Ricerca e Cura del Mesotelioma

Il mesotelioma è il tumore delle cellule del mesotelio (tessuto della superficie delle membrane sierose, la pleura nel torace, il peritoneo nell'addome, pericardio nello spazio attorno al cuore e la membrana che riveste i testicoli). È sempre causato dall'amianto (sinonimo asbesto) e il più frequente è il tumore della pleuraSolo la diagnosi precoce permette una terapia e cura efficace. 

Assistenza gratuita per le vittime di mesotelioma

L'ONA offre assistenza medica gratuita in funzione sussidiaria rispetto alla sanità pubblica, grazie ai medici volontari, e assistenza legale gratuita, grazie al team di avvocati online coordinati dall'Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, per la tutela dei diritti delle vittime e dei loro famigliari. 

L'ONA assiste le vittime di mesotelioma con assistenza medica e legale gratuita. 

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Prevenzione

Mesotelioma

Il mesotelioma si previene attraverso la bonifica amianto e lo smaltimento Eternit, e quindi evitando le esposizioni ad asbesto. Per approfondire:

Consulenza gratuita

Tutela legale

Ricerca e cura Mesotelioma

L'ONA offre assistenza legale gratuita per ottenere il riconoscimento di tutti i diritti spettanti alle vittime e, in caso di decesso, ai famigliari. Contatta l'ONA anche attraverso lo Sportello Amianto per una prima consulenza gratuita. 

 

difesa legale

Cura

Ricerca e cura Mesotelioma

L'ONA offre assistenza medica gratuita grazie all'impegno di medici volontari, tra cui personalità scientifiche come il Prof. Luciano Mutti, il Prof. Vittore Pagan e il Prof. Marcello Migliore. 

 

 

Assistenza medica


Amianto causa mesotelioma

L'amianto (asbesto sinonimo) indica un gruppo di minerali inosilicati (serie degli anfiboli) e fillosilicati (serie del serpentino), ed è l'unica causa delle neoplasie del mesotelio. Questi tumori sono dose dipendenti e quindi tutte le esposizioni rilevano nello scatenare il processo di infiammazione e di evoluzione in cancro (meccanismo della cancerogenesi). 

Il 99% dei mesoteliomi sono infatti causati dalla esposizione ad asbesto ed Eternit, come ribadito dal National Toxicology Program nel Report on Carcinogens, e dallo IARC, nella monografia sui cancerogeni (IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans, A review of human carcinogens: metals, arsenic, dusts, and fibres. 100 C. WHO). 

Solo in rari casi il cancro della pleura e delle altre sierose è causato da esposizioni ad erionite, fluoroedenite e altre fibre minerali asbestiformi (Pan XL, Day HW, Wang W, et al. Residential proximity to naturally occurring asbestos and mesothelioma risk in California; Ferrante D, Bertolotti M, Todesco A, et al. Cancer mortality and incidence of mesothelioma in a cohort of wives of asbestos workers in Casale Monferrato, Italy). 

Tipi di mesotelioma

Il tumore del mesotelio, in base alla localizzazione, può essere:

Inoltre, esistono due classificazioni in base al tipo di cellule che fanno parte dei mesoteliomi: mesotelioma epitelioide e mesotelioma sarcomatoide. Nel caso in cui le cellule coinvolte sono di entrambe le tipologie, si parla di mesotelioma bifasico. Le cellule tumorali epitelioidi sono il tipo più comune di cellule riscontrate nei mesoteliomi rispetto a quelle sarcomatoidi (del tumore sarcomatoide), e sono molto spesso correlate ai mesoteliomi peritoneali.


Diritti delle vittime

L'ONA, grazie al team di avvocati gratis online coordinati dall'Avv. Ezio Bonanni, offre assistenza e tutela dei diritti delle vittime e dei loro famigliari per ottenere il riconoscimento dei loro diritti: prepensionamento, rendita Inail e risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali, sia a titolo di responsabilità contrattuale, sia a titolo di responsabilità extracontrattuale, diretta e vicaria.

In caso di danno biologico dal 6% al 15%, la vittima ha diritto a un indennizzo del danno biologico e del pregiudizio economico da diminuite capacità di lavoro, con la rendita inail mensile (indennizzo per inabilità permanente) e integrazione della rendita diretta. Le vittime hanno altresì diritto all'assegno Inail per assistenza personale continuativa: in caso di una o più condizioni menomative per le quali necessitano di assistenza personale continuativa. L'assegno Inail costituisce una integrazione della rendita e viene corrisposto mensilmente, non è soggetto a tassazione Irpef e non è cumulabile con altri assegni di accompagnamento corrisposti dallo Stato o da altri Enti pubblici. In caso di decesso, l'indennizzo Inail è reversibile ai famigliari superstiti. 

Il Fondo Vittime Amianto, istituito con l'art. 1 commi 241/246 L. 244/2007, è un contributo aggiuntivo alla rendita Inail stimato nel 10% e corrisposto direttamente dall'INAIL. L'art. 1, comma 116 L. 190/2014 ha esteso la prestazione in favore delle vittime di mesotelioma per esposizione famigliare e ambientale con indennizzo una tantum.

I lavoratori esposti ad amianto affetti da tumore del mesotelio hanno diritto ai benefici amianto, con il coefficiente 1,5, ex art. 13 comma 7 L. 257/1992 (amianto benefici pensionistici) con anticipazione del pensionamento per un periodo pari al 50% di quello in esposizione. Nel caso di mancato raggiungimento dei requisiti per la pensione con i benefici contributivi, è possibile chiedere il prepensionamento (art. 1, comma 250, Legge 232/2016). 

Il personale civile e militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza, in caso di cancro del mesotelio contratto in seguito ad attività di servizio o di missione, ha diritto al riconoscimento della qualità di Vittima del Dovere e delle relative prestazioni previdenziali e assistenziali, reversibili ai famigliari in caso di decesso. 

In ogni caso, le vittime di mesotelioma hanno diritto risarcimento di tutti i danni, complementari e differenziali, in quanto la rendita Inail costituisce solo un indennizzo del danno patrimoniale per diminuire capacità di lavoro e del danno biologico, e non dei danni morali ed esistenziali (Cass., sez. Lav., sent. n. 777 del 2005). Vanno risarciti anche i danni patrimoniali e non patrimoniali. I pregiudizi non patrimoniali (danno biologico, art. 32 Cost.) si riferiscono alla modificazione dell'identità personale e della personalità, alla lesione della dignità morale, alle sofferenze fisiche ed interiori (danno morale, art. 2 e 3 cost.), al pregiudizio per modificazione dei rapporti all'interno della famiglia e nella società e nei progetti di vita futura (danno esistenziale).

L'azione di risarcimento danni può essere promossa con la costituzione di parte civile nel procedimento penale o con un ricorso al Giudice del lavoro per ottenere la condanna del datore di lavoro. Per approfondire:

I lavoratori a rischio

L'ONA ha creato la piattaforma Re.P.a.C. (Registro Patologie Asbesto Correlate) e la Guardia Nazionale Amianto, per realizzare una mappa della presenza di patologie asbesto correlate e di amianto. Per segnalare, anche anonimamente, sia la presenza di malattie amianto che di presenza di materiali di asbesto o Eternit:

L'Avv. Ezio Bonanni e l'ONA hanno redatto il Primo Rapporto Mesoteliomi e il Secondo Rapporto Mesoteliomi, a conferma dell'asbesto quale causa unica dei tumori del mesotelio e dell'importanza fondamentale della prevenzione attraverso la bonifica e l'assenza di esposizioni amianto. 


Prevenzione del mesotelioma

Non c'è soglia di esposizione ad asbesto al di sotto della quale il rischio mesotelioma si annulla: IARC e direttiva 477/83/CEE  - quarto "considerando" e Direttiva 148/2009/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi all'esposizione ad asbesto  - undicesimo "considerando"), e Irving Selikoff in  Asbestos and disease  (1978). L'amianto è l'unico agente eziologico del mesotelioma. Questo cancro si previene solo evitando di esporsi alla fibre di amianto (prevenzione primaria) ed è quindi indispensabile la bonifica amianto dei siti contaminati da asbesto. Coloro che sono stati esposti alle fibre asbesto debbono sottoporsi a controlli periodici (sorveglianza sanitaria), che permettono la diagnosi precoce e quindi la tempestività delle terapie (mesotelioma guarigione). I lavoratori esposti ad asbesto, se ancora in attività, debbono rivolgersi al medico competente, se in pensione al medico curante, per la prescrizione degli esami diagnostici (prevenzione secondaria).


Sintomi mesotelioma

Mesotelioma sintomi iniziali: 

Mesotelioma della pleura sintomi: respiro corto, tosse persistente, pressione o dolore al torace e alla schiena, dispnea, difficoltà respiratorie, febbre, sudorazione notturna, stanchezza, perdita di peso e versamento pleurico.

Mesotelioma peritoneo sintomi: nausea, vomito, perdita di appetito, perdita di peso, pressione o dolore all'addome, blocco intestinale, febbre, sudorazioni notturne, affaticamento.

Sintomi mesotelioma pericardico: pressione o dolore del torace, tosse persistente e secca, febbre, sudorazione notturna, perdita di peso e stanchezza.

Mesotelioma testicolare sintomi: tumefazione dolente e/o non dolente, dolore testicolare ginecomastia (sviluppo delle mammelle composte da tessuto ghiandolare e grasso nell'uomo).

Diagnosi mesotelioma

La diagnosi precoce aumenta le chance di un efficace intervento terapeutico (come il protocollo elaborato dal Prof. Luciano Mutti oncologo e coordinatore del Dipartimento di ricerca e cura del mesotelioma ONA), con più efficaci standard di mesotelioma terapia, cura e guarigione. 

Per la cura del cancro della pleura e delle altre sierose è necessario rivolgersi al Servizio Sanitario Nazionale o si può chiedere assistenza gratuita all'ONAIl Sistema Sanitario Nazionale e le Aziende Sanitarie Locali hanno l'obbligo di sottoporre gli esposti asbesto a controlli sanitari, secondo l'art. 259 D.L.vo 81/2008 e ai seguenti esami specifici per la diagnosi mesotelioma:

  • Radiografia del torace (per evidenzia la presenza di ispessimenti pleurici e placche pleuriche)
  • Tomografia del torace (TC) (permette la diagnosi del tumore)
  • PET (mostra le cellule con metabolismo glucidico più alto, con crescita più rapida e quindi neoplastiche)
  • Risonanza magnetica (fornisce immagini dettagliate dei tessuti molli del corpo senza utilizzare raggi X e permette di verificare lo stato di avanzamento della neoplasia)
  • Biopsia (permette la conferma della diagnosi della neoplasia. Si esegue sui campioni di liquido presenti nel torace (toracentesi), nell'addome (paracentesi) o nella cavità attorno al cuore (pericardiocentesi) per verificare la presenza di cellule tumorali. In altri casi, si prelevano piccole porzioni di tessuto mesoteliale con un endoscopio)
  • Esami immunoistochimici (permettono di verificare le proteine della superficie della cellula, o genetiche, capaci di individuare l'espressione genica tipica dei tumori del mesotelio, tra i quali quelli alla pleura) 
  • Esami del sangue (per misurare i livelli di osteopontina e SMRP, molecole presenti in dosi più elevate in caso neoplasia del mesotelio)

Mesotelioma cura

Il mesotelioma pleurico (cancro della pleura), e le altre malattie del mesotelio possono essere guarite, oppure bloccate nella loro progressione e prolungare la sopravvivenza con migliori condizioni di salute (mesotelioma pleurico aspettative di vita maggiori - tumore pleura aspettativa di vita - tumore alla pleura si può guarire). 

L'ONA si avvale della collaborazione di centri specializzati per la cura mesotelioma e ha istituito l'Ambulatorio Oncologico, per visite mediche gratuite (mesotelioma pleurico guarigione) con il Prof. Luciano Mutti, il Prof. Vittore Pagan e il Prof. Marcello Migliore. 

La chirurgia toracica dell’Ospedale dell’Angelo (centro medico specializzato cura mesotelioma) è diretta dal Prof. Pagan che, insieme al Dott. Fontana, pratica la tecnica chirurgica del “calzino”, che consiste nel “rivoltare” la pleura malata per asportarla (pleurotomia), conservando tutti gli organi del torace (mesotelioma pleurico cure). 

La ricerca scientifica, in materia di oncologia medica e sul mesotelioma, è capitanata dal Prof. Antonio Giordano, che è intervenuto nella conferenza ONA ed il cui intervento è consultabile in video, unitamente a quello del Prof. Luciano Mutti, che è il promotore del c.d. trattamento multi modale, che presuppone l'utilizzo sinergico della chirurgia e della radioterapia e chemioterapia, e di altri trattamenti nella cura mesotelioma, evitando, naturalmente, interventi chirurgici inutili, ovvero la somministrazione di farmaci ed altre terapie mediche poco efficaci nella cura del tumore del mesotelio, ed in modo particolare, del tumore della pleura (mesotelioma cure - dott Mutti mesotelioma). 

Il Prof. Marcello Migliore, nel corso della conferenza ONA del 19.06.2018, ha rimarcato la necessità di un'attenta e preliminare verifica delle condizioni cliniche del paziente, e dello stato di avanzamento della neoplasia, e del tipo istologico, al fine di valutare se praticare la terapia chirurgica della neoplasia del mesotelio, ed in particolare, della pleura. In molti casi, infatti, gli interventi chirurgici, non assicurano una più elevata aspettativa di vita di coloro che sono affetti dal tumore della pleura, ovvero del pericardio, del peritoneo, della tunica vaginale del testicolo, e debbono essere valutati i rischi di complicanze che, in molti casi, possono essere anche mortali

Mesotelioma terapia

Il  mesotelioma maligno può essere curato  trattamenti palliativi, curativi e/o sperimentali.

La cura palliativa conforta il paziente e allevia il dolore e include farmaci antidolorifici, chirurgia e altre terapie per ridurre il dolore e il gonfiore, con la rimozione di liquidi o tumori di grandi dimensioni.

Le cure palliative mesotelioma non mediche, la cui efficacia nel rallentare o guarire la malattia non è dimostrata, ma possono alleviare le sofferenze, sono costituite da speciale dieta, yoga, meditazione, integratori alimentari, terapia con ossigeno e altri trattamenti.

I trattamenti curativi comprendono l'intervento chirurgico, chemioterapia, radioterapia o chirurgia. Queste cure mesotelioma amianto comunque migliorano le condizioni del paziente e la sopravvivenza perché riducono le cellule tumorali nel corpo e ne rallentano la diffusione (mesotelioma sopravvivenza).

I farmaci più usati, in combinazione sono il pemetrexed (Alimta®) e il cisplatino, oltre a carboplatino, raltitrexed (Tomudex®), mitomicina, vinorelbina e gemcitabina.

I trattamenti sperimentali sono quelli a cui gli scienziati stanno lavorando senza sosta per trovare una cura del tumore amianto: dall'immunoterapia, alla terapia genica,dalla terapia fotodinamica alla antiangiogenesi (cure sperimentali mesotelioma; mesotelioma guarigione).

Ricerca sul mesotelioma

L'Osservatorio Nazionale Amianto, con la collaborazione di eminenti scienziati, tra i quali il Prof. Luciano Mutti, oncologo di fama internazionale, guida la ricerca in materia di mesotelioma (ricerca mesotelioma), per ottenerne la guarigione o quantomeno maggiori aspettative di vita di coloro che, purtroppo, ne sono stati colpiti. 

Il Prof. Luciano Mutti ha recentemente pubblicato lo studio di ricerca mesotelioma: 

"What can independent research for mesothelioma achieve to treat this orphan disease?" (autori: Guazzelli A, Meysami P, Bakker E, Bonanni E, Demonacos C, Krstic-Demonacos M, Mutti L.). Consulta il contenuto della pubblicazione in ricerca mesotelioma PubMed.


Sopravvivenza mesotelioma

I tumori maligni del mesotelio (pleura e peritoneo e altre sierose) hanno aspettative di vita sono di circa un anno dalla diagnosi  (da alcuni mesi a fino a cinque anni mesotelioma pleurico aspettative di vita), ed è per questo motivo che è fondamentale la ricerca sul mesotelioma, ovvero la ricerca scientifica indipendente che possa permettere di utilizzare al meglio gli strumenti diagnostici e terapeutici e di percorrere nuove strade nella cura di queste neoplasie, che siano il risultato della ricerca scientifica sul mesotelioma.

La percentuale sopravvivenza mesotelioma dipende dalla diagnosi precoce che permette più opzioni di terapia e cura, in particolare l'intervento chirurgico, ma essendo i mesoteliomi neoplasie rare non ci sono statistiche epidemiologiche collegate allo stadio della neoplasia. Ci sono dei casi di mesotelioma pleurico guarigione, ovvero mesotelioma pleurico sopravvivenza.

Tumore alla pleura si può guarire: l'Office for National Statistics, in Cancer Survival in England: patients diagnosed between 2010 and 2014 and follone up to 2015, in caso di malattia localizzata, ha stimato le aspettative di vita mesotelioma per almeno un anno nel il 35% dei pazienti e del il 5% a cinque anni. In caso tumore della pleura non localizzato, le stime di sopravvivenza si riducono al 15% dei pazienti ad un anno e solo nell’1% nei cinque anni (mesotelioma pleurico sopravvivenza).

Tumore alla pleura aspettativa di vita per 9,8 mesi (Montanaro F, Rosato R, Gangemi M, et al. Survival of pleural malignant mesothelioma in Italy: A population based study. Int J Cancer 2009;124;201-7) e il 5% a cinque anni (tumore alla pleure aspettativa di vita); tumore del peritoneo aspettativa di vita di 5,6 mesi  (Mirabelli D, Roberti S, Gangemi M, et al. Survival of peritoneal malignant mesothelioma in Italy: A population based study. Int J Cancer. 2009;124, 194-200.) dell’8,1% ed una media del 7% ai 5 anni.

L’American Cancer Society ha calcolato la sopravvivenza media dei pazienti affetti da mesotelioma trattati chirurgicamente nel periodo 1995-2009, distinti in base allo stadio. Al primo stadio, la sopravvivenza mesotelioma asbesto media è di 21 mesi, che si abbassa a 12 mesi se il tumore è al IV stadio. I dati più recenti del pattern riportati in Weiquan Zhang, Xinshu Wu et al. Advances in the diagnosis, treatment and prognosis of malignant pleural mesothelioma. Ann Transl Med. 2015 Aug; 3(13): 182) confermano l'importanza della tempestività del trattamento e quindi della diagnosi precoce. Nello studio di J. Faig (J. Faig, S. Howard, et al. Changing Pattern in Malignant Mesothelioma Survival, Transl Oncol, 2015; 8(1): 35-39) sono stati analizzati 380 casi diagnosticati dal 1992 al 2012: la percentuale di sopravvivenza a 1, 3, 5 e 10 anni e stata pari, rispettivamente al 73,1%, 22,9%, 12% e 4,7%. Pubblicazioni ancora più recenti, hanno evidenziato più elevate percentuali di sopravvivenza mesotelioma a 5 anni pari al 15% dei pazienti (Wolf AS, Flores RM. Current  Treatment of Mesothelioma: Extrapleural Pneumonectomy Versus Pleurectomy/Decortication. Thorac Surg Clin. 2016 Aug;26(3):359-75).

Il VI Rapporto Mesoteliomi dell'INAIL (ottobre 2018) ha confermato i dati dell'ONA contenuti nel II Rapporto Mesoteliomi. 

Epidemiologia mesotelioma

Il tumore alla pleura e alle altre sierose costituisce il 4% della mortalità globale per il cancro, per tutte le età e per entrambi i sessi. Nel corso di questi ultimi anni il numero dei casi è in continuo aumento a causa dei ritardi nello smaltimento e bonifica Eternit e quindi al perdurare delle esposizioni. Nei casi di diagnosi precoce, c'è un prolungamento delle aspettative di vita e un miglioramento delle condizioni di salute e, raramente, anche la guarigione (tumore alla pleura aspettative di vita).

La frequenza delle malattie del mesotelio è maggiore tra gli uomini (2/3 dei casi) poiché sono stati esposti a dosi più elevate di fibre di asbesto, in maggior misura nelle regioni del nord Italia: dall’hinterland milanese, tra cui l’oltre Po pavese e la provincia di Alessandria, in particolare nella città di Casale Monferrato e nella Regione Liguria, sede di importanti cantieri navali e installazioni militari. 

L'ONA stima il picco di queste neoplasie asbesto correlate in Italia nel 2030, poiché fino alla fine degli anni '80 furono impiegate circa 5.649.435 tonnellate di amianto, di cui 3.748.550 prodotte e 1.900.885, importate. Tenendo conto della miscela dei minerali di asbesto con altri materiali tra i quali il cemento (eternit) e delle scarse quantità bonificate, ci sono ancora 40.000.000 di tonnellate di materiali contenenti amianto nel nostro Paese, e conseguentemente ulteriori esposizioni che porteranno ad altre malattie e tumori (Marinaccio A, Montanaro F, Mastrantonio M, et al. Predictions of mortality from pleural mesothelioma in Italy: a model based on asbestos consumption figures supports results from age-period-cohort models. Int J Cancer 2005;115:142-7;Pelucchi C, Malvezi M, La Vecchia C, et al. The Mesothelioma epidemic in Western Europe: an update. Br J Cancer 2004;90:1022-4).


Pubblicazioni ONA sul mesotelioma

L'avv. Ezio Bonanni è autore della pubblicazione Come curare e sconfiggere il  mesotelioma e ottenere le tutele previdenziali e il risarcimento dei danni, un manuale operativo e una guida per la prevenzione, la diagnosi, la cura del mesotelioma e la tutela legale dei diritti delle vittime e dei loro famigliari. 

Download Mesotelioma

Lo scorso 19 giugno 2018, nel corso della conferenza ONA tenutasi presso l'Istituto dell'Enciclopedia Italia dal titolo "Come la ricerca può sconfiggere i tumori da amianto", l'Avv. Ezio Bonanni ha presentato la sua pubblicazione Il libro bianco delle morti da amianto in Italia, scaricabile gratuitamente, che rileva la gravità della situazione in Italia: 6000 decessi, di cui 1.900 neoplasie delle sierose, 600  asbestosi, 3.600 tumori polmonari.


Intervento del Prof. Mutti sulle cure 

Leggi l'intervista al Prof. Luciano Mutti. 

Il video integrale della conferenza del 19.06.2018



Le malattie della pleura

La pleura è la membrana che avvolge i polmoni ed è composta dalla pleura viscerale e dalla pleura parietale, che permettono ai polmoni di dilatarsi negli scambi respiratori. La pleura viscerale è legata ai polmoni, mentre la pleura parietale alla gabbia toracica. Entrambe hanno uno strato di cellule piatte ed estese (mesotelio) ed uno strato di fasci di collagene. La pleura può essere colpita da processi infiammatori (pleurite), da versamento pleurico, da pneumotorace, e da processi fibrosi, come le placche pleuriche e gli ispessimenti pleurici, e da neoplasie.

Tumore della pleura

Il mesotelioma pleurico è il tumore maligno che colpisce la pleura, cioè il mesotelio che riveste i polmoni (pleura viscerale) e le cavità dei polmoni (pleura parietale) ed è causato esclusivamente dalle fibre amianto. Ha capacità di diffondersi nei tessuti circostanti, ed infiltrare il pericardio) e di metastatizzare, di diffondere le cellule tumorali in organi e tessuti distanti dalla pleura (metastasi mesotelioma)

Sintomi mesotelioma pleurico

Il cancro pleurico (mesotelioma della pleura), presenta i seguenti sintomi: respiro corto, tosse persistente, pressione o dolore al torace e alla schiena, dispnea, difficoltà respiratorie, febbre, sudorazione notturna, stanchezza, perdita di peso e versamento pleurico.

Versamento pleurico

Il versamento pleurico, raccolta di liquido nel cavo pleurico superiore a quella fisiologica,  è dovuto al mesotelioma della pleura, oltre che a scompenso cardiaco, tubercolosi, polmonite, carcinoma broncogeno, adenocarcinoma polmonare. Il liquido pleurico deve essere rimosso con la toracentesi, e poi sottoposto ad esame per verificarne l'origine e per la diagnosi.

Tumore pleura aspettativa vita

Con le terapie interdisciplinari tra chirurgo toracico, oncologo, patologo e pneumo-logo (mesotelioma pleurico terapia) con tumore pleura aspettativa vita maggiore (consulta la relazione del Prof. Benvenuti), anche se il tumore alla pleura si può guarire solo in rari casi (mesotelioma sopravvivenza; mesotelioma pleurico maligno sopravvivenza; tumore alla pleura sopravvivenza; tumore alla pleura si puo guarire; tumore pleura guarigione). Il mesotelioma pleurico epitelioide è meno aggressivo con  maggiori mesotelioma cure sperimentali.

Terapia del cancro alla pleura

Il trattamento dei tumori alla pleura prevede il ricorso a diverse combinazioni tra chirurgia, chemioterapia e radioterapia. L’approccio è sempre è

multidisciplinare, con il chirurgo, oncologo e radioterapista. Il trattamento chirurgico comporta diversi tipi di intervento, a seconda della diffusione

della malattia e dalle condizioni generali del paziente, che vanno valutati caso per caso insieme ai colleghi oncologi e radioterapisti:

  • videotoracoscopia e talcaggio del cavo pleurico;
  • pleurectomia per via toracotomia;
  • pleuropneumonectomia.

Mesotelioma epitelioide

 Il mesotelioma epitelioide, conosciuto anche come mesotelioma epiteliale o mesotelioma epiteliomorfo, è una forma maligna della patologia che colpisce specificamente le cellule epiteliali che costituiscono il tessuto che riveste la parete esterna degli organi interni. Circa il 50-70% di tutti i casi diagnosticati sono di tipo mesotelioma pleurico epitelioide. La caratteristica che contraddistingue il mesotelioma epiteliomorfo è che le cellule epitelioidi iniziano a funzionare in modo non corretto e successivamente a riprodursi in maniera incontrollata, diventando così cellule tumorali.

Inizialmente, il mesotelioma maligno epitelioide era considerato molto frequente, in quanto esso veniva scambiato con un'altra forma di tumore, l’adenocarcinoma, a causa della forma delle cellule, per cui si giungeva ad una errata diagnosi al microscopio. I sintomi del mesotelioma epiteliale dipendono dalla zona o dall’organo in cui si trova il tumore (stomaco, polmoni, addome), e da un’eventuale diffusione nell'organismo. I trattamenti curativi sono multimodali, in quanto sono da valutare più fattori quali: lo stato di progressione del tumore, lo stato della salute generale e l'età del paziente.

Se possibile si procede con la resezione del mesotelioma epiteliale (intervento chirurgico). Si devono rimuovere quelle parti del mesotelio che sono state aggredite dalle fibre di asbesto e che hanno sviluppato cellule tumorali. In alcuni casi, l'asportazione riguarda l'intera pleura intorno al polmone. 

Mesotelioma epitelioide sopravvivenza -  mesotelioma aspettative di vita:

Con o senza intervento chirurgico, il trattamento per curare questa particolare forma di tumore, richiede una combinazione di chemioterapia e radioterapia, e a volte, un primo trattamento viene effettuato con delle radiazioni lanciate durante l’intervento chirurgico. La chemioterapia rallenta il progresso del tumore. I farmaci chemioterapici interferiscono con la sintesi di DNA e RNA. Le cellule tumorali si riproducono in modo incontrollato: la chemioterapia blocca o rallenta questo processo e quindi aumenta il periodo di sopravvivenza del paziente.


Mesotelioma sarcomatoide

Il cancro sarcomatoide è la seconda forma di tumore alla pleura (dal 7 al 20%). Questo tipo di cancro è difficilmente trattabile con chemioterapia, e per di più aggredisce vari punti del mesotelio, ed ha cellule ovali ed irregolari, con un nucleo dai contorni non bene distinti e poco visibili. Come il mesotelioma epitelioide, anche quello sarcomatoide può essere confuso con altri tipi di cancro. L'entità dei sintomi mesotelioma sono proporzionali all'estensione e progressione della patologia.

La diagnosi del mesotelioma sarcomatoide è molto difficile per  una serie di motivi, perchè i primi sintomi manifestati sono simili a molti altri, le condizioni sono meno gravi e possono essere facilmente attribuiti a qualcos'altro. Per ottenere una diagnosi precisa sono necessarie sofisticate procedure diagnostiche. Talvolta, viene utilizzata l’analisi immunoistochimica, con enzimi, coloranti, per marcare le sostanze prodotte dalle cellule sarcomatoidi.

Il tumore sarcomatoide può essere confuso con altri tipi di cancro. Se si è stati esposti all'asbesto, eD è stato diagnosticato il carcinoma sarcomatoide, è bene chiedere un secondo parere, in quanto ricevere una diagnosi corretta è fondamentale. Infatti, dal momento che il tumore sarcomatoide è considerato incurabile, mentre invece altri tipi di cancro possono essere trattati più facilmente, l'esatta diagnosi del tipo istologico è importante per scegliere i trattamenti terapeutici. Inoltre l'esattezza della diagnosi è fondamentale anche per la tutela dei diritti della vititma e dei suoi famigliari. Il trattamento curativo di solito non si discosta dal trattamento per altri tipi di mesoteliomi, in realtà non esiste una vera e propria cura, ma si effettuano dei trattamenti per cercare di ridurre la quantità di cellule tumorali che ci sono nel corpo, rallentando così la progressione del tumore, per cercare di rendere gli ultimi mesi di vita del paziente il più piacevole possibile attraverso delle cure palliative. I trattamenti curativi sono: la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia, o una combinazione di una di queste. Ci sono poi altri trattamenti sperimentali.


Mesotelioma bifasico

Il mesotelioma bifasico è invece diagnosticato in quei pazienti in cui si ha un riscontro sia di cellule epitelioidi e sia di cellule sarcomatoidi miste fra loro o in aree separate del tumore. I sintomi mesotelioma bifasico sono simili ad altri tipi, a quello epitelioide e sarcomatoide, e quindi dipendono dalla zona in cui esso si trova. I mesoteliomi bifasici rappresentano circa il venti, trentacinque per cento dei mesoteliomi in totale.


Mesotelioma e pachipleurite

Non esistono forme benigne di questo tipo di tumore. Si tratta di casi di pachipleuriti, ed in ogni caso l’esito di questa neoplasia è quasi sempre infausto. I rarissimi casi di mesoteliomi cosiddetti benigni offrono una prognosi molto più positiva, ma comunque pur sempre severa. Inoltre le cellule del mesotelioma benigno non tendono a diffondersi ad altri organi, sebbene esse si riproducano comunque in maniera incontrollata. Ma purtroppo non sempre i casi interessati sono di mesotelioma benigno o di mesotelioma pleurico benigno. Ci sono diversi tipi di mesoteliomi maligni, a seconda della posizione del corpo in cui il tumore si sviluppa in principio.


Nesso causale del mesotelioma

Per ottenere il risarcimento dei danni è necessario dimostrare il nesso causale. I datori di lavoro, per sfuggire alle loro responsabilità, avevano sostenuto, distorcendo il pensiero e il messaggio scientifico di Irving Selikoff, la cosiddeta teoria della "Trigger dose", secondo la quale anche una solo fibra poteva causare il cancro del mesotelio, mentre le altre erano irrilevanti.

In questo modo sarebbe stato praticamente impossibile qualsiasi affermazione di responsabilità e quindi ottenere il risarcimento dei danni. 

Al contrario, è quasi impossibile che una singola fibra di amianto provochi il cancro della pleura, tumori pleurici o di altre sierose, e tuttavia anche una bassa dose può essere letale: per questo occorre evitare tutte le esposizioni alla fibre di asbesto. In caso di mesotelioma, le responsabilità sussistono anche con esposizioni a basse dosi (Cass. IV sez. penale 49215/2012), tanto più che l'asbesto è l' unico agente causale.

Il carattere ormai universale ed unanime della teoria multi-stadio della cancerogenesi e della dose dipendenza del cancro del mesotelio ha permesso di dimostrare le responsabilità di chi ha provocato l'esposizione, dando la possibilità a tutte le vittime di far valere loro diritti 

La Corte di Cassazione, IV Sezione Penale, nella sentenza n. 33311 del 27.08.2012, testualmente: «(...) non assume rilievo decisivo l’individuazione dell’esatto momento di insorgenza della patologia (Sezione IV, 11.04.2008, n. 22165)» ed ha aggiunto: «dovendosi reputare prevedibile che la condotta doverosa avrebbe potuto incidere positivamente anche solo sul suo tempo di latenza, ampiamente motivata appare la statuizione gravata nella parte in cui giudicata inattendibile la teoria della cosiddetta trigger dose, assume che il mesotelioma è patologia dose dipendente... correttamente la sentenza impugnata ha chiarito come da una conclusione scientificamente non contestabile dello studioso [Irving Selikoff] si era giunti ad elaborare l’inaccettabile tesi secondo la quale poiché l’insorgenza della patologia oncologica era causata anche dalla sola iniziale esposizione (c.d. “trigger dose” o “dose killer”), tutte le esposizioni successive, pur in presenza di concentrazioni anche elevatissima di fibre cancerogene, dovevano reputarsi ininfluenti».  

Negli Stati Uniti, l’epidemiologo David Michaels, a lungo consulente del Presidente Barack Obama e capo dell’OSHA, nel suo libro Doubt is their product - How industry’s assault on science threatens your health,  testimonia di un vero e proprio assalto alla scienza, con specifico riferimento al caso asbesto. L'ONA ha contribuito, con la collaborazione di numerosi scienziati e l'impegno dell'avv. Ezio Bonanni, a far riconoscere dalla giurisprudenza l'unanime consenso scientifico sulla teoria multistadio della cancerogenesi e quindi della dose dipendenza anche per il cancro del mesotelio, per cui tutte le esposizione, proporzionalmente alla loro intensità e durata, sono rilevanti per l'aumento del rischio, l'abbreviazione dei tempi di latenza e l'accelerazione dell'insorgenza della malattia con l'eventuale esito mortale (omicidio colposo e responsabilità civile e obbligo di risarcimento dei danni).

Per approfondire: 

Conferenza internazionale "Il diritto incontra la scienza"


Risarcimento danni per malasanità

I lavoratori esposti ad asbesto hanno diritto alla sorveglianza sanitaria per la diagnosi precoce, che permette terapie tempestive e migliori chance di guarigione. L'assenza di sorveglianza sanitaria ritarda la diagnosi e pregiudica la possibilità delle diverse opzioni terapeutiche, in particolare quella chirurgica, la sola che può essere risolutiva. La diagnosi mesotelioma al I o al II stadio assicura il 73% di chance di vivere oltre un anno dal trattamento e del 23% oltre i 3 anni, con riduzione dei periodi  di intervallo liberi da malattia in chi è stato sottoposto a chemioterapia, successiva all'intervento.  

L’ONA ha chiesto l'istituzione di servizi di sorveglianza sanitaria per tutti gli esposti ad asbesto e, in caso di omissione e di danni subiti dai pazienti, sono state intraprese  azioni civili di responsabilità medica per ottenere il risarcimento dei danni per responsabilità contrattuale ed extracontrattuale della ASL competente (per i lavoratori già in pensione) e dei datori di lavoro (per quelli in attività) (mesotelioma pleurico sopravvivenza).

In caso di malasanità e di errore medico i pazienti si possono rivolgere al Dipartimento ONA Malasanità e chiedere assistenza sanitaria gratuita e assistenza legale gratuita. I pazienti e i loro famigliari si possono tenere costantemente informati consultando il Notiziario Amianto (il giornale dell'amianto) per le ultime news mesotelioma:


Luigi di Maio: uniformare i protocolli

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha chiesto di uniformare i protocolli di sorveglianza sanitaria. L'iniziativa ONA è stata sostenuta dall'allora vice presidente della Camera dei deputati, On.Luigi di Maio. Per approfondire:


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