Ricerca e Cura del Mesotelioma

Il mesotelioma è il tumore causato dall'amianto (sinonimo di asbesto) delle cellule del mesotelio, tessuto della superficie delle membrane sierose degli organi interni: la pleura nel torace, il peritoneo nell'addome, pericardio nello spazio attorno al cuore e nella membrana che riveste i testicoli. Tutti i mesoteliomi sono causati dall'amianto, salvo rare eccezioni. Il più frequente è il tumore della pleura che è una neoplasia sono molto aggressiva. Solo la diagnosi precoce può permettere la terapia e cura del mesotelioma. I medici volontari ONA del Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma offrono assistenza medica gratuita agli esposti amianto e alle vittime mesotelioma, in funzione sussidiaria rispetto alla sanità pubblica. Il team di avvocati online dell'Avv. Ezio Bonanni fornisce il servizio di assistenza legale gratuita per tutelare le vittime e i loro famigliari

L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA assiste tutti gli esposti amianto per la diagnosi, terapia e cura del mesotelioma e la tutela dei loro diritti.

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Numero Verde ONA


Servizio di assistenza medica e legale 


Prevenzione

Mesotelioma

I mesoteliomi si prevengono con la bonifica amianto ed evitando le esposizioni ad asbesto, unico fattore di rischio.  L'ONA  ti guida per evitare il rischio di tumore delle sierose (pleura, peritoneo, pericardio, etc.). Per segnalare la presenza di asbesto:

>> Guardia Nazionale Amianto

 Per segnalare casi di mesoteliomi: 

>> Registro Patologie Asbesto Correlate

Consulenza gratuita

Tutela legale

Ricerca e cura Mesotelioma

L'ONA, con l'Avv. Ezio Bonanni, offre assistenza legale gratuita per vittime dei mesoteliomi per ottenere rendita Inail, rivalutazione dei contributi INPS, prepensionamento (art. 1 co. 250 L.  232/16), aumento dei ratei (art. 13 co. 7 L. 257/1992). Gli appartenenti alle Forze Armate e al Dipartimento Sicurezza hanno diritto al riconoscimento di causa di servizio e vittima del dovere.

difesa legale

Cura

Ricerca e cura Mesotelioma

Il mesotelioma è una neoplasia aggressiva e mortale. L'ONA. anche grazie all'impegno di personalità scientifiche come il Prof. Luciano Mutti, oncologo, il Prof. Vittore Pagan, chirurgo toracico e il Prof. Marcello Migliore del policlinico di Catania, ha raggiunto risultati significativi per la guarigione e la sopravvivenza delle vittime. Per saperne di più: 

 >>Trattamento multimodale 

Assistenza medica


Amianto causa del mesotelioma

L'asbesto e/o amianto, sinonimi che identificano i minerali del gruppo degli inosilicati (serie degli anfiboli) e del gruppo dei fillosilicati (serie del serpentino), è l'unica causa delle neoplasie del mesotelio (salvi casi rari della fluoroedenite). Questi tumori sono dose dipendenti e quindi tutte le esposizioni hanno la loro rilevanza nel processo di infiammazione e di evoluzione in cancro.

Tipologie mesotelioma

Il tumore del mesotelio, in base alla localizzazione, può essere:



Mesotelioma: la tua guida

L'avv. Ezio Bonanni è autore di: "Come curare e sconfiggere il  mesotelioma e ottenere le tutele previdenziali e il risarcimento dei  danni", un manuale operativo e una guida per la prevenzione, la diagnosi, la cura del mesotelioma e la tutela legale dei diritti delle vittime e dei loro famigliari per ottenere rendite INAIL, prepensionamento, risarcimento danni e gli altri diritti. 

Scarica gratuitamente: 

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Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti



Conferenza del 19 giugno 2018 sul mesotelioma

Prof. Mutti: la cura del mesotelioma

Leggi l'intervista al Prof. Luciano Mutti. 

Ricerca scientifica sul mesotelioma

Il video integrale della conferenza del 19.06.2018



Mesotelioma: ricerca e cura

Assistenza Legale gratuita

L'Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, offre assistenza e tutela dei diritti delle vittime per ottenere:

 

 

Per assistenza legale gratuita contatta lo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni o rivolgiti allo Sportello Amianto

I lavoratori a rischio

L'ONA ha creato la piattaforma R.E.P.A.C. (Registro Patologie Asbesto Correlate) al fine di realizzare una mappa del rischio amianto in relazione alle diverse attività produttive.

L'Avv. Ezio Bonanni e l'ONA hanno redatto il Primo Rapporto Mesoteliomi e il Secondo Rapporto Mesoteliomi, a conferma dell'asbesto quale causa unica dei tumori del mesotelio e dell'importanza fondamentale della prevenzione attraverso la bonifica e l'assenza di esposizioni amianto. 


Tutela dei famigliari

I famigliari delle vittime di mesotelioma hanno diritto alla rendita Inail in reversibilità al coniuge al risarcimento danni per coniuge e figli e, per i dipendenti del Ministero della Difesa, alle prestazioni del Fondo Vittime Amianto. 



Cause del mesotelioma

Il 99% dei mesoteliomi sono causati dalla esposizione amianto (asbesto) e Eternit. Tutti i tipi di asbesto causano il mesotelioma maligno, come ribadito dal National Toxicology Program nel Report on Carcinogens e dallo IARC nella monografia sui cancerogeni (IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans, A review of human carcinogens: metals, arsenic, dusts, and fibres. 100 C. WHO), compreso il crisotilo, anche se i suoi effetti cancerogeni sono inferiori rispetto agli anfiboli (Chrysotile Asbestos Expert Panel, Chrysotile Asbestos Consensus Statement and Summary, Montreal, Quebec, November 13-14,2007).

Solo in rari casi il cancro della pleura e delle altre sierose è causato da esposizioni ad erionite e altre fibre minerali asbestiformi (Pan XL, Day HW, Wang W, et al. Residential proximity to naturally occurring asbestos and mesothelioma risk in California; Ferrante D, Bertolotti M, Todesco A, et al. Cancer mortality and incidence of mesothelioma in a cohort of wives of asbestos workers in Casale Monferrato, Italy). 

Prevenzione primaria del mesotelioma

Non c'è soglia al di sotto della quale il rischio di contrarre mesotelioma si annulla, come ribadito dallo IARC ("At present, it is not possible to assess whether there is a level of exposure in humans below which an increased risk of cancer would not occur”), dalla Direttiva 477/83/CEE (quarto ‘considerando’) e dalla Direttiva 148/2009/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con una esposizione ad amianto durante il lavoro (undicesimo ‘considerando’), e come già reso noto nel 1978 da Irving Selikoff nella pubblicazione "Asbestos and disease".

È quindi ormai appurata la fortissima correlazione tra asbesto e i tumori del mesoteliomi (pleura, pericardio, peritoneo e tunica vaginale del testicolo), che si prevengono solo evitando le esposizioni a asbesto (prevenzione primaria) e con la bonifica amianto. 

In caso di sospetta presenza di amianto allontanati immediatamente e contattaci o segnalaci il sito con la presenza di asbesto al sito ONA R.E.P.A.C.

Per le vittime mesotelioma, l'unico strumento di prevenzione è rappresentato dai controlli sanitari periodici (sorveglianza sanitariaper permettere una eventuale diagnosi precoce. Le vittime possono rivolgersi al medico competente (se ancora in attività lavorativa) oppure al medico curante (se già in pensione), per essere sottoposte a esami specifici.


Prevenzione secondaria del mesotelioma

La prevenzione secondaria consiste nella diagnosi precoce del mesotelioma.

Gli esposti asbesto (amianto bianco: crisotilo e serpentino; anfiboli: amosite, crocidolite, antofillite, tremolite, actinolite; altri minerali asbestiformi; fluoroedenite) corrono il rischio di ammalarsi di tumore del mesotelio anche dopo 10, 20, e perfino 50 anni (patologia lungo latente) e devono sottoporsi a sorveglianza sanitaria sotto sorveglianza del medico curante al fine di permettere una diagnosi precoce e quindi la terapia. 


Sintomi mesotelioma

Mesotelioma sintomi iniziali:

Il mesotelioma pleurico si manifesta con i seguenti sintomi: respiro corto, tosse persistente, pressione o dolore al torace e alla schiena, respiro affannoso, difficoltà respiratorie, febbre, sudorazione notturna, stanchezza, perdita di peso (mesotelioma pleurico sintomi).

Mesotelioma peritoneo sintomi: nausea, vomito, perdita di appetito, perdita di peso, pressione o dolore all'addome, blocco intestinale, febbre, sudorazioni notturne, affaticamento (mesotelioma peritoneo sintomi)

Mesotelioma sarcomatoide è un tumore sarcomatoide che può attaccare anche il percardio. Sintomi mesotelioma pericardico: pressione o dolore del torace, tosse persistente e secca, febbre, sudorazione notturna, perdita di peso e stanchezza (mesotelioma pericardico sintomi).

Diagnosi mesotelioma

La diagnosi precoce del mesotelioma aumenta le chance di un efficace intervento terapeutico (come il protocollo elaborato dal Prof. Luciano Mutti oncologo e coordinatore del Dipartimento di ricerca e cura del mesotelioma ONA) con più efficaci standard di mesotelioma terapia, cura e guarigione 

Per la cura del cancro della pleura e delle altre sierose ci si deve rivolgere al Servizio Sanitario Nazionale o si può chiedere assistenza gratuita all'ONA

Il Sistema Sanitario Nazionale e le Aziende Sanitarie Locali hanno l'obbligo di sottoporre gli esposti asbesto a controlli sanitari, secondo l'art. 259 D.L.vo 81/2008 e ai seguenti esami specifici per la diagnosi mesotelioma:

  • Radiografia del torace
    • evidenzia la presenza di ispessimenti pleurici e placche pleuriche;
  • Tomografia del torace (TC)
    • permette la diagnosi del tumore; la TC spirale è più veloce ed efficace e con meno radiazioni;
  • PET
    • mostra le cellule con metabolismo glucidico più alto che crescono velocemente e che sono neoplastiche;
  • Risonanza magnetica
    • fornisce immagini dettagliate dei tessuti molli del corpo  senza utilizzare raggi X e permette di verificare lo stato di avanzamento della neoplasia
  • Biopsia
    • permette la conferma della diagnosi dellaneoplasia; si esegue sui campioni di liquido presenti nel torace (toracentesi), nell'addome (paracentesi) o nella cavità attorno al cuore (pericardiocentesi) per verificare la presenza di cellule tumorali. In altri casi, si prelevano piccole porzioni di tessuto mesoteliale con un ago sottile inserito sottopelle o con l'inserimento di una sonda dotata di videocamera con un  taglio nella pelle: il medico preleva i campioni che analizzati portano alla conferma della diagnosi. Gli esami immunoistochimici permettono di verificare le proteine della superficie della cellula, o genetiche, capaci di individuare l'espressione genica tipica dei tumori del mesotelio, tra i quali quelli alla pleura. 
  • Esami del sangue
    • per misurare i livelli di osteopontina e SMRP, molecole presenti in dosi più elevate in caso neoplasia del mesotelio.

 

 >>Leggi di più su diagnosi e cura...


Cure gratuite mesotelioma

L'ONA si avvale della collaborazione di centri specializzati per la cura mesotelioma e ha istituito l'Ambulatorio Oncologico, per visite mediche gratuite (mesotelioma pleurico guarigione).

Il Prof. Luciano Mutti, il Prof. Vittore Pagan e il Prof. Marcello Migliore assistono gratuitamente le vittime mesotelioma. 

La chirurgia toracica dell’Ospedale dell’Angelo (centro medico specializzato cura mesotelioma) è diretta dal Prof. Pagan che, insieme al Dott. Fontana, pratica la tecnica chirurgica del “calzino”, che consiste nel “rivoltare” la pleura malata per asportarla (pleurotomia), conservando tutti gli organi del torace (mesotelioma pleurico cure). 

I medici volontari dell'ONA sono coordinati dal Prof. Luciano Mutti, oncologo, che insieme all'Avv. Ezio Bonanni lavorano per sconfiggere le malattie delle sierose (mesotelio) della pleura,  del peritoneo, del pericardio e della tunica vaginale del testicolo (mesotelioma guarigione).

Il Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma assiste i malati di cancro alle sierose per la diagnosi precoce e il trattamento multi modale del Prof. Luciano Mutti (mesotelioma cure).


Scelte terapeutiche per la cura

Il mesotelioma pleurico (cancro della pleura) e le altre malattie del mesotelio possono essere guarite oppure bloccate nella loro progressione e prolungare la sopravvivenza con migliori condizioni di salute (mesotelioma pleurico aspettative di vita maggiori).

Le scelte degli strumenti terapeutici più adatti per il paziente evitano interventi chirurgici inutili, come spiegato dal Prof. Marcello Migliore nel corso della conferenza ONA del 19.06.2018 (consulta l'intervento in video qui). Con le terapie interdisciplinari tra chirurgo toracico, oncologo, patologo e pneumo-logo (mesotelioma pleurico terapia) con tumore pleura aspettativa vita maggiore (consulta la relazione del Prof. Benvenuti).

Le cure mesotelioma (chirurgia, chemioterapia e radioterapia e trattamenti biologici) la cura mesotelioma pleurico e delle altre sierose per mesotelioma guarigione. La ricerca scientifica è guidata dal Prof. Antonio Giordano (consulta l'intervento in video alla conferenza ONA) e dal prf. Luciano Mutti. I pazienti e i loro famigliari si possono rivolgere ai sanitari del Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma per assistenza medica gratuita e orientamento presso centri medici specializzati per la cura del mesotelioma del servizio sanitario nazionale (mesotelioma centri specializzati).

Il tumore alla pleura si può guarire solo in rari casi (mesotelioma sopravvivenza; tumore alla pleura sopravvivenza). 


Cura del mesotelioma

 

Il  mesotelioma maligno può essere curato  trattamenti: 

  • palliativi
  • curativi
  • sperimentali.

La ricerca scientifica sta proseguendo per permettere la cura di queste malattie.

La cura palliativa conforta il paziente e allevia il dolore e include farmaci antidolorifici, chirurgia e altre terapie per ridurre il dolore e il gonfiore, con la rimozione di liquidi o tumori di grandi dimensioni.

Le cure palliative mesotelioma non mediche (la cui efficacia nel rallentare o guarire la malattia non è dimostrata, alleviano le sofferenze) sono costituite da speciale dieta, yoga, meditazione, integratori alimentari, terapia con ossigeno, e altri trattamenti.

trattamenti curativi: intervento chirurgico, chemioterapia, radioterapia o chirurgia. Queste cure mesotelioma amianto comunque migliorano le condizioni del paziente e la sopravvivenza perché riducono le cellule tumorali nel corpo e ne rallentano la diffusione (mesotelioma sopravvivenza).

I trattamenti sperimentali sono quelli a cui gli scienziati stanno lavorando senza sosta per trovare una cura del tumore amianto: dall’immunoterapia , alla terapia genica,dalla terapia fotodinamica alla antiangiogenesi (cure sperimentali mesotelioma)


Sopravvivenza mesotelioma

I tumori maligni del mesotelio (pleura e peritoneo e altre sierose) e per le aspettative di vita sono di circa un anno dalla diagnosi  (da alcuni mesi a fino a cinque anni mesotelioma pleurico aspettative di vita).

La percentuale sopravvivenza mesotelioma dipende dalla diagnosi precoce che permette più opzioni di terapia e cura, in particolare l'intervento chirurgico, ma essendo i mesoteliomi neoplasie rare non ci sono statistiche epidemiologiche collegate allo stadio della neoplasia. Ci sono dei casi di mesotelioma pleurico guarigione.

L’Office for National Statistics, in Cancer Survival in England: patients diagnosed between 2010 and 2014 and follone up to 2015, in caso di malattia localizzata, ha stimato le aspettative di vita mesotelioma per almeno un anno nel il 35% dei pazienti e del il 5% a cinque anni. In caso tumore della pleura non localizzato, le stime di sopravvivenza si riducono al 15% dei pazienti ad un anno e solo nell’1% nei cinque anni (mesotelioma pleurico sopravvivenza).

Il periodo di sopravvivenza fu stimato in 9,8 mesi (Montanaro F, Rosato R, Gangemi M, et al. Survival of pleural malignant mesothelioma in Italy: A population based study. Int J Cancer 2009;124;201-7) per il tumore pleurico e di 5,6 mesi per quello del peritoneo (Mirabelli D, Roberti S, Gangemi M, et al. Survival of peritoneal malignant mesothelioma in Italy: A population based study. Int J Cancer. 2009;124, 194-200.), con una sopravvivenza a 5 anni del 5% per il primo e dell’8,1% per il secondo ed una media del 7% ai 5 anni.

L’American Cancer Society ha calcolato la sopravvivenza media dei pazienti affetti da mesotelioma trattati chirurgicamente nel periodo 1995-2009, distinti in base allo stadio. Al primo stadio, la sopravvivenza mesotelioma asbesto media è di 21 mesi, che si abbassa a 12 mesi se il tumore è al IV stadio. I dati più recenti del pattern riportati in Weiquan Zhang, Xinshu Wu et al. Advances in the diagnosis, treatment and prognosis of malignant pleural mesothelioma. Ann Transl Med. 2015 Aug; 3(13): 182) confermano l'importanza della tempestività del trattamento e quindi della diagnosi precoce. Nello studio di J. Faig (J. Faig, S. Howard, et al. Changing Pattern in Malignant Mesothelioma Survival, Transl Oncol, 2015; 8(1): 35-39) sono stati analizzati 380 casi diagnosticati dal 1992 al 2012: la percentuale di sopravvivenza a 1, 3, 5 e 10 anni e stata pari, rispettivamente al 73,1%, 22,9%, 12% e 4,7%. Pubblicazioni ancora più recenti, hanno evidenziato più elevate percentuali di sopravvivenza mesotelioma a 5 anni pari al 15% dei pazienti (Wolf AS, Flores RM. Current  Treatment of Mesothelioma: Extrapleural Pneumonectomy Versus Pleurectomy/Decortication. Thorac Surg Clin. 2016 Aug;26(3):359-75).

Il VI Rapporto Mesoteliomi dell'INAIL (ottobre 2018) ha confermato i dati dell'ONA contenuti nel II Rapporto Mesoteliomi. 

Rari esempi di guarigione

Il tumore alla pleura  e alle altre sierose, costituisce il 4% della mortalità globale per il cancro, per tutte le età e per entrambi i sessi e nel corso di questi ultimi anni, purtroppo, il numero dei casi è in continuo aumento per i ritardi nelle bonifiche dell'eternit. Nei casi di diagnosi precoce, c'è un prolungamento delle aspettative di vita e un miglioramento delle condizioni di salute e in alcuni casi, seppur rari, ci sono stati dei casi di guarigione da queste neoplasie (tumore alla pleura aspettative di vita).

L'ONA stima picco di queste neoplasie asbesto correlate nel 2030, poiché fino alla fine degli anni '80 furono impiegate, solo in Italia,  5.649.435 tonnellate di amianto, di cui 3.748.550 prodotte e 1.900.885, importate. Tenendo conto della miscela dei minerali di asbesto con altri materiali tra i quali il cemento (eternit), e delle scarse quantità bonificate, ci sono ancora 40.000.000 di tonnellate di materiali contenenti amianto, che provocano esposizioni alla fibra, che, anche dopo 50 anni, causano questi tumori (Marinaccio A, Montanaro F, Mastrantonio M, et al. Predictions of mortality from pleural mesothelioma in Italy: a model based on asbestos consumption figures supports results from age-period-cohort models. Int J Cancer 2005;115:142-7;Pelucchi C, Malvezi M, La Vecchia C, et al. The Mesothelioma epidemic in Western Europe: an update. Br J Cancer 2004;90:1022-4).


Intervista all'Avv. Ezio Bonanni sul tema del mesotelioma

L’Avv. Ezio Bonanni, pur non essendo un medico, con il suo impegno professionale e di presidente Osservatorio Nazionale Amianto nella difesa dei lavoratori e cittadini dal rischio asbesto ha maturato una significativa esperienza nell'affrontare anche gli aspetti umani del dramma della malattia. In questa intervista risponde alle domande più frequenti e chiarisce gli aspetti più rilevanti per la prevenzione e la cura del mesotelioma e per la tutela delle vittime e dei loro famigliari.

Mesotelioma: Che cos'è?

E' una neoplasia primitiva che colpisce le diverse sierose, pleuraperitoneopericardio, tunica vaginale del testicolo. L'amianto è la causa unica di queste neoplasie, ad eccezione della fluoroedenite (città di Biancavilla) e ad altre fibre asbestiformi, e dalle radiazioni ionizzanti

 

Mesotelioma: perché pubblicare i rapporti mesoteliomi?

(Avv. Ezio Bonanni: i rapporti mesoteliomi)
L’ONA con la sua piattaforma ONA REPAC permette la stima di queste neoplasie e di tutte le altre che sono provocate dalle polveri di asbesto. Nel 2015, è stato pubblicato il Primo Rapporto Mesoteliomi, e il 03.07.2017 il Secondo Rapporto Mesoteliomi.

 

Mesotelioma: il libro bianco

 (Avv. Ezio Bonanni: perché pubblicare "Il libro Bianco delle morti di amianto in Italia" )
L’amianto è un killer silenzioso, un cancerogeno che provoca con assoluta certezza scientifica cancro delle sierose, tumore del polmone,  della laringe, dello stomaco, delle ovaie e del colon, solo per citarne alcuni. Poi ci sono i danni respiratori da infiammazione, placche pleuriche, ispessimenti pleurici, asbestosi e complicanze cardiocircolatorie. Il libro bianco presentato lo scorso 19.06.2018, nel corso della conferenza ONA "Come la ricerca può sconfiggere i tumori da amianto", può essere consultato gratuitamente, e dimostra la gravità della situazione in Italia: 6000 decessi, di cui 1.900 neoplasie delle sierose, 600  Asbestosi (stima conforme a quella dell’INAIL); 3.600  Tumori polmonari (40.000 nuovi casi ogni anno in Italia, circa 33.000 decessi). L’INAIL  ha stimato quelli di origine professionale tra i soli assicurati nella misura del 5-7% di tutti i tumori del polmone, un range da 2.000 a 2.800, cui debbono essere aggiunti i tumori del polmone da amianto causati in danno di chi non è assicurato - per esempio i militari - e per le esposizioni ambientali, e poi di coloro che non avviano la procedura all’INAIL. In Italia nel 2017 c'è stata una strage con seimila decessi: calcolo per difetto.
>>Leggi il testo integrale del libro bianco


Epidemiologia mesotelioma

La frequenza delle malattie del mesotelio è maggiore tra gli uomini (2/3 dei casi) poiché sono stati esposti a dosi più elevate di fibre di asbesto, in maggior misura nelle regioni del nord Italia: dall’hinterland milanese, tra cui l’oltre Po pavese e la provincia di Alessandria, in particolare nella città di Casale Monferrato e nella Regione Liguria, sede di importanti cantieri navali e installazioni militari. 


I tipi istologici

Esistono due classificazioni: mesotelioma epitelioide e mesotelioma sarcomatoide.

Questa classificazione viene effettuata in base al tipo di cellule che vengono a far parte dei mesoteliomi, ma esiste una terza possibilità di interessamento delle cellule, in questo caso parliamo di mesotelioma bifasico, in cui le cellule coinvolte sono di entrambe le tipologie. Le cellule tumorali che si sviluppano dal tumore del mesotelio, sono di due tipi, ma possiamo avere tre forme diverse di tumore. Le cellule tumorali epitelioidi sono il tipo più comune di cellule riscontrate nei mesoteliomi, invece le cellule sarcomatoidi del tumore sarcomatoide sono meno comuni e sono molto spesso correlate ai mesoteliomi peritoneali.


Mesotelioma epitelioide

 Il mesotelioma epitelioide, conosciuto anche come mesotelioma epiteliale mesotelioma epiteliomorfo, è una forma maligna della patologia, che colpisce specificamente le cellule epiteliali, che vanno a costituire il tessuto che riveste la parete esterna degli organi interni. Circa il cinquanta, settanta per cento di tutti i casi diagnosticati sono di tipo mesotelioma pleurico epitelioide. La caratteristica che contraddistingue il mesotelioma epiteliomorfo è che le cellule epitelioidi sono cellule epiteliali che iniziano a funzionare in modo non corretto, e iniziano successivamente a riprodursi in maniera incontrollata, diventando così cellule tumorali.

Inizialmente, il mesotelioma maligno epitelioide era considerato molto frequente, in quanto esso veniva scambiato con un'altra forma di tumore, che è l’adenocarcinoma, a causa della forma delle cellule, per cui si giungeva ad una errata diagnosi al microscopio. I sintomi del mesotelioma epiteliale dipendono dalla zona o dall’organo in cui si trova il tumore (stomaco, polmoni, addome), e da un’eventuale diffusione nell'organismo. I trattamenti curativi sono multimodali, in quanto sono da valutare più fattori quali: lo stato di progressione del tumore, lo stato della salute generale e l'età del paziente.

Se possibile si procede con la resezione del mesotelioma epiteliale (intervento chirurgico). Si devono rimuovere quelle parti del mesotelio che sono state aggredite dalle fibre di asbesto e che hanno sviluppato cellule tumorali. In alcuni casi, l'asportazione riguarda l'intera pleura intorno al polmone. 

Mesotelioma epitelioide sopravvivenza -  mesotelioma aspettative di vita :

Con o senza intervento chirurgico, il trattamento per curare questa particolare forma di tumore, richiede una combinazione di chemioterapia e radioterapia, e a volte, un primo trattamento viene effettuato con delle radiazioni lanciate durante l’intervento chirurgico. La chemioterapia rallenta il progresso del tumore. I farmaci chemioterapici interferiscono con la sintesi di DNA e RNA. Le cellule tumorali si riproducono in modo incontrollato: la chemioterapia blocca o rallenta questo processo e quindi aumenta il periodo di sopravvivenza del paziente.


Mesotelioma sarcomatoide

Il cancro sarcomatoide è la seconda forma di tumore alla pleura (dal 7 al 20%). Questo tipo di cancro è difficilmente trattabile con chemioterapia, e per di più aggredisce vari punti del mesotelio, ed ha cellule ovali ed irregolari, con un nucleo dai contorni non bene distinti e poco visibili. Come il mesotelioma epitelioide, anche quello sarcomatoide può essere confuso con altri tipi di cancro. L'entità dei sintomi mesotelioma sono proporzionali all'estensione e progressione della patologia.

La diagnosi del mesotelioma sarcomatoide è molto difficile per  una serie di motivi, perchè i primi sintomi manifestati sono simili a molti altri, le condizioni sono meno gravi e possono essere facilmente attribuiti a qualcos'altro. Per ottenere una diagnosi precisa sono necessarie sofisticate procedure diagnostiche. Talvolta, viene utilizzata l’analisi immunoistochimica, con enzimi, coloranti, per marcare le sostanze prodotte dalle cellule sarcomatoidi.

Il tumore sarcomatoide può essere confuso con altri tipi di cancro. Se si è stati esposti all'asbesto, eD è stato diagnosticato il carcinoma sarcomatoide, è bene chiedere un secondo parere, in quanto ricevere una diagnosi corretta è fondamentale. Infatti, dal momento che il tumore sarcomatoide è considerato incurabile, mentre invece altri tipi di cancro possono essere trattati più facilmente, l'esatta diagnosi del tipo istologico è importante per scegliere i trattamenti terapeutici. Inoltre l'esattezza della diagnosi è fondamentale anche per la tutela dei diritti della vititma e dei suoi famigliari. Il trattamento curativo di solito non si discosta dal trattamento per altri tipi di mesoteliomi, in realtà non esiste una vera e propria cura, ma si effettuano dei trattamenti per cercare di ridurre la quantità di cellule tumorali che ci sono nel corpo, rallentando così la progressione del tumore, per cercare di rendere gli ultimi mesi di vita del paziente il più piacevole possibile attraverso delle cure palliative. I trattamenti curativi sono: la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia, o una combinazione di una di queste. Ci sono poi altri trattamenti sperimentali.


Mesotelioma bifasico

Il mesotelioma bifasico è invece diagnosticato in quei pazienti in cui si ha un riscontro sia di cellule epitelioidi e sia di cellule sarcomatoidi miste fra loro o in aree separate del tumore. I sintomi mesotelioma bifasico sono simili ad altri tipi, a quello epitelioide e sarcomatoide, e quindi dipendono dalla zona in cui esso si trova. I mesoteliomi bifasici rappresentano circa il venti, trentacinque per cento dei mesoteliomi in totale.


Mesotelioma e pachipleurite

Non esistono forme benigne di questo tipo di tumore. Si tratta di casi di pachipleuriti, ed in ogni caso l’esito di questa neoplasia è quasi sempre infausto. I rarissimi casi di mesoteliomi cosiddetti benigni offrono una prognosi molto più positiva, ma comunque pur sempre severa. Inoltre le cellule del mesotelioma benigno non tendono a diffondersi ad altri organi, sebbene esse si riproducano comunque in maniera incontrollata. Ma purtroppo non sempre i casi interessati sono di mesotelioma benigno o di mesotelioma pleurico benigno. Ci sono diversi tipi di mesoteliomi maligni, a seconda della posizione del corpo in cui il tumore si sviluppa in principio.


Mesotelioma: organi bersaglio

Dipartimenti - Ricerca e Cura del Mesotelioma (Mesoteliomi comuni): I mesoteliomi più comuni sono:

- mesotelioma pleurico, che attacca la pleura, che riveste i polmoni;

- il mesotelioma peritoneale, che attacca invece il peritoneo, che riveste gli organi addominali e parte degli organi pelvici.


Mesotelioma: i diritti delle vittime

Le vittime del tumore del mesotelio hanno diritto al prepensionamento, alla rendita inail, e al risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali, sia a titolo di repsonsabilità contrattuale, sia a titolo di responsabilità extracontrattuale, diretta e vicaria.


Mesotelioma: pensione immediata

I lavoratori esposti ad amianto, che si sono ammalati di tumore del mesotelio, hanno diritto ai benefici amianto, con il coefficiente 1,5, ex art. 13 comma 7 L. 257/1992 (amianto benefici pensionistici) con prepensionamento per amianto per un periodo pari al 50% di quello in esposizione.Nel caso di mancato raggiungimento dell'età e/o l'anzianità contributiva, la vittima può chiedere ed ha diritto al prepensionamento ex art. 1, comma 250, Legge 232/2016.


Rendita ai lavoratori vittime mesotelioma

Il lavoratore può farsi assistere dall'Osservatorio Nazionale Amianto per ottenere: 

  •  indennizzo per inabilità permanente, per danno biologico dal 6% al 15%, ovvero, in caso di mesotelioma, poichè il grado invalidante è sempre superiore al 16%, la vittima ha diritto a un indennizzo del danno biologico e del pregiudizio economico da diminuite capacità di lavoro, con la rendita inail mensile.
  • integrazione della rendita diretta;
  • assegno Inail per assistenza personale continuativa: riconosciuto ai titolari di rendita che versano in una o più condizioni menomative, per le quali necessitano di assistenza personale continuativa. L' assegno inail costituisce una integrazione della rendita e viene corrisposto mensilmente, non è soggetto a tassazione Irpef e non è cumulabile con altri assegni di accompagnamento corrisposti dallo Stato o da altri Enti pubblici.

Durante i periodi di ricovero, l’integrazione della rendita viene sospesa. L’importo dell’assegno viene rivalutato annualmente.


Fondo Vittime amianto mesotelioma

Il Fondo Vittime Amianto, istituito con l'art. 1 commi 241/246 L. 244/2007, è un contributo aggiuntivo alla rendita stimato nel 10%,  corrisposto direttamente dall'INAIL in aggiunta al rateo versato mese per mese, salvi conguagli. L'art. 1, comma 116 L. 190/2014 ha esteso la prestazione in favore delle vittime di mesotelioma per esposizione famigliare e ambientale con indennizzo una tantum.

Con due decreti (9 agosto 2018) è stata fissata al 14,7% l'importo della prestazione aggiuntiva Fondo Vittime Amianto e quindi il conguaglio per le vittime del mesotelioma per gli anni 2016 e 2017. 


Risarcimento danni mesotelioma

Le rendite INAIL sono un indennizzo del danno patrimoniale per diminuire capacità di lavoro e del danno biologico. Sia il lavoratore ammalato, ed eventualmente deceduto, sia i suoi familiari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. l'azione di risarcimento danni può essere promossa con la costituzione di parte civile nel procedimento penale o con un ricorso al Giudice del lavoro per ottenere la condanna del datore di lavoro.

La quantificazione dei danni subiti dal lavoratore vittima di mesotelioma, malattia professionale, deve essere personalizzata, con la liquidazione del differenziale del danno patrimoniale e del danno biologico, e il risarcimento danni morali ed esistenziali, questi ultimi non coperti dall'assicurazione inail. Per questi motivi il lavoratore, vittima di mesotelioma, ha diritto a vedersi liquidato l'ulteriore importo che gli è dovuto (Cass., sez. Lav., sent. n. 777 del 2005).

Il lavoratore malato ha diritto al totale risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali.

I pregiudizi non patrimoniali, danno biologico (art. 32 Cost.) alla modificazione dell'identità personale e della personalità, alla lesione della dignità morale, alle sofferenze fisiche ed interiori (danno morale  - art. 2 e 3 cost.), al pregiudizio per la sostanziale modificazione dei rapporti interpersonali, all'interno della famiglia e nella società e nei progetti di vita futura ( danno esistenziale), debbono essere tenuti in considerazione in sede di quantificazione dei danni, anche nel caso in cui il criterio fosse quello equitativo puro, di cui agli artt. 432 c.p.c., 1226 c.c. e 2056 c.c.

Accertamento del nesso causale

Per ottenere il risarcimento dei danni è necessario dimostrare il nesso causale. I datori di lavoro per sfuggire alle loro responsabilità avevano sostenuto la c.d. teoria della "Trigger dose"  (ricondotta addirittura all'autorità di Irving Selikoff). Secondo queste tesi anche una solo fibra, la prima, era la causa del mesotelioma e tutte le altre erano irrilevanti.

In questo modo sarebbe stato praticamente impossibile qualsiasi affermazione di responsabilità, anche in sede civile, e per i danneggiati sarebbe stato impossibile ottenere il risarcimento dei danni.

E' stato distorto il pensiero e il messaggio scientifico di Irving Selikoff nel tentativo di escludere  le responsabilità e gli obblighi di risarcimento dei danni subiti dalle vittime.  È quasi impossibile che una singola fibra di amianto provochi il cancro della pleura, tumori pleurici o di altre sierose, e tuttavia anche una bassa dose può essere letale: per questo occorre evitare tutte le esposizioni alla fibre di asbesto. In caso di mesotelioma, le responsabilità sussistono anche con esposizioni a basse dosi (Cass. IV sez. penale 49215/2012), tanto più che l'asbesto è l' unico agente causale.

Il carattere ormai universale ed unanime circa il carattere universale della teoria multi-stadio della cancerogenesi e della dose dipendenza del mesotelioma ha permesso, almeno in sede civile, di dimostrare le responsabilità di chi ha provocato l'esposizione amianto, che a sua volta è stata la causa del mesotelioma, per tutte le vittime, che hanno cosi' la possibilità di far valere loro diritti La  Corte di Cassazione ha ristabilito la verità. Nella Cass., IV Sez. Penale, 33311 del 27.08.2012: «(...) non assume rilievo decisivo l’individuazione dell’esatto momento di insorgenza della patologia (Sezione IV, 11.04.2008, n. 22165)» ed ha aggiunto: «dovendosi reputare prevedibile che la condotta doverosa avrebbe potuto incidere positivamente anche solo sul suo tempo di latenza, ampiamente motivata appare la statuizione gravata nella parte in cui giudicata inattendibile la teoria della cosiddetta trigger dose, assume che il mesotelioma è patologia dose dipendente... correttamente la sentenza impugnata ha chiarito come da una conclusione scientificamente non contestabile dello studioso [Irving Selikoff] si era giunti ad elaborare l’inaccettabile tesi secondo la quale poiché l’insorgenza della patologia oncologica era causata anche dalla sola iniziale esposizione (c.d. “trigger dose” o “dose killer”), tutte le esposizioni successive, pur in presenza di concentrazioni anche elevatissima di fibre cancerogene, dovevano reputarsi ininfluenti».  Queste tesi invece sono ormai superate come già chiarito anche dalla giurisprudenza (si può consultare Corte di Cassazione, IV Sezione Penale, sentenza n. 33311/12; Cass., IV Sez. pen., n. 3615/2016). 

Non è l'unico caso. Negli Stati Uniti, l’epidemiologo David Michaels, a lungo consulente del Presidente, Barack Obama e capo dell’OSHA, agenzia per la tutela della salute, nel suo libro “Doubt is their product - How industry’s assault on science threatens your health’ testimonia di un vero e proprio assalto alla scienza, con specifico riferimento al caso amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha contribuito grazie alla collaborazione di numerosi scienziati, e all'impegno dell'avv. Ezio Bonanni smascherare questi tentativi e far riconoscere dalla giurisprudenza l'unanime consenso scientifico sulla c.d. teoria multistadio della cancerogenesi e quindi della dose dipendenza anche del mesotelioma: per cui tutte le esposizione, proporzionalmente alla loro intensità e durata, sono rilevanti per l'aumento del rischio e l'abbreviazione dei tempi di latenza e l'accelerazione dell'insorgenza del mesotelioma e dell'eventuale esito mortale (omicidio colposo e responsabilità civile e obbligo di risarcimento dei danni).

Consulta gli atti in video della conferenza internazionale "Il diritto incontra la scienza" :

ü  Relazione del Prof. Ronald Gordon, direttore del Dipartimento di Patologia del Mount Sinai di New York 

ü  Relazione del Prof. Morando Soffritti, Segretario Generale del Collegium Ramazzini

 

>>Consulta il video integrale video integrale.

 Il tramonto delle tesi della c.a."trigger dose", che in Italia è stata rielaborata dai datori di lavoro e dagli imputati nei reati per le morti da amianto, è riportato nelle numerose sentenze di condanna al risarcimento dei danni. Per saperne di più

 

 


Mesotelioma: difesa legale

Se da una parte le rendite INAIL e il risarcimento dei danni non riporta in vita chi è deceduto e non restituisce la salute a chi si è ammalato, dall'altra, però, allevia l'indigenza economica di coloro che restano in vita e dei famigliari, eredi dei defunti, e un deterrente per chi continua, imperterrito, in queste condotte lesive della salute e della dignità della persona umana.

L'ONA tutela le vittime amianto e i loro famigliari:

 >> Danni da amianto: risarcimenti, rendite e benefici contributivi


Mesotelioma: risarcimento danni per malasanità

I lavoratori esposti amianto hanno diritto alla sorveglianza sanitaria per la diagnosi al primo stadio, che permette terapie tempestive e migliori chance di guarigione. L'assenza di sorveglianza sanitaria ritarda la diagnosi e pregiudica la possibilità delle diverse opzioni terapeutiche, in particolare quella chirurgica, la sola che può essere risolutiva. Le carenze nella sorveglianza danneggia i lavoratori esposti amianto, perchè ritarda la diagnosi del mesotelioma e delle altre patologie tumorali. La diagnosi mesotelioma I o II stadio assicura il 73% di chance di vivere oltre un anno dal trattamento e del 23% oltre i 3 anni, con riduzione dei periodi  di intervallo liberi da malattia in chi è stato sottoposto a chemioterapia, successiva all'intervento.  L’Osservatorio Nazionale Amianto ha chiesto che vengano istituiti servizi di sorveglianza sanitaria di tutti coloro che sono stati esposti amianto. In caso di omissione, e di danni subiti dai pazienti, sono state intraprese  azioni civili di responsabilità medica per ottenere il risarcimento per responsabilità contrattuale ed extracontrattuale della asl competente (per i lavoratori già in pensione) e dei datori di lavoro per quelli in attività.

In caso di ritardo di diagnosi, con diminuite chance di sopravvivenza (mesotelioma pleurico sopravvivenza), nei casi di errore di diagnosi e terapie inefficaci e dannose,  sono state promossi giudizi civile per ottenere il risarcimento dei danni, anche come deterrente a tali comportamenti.

Queste condotte hanno sottratto, nel passato, a numerosi pazienti concrete speranze di maggiore sopravvivenza e, in qualche caso, di guarigione. Ora l'Ona, anche grazie al Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma ha arrestato questo trend, e si è fatta promotrice della ricerca e cura e dell'utilizzo delle migliori strategia terapeutiche a tutto favore dei pazienti e delle loro speranze di guarigione.


I servizi di assistenza legale per malasanità

In caso di malasanità e di errore medico i pazienti si possono rivolgere all'Osservatorio Nazionale Amianto,  Dipartimento ONA MALASANITA', e chiedere, prima di tutto, l'assistenza sanitaria gratuita, per la cura, e, poi, di poter accedere sempre gratuitamente, alle terapie più innovative suggerite dalla ricerca scientifica, e in caso di danni per errore e colpa medica, chiedere l'assistenza legale gratuita. I pazienti e i loro famigliari si possono tenere costantemente informati consultando il Notiziario Amianto (il giornale dell'amianto).


Luigi di Maio: uniformare i protocolli

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha chiesto di uniformare i protocolli di sorveglianza sanitaria. L'iniziativa ONA è stata sostenuta dall'allora vice presidente della Camera dei deputati, On.Luigi di Maio. Leggi di più:

>>Leggi di più: interrogazione parlamentare dell'On.le Luigi Di Maio


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