre assistenza medica gratuita per le vittime asbestosi e mesotelioma con assistenza medica gratuita. I sintomi asbestosi vanno trattati tempestivamente per evitare la degenerazione in mesotelioma e cancro polmonare.

Cura asbestosi


Asbestosi diagnosi precoce

Le fibre di asbesto amianto causano asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, mesotelioma, cancro polmonare e altri tumori, anche con latenza di molti anni. Le malattie asbesto correlate spesso sono asintomatiche e per ottenerne una diagnosi asbestosi precoce asbestosi è necessario sottoporsi a dei controlli sanitari periodici (la cosiddetta sorveglianza sanitaria).

La diagnosi precoce si fonda sull'anamnesi di esposizione a fibre di asbesto e sulla rx torace o tc torace, che mostrano opacità reticolari lineari, evidenze cliniche della fibrosi, più accentuata in periferia dei lobi inferiori. Le opacità sono spesso bilaterali e accompagnate da ispessimenti pleurici e placche pleuriche.

La diagnosi asbestosi precoce di adottare tutti questi strumenti preventivi per rallentare il decorso clinico della malattia e le complicanze legate al rischio di degenerazione delle lesioni infiammatorie in neoplasie della pleura (mesotelioma pleurico) o in tumore del polmone.


Asbestosi assistenza medica e tutela legale

L'ONA assiste le vittime asbestosi con assistenza legale gratuita per la tutela dei  loro diritti.  L'unica causa dell'asbestosi è l'esposizione ai minerali di amianto, intensa e prolungata, il che la rende sempre di natura occupazionale (asbestosi malattia professionale).

I lavoratori esposti ad amianto che sono malati di asbestosi hanno diritto:

 

Rendita inail asbestosi

Il lavoratore vittima di asbestosi pleurica malattia professionale, assicurato inail, ha diritto alla rendita mensile, che indennizza il danno biologico, e se non inferiore al 16% anche il danno patrimoniale (per diminuite capacità di lavoro). Le vittime di questa fibrosi interstiziale polmonare subiscono danni biologici superiori al 16%, per cui l'indennizzo inail deve essere liquidato sotto forma di rendita mensile INAIL cui si aggiunge il risarcimento danno biologico e degli altri danni a carico del datore di lavoro (danni differenziali e complementari).

Fondo vittime amianto asbestosi

Il lavoratore vittima asbestosi malattia professionale riconosciuta dall'inail e titolare di rendita ha diritto alla prestazione aggiuntiva dal Fondo vittime amianto, ex articolo 1, co. 241 - 246 della legge 244 del 2007, che per il 2016 e 2017 è pari al 14,7% della rendita e costituisce un indennizzo.

Prepensionamento lavoratore malato di asbestosi

benefici contributivi amianto per i lavoratori cui è stata diagnosticata l'asbestosi ne permettono l'immediato pensionamento. Il prepensionamento di lavoratore vittima di asbestosi, malattia professionale,  è uno strumento di prevenzione, perché in questo modo può evitare altre esposizioni alla fibra killer;  e poi è un risarcimento danni asbestosi, poiché la rivalutazione dei contributi inps con il coefficiente 1,5 del periodo di esposizione ad asbesto, permette di anticipare la maturazione del diritto a pensione e di rivalutare la prestazione pensionistica (risarcimento previdenziale art. 13, co. 7, Legge 257 del 1992 Maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto).

Nel caso la le maggiorazioni dell'1,5 del periodo di lavoro in esposizione al cancerogeno di cui all'art. 13, co. 7, legge 257 del 1992, non dovessero risultare sufficienti per permettere al lavoratore di maturare il diritto a pensione, il lavoratore ha comunque diritto ad essere collocato immediatamente in prepensionamento immediato (art. 1 comma 250 Legge 232/2016).


Asbestosi riconoscimento di vittima del dovere

L'ONA assiste le vittime asbestosi (assistenza legale gratuita) per la tutela dei diritti delle vittime asbesto amianto e altri cancerogeni. 

Gli appartenenti alle Forze armate (Esercito, Marina Militare e Aeronautica) e del dipartimento sicurezza  (Polizia di Stato, Polizia Locale, Polizia Provinciale, Polizia Penitenziaria, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e guardie giurate particolari), che in seguito all'esposizione a fibre di asbesto per ragioni di servizio e in missioni in condizioni di rischio per le particolari condizioni ambientali e operative, hanno contratto questa malattia  hanno diritto al riconoscimento di  vittima del dovere;


Risarcimento danni asbestosi

Il lavoratore vittima asbestosi malattia professionale (o gli eredi di quello deceduto) ha diritto al risarcimento di tutti i pregiudizi:

  • Danno non patrimoniale
    • Danno biologico (lesione all'integrità psicofisica)
    • Danno morale (sofferenza fisica e interiore)
    • Danno esistenziale (per il peggioramento qualità della vita)
  • Danno patrimoniale 
    • Danno emergente
    • Danno per lucro cessante.

Quantificazione dei danni differenziali

Il risarcimento dei danni subiti dal lavoratore vittima di asbestosi deve essere integrale (Cass., SS.UU., 26972/08 e 26973/08), sia dei i c.d. danni differenziali, cui  ha diritto il lavoratore  al netto della rendita inail, sia dei danni subiti iure proprio dai prossimi congiunti, nel caso l'asbestosi provochi la sua morte ovvero concreti pregiudizi per gli stretti congiunti (tra le tante, Corte di Cassazione, Sezione lavoro, sentenza del 21.04.2011, n. 9238).

Il calcolo risarcimento danni è quello equitativo tabelle Tribunale di Milano, che permette la “monetizzazione” e quantificazione personalizzata, con rideterminazione (in aumento o in diminuzione) del quantum delle singole poste (pregiudizi biologici, morali ed esistenziali) in relazione al caso concreto, e ai sensi dell’art. 1226 c.c., per la responsabilità contrattuale e dell'art. 2056 c.c. per la responsabilità extracontrattuale, e comunque sempre ex art. 432 c.p.c..


Assistenza medica gratuita asbestosi

L'ONA assiste le vittime asbestosi con assistenza legale gratuita per la tutela dei diritti delle vittime asbesto e altri cancerogeni attraverso medici volontari del Dipartimento Assistenza e Cura Asbestosi, guidato dal Prof. Fabrizio Cantini, Direttore II U.O.C di Reumatologia e Direttore f.f. della U.O. Medicina II Ospedale di Prato, direttore del Dipartimento Assistenza e Cura Asbestosi, e dalla Prof.ssa Maria Antonietta Mazzei, cattedra in radiologia presso la facoltà di Medicina dell'Università degli Studi di Siena.

Con una consulenza radiologica è possibile ottenere una diagnosi asbestosi precoce (asbestosi sintomi iniziali) e la prima certificazione medica malattia professionale, fondamentale per avviare la procedura INAIL per il riconoscimento rendita INAIL (pensione inail), benefici contributivi, prepensionamento e risarcimento danni. 

Per ottenere assistenza medica gratuita e consulenza medica gratuita con l'Osservatorio Nazionale Amianto puoi rivolgerti ai medici volontari attraverso lo Sportello Amianto Online o direttamente attraverso il form di lato.

Scarica gratuitamente le indicazioni per la diagnosi asbestosi a cura del Prof. Fabrizio Cantini:

Asbestosi

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti


Per saperne di più:

“J Toxicol Environ Health” giugno 2011: Nonpulmonary Outcomes of Asbestos Exposure  (Melisa Bunderson-Schelvan, Jean C. Pfau, Robert Crouch, Andrij Holian);


Asbestosi e mobilitazione dell'ONA

L'asbestosi è la malattia grave provocata dall'esposizione alle fibre di asbesto. Coloro che hanno sintomi asbestosi vanno sottoposti a controlli sanitari per la diagnosi tempestiva. L'ONA ha ottenuto, con l'Avv. Ezio Bonanni, eccellenti risultati nella tutela legale delle vittime asbestosi.

L'ONA si mobilita da anni per la tutela degli esposti asbesto e per le vittime asbestosi:

Antonio Dal Cin. L'asbesto nelle Forze Armate e nel comparto sicurezza. Antonio Dal Cin al convegno di Firenze "Rischio amianto e presenza di altri cancerogeni nelle Forze Armate". Malato di asbestosi, Antonio continua ad impegnarsi per evitare che ci siano altre vittime. Ha ottenuto il riconoscimento di Vittima del dovere. Leggi di più...

Nicola Panei. Sottufficiale dell'Aeronautica Militare esposto amianto, vittima di asbestosi. Testimonia la condizione di rischio nell'areonautica militare ed in generale per le Forze armate. Grazie all'assistenza dell'Avv. Ezio Bonanni sta ottenendo il riconoscimento dei suoi diritti. 



Epidemiologia asbestosi

Le fibre asbesto, con la respirazione, penetrano e si depositano negli alveoli polmonari attivando il sistema immunitario locale e provocando la reazione infiammatoria da corpo estraneo. 

I macrofagi fagocitano le fibre e stimolano i fibroblasti a produrre tessuto connettivo: si sviluppa così la fibrosi interstiziale.

Le fibre asbesto raggiungono pleura ed esercitano la loro azione fibrogena causando placche pleuriche e ispessimenti pleurici, e cancerogena, causando tumore della pleura e mesotelioma pleurico. 

L'asbestosi è causata da elevate esposizioni asbesto e quindi è sempre di origine professionale, ovvero legata allo svolgimento di attività lavorativa in luoghi contaminati, privi di aspiratori localizzati delle polveri e in assenza di protezione individuale (maschere con il grado di protezione P3).

In Italia ci sono nuove diagnosi di asbestosi.

L'asbestosi provoca, ogni anno, in Italia, non meno di 600 decessi, senza contare complicazioni cardiache, malattie cardiovascolari e  malattie cardiocircolatorie, e delle relative complicanze.

Ciò dimostra che le esposizioni amianto proseguono e sono intense e che dunque la fibra killer è ancora presente nei luoghi di vita e di lavoro (edifici pubblici, scuole, ospedali, etc., nell'edilizia, nelle infrastrutture). Le esposizioni più intense si verificano nel comparto delle manutenzioni e delle bonifiche.

Amianto causa di asbestosi

Amianto: agente che provoca l'asbestosi

I minerali di amianto, che è sinonimo di asbesto, sono silicati fibrosi (che contengono magnesio, ferro, calcio e sodio). Le fibre, oltre a provocare l'infiammazione, sono cancerogene e inducono neoplasie, tra le quali quelle della pleura (mesotelioma pleurico). Tutti i mesoteliomi della pleura sono accompagnati da placche pleuriche e ispessimenti pleurici, che dimostrano come, anche l'eziologia di questi tumori, sia riconducibile all'esposizione a minerali di asbesto. Questo termine deriva dal greco "asbestos" vuol dire inestinguibile.  Il termine amianto deriva dal  greco amiantos”, e vuol dire incorruttibile.

Questi minerali hanno la capacità di distinguersi in fibre sempre più sottili (Lo spessore è intorno ad 1 μm, la lunghezza varia da 3 a 300 μm) e di penetrare all'interno dei polmoni e di provocare l'asbestosi. I minerali di amianto si distinguono in due gruppi: 

  • serpentino,  cui appartiene il crisotilo - amianto bianco;
  • anfiboli - amosite, crocidolite, antofillite, tremolite, actinolite.

L'amianto, e i materiali che lo contengono, si riducono allo stato pulverulento, con aerodispersione di polveri e fibre, che, inalate e ingerite, penetrano nell'organismo umano, e anche nel sistema respiratorio, e provocano asbestosi pleuropolmonare (polmone e pleura - ispessimenti pleurici). In alcuni casi le fibre di amianto provocano tralci fibrotici (tralci fibrotici cosa sono - cicatrici polmonari di pregressi fenomeni infiammatori, ispessimento polmonare, ispessimento delle pareti bronchiali, crepitii polmonari, addensamento parenchimale polmonare) ) e placche pleuriche calcifiche, sintomi dell'amianto nei polmoni (amianto malattia), oltre a ispessimenti pleurici e a placche pleuriche da amianto, tutti classici sintomi dell'amianto nei polmoni, che può provocare tumore del polmone e mesotelioma della pleura.

Le condizioni di maggior rischio asbestosi sono costituite dall'attività di lavoro eseguito su tubi di vapore che un tempo erano coibentati con amianto friabile e sui forni, sui tetti in Eternit, realizzato con mescola di cemento e amianto, e coloro che operavano nel settore dei rotabili ferroviari, e della cantieristica navale. Non sono risparmiati dal rischio asbestosi anche alcuni impiegati che lavoravano in ambienti contaminati da polveri e fibre di amianto.

>> Approfondimenti sul rischio amianto

Come si sviluppa l'asbestosi: esposizione a fibre di amianto.

Il potere patogeno è da riferire alla capacità delle sottilissime fibre rettilinee di anfiboli di penetrare in profondità nell’apparato respiratorio, ed in particolare le fibre con diametro inferiore a 0,5 μm.

Il serpentino, a causa della forma ricurava, penetra con più difficoltà e viene più efficacemente smaltito dalla “clearance muco-ciliare”.

 Giunte fino nei bronchioli respiratori e negli alveoli polmonari, le fibre provocano una risposta infiammatoria e vengono fagocitate dai macrofagi alveolari che si attivano nel tentativo di eliminare l’elemento estraneo; in caso di fibre lunghe però i macrofagi vanno incontro a morte cellulare rilasciando nuovamente la fibra e fattori chemiotattici per i neutrofili, oltre a sostanze ossidanti e ad enzimi litici; si instaura un circolo vizioso con richiamo di nuovi macrofagi e perpetuazione del processo infiammatorio; in particolare i radicali liberi liberati hanno effetto citotossico diretto sulle cellule che rivestono gli alveoli, i pneumociti di I tipo, e un effetto di stimolazione della proliferazione e dell’attivazione dei fibroblasti dell’interstizio. Tutto ciò provoca deposizione di collagene nell’interstizio con ispessimento della parete bronchiale ed alveolare e, in sintesi, di fibrosi interstiziale diffusa 

>> ispessimento pleurico cause - approfondimento

Asbestosi sintomi e anatomia patologica (sintomi asbestosi)

Inizialmente si ha una fibrosi che coinvolge le zone circostanti i bronchioli respiratori e i dotti alveolari, che poi man mano si estende agli alveoli; la presenza del tessuto fibroso modifica le caratteristiche fisiche del tessuto per cui il parenchima viene “stirato” con formazione di tralci fibrosi che circondano ampie zone aeree, vere e proprie cisti aeree (cisti polmonari), che possono raggiungere il diametro di 5 mm. Si crea a questo punto un aspetto a favo di api che caratterizza la malattia.

Inizialmente sono coinvolti i lobi inferiori e le zone sub-pleuriche, poi in successione i lobi medio e superiori.

Tipico dell’asbestosi è il riscontro dei “corpuscoli dell’asbesto", bastoncelli di colore bruno-dorato lunghi fino a 80 μm, a volte con aspetto a grani di rosario, con estremità rigonfie, formati da fibre di amianto rivestite a strati da un sostanza proteica e da ferritina. Si tratta in sostanza del risultato dei tentativi di fagocitosi delle fibre da parte dei macrofagi.

Contestualmente, con elevata frequenza, possono essere presenti anche le “placche pleuriche”, addensamenti ad elevato contenuto di collagene e calcio della pleura parietale, rilevabili più frequentemente sulle cupule diaframmariche e le zone anteriori e postero-laterali. Le “placche pleuriche”, non infrequentemente, possono essere le uniche manifestazione della pregressa esposizione ad amianto, perché non sempre si trasformano in mesotelioma pleurico, oppure in cancro del polmone.

Asbestosi: quadro e decorso clinico. 

L’esordio è piuttosto insidioso e, generalmente, c'è dopo molti anni dall’esposizione.

Il paziente progressivamente accusa una sempre maggiore difficoltà respiratoria (dispnea), prima a seguito di sforzi, poi anche a riposo; compare spesso tosse cronica poco produttiva resistente a terapia (sintomi asbestosi).

L’evoluzione, generalmente lenta, è verso una insufficienza respiratoria ingravescente; la gravità dell’insufficienza respiratoria per lo più è correlata alla durata dell’esposizione e alla sua intensità. 

Pur raramente, compare il fenomeno delle dita a “baccheta di tamburo” (apice delle dita delle mani rigonfio) e, negli stati molto avanzati, cianosi.

Asbestosi: diagnosi

Per la diagnosi di questa fibrosi polmonare è necessario che i lavoratori esposti ad amianto si sottopongano a degli esami specifici.

Prima di tutto gli esami di diagnostica per immagini, radiografia del torace, poi TC del torace, meglio se ad alta definizione.

La visita con l’esame del torace è piuttosto povera di reperti; all’ascoltazione potranno essere evidenziati crepitii alle basi e un murmure vescicolare aspro.

L’esame radiografico mostra alterazioni non prima di dieci anni dall'esposizione e, in una fase iniziale, piccole opacità irregolari, a volte lineari, prevalentemente nei campi polmonari inferiori. In fasi più avanzate, con l’interessamento di tutto l’ambito polmonare compare l’aspetto definito “a vetro smerigliato” e, ancora successivamente, aspetti radiologici definiti “a nidi d’ape”. Coesistono alterazioni pleuriche e placche pleuriche calcifiche, quali ispessimenti e calcificazioni (calcificazione polmonare opacità polmonare), ed obliterazione degli angoli costo-frenici. Molto spesso queste alterazioni evolvono in mesotelioma pleurico e cancro polmonare. In molti casi il decesso è causato da arresto cardio circolatorio (danni cardiaci amianto).

L’esame con TC, meglio se ad alta definizione (HRTC), mostra opacità lineari intralobulari, aspetti reticolari o reticolo-nodulari a griglia, espressione di plurimi setti interlobulari ispessiti, o fine, espressione dell’ispessimento dell’interstizio intralobulare. Possono essere evidenziate, in stadi avanzati, aspetti a “vetro smerigliato e di polmone ad alveare con cavità aeree di aspetto cistico fino a 5 mm di diametro, ma anche maggiore". E’ frequente il riscontro degli ispessimenti pleurici e placche della pleure, oltre al vetro smerigliato polmone.

Il deficit ventilatorio può essere monitorato con gli esami della funzionalità respiratoria, quindi spirometria e misurazione DLCO, che evidenziano un quadro di tipo restrittivo e riduzione della diffusione alveolo-capillare; in fase iniziale può essere invece riscontrata una lieve ostruzione.

L’emogasanalisi può avere un significato solo nelle fasi evolutive avanzate, quando la fibrosi polmonare ha provocato una marcata riduzione degli scambi gassosi alveolari, con comparsa di ipossiemia arteriosa. E’ incostante il riscontro dei corpuscoli dell’asbesto nell’espettorato, ma il mancato riscontro dei corpuscoli di asbesto non permette di escludere la malattia.

Asbestosi cura: la terapia

Non esiste una terapia specifica dell’asbestosi, che possa portare a guarigione.

La terapia è mirata al miglioramento delle capacità respiratorie, quindi broncodilatatori, e al controllo dei frequenti eventi acuti bronchitici, quindi antibiotici e, eventualmente se clinicamente utile, cortisonici. Si può evitare la degenerazione in mesotelioma.


 >>LEGGI L’INTERVISTA RILASCIATA DALL’AVV.EZIO BONANNI SULL'ASBESTOSI 

Rilascio questa intervista in qualità di Avvocato, sulla base della mia esperienza ormai ventennale nell'assistenza e difesa legale di lavoratori che per l'esposizione ad amianto purtroppo si sono ammalati di asbestosi. Consiglio pertanto caldamente a tutte le vittime e ai loro famigliari che avessero necessità di informazioni di rivolgersi ai loro medici curanti e agli esperti del settore. Lo staff medico e legale dell'ONA è a vostra disposizione.


Significato di asbesto e di asbestosi

Avv. Ezio Bonanni, che cos'è l'asbesto? (asbesto significato)

L'asbesto, sinonimo di amianto, e provoca asbestosi, placche pleuriche e ispessimento della pleura e tralci fibrotici, che degenerano in mesotelioma della pleura, con grave danno biologico.


I sintomi dell'asbestosi

Avv. Ezio Bonanni, quali sono i sintomi dell’asbestosi?

Assistenza e Cura Asbestosi e Tutela LegaleL’asbestosi è provocata dall'esposizione ad amianto. Assume questa denominazione dal termine asbesto, che è sinonimo di amianto. Si manifesta generalmente dopo circa 15 anni dalla prima esposizione e ha un decorso lento. I sintomi più evidenti si acutizzano con il passare del tempo e sono: fatica a respirare (sia dopo uno sforzo fisico che a riposo), tosse, dolore al torace e, raramente, rigonfiamento delle estremità delle dita che risultano deformate e arrossate. C'è rischio di degenerazione in mesotelioma. 


Le cause dell'asbestosi

Avv. Ezio Bonanni, quali sono le cause dell'asbestosi?

Assistenza e Cura Asbestosi e Tutela Legale: Questa fibrosi è provocata dalle fibre di asbesto che si depositano negli alveoli polmonari. I macrofagi, che hanno il compito di aggredire gli elementi estranei che entrano nell'organismo, nel tentativo di eliminare l'amianto emettono della sostanze che purtroppo creano lesioni agli alveoli polmonari, senza distruggere le fibre di amianto. Le lesioni agli alveoli polmonari sono accentuati dall'effetto meccanico delle fibre sui capillari nel corso della respirazione.


La dannosità delle fibre di asbesto

Avv. Ezio Bonanni, qual è il meccanismo delle fibre di amianto sugli alveoli polmonari e sulle capacità respiratorie?

Assistenza e Cura Asbestosi e Tutela Legale (dannosità delle fibre di amianto)Gli alveoli sono delle piccole cavità che nel corso della inspirazione trasportano l'ossigeno dai polmoni al sangue e, all’atto dell’espirazione, agevolano l’espulsione di anidride carbonica dal sangue mediante i polmoni e la bocca. A causa delle fibre di amianto (sia per l'attività dei macrofagi che in seguito all'effetto meccanico, accentuato dal moto della respirazione), gli alveoli subiscono delle lesioni (fibrosi), che compromettono l’attività respiratoria.


I settori lavorativi a rischio asbestosi

Avv. Ezio Bonanni, ci parli dei settori lavorativi di maggior rischi per esposizione ad amianto e dunque di insorgenza di asbestosi? 

Assistenza e Cura Asbestosi e Tutela Legale (categorie di lavoratori a rischio asbestosi)L' amianto fu utilizzato fino all'entrata in vigore della legge 257/1992 nelle industrie produttrici di isolanti, di scaldabagni, di idraulica, di installazione caldaie, cantieri navali, industrie chimiche, manifatturiere, di plastica e gomma, industrie produttrici di lamiere sottili, settore ferroviario, e in molti altri ambiti, persino nelle scuole  e negli ospedali. Ciò è stato denunciato dall'ONA, che ha pubblicato il II Rapporto Mesoteliomi dell'ONA Onlus nel quale vi è una specifica elencazione di tutti i settori produttivi. Questi accertamenti epidemiologici sono fondamentali per  il riconoscimento asbestosi malattia professionale, oltre all'asbestosi cura.


Diagnosi asbestosi

Avv. Ezio Bonanni, come viene diagnosticata l’asbestosi?

Assistenza e Cura Asbestosi e Tutela Legale (diagnosi asbestosi): Innanzitutto chi è stato esposto ad amianto deve sottoporsi a sorveglianza sanitaria. È sufficiente rivolgersi al servizio di assistenza medica dell'ONA. Nel caso in cui ci sia difficoltà respiratoria, dolori al petto e uno degli altri classici sintomi dell'asbestosi, è quantomai urgente e necessario effettuare la sorveglianza sanitaria per lavoratori esposti ad amianto, peraltro obbligatoria in base all'art. 259 del Decreto Legislativo 81/2008. Ci si deve comunque rivolgere al medico curante oppure a un medico del lavoro. Per quella che è la mia esperienza, il medico di famiglia deve rivolgere al paziente una serie di domande per raccogliere il maggior numero di informazioni relative: allo stile di vita condotto, al tipo di lavoro svolto e al tempo di esposizione ad amianto. Verrà poi richiesto di sottoporsi ad una serie di esami: 

 

  • SPIROMETRIA: macchinario utilizzato per quantificare l’ossigeno ispirato e l’anidride carbonica espirata. I valori che questo esame fornisce sono utili a stabilire il buono o cattivo funzionamento dei polmoni;
  • RAGGI X: indispensabili per rilevare la presenza di lesioni provocate da asbestosi;
  • TAC: esame più dettagliato dei raggi X. Questo esame permette una diagnosi più accurata, estesa dunque alle asbestosi iniziali che sfuggono ai raggi X. E' quindi molto importante l'accuratezza diagnostica che permette questo strumento, per la prevenzione secondaria (diagnosi precoce) che permette un intervento sanitario tempestivo, e per la prevenzione terziaria (epidemiologia: accertamento del numero dei casi; diagnosi utile per accedere ai benefici contributivi ex. art. 13 comma 7 della Legge 257/92, e al pensionamento immediato sulla base dell' art. 1 comma 250 della Legge 232/2016).

Cura dell'asbestosi

Avv. Ezio Bonanni, come si cura l'asbestosi?

Assistenza e Cura Asbestosi e Tutela Legale (cura Asbestosi)Sono 4 le tipologie di cure a cui si ricorre nel caso un paziente si scopre avere questa patologia:

  • asbestosi cura: se il malato di asbestosi è fumatore, deve smettere di fumare, per evitare l’aggravarsi dei sintomi dell'asbestosi ovvero del rischio di ammalarsi di tumore al polmone, per il quale le fibre di amianto hanno un effetto di sinergia, e potenziano i cancerogeni del fumo di sigaretta.
  • asbestosi cura: il malato di asbestosi deve vaccinarsi contro l'influenza e il batterio pneumococco, anche per impedire l’aggravarsi dell’asbestosi pleurica;
  • asbestosi cura: il malato di asbestosi deve ricorrere a farmaci che facilitino la respirazione, in particolare i broncodilatatori, che sono assunti con inalatore. Questi farmaci agiscono direttamente per contrastare i sintomi amianto nei polmoni: la muscolatura delle vie aeree si rilassa per rendere la respirazione meno faticosa e alleviare tutti i sintomi amianto. Può essere utilizzata anche la teofillina, broncodilatatore che allarga le vie respiratorie e rilassa i muscoli contrastando l’amianto nei polmoni;
  • il malato di asbestosi deve spesso utilizzare altri presidi, come la bombola di ossigeno, per cercare di respirare meglio  e comunque per far fronte alle crisi respiratorie proprie dell’asbestosi pleurica e delle placche pleuriche calcifiche. In alcuni casi, è necessario il concentratore di ossigeno. È un apparecchio si aziona con la corrente elettrica, purifica l’aria contenuta nella stanza, che il paziente respira con una mascherina che è collegata alla macchina da un tubo lungo che consente al paziente di muoversi agevolmente in casa. Nella stanza in cui vi è il paziente vittima di asbestosi polmonare, è fatto divieto di fumare. La gran quantità di ossigeno necessaria alla vittima di asbestosi, è altamente infiammabile e una sigaretta potrebbe provocare una forte deflagrazione, oltre ai danni del fumo passivo.

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