Che cosa è il tumore al colon? Come si cura? 

Tumore al colon

Il tumore al coloncancro al colon:  neoplasia che ha origine dalla esposizione ad amianto / asbesto e da altri cancerogeni occupazionali, che può essere prevenuta, curata e in molti casi guarita. L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA e l'Avv. Ezio Bonanni, che ne è il presidente, hanno ottenuto la tutela delle vittime di tumore al colon da esposizione amianto e altri cancerogeni. 
Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/salute/cancro-colon.html


L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA ti assiste per prevenire e curare il tumore al colon amianto correlato e per tutelare nel modo più efficace i tuoi diritti.   

 

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- Tumore al colon: le terapie -


Il cancro al colon è un adenocarcinoma diffuso ed è causato dall'esposizione a fibre di amianto / asbesto. La terapia è innanzitutto chirurgica: si estirpa il tumore al colon. Nel corso dell'intervento alcuni linfonodi dell'addome vengono rimossi e sottoposti ad esame istologico per capire se c'è diffusione della neoplasia. All'intervento chirurgico segue la chemioterapia e, nel caso di diffusione metastatica, è necessaria la radioterapia. In alcuni casi, la radioterapia anticipa l'intervento chirurgico con trattamenti radianti. La chemioterapia è praticata per via orale o per via endovenosa. Ci sono degli effetti collaterali (tra i quali nausea, vomito e perdita dei capelli). L'immediato trattamento chirurgico assicura maggiori chance di sopravvivenza. L'intervento chirurgico eseguito dopo aver pulito accuratamente il colon per evitare infezioni (con lassativi e clisteri).

 


- Tumore al colon: i diritti delle vittime -


Lo IARC, nell'ultima sua monografia in materia di amianto, ha confermato che tra gli agenti eziologici del tumore al colon vi è l'amianto, detto anche asbesto. L'INAIL lo ha inserito nella Lista II (la cui origine lavorativa è di limitata  probabilità). Anche se tale neoplasia non è assistita dalla presunzione legale di origine, comunque sia le vittime del tumore al colon possono chiedere e ottenere il riconoscimento dell'origine professionale di tale neoplasia e quindi la costituzione della rendita INAIL. In caso di riconoscimento della natura professionale della malattia, il paziente ovvero gli eredi in caso di decesso hanno diritto all'indennizzo INAIL (risarcimento danni amianto INAIL - malattia professionale INAIL indennizzo), con  calcolo rendita inail  e costituzione della rendita (nel caso in cui il grado di inabilità sia almeno del 16%), ovvero con l'indennizzo del danno biologico (grado invalidante dal 6% al 15%).

I lavoratori esposti amianto che hanno contratto malattie professionali tabellate e ottenuto dall'INAIL il riconoscimento dell'origine professionale del tumore al colon quale patologia asbesto correlata hanno diritto alle maggiorazioni contributive esposizione asbesto (coefficiente 1,5), per prepensionamento e, per chi è già in pensione per malattia professionale, per rivalutare i ratei mensili.


- Tumore alle colon: i servizi dell’ONA -


L’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) assiste tutti i lavoratori esposti amianto affetti da tumore al colon, per la terapia e cura e la tutela dei loro diritti: 


- Diagnosi -


Diagnosi

L’ONA ti assiste nella diagnosi del cancro al colon, necessaria per avviare la procedura INAIL per l'indennizzo provare l’esposizione ad amianto per ottenere l’accredito delle maggiorazioni contributive, il prepensionamento e il risarcimento danni.

Guida indennizzo inail

- Assistenza medica -


Assistenza medica

Il tumore al colon è riportato nella tabella inail II . Anche se non c'è la presunzione legale di origine di cui alle altre patologie della tabella inail I, comunque è possibile ottenere il riconoscimento della malattia professionale, la rendita e i benefici amianto.

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- Assistenza legale -


Avvocato Ezio Bonanni

L’Osservatorio Nazionale Amianto con all'Avv. Ezio Bonanni ti assistono per la tutela dei tuoi diritti: indennizzo INAIL, certificato di esposizione amianto, il prepensionamento e risarcimento danni a carico del datore di lavoro.



- Tutela della vittime di tumore al colon -


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- Tumore al colon: i sintomi -


Il tumore al colon ha diversi sintomi:

  • diarrea o stitichezza,
  • sensazione che l’intestino non si svuoti completamente (tenesmo),
  • tracce di sangue (sia rosso vivo che molto scuro) nelle feci,
  • feci siano più strette del solito,
  • frequenti dolori o crampi dovuti al gas, o sensazione di pienezza o gonfiore,
  • perdita di peso senza motivo,
  • stanchezza inspiegabile,
  • nausea o vomito

 

Tumore al colon


- Tumore al colon: la diagnosi -


La diagnosi del tumore al colon è preannunciata dalla presenza di sangue più o meno occulto: c'è un test domiciliare molto semplice che può essere acquistato in farmacia che permette di eseguire il controllo sulle feci per la verifica di questa condizione di rischio.

Anche la comparsa di anemia può anticipare la diagnosi di cancro al colon. A sua volta, l'anemia si presenta con giramenti di testa, vertigini e affaticamento.

Gli esami strumentali evidenziano la lesione nell’area dell’ano o del retto con eventuale presenza di polipo o lesione cancerosa, verificabile a un esame visivo.

Lo strumento più efficace è l'endoscopico, la sigmoidoscopia (strumento che viene inserito rigido nel retto e nel sigma per verificare delle edventuali anomalie), l'altro tipo di esame endoscopico è quello della colonscopia: durante questa procedura il medico inserisce un tubo più lungo e flessibile che, all'interno, raggiunge il colon ascendente.

Nel caso in cui viene rinvenuto il sangue nelle feci, questi esami debbono essere eseguiti. L'esame istologico è possibile attraverso la biopsia, che consiste nel rimuovere un piccolo pezzo di tessuto anomalo (polipo) rinvenuto nel corso dell'esame endoscopico e in questo caso si verifica se sussiste o meno il tumore del colon. 

È possibile eseguire anche la TAC, che permette di verificare all'interno dell'addome se sono presenti o meno delle neoplasia.

La diagnosi è possibile anche con il test di bario. Questo liquido bianco viene liberato nel colon attraverso un clistere e permette di verificare l'estensione del cancro.


- Tumore al colon: gli stadi della malattia -


Classe Descrizione
 TX  Tumore primitivo non definibile
T0 Tumore primitivo non evidenziabile
Tis Carcinoma in situ: intraepiteliale o invasione della lamina propria [comprende cellule tumorali confinate all'interno della membrana basale ghiandolare o della lamina propria che non raggiungono la sottomucosa]
T1 Tumore che invade la sottomucosa
T2 Tumore che invade la muscolare propria
T3 Tumore con invasione attraverso la muscolare propria nella sottosierosa o nei tessuti pericolici e perirettali non ricoperti da peritoneo
T4 Tumore che invade direttamente altri organi o strutture e/o perfora il peritoneo viscerale
T4a Tumore che perfora il peritoneo viscerale
T4b Tumore che invade direttamente altri organi o strutture

- Tumore al colon e amianto (approfondimenti) -


Il tumore del colon è provocato dall'amianto e da altri cancerogeni. Nell'ultima monografia IARC (Monograph. Asbestos, Chrysotile, Amosite, Crocidolite, Tremolite, Actinolite and Anthophyllite) il tumore al colon viene ricondotto all'esposizione ad asbesto:  "Also positive associations have been observed between exposure to all forms of asbestos and cancer of the pharynx, stomach, and colorectum. For cancer of the colorectum, the Working Group was evenly divided as to whether the evidence was strong enough to warrant classification as sufficient” (pag. 294): "Associazioni positive sono state osservate anche tra esposizione a tutte le forme di amianto e tumore della faringe, stomaco, colon-retto e. Per il cancro del colon-retto, il Gruppo di lavoro è stato equamente diviso sul fatto che la prova era abbastanza forte da giustificare la classificazione come sufficiente". 


- Tumore al colon e amianto: una storia antica -


Il New York Times, già in data 21 gennaio 1973, ha titolato: "Amianto, il salvatore di vite ha anche un lato mortale" (Asbestos, the saver of lives, has a deadly side). 

Infatti, grazie agli studi del Prof. Irvin Selikoff, fin dagli anni '60 risulta dimostrato che l'amianto, oltre a provocare il cancro polmonare e il mesotelioma, fosse l'agente eziologico anche del cancro al colon e allo stomato: "instead of the normal nine or 10 deaths from cancer of the stomach, colon or rectum, there were 29—“not so unexpected,” as Selikoff points out, for “anybody who inhales dust also ingests it" (leggi l'intero articolo negli archivi del New York Times).


- Tumore al colon: le cause -


Il tumore al colon ha le seguenti origini:

  • Esposizione a cancerogeni, tra i quali l'amianto;
  • Familiarità per il tumore al colon (le persone con almeno due parenti di primo grado affetti da tumore al colon sarebbero da 2 a 3 volte più a rischio);
  • Condizioni ereditarie associate allo sviluppo di tumori benigni o maligni lungo il tratto gastrointestinale (come la sindrome di Lynch II  - o cancro ereditario del colon-retto non poliposico o HNPCC - e la poliposi adenomatosa familiare - o FAP);
  • Malattie infiammatorie intestinali (infiammazione cronica dell'intestino crasso e conseguente alterazione della sua struttura anatomica), come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn;
  • Presenza di polipi adenomatosi lungo il tratto colon-retto;
  • Dieta poco sana (ricca di grassi animali, a base di carni rosse, povera di fibre e a ridotto contenuto di frutta e ortaggi freschi);
  • Età avanzata  (i malati di una neoplasia intestinale sono più frequentemente persone di età superiore ai 50 anni)
  • Obesità, eccessivo consumo di alcol, fumo di sigaretta e sedentarietà.

- Tumore al colon: come si cura? -


I pazienti affetti da cancro al colon nella maggior parte dei casi si sottopongono a interventi chirurgici per estirpare il tumore (colostomia). In base alla velocità e alla diffusione del cancro al colon, potrebbe essere necessario sottoporsi a terapia con radiazioni o chemioterapia.

Radioterapia

La radioterapia è spesso usata nei pazienti in cui il cancro al colon ha colpito maggiormente il retto, a volte prima dell’intervento chirurgico, e consiste in una serie di trattamenti con radiazioni ad elevata energia, che richiede pochi cicli per essere completata.

Chemioterapia

La chemioterapia può essere eseguita per via orale o per via endovenosa, usando delle sostanze chimiche molto forti, che possono a volte causare effetti collaterali. I pazienti con il cancro al colon hanno le migliori possibilità di sopravvivere se il cancro viene subito individuato e trattato chirurgicamente. 

Intervento chirurgico

Prima della chirurgia il colon è pulito accuratamente attraverso lassativi e clisteri o facendo bere al paziente una speciale soluzione detergente la notte prima dell’intervento chirurgico. L'intervento di rimozione del cancro al colon è eseguito in anestesia generale e la parte del colon interessata dal cancro viene rimossa, mentre la restante parte è riconnessa con le suture. Quando il cancro interessa il retto o l’ano può essere fatta un’altra incisione vicino al retto. Se non dovesse esserci colon residuo per creare l’anastomosi, il colon viene deviato verso l’esterno dell’addome attraverso ancora un’altra incisione (“colostomia”). 

Rischi e complicazioni

L'intervento chirurgico per il tumore al colon è molto sicuro, ma sono possibili rischi e complicazioni anche se poco probabili, principalmente legati all’anestesia e al tipo di intervento chirurgico (come ictus, insufficienza renale, polmonite e trombosi venosa profonda, infezione, sanguinamento, cicatrici cutanee). 

Dopo la chirurgia

Dopo l'operazione chirurgica di cura per il tumore al colon il paziente non potrà mangiare o bere per qualche giorno per permettere all’anastomosi di cicatrizzare. Può essere inserito un tubo nello stomaco attraverso il naso per qualche giorno per evitare di far percepire gonfiore o nausea mentre si attende che l’anastomosi si cicatrizzi). Gradualmente si riprenderà a mangiare e si tornerà a casa in qualche giorno in base all’evoluzione dello stato di salute. 

Vaccino contro il colera

Un lavoro piuttosto recente sembra dimostrare l’utilità di ricorrere alla vaccinazione contro il colera a seguito di diagnosi di tumore al colon-retto, che parrebbe ridurre il rischio di mortalità associata al cancro.


- Tumore al colon: epidemiologia -


Il tumore al colon, in Occidente, è il secondo cancro maligno per diffusione e mortalità dopo il tumore al seno per la donna e dopo il tumore alla prostata e il tumore al polmone per l’uomo. Il tumore al colon è poco diffuso sotto i 40 anni, ma aumenta gradatamente con l’età fino a raggiungere il picco verso gli 80 anni in entrambi i sessi. In base a statistiche americane (anni 2008-14) la sopravvivenza media a cinque anni è del 64.5% e negli ultimi anni il tasso di mortalità si è progressivamente abbassato. 

In Italia. 

Il tumore del colon in Italia è il primo per incidenza nella popolazione italiana: nel 2017 sono state effettuate circa 53mila nuove diagnosi. Tra i maschi si trova al terzo posto, preceduto dal tumore alla prostata prostata e dal tumore al polmone (14% di tutti i nuovi tumori), mentre nelle donne è al secondo posto (14%), preceduto dal tumore alla mammella. Il 58% delle persone colpite da un tumore del colon-retto risulta in vita a 5 anni dalla diagnosi, con una moderata tendenza all’aumento (i dati risalgono ai primi anni 2000).

 


- Tumore al colon e indennizzo INAIL -


Il tumore al colon è inserito nella lista II inail.  Le vittime del tumore al colon, se esposte amianto, possono dimostrare la condizione di rischio e quindi ottenere la tutela dei loro diritti: 

  • indennizzo danno biologico: invalidità dal 6% al 15%;
  • rendita inail tumore al colon: invalidità a partire dal 15%;
  • fondo vittime amianto: deve essere erogato se il grado di invalidità è quantomeno pari al 16%.

- Tumore al colon e benefici amianto -


Le vittime affette da tumore al colon debbono ottenere dall'INAIL il certificato esposizione amianto, art. 13 comma 7 L. 257/1992., per rivalutazione posizione contributiva e quindi prepensionamento, per un periodo pari al 50% di quello che è stato riconosciuto dall'INAIL nel certificato, e nella rivalutazione della prestazione pensionistica in godimento. 

Quasi tutte le persone che sono state esposte in modo intenso a polveri e fibre di amianto sono vittime del tumore al colon, e quindi è necessario che questo tumore, anche se asintomatico, sia diagnosticato precocemente per permettere il prepensionamento e comunque l'accredito dei benefici amianto.

In questo modo si possono superare tutte le barriere e i paletti creati per bloccare l'accredito dei benefici amianto con l'art. 13 comma 8 Legge 257/92:

  • le maggiorazioni amianto per le vittime del tumore al colon, che possono essere riconosciute anche per periodi inferiori ai 10 anni;
  • non è necessaria la priva del superamento della soglia delle 100 ff/l;
  • le vittime di tumore al colon hanno diritto ai benefici amianto anche se non hanno presentato la domanda INAIL prima del 15.06.2005;
  • la prescrizione decennale decorre dal riconoscimento INAIL di tumore al colon; 
  • le vittime di tumore al colon hanno diritto ai benefici amianto con il coefficiente 1,5, valido per il prepensionamento.

>>Per approfondimenti: aumento pensioni malati amianto.


- Tumore al colon e risarcimento danni -


I lavoratori affetti da tumore al colon si debbono rivolgere innanzitutto all'INAIL per ottenere il riconoscimento della rendita mensile se il grado invalidante della sua patologia è quantomeno del 16%. Nel caso di invalidità / inabilità inferiore, l'INAIL indennizza il solo danno biologico, purché il grado invalidante sia pari almeno al 6%. Negli altri casi (e cioè con un grado invalidante inferiore al 6%), l'INAIL non liquida alcuna prestazione e quindi la vittima deve ottenere l'integrale risarcimento dei danni dal datore di lavoro. 

I diritti delle vittime affette da tumore al colon in breve: 

  • inabilità inferiore al 6%: non è previsto l'indennizzo del danno biologico. Il datore di lavoro è obbligato a risarcire il lavoratore di tutti i danni, sofferti per via dell'esposizione professionale a polveri e fibre di amianto (Cass. sez. lav., n. 2491/2008)
  • grado invalidante dal 6% al 15%: il datore di lavoro deve risarcire sia i danni differenziali (la maggiore entità del danno biologico) sia tutti gli altri danni (morali ed esistenziali e patrimoniali);
  • grado di invalidità a partire dal 16%: l'INAIL indennizza il danno biologico e il danno patrimoniale da diminuite capacità di lavoro. Il datore di lavoro risarcisce solo i danni differenziali e complementari;

>>Per approfondimenti consulta la nostra pagina: assistenza legale


- Assistenza gratuita -


L'Osservatorio Nazionale Amianto e il suo presidente, Avv. Ezio Bonanni, assistono tutte le vittime di tumore al colon o che temono di aver contratto o poter contrarre il tumore al colon per la tutela dei loro diritti, in relazione alla esposizione ad amianto e all'esposizione ad altri cancerogeni in grado di provocare questa neoplasia, peraltro con riconoscimento della condizione di rischio anche da parte dell'INAIL. 

L'ONA assiste anche le donne affette da altre patologie asbesto correlate tra cui le malattie colon attraverso lo Sportello Nazionale Amianto:

 

>>Consulta lo Sportello Nazionale Amianto


Se sei stato esposto ad amianto e temi di avere un tumore al colon, rivolgiti all'ONA, un nostro medico sarà a tua disposizione.

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