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Amianto: patologie, cura e tutela legale

L'amianto, chiamato col termine meno comune di asbesto, è rappresentato da alcuni particolari minerali che si classificano in due gruppi: 

  • il serpentino, che comprende il crisotilo,  detto comunemente anche “amianto bianco” (gruppo dei fillosilicati)
  • gli anfiboli (dal greco αμφίβολος e dal latino amphibolus = ambiguo) tra i quali troviamo l’actinolite, l’amosite, la crocidolite, la tremolite o amianto grigio – verde – giallo e l’antofillite (gruppo degli inosilicati). 

Questa classificazione ovviamente non è esaustiva, perché esistono minerali di asbesto che non rientrano in questa classificazione e tuttavia hanno le stesse capacità lesive per la salute umana; e perché anche tra quelli della stessa serie è comunque necessaria un'analisi quantistica elementare. 

L'ONA da anni si impegna per la prevenzione, la terapia e la cura delle patologie asbesto correlate. 

 

 

 

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numero verde ONA

Assistenza Medica per esposizione

assistenza medica esposti ad amianto

L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA assiste tutti i cittadini che sono stati esposti alla fibra killer, e coloro che purtroppo si sono ammalati (diagnosi precoce, terapia e cura delle malattie asbesto correlate).  

Assistenza Legale per le vittime

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Assistenza grautita per la difesa dei lavoratori e dei cittadini esposti, come le vittime dell'amianto. Ti aiutiamo anche per il pensionamento anticipato, le rendite INAIL, il riconoscimento come vittima del dovere e relativo risarcimento danni. 

L'Avv.Ezio Bonanni coordina la difesa legale delle vittime. 

Assistenza tecnica siti contaminati

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La messa in sicurezza e la bonifica dei siti contaminati dall'asbesto è fondamentale per evitare il rischio. Soluzioni rapide ed efficaci. Tutela da tutti i rischi di esposizione amianto. Personale esperto a vostra disposizione.


Il Coronavirus mette a rischio le vittime dell'amianto

Coronavirus e amianto: si moltiplica il rischio per coloro che sono stati esposti ad amianto. La fibra killer colpisce prima di tutto gli organi delle vie aeree e in particolare i polmoni e la pleura. Le vittime di malattie legate all’amianto o con altre patologie respiratorie sono di fatto svantaggiate e più fragili di fronte al nuovo patogeno 2019-nCoV (coronavirus o Covid-19).

 

Coloro che sono esposti ad amianto, anche in assenza di malattie, sono soggetti fragili per il coronavirus. Già ai primi di marzo questa emergenza è emersa in Italia, segnalata dall’Osservatorio Nazionale Amianto e dall’Avv. Ezio Bonanni.

 

Il Dott. Arturo Cianciosi, medico legale dell’ONA, così come la Dott.ssa Federica Grosso, direttrice dell’Unità Mesotelioma di Alessandria, che ci ha reso noto tramite un tweet , il decesso da coronavirus di un suo paziente già vittima del mesotelioma.

 

La notizia è stata confermata anche da un articolo su “La Stampa”, che ha ricordato il caso di Giorgio Rosso (ex vigile urbano), deceduto l’8 marzo a causa del Coronavirus all’età di 71 anni. L’uomo dal 1973 al 2005 aveva lavorato a Casale Monferrato ed era stato vittima del cancro nel 2018.

 

Durante una pausa dal trattamento del mesotelioma, l’ex vigile presentava una persistente febbre alta, e dopo essersi recato al Pronto Soccorso dell’ospedale di Casale Monferrato ed esser stato sottoposto a tampone, era risultato positivo al Covid-19. Purtroppo dopo soli 3 giorni l’uomo è deceduto.

 

Il nostro timore è che nelle settimane e nei mesi a venire, altri malati di mesotelioma o affetti da patologie legate all’amianto possano essere vittime del Covid-19. Il nostro pensiero va agli amici e colleghi piu’ deboli vittime di questo virus, ma soprattutto al personale medico che si trova ancora una volta in prima linea nella lotta contro un nemico invisibile e mortale.

Casale Monferrato: in pericolo tra amianto e coronavirus

È di qualche giorno fa il servizio televisivo che mostra la situazione della città di Casale Monferrato, un comune italiano che da anni si batte contro l’amianto, e presso il quale l’ONA è operativa nella nuova sede fin dal 2015.

 

In questo servizio sono stati intervistati Daniela Degiovanni e Federico Riboldi. Il primo è l’attuale sindaco della città, la seconda un’oncologa che si è specializzata da piu’ di dieci anni in cure palliative, attuale direttrice di una delle più importanti cliniche per la cura delle vittime dell’amianto.

 

La città di Casale Monferrato e il resto d’Italia, uomini e donne, anziani e giovani, etc., fino a Siracusa, passando dalla Toscana e dal Lazio, combattono da anni una battaglia per la sicurezza. Il coronavirus oggi amplifica gli effetti lesivi dell’amianto.

Il nuovo campo di battaglia: il COVID-19

L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni combattono per la prevenzione primaria e cioè la messa in sicurezza rispetto al rischio amianto, e per la diagnosi precoce e la cura del mesotelioma del cancro della pleura, del polmone, della laringe, della faringe, di tutti gli altri cancri da asbesto e anche contro le placche pleuriche, gli ispessimenti pleurici e l’asbestosi.

 

Coloro che sono ammalati di asbestosi hanno già fame d’aria, così come tutti coloro che sono ammalati di mesotelioma pleurico, per cui è necessario evitare ogni rischio che può essere derivato dal coronavirus per coloro che sono stati esposti ad amianto.

 

Data l’elevata esposizione ad amianto infatti, anche in assenza di malattia, troviamo comunque un’elevata presenza di fibre nell’ organismo, che impediscono e danneggiano la respirazione, innalzando cosi la soglia di rischio . Per questi motivi l’ONA insiste affinchè le indicazioni già impartite dall’Autorità Governativa, e stabilite dalla legge, siano attentamente eseguite, e in sede ospedaliera si separino i percorsi di coloro che sono affetti da patologie asbesto correlate.

 

L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni combattono contro i pericoli dell’amianto ormai da decenni, e i due intervistati hanno sottolineato come l’incombente pericolo mortale venga preso molto sul serio dagli abitanti. La dottoressa infatti ha evidenziato un alto livello di tensione nella popolazione, dovuto all’alto numero di cittadini e personale medico risultati contagiati dal Covid-19.

 

Nel servizio vengono mandate in onda immagini della città, dei negozi chiusi e delle poche persone che possiamo trovare protette da maschere anti contagio. Molto iconica è un’immagine di una bandiera tricolore con scritto: “Eternit: Giustizia”.

 

L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni, combattono da anni per Casale Monferrato ed altre città, e sono vicini alla popolazione comprendendone le paure. L’esposizione da amianto infatti, avendo indebolito le vie respiratorie e i polmoni, mette le persone più deboli in una posizione di svantaggio nei confronti del nuovo coronavirus.

Coronavirus: prevenzione per ridurre il contagio

Il pericolo è reale e per questo bisogna combatterlo, rispettando le direttive dello stato ed evitando che il contagio dilaghi. La migliore prevenzione al coronavirus è rappresentata dal rispettare le regole, perché cosi facendo non solo evitiamo di mettere a rischio la nostra salute, ma anche quella dei nostri cari.

 

Vogliamo ricordare anche noi i consigli dell’OMS da seguire per ridurre il rischio di contagio:

  • Lavare spesso le mani con un prodotto a base alcolica o con acqua e sapone;
  • Starnutire o tossire in un fazzoletto o nell'incavo del gomito coprendo naso e bocca
  • Evitare stretti contatti (ossia mantenendo almeno un metro di distanza) con le altre persone.

La produzione di amianto ancora non si ferma

La produzione di asbestoha sempre superato i 2 milioni di tonnellate.  La sua messa al bando è circoscritta a 62 Stati: quelli dell'Unione Europea e Arabia Saudita, Argentina, Australia, Cile, Croazia, Gabon, Giappone, Honduras, Kuwait, Seicelle ed Uruguay. L'E.P.A., negli Stati Uniti, nell'agosto del 2018, ha rivalutato l'utilizzo di asbesto nell'edilizia. L'uso negli Stati Uniti è però diminuito del 99% negli ultimi 30 anni, ciò soprattutto in seguito all'alta entità dei risarcimenti decisi dalle corti di quel paese, in favore delle vittime.  

 

Leggi di più su "Il giornale sull'amianto".

 

Situazione attuale dell'asbesto in Italia

In Italia, ogni anno più di mille persone muoiono per tumori legati all’esposizione ad amianto cancerogeno. La concentrazione maggiore si rileva nel Nord Italia, in relazione condizioni di maggior tasso di industrializzazione. Non sono risparmiati i territori del Sud Italia, in particolare Bari, Siracusa, Taranto e Manfredonia, dove hanno operato impianti industriali che hanno utilizzato amianto killer, ma anche Biancavilla, in provincia di Catania, dove l’esposizione è stata esclusivamente ambientale.

 

A Casale Monferrato e a Broni la presenza di un grande impianto per la produzione di manufatti di asbesto o amianto ha provocato un progressivo aumento di mortalità per mesotelioma pleurico, con una incidenza di 40 volte superiore al resto del Piemonte e in continuo aumento. Per questo alcuni definiscono l'asbesto come killer.

In queste due stesse aree si è assistito non solo ad un’estensione della mortalità dei lavoratori addetti e dei loro famigliari (esposti a causa delle tute sporche portate a casa), ma anche della popolazione generale esposta ad un inquinamento da polvere di amianto,  fibre amianto e, tutto da valutare, residuo.

 

Inoltre, una serie di attività lavorative precedentemente misconosciute si stanno dimostrando a rischio per esposizione ad asbesto con progressivo aumento di mortalità anche per patologie fibrosanti a carico delle sierose (toraciche (pleura/pericardio), addome (peritroneo) ed annessiali (ovarico).

La pericolosità della sola esposizione ambientale è stata assi spesso rimarcata anche dall’ONA e dimostrata a livello scientifico e rappresentata ormai un’acquisizione che non trova serie opposizioni nel mondo scientifico.

 

Legislazione sull'amianto in Italia nel 2020

In Italia, nel periodo dal 1946 fino al 1992, ne sono state lavorate 3.748.550 tonnellate di asbesto o amianto. La legge 257 del 1992 (Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto killer), ha vietato l'estrazione, la lavorazione e la commercializzazione dell'asbesto e dei prodotti che lo contengono. 

 

Nonostante la messa al bando, nel nostro Paese non vi è l'obbligo di rimozione dell'amianto. Tuttavia è necessario comunicare alle autorità sanitarie (ASL) la presenza del manufatto contenente amianto o del presunto sito contaminato.

Comunicare all'ASL e al Comune la presenza di amianto è semplicissimo. Basterà effettuare una segnalazione amianto attraverso il modulo sottostante che potrete scaricare, sottoscrivere e inoltrare agli uffici competenti:

 


 

Tecnici competenti si occuperanno di effettuare un sopralluogo al fine di valutare la percentuale del rischio amianto. Per le operazioni di bonifica è fondamentale rivolgersi a una ditta di professionisti regolarmente iscritti all'Albo Gestori Ambientali.

Per operazioni di bonifica intendiamo:

  • rimozione amianto;
  • incapsulamento, ovvero uno speciale trattamento nel quale vengono utilizzate apposite vernici capaci di impedire l'aerodispersione della fibra killer.

Per approfondire:

I ritardi delle bonifiche nel nostro paese

Ci sono ancora più di 40.000.000 di tonnellate di materiali di asbesto, amianto cancerogeno. I micro siti contaminati sono circa un 1.000.000 di cui quelli più rilevanti almeno 50.000. 

 

La mappa del rischio: più di 2400 scuole800 biblioteche e centri di studio, 250 ospedali, 300.000 km di tubature di acqua potabile, contengono materiali di asbesto, con fibre di amianto che provocano malattie amianto: 

>> Eternit

 

I big killer della nostra epoca

I minerali di asbesto o amianto causano diversi tipi di tumori: 

 

L'O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha confermato le stime dell'Ona circa i danni provocati dalla fibra di amianto killer alla salute umana (asbestos killer): 

 

"Currently, about 125 million people in the world are exposed to asbestos at the workplace (1). According to global estimates, at least 107 000 people die each year from Asbestos is one of the most important occupational carcinogens CHRYSOTILE ASBESTOS / 3 asbestos-related lung cancer, mesothelioma and asbestosis resulting from occupational exposures (1, 2, 8). In addition, nearly 400 deaths have been attributed to non-occupational exposure to asbestos. The burden of asbestos-related diseases is still rising, even in countries that banned the use of asbestos in the early 1990s. Because of the long latency periods attached to the diseases in question, stopping the use of asbestos now will result in a decrease in the number of asbestos-related deaths only after a number of decades" ( consulta per intero).

 

L'Organizzazione Mondiale della Sanità  conferma che le fibre di asbesto, fibre amianto o polvere di amianto provocano questi tumori amianto che incidono per

  • 107.000 decessi ogni anno solo per 3 delle malattie asbesto correlate (asbestosi, mesotelioma e tumore al polmone), e solo quelle di origine lavorativa;
  • 125 milioni di lavoratori esposti. 

 Ai casi di mortalità per queste tre patologie asbesto correlate debbono essere aggiunti tutti gli altri casi e gli altri decessi:

  • per altre neoplasie asbesto correlate non ancora indicate nella monografia Iarc
  • i casi di esposizione ambientale;
  • le decine di migliaia di casi di malattie asbesto correlate, tutte invalidanti;
  • i casi di mesotelioma, tumore dei polmoni ed asbestosi, che non sono censiti specialmente in quei paesi che fanno ancora largo uso del minerale, tra i quali gli "stati canaglia" (Cina, Unione Sovietica, India).

Epidemia in Italia e casi di malattie in aumento

L'amianto crisotilo e gli anfiboli provocano  fibrosi: placche pleuriche, ispessimenti pleurici e asbestosi; e cancro (mesotelioma, tumore del polmone, della laringe, faringe, dello stomaco, del colon retto e delle ovaie);

Provocano anche altre malattie che non sono ancora state unanimemente classificate tra le patologie asbesto correlate. 

 

Leggi di più su : tutte le patologie da amianto. 

 

Il trend dei casi di malattie amianto è in aumento, per l'eccessivo utilizzo dei minerali di asbesto e il ritardo delle bonifiche. La Legge 257 del 1992 non ha imposto ne impone l'immediata bonifica, per cui nei luoghi di lavoro, le esposizioni tutto fibra killer sono continuate anche dopo il 1992, e si è ampliata la platea degli esposti.  Solo in Italia, la fibra killer, fibra di amianto ha provocato solo nel 2017 più di 6.000 decessi, di cui 1.800 per mesotelioma, 3.600 per tumore ai polmoni e  circa 600 per asbestosi, oltre a tutte le altre patologie, comprese quelle degenerative che sono causate dall'esposizione alle polvere di amianto e fibre di amianto.  I danni per la salute si sommano a quelli ambientali e ai costi sociali, previdenziali, e per spese mediche, per questi motivi l'ONA e hanno insistito, ed insistono, per le bonifiche di tutti i luoghi di vita e di lavoro (prevenzione primaria).

 

 

>> 👉🏻Scarica Il libro Bianco delle morti di amianto in Italia 

 

Il libro bianco della strage della fibra killer

Il libro bianco delle morti di amianto in italia

L'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'ONA, è il pioniere della difesa dei diritti delle vittime dell'amianto. Nè "Il libro Bianco delle morti di amianto in Italia" (presentato  nel corso del convegno "Come la ricerca può sconfiggere i tumori da amianto: le ultime scoperte scientifiche" - Roma, 19.06.2018) sono stati resi pubblici tutti i dati sulla mappatura amianto, in parte realizzata anche dall'ONA, e dell'incidenza della polvere di amianto o delle fibre amianto sulla salute umana. Il continuo aumento dei casi, certificato anche dal VI rapporto mesoteliomi dell'Inail, conferma la necessità di sollecitare le bonifiche, con la ricerca scientifica, rispettivamente per evitare altre esposizioni e per curare efficacemente coloro che, essendo già stati esposti, sono a rischio ovvero hanno contratto le patologie asbesto correlate, in particolare il mesotelioma, che continua a seminare lutti e tragedie.

 

L'assistenza legale che l'ONA assicura a tutte le vittime e ai loro familiari, con un team di legali, guidati dall'avv. Ezio Bonanni, pur con gli eccellenti risultati, di costituzione di rendite, e indennizzi previdenziali e riconoscimento di vittime del dovere, per coloro che sono stati impegnati nelle missioni (marina militare, aviazione ed esercito, etc.) e risarcimento dei danni, non può ritenersi una soluzione per il problema amianto. Gli indennizzi e il risarcimento non restituiscono la salute ne riportano in vita coloro che, purtroppo, sono stati colpiti tutto fibra di amianto.

 

La presenza di scienziati di fama internazionale (tra i quali il Prof. Mario Benvenuti e il Prof. Marcello Migliore), da anni impegnati nella ricerca e cura delle patologie asbesto correlate, ha permesso di presentare gli ultimi studi scientifici per la cura del mesotelioma, del tumore dei polmoni, dell'asbestosi e delle altre patologie asbesto correlate. 

 

>> Approfondisci: "Gli atti della conferenza: come la ricerca scientifica può sconfiggere i tumori da amianto"  (video)

 

VI Rapporto Mesoteliomi dell'INAIL

L'INAIL ha pubblicato il VI Rapporto Mesoteliomi, che conferma i dati riportati nel II Rapporto Mesoteliomi dell'ONA Onlus.

Consulta il VI Rapporto Mesoteliomi INAIL (ottobre 2018)

I dati raccolti dall'INAIL hanno confermato quelli contenuti nel II Rapporto Mesoteliomi ONA Onlus (luglio 2017).

 

Il bando globale e la rimozione dell'amianto

La produzione continua in 2 milioni di tonnellate (“2013 Minerals Yearbook”, U.S. Department of the Interior - U.S. Geological Survey, di Robert L. Virta). Nel 2014,  la Russia ne ha estratto circa 1.100.000, la Cina oltre 400.000, il Brasile circa 284.000, il Kazakhstan 240.000, l’India 270.000, e tra gli utilizzatori la Russia (608.000), la Cina (507.000), l’India (379.000), il Brasile (154,000) ed il Kazakhstan (68.000) - per approfondimenti: ibasecretariat.org). 

 

L'O.M.S. ha disposto il bando globale dell'asbesto o amianto con una raccomandazione:

"Elimination of asbestos-related diseases should take place through the following public health actions:

recognizing that the most efficient way to eliminate asbestos-related diseases is to stop the use of all types of asbestos;

replacing asbestos with safer substitutes and developing economic and technological mechanisms to stimulate its replacement;

taking measures to prevent exposure to asbestos in place and during asbestos removal (abatement), and;

improving early diagnosis, treatment, social and medical rehabilitation of asbestos-related diseases and establishing registries of people with past and/or current exposures to asbestos" (Fonte:  International Programme on Chemical Safety - asbestos)

Solo la completa rimozione dell'asbesto può evitare le esposizioni alla fibra da amianto o fibra killer e quindi salvaguardare la salute. L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA e l'Avv. Ezio Bonanni hanno insistito perché la raccomandazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità fosse ratificata dall'ONU,  e diventi così vincolante per tutti gli stati. Questa è la nostra battaglia e quella di tutti coloro che vogliono sconfiggere le patologie asbesto correlate.

 

L'ONA e lo Sportello Amianto Nazionale

Accedi al nostro Sportello Nazionale Amianto e ricevi assistenza medica e legale!

 

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti


Tutte le patologie asbesto - amianto correlate

l'amianto è cancerogeno. L'INAIL considera nella Lista I dell'INAIL (origine lavorativa di elevata probabilità), le seguenti malattie:

Le vittime che hanno contratto queste patologie hanno diritto all'indennizzo Inail, e per ciò stesso anche ai benefici contributivi per esposizione ad amianto (art.13 comma 7 legge 257/92), e il risarcimento dei danni differenziali. In caso di decesso, le prestazioni Inail sono reversibili al coniuge e ai figli minorenni, e per quelli studenti fino a 26 anni. I famigliari delle vittime hanno diritto al risarcimento dei danni, anche quelli subiti dai loro congiunti di cui sono eredi. L'ONA assiste i lavoratori per ottenere la tutela dei loro diritti. Leggi di più sulla tutela legale ONA.

Sono asbesto correlate anche le patologie inserite nella LISTA II dell'Inail (limitata probabilità):

I lavoratori vittime di queste neoplasie possono ottenere il riconoscimento della rendita Inail con la prova della loro origine occupazionale.

Nella LISTA III (origine professionale possibile), l'Inail ricomprende solo il cancro all'esofago (tumore amianto). In questo caso, come per le neoplasie inserite nella lista II,  la vittima asbesto può ottenere il riconoscimento della rendita inail con la prova del nesso causale.

 

Le altre malattie non direttamente correlate

L'amianto cancerogeno provoca anche altre neoplasie che al momento non sono considerate in modo universale asbesto correlate:

  • Tumore al cervello (Robinson et al., 1999; Omura,2006; Graziano et al., 2009; Reid et al., 2012);
  • Tumore alla colecisti (Moran, 1992);
  • Tumori Emolinfopoietici (Robinson et al., 1999; Omura, 2006; Bianchi et al., 2007; Graziano et al., 2009; Reid et al., 2012);
  • Tumore alla laringe-lingua (Omura, 2006; Manzini et al., 2010);
  • Tumore alla mammella (Selikoff, 1974; Feigelson et al., 1996; Fear et al., 1996; Robinson et al., 1999; Omura 2006 & 2010);
  • Tumore al pancreas (Moran, 1992; Kanarek, 1989);
  • Tumore alla prostata (Moran, 1992; Feigelson et al., 1996; Stellman et al., 1998; Robinson et al., 1999; Koskinen et al., 2003;  Bianchi et al., 2007; Reid et al., 2012); 
  • Tumore al rene tumore (Bianchi et al., 2007);
  • Tumore allo stomaco (Kanarek, 1989; Moran, 1992);
  • Tumore al testicolo  (Manzini et al., 2010);
  • Tumore alla tiroide (Manzini et al., 2010);
  • Tumore alla vagina-Vulva (Pukkala & Saarni, 1996):;
  • Tumore alla vescica (Bianchi et al., 2007; Graziano et al., 2009; Manzini et al., 2010; Pavone et al., 2012).

e malattie degenerative, non tumorali:

  • Miocardiopatia (Omura, 2006; Reid et al., 2012);
  • Morbo di Alzheimer & autismo) (Omura, 2006);  e Sclerosi Laterale Amiotrofica Omura, 2006), al sistema nervoso centrale.

Presenza di amianto anche nel talco

amianto killer

Nel talco è presente la fibra di asbesto o amianto. Per queste ragioni, negli Stati Uniti, la Corte di St. Louis, Missouri, USA, ha condannato la multinazionale  Johnson & Johnson al pagamento di 4,7 miliardi di dollari, a titolo di risarcimento danni subito da  22 donne che si sono ammalate di cancro alle ovaie, dopo aver utilizzato prodotti che contenevano talco contaminato dalla fibra killer

>> Approfondisci di più ...

L'ONA assiste le vittime del minerale

Le vittime del minerale, e anche coloro che sono rimasti esposti alla fibra killer, hanno diritto, prima di tutto, a risarcimento dei danni; e in caso di origine occupazionale delle malattie, 

L'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'ONA, è il coordinatore del pool dei legali che assiste le vittime dell'amianto ed i loro familiari, per la tutela dei loro diritti. 

>> Approfondisci ... 

Assistenza legale gratuita per le vittime

L'ONA, anche grazie all'impegno dell'Avv. Ezio Bonanni, assiste gratuitamente tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime e per la tutela dei loro diritti. 

 Consulenza gratuita ed assistenza legale vittime amianto e famigliari;

Per poter usufruire dell'assistenza legale gratuita è sufficiente rivolgersi all'ONA:

>> Sportello amianto ONA 

Ancora importazione fino al 2015

Nel 2015, l'ONA e l'Avv. Ezio Bonanni hanno reso pubbliche le importazioni dell'amianto dall'India. L'On. Luigi Di Maio, allora vice presidente della Camera dei Deputati e ora vice premier, ha presentato delle interrogazioni parlamentari, all'esito delle quali il governo ha confermato l'esattezza delle dichiarazioni dell'avv. Ezio Bonanni.