Mesotelioma

Ricerca e Cura del Mesotelioma

L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA assiste tutti i cittadini per la diagnosi, terapia e cura del mesotelioma e in difesa delle vittime amianto.

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Numero Verde ONA


 Il mesotelioma è il tumore  della pleura, del peritoneo, del pericardio e della cavità vaginale dei testicoli, causato dall'amianto. Queste neoplasie sono molto aggressive e soltanto una diagnosi precoce ne  permette una efficace terapia e curaL'ONA ha costituito un pool di medici, oncologi e  chirurghi che gratuitamente supportano tutti i cittadini esposti ad amianto al rischio  e coloro che purtroppo hanno già ricevuto la diagnosi.  Il Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma agisce in funzione sussidiaria rispetto alla sanità pubblica.


- L'ONA assiste gratuitamente tutte le vittime -

- Prevenzione -

Mesotelioma

I mesoteliomi si prevengono con la bonifica ed evitando le esposizioni alle fibre di asbesto/amianto, che è l'unico fattore di rischio.  L'ONA ti guida per evitare il rischio di tumore delle sierose, tra le quali la pleura. Se hai il sospetto di presenza di asbesto segnala tutto attraverso il link:

>> Guardia Nazionale Amianto

 Per il censimento  dei mesoteliomi: 

>> Registro Patologie Asbesto Correlate

Consulenza gratuita

- Tutela legale -

Ricerca e cura Mesotelioma

Le vittime dei mesoteliomi hanno diritto alla rendita INAIL, alla rivalutazione dei contributi INPS (prepensionamento e aumento dei ratei, art. 13 co. 7 L. 257/1992). Chi non ha  il diritto a pensione può chiedere il prepensionamento (art. 1 co. 250 L.  232/16), e i dipendenti pubblici al riconoscimento di causa di servizio e vittima del dovere. Il servizio di assistenza legale è affidato all'Avv. Ezio Bonanni

 >> Dipartimento di Assistenza Legale.

difesa legale

- Cura  -

Ricerca e cura Mesotelioma

Il mesotelioma è una neoplasia aggressiva e mortale. L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA, anche grazie all'impegno di personalità scientifiche come il Prof. Luciano Mutti oncologo, del Prof. Vittore Pagan chirurgo toracico e del Prof. Marcello Migliore (policlinico di Catania), sono stati conseguiti risultati significativi in termini di guarigione e di  sopravvivenza. Per saperne di più, consulta la pagina:

 >>Trattamento multimodale 

Assistenza medica


- Mesotelioma: le cause -

L'asbesto e/o amianto, sinonimi che identificano i minerali del gruppo degli inosilicati (serie degli anfiboli) e del gruppo dei fillosilicati (serie del serpentino), è l'unica causa delle neoplasie del mesotelio (salvi casi rari della fluoro edenite). Questi tumori sono dose dipendenti, e tutte le esposizioni sono rilevanti. Nessuna esposizione alla fibra è irrilevante.

- Mesotelioma: le tipologie -

I tipi di tumore del mesotelio:

  •  pleurico 
  •  peritoneale
  •  pericardico
  •  della tunica vaginale.


I tumori del mesotelio sono causati esclusivamente dalle fibre di asbestoche è anche detto amianto. Minerali del gruppo degli inosilicati, serie degli anfiboli, e del gruppo dei fillosilicati, serie del serpentino). Non esiste una soglia di esposizione al di sotto della quale il rischio si annulla. Il VI Rapporto Mesoteliomi dell'INAIL (ottobre 2018) conferma i dati dell'ONA contenute nel II Rapporto Mesoteliomi


- Mesotelioma: il manuale per la cura e la difesa legale -

dott. Mutti mesotelioma: la cura 

l Prof. Luciano Mutti oncologo alla conferenza ONA del 19.06.2018 

Mesotelioma: ricerca scientifica

Il video integrale della conferenza del 19.06.2018



- Mesotelioma: la tua guida -

L'avv. Ezio Bonanni è l'autore di: "Come curare e sconfiggere il  mesotelioma e ottenere le tutele previdenziali e il risarcimento dei  danni". Manuale operativo è la guida per la prevenzione, diagnosi e cura del mesotelioma, e tutela legale delle vittime e dei loro famigliari (rendite INAIL, prepensionamento, risarcimento danni)

 

Scarica la guida sul mesotelioma pdf 

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Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti



- Assistenza Legale gratuita -

I° Rapporto mesoteliomi

- Sportello di assistenza -

L'ONA è il punto di riferimento per tutte le vittime  e i loro famigliari per l'assistenza medica e assistenza legale totalmente gratuite. È possibile accedere ai servizi ONA con lo Sportello Nazionale AmiantoIl Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma, coordinato dal prof. Luciano Mutti oncologo di fama internazionale, prosegue nella ricerca e cura di queste neoplasie, assiste gratuitamente le vittime.

- I lavoratori a rischio -

L’ONA con la piattaforma ONA R.E.P.A.C. (Registro Patologie Asbesto Correlate), ha realizzato la mappa del rischio, con le diverse attività produttive con esposizione ad amianto e rischio mesotelioma. L'avv. Ezio Bonanni ha redatto il Primo Rapporto Mesoteliomi e il Secondo Rapporto Mesoteliomi che conferma l'asbesto quale causa unica der tumori del mesotelio e che l'unica vera forma di prevenzione di queste neoplasie è  quella di evitare tutte le esposizioni

II° Rapporto mesoteliomi

- Tutela dei famigliari -

La vittima del mesotelioma ha diritto al riconoscimento della rendita inail, e del Fondo vittime amianto, e per i dipendenti del Ministero della Difesa le prestazioni vittima del dovere. In caso di decesso le prestazioni sono corrisposte al coniuge e ai figli. I famigliari hanno diritto anche al risarcimento danni sia in qualità di eredi del defunto, sia iure proprio (danni diretti amianto).



- Mesotelioma: prepensionamento -

lavoratori vittime di malattie asbesto correlate  hanno diritto alla rendita INAIL, al prepensionamento ed aumento dei ratei di pensione (art. 13 comma 7 L. 257/92):
>>Leggi di più: prepensionamento vittime patologie asbesto correlate - art. 13 comma 7 L. 257 del 1992
Coloro che con l'aumento contributivo del 50% (benefici contributivi ex art. 13 comma 7 Legge 257/92), non maturano il diritto a pensione, possono chiedere il pensionamento immediato ex art. 1 comma 250 L. 232/2016:
>>Leggi di più: pensione immediata vittime mesotelioma


- Mesotelioma: la prevenzione primaria -

È stata certificata una fortissima correlazione tra asbesto che  è anche detto amianto e tumori del mesotelio. I tumori alla pleura, pericardico, peritoneo e alla tunica vaginale del testicolo si prevengono evitando le esposizioni a polveri e fibre di asbesto (prevenzione primaria), con la bonifica amianto. Se hai il sospetto di presenza di questi minerali fibrosi, allontanati immediatamente e contattaci, oppure e segnalaci il sito con la presenza di asbesto (Guardia Nazionale Amianto). Per coloro che purtroppo sono stati già esposti alle fibre di asbesto, l'unico strumento di prevenzione mesotelioma sono i controlli sanitari periodici (sorveglianza sanitaria), per la diagnosi precoce di eventuale neoplasia della pleura e delle altre sierose. Questi ultimi si dovranno rivolgere al medico competente (se ancora in attività) oppure al medico curante (se già in pensione), per essere sottoposti ad una serie di esami specifici (sorveglianza santaria), per la diagnosi

  • Radiografia del torace: poco efficace, evidenzia gli ispessimenti pleurici e placche pleuriche.
  • Tomografia del torace (TC):  più efficace, permette la diagnosi del tumore. La Tac spirale è più veloce ed efficace, con meno radiazioni. 
  • PET: mostra quelle cellule che hanno un più alto metabolismo glucidico e  crescono velocemente e che sono neoplastiche. Più efficace è la tac pet con la quale si effettuano entrambi gli esami diagnostici. 
  • Risonanza magnetica: da immagini dettagliate dei tessuti molli del corpo, come la Tac,  senza utilizzare raggi X. Permette di verificare lo stato di avanzamento della neoplasia sul diaframma, posto al di sotto dei polmoni e indispensabile per respirare.
  • Biopsia:  permette la conferma della neoplasia. Si esegue sui campioni di liquido presenti nel torace (toracentesi), nell'addome (paracentesi) o nella cavità attorno al cuore (pericardiocentesi) per verificare la presenza di cellule tumorali. In altri casi, si prelevano piccole porzioni di tessuto mesoteliale con un ago sottile inserito sottopelle o con l'inserimento di una sonda dotata di videocamera con un  taglio nella pelle: il medico preleva i campioni che analizzati portano alla conferma della diagnosi. Gli esami immunoistochimici permettono di verificare le proteine della superficie della cellula, o genetiche, capaci di individuare l'espressione genica tipica dei tumori del mesotelio, tra i quali quelli alla pleura. 
  • Esami del sangue:  per misurare i livelli di osteopontina e SMRP, molecole presenti in dosi più elevate in caso neoplasia del mesotelio.

 >>Leggi di più su diagnosi e cura...


- Mesotelioma: la prevenzione secondaria -

La prevenzione secondaria consiste nella diagnosi precoce. Chi è stato esposto ad asbesto (crisotilo, serpentino, o amianto bianco, oppure ad anfiboliamosite, crocidolite, antofillite, tremolite, actinolite e altri minerali asbestiformi, fluoroedenite) corre il rischio di ammalarsi di tumore del mesotelio, anche dopo 10, 20, e perfino 50 anni (patologia lungo latente) e deve sottoporsi a sorveglianza sanitaria. Gli esami debbono essere eseguiti sotto stretta sorveglianza medica per la diagnosi precoce del  mesotelioma che permette la terapia tempestiva, con la chirurgia, la chemioterapia, la radioterapia, e le altre terapie, comprese quelle sperimentali; sulle quali prosegue la ricerca.


- Mesotelioma: diagnosi precoce -

La diagnosi precoce del mesotelioma pleurico, pericardico, della tunica vaginale del testicolodel peritoneo aumenta le chance di un efficace intervento terapeutico (protocollo elaborato dal Prof. Luciano Mutti oncologo, coordinatore del Dipartimento di ricerca e cura del mesotelioma),  con più efficaci standard di mesotelioma terapia e cura del cancro del mesotelio (pleura, pericardio, peritoneo e tunica vaginale del testicolo).

Per la cura del cancro della pleura e delle altre sierose, ci si deve rivolgere al Servizio Sanitario Nazionale. Si può chiedere la consulenza ed assistenza gratuita dell'ONAIl Sistema Sanitario Nazionale, con le Aziende Sanitarie Locali, ha l'obbligo di sottoporre coloro che sono stati esposti ad asbesto a controlli sanitari (art. 259 D.L.vo 81/2008). I cittadini che sono stati esposti ad asbesto possono dunque rivolgersi a tutte le strutture pubbliche per la diagnosi, mesotelioma terapia e cura.  Il Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma è diretto dal Prof. Luciano Muttial fine di intervenire con trattamenti precoci, con tutti gli strumenti terapeutici, con la chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia. La ricerca dà sempre nuovi risultati utili per la cura di queste neoplasie.

 >>Approfondisci su: chirurgia, chemioterapia e radioterapia...


- Mesotelioma: la cura gratuita per le vittime -

Il Prof. Luciano Mutti, il Prof. Vittore Pagan (chirurgo toracico), il Prof. Marcello Migliore (chirurgo toracico del Policlinico di Catania), assistono gratuitamente tutti i pazienti che lo richiedono. 

La chirurgia toracica dell’Ospedale dell’Angelo, è diretta dal prof.Pagan, che insieme al Dr. Fontana, ha elaborato la tecnica chiamata del “calzino”. Questa tecnica, frutto della ricerca, che consiste nel “rivoltare” la pleura malata che ricopre il polmone per asportarla, conservando tutti gli organi. E' una eccellenza della ulss 12 di Venezia (mesotelioma centri specializzati).

 L'ONA ha istituito anche l'Ambulatorio Oncologico, coordinato dal Dott. Carmine Luigi Roma, oncologo, che cura gratuitamente tutti i pazienti e collabora con il Prof. Luciano Mutti e con gli altri sanitari dell'Ona.

I medici volontari dell'ONA, per la ricerca e cura del mesotelioma, sono coordinati dal Prof. Luciano Mutti oncologo, che ha affiancato l'Avv. Ezio Bonanni nella mission contro l'amianto per sconfiggere le malattie delle sierose (mesotelio) della pleura,  del peritoneo, del pericardio e della tunica vaginale del testicolo.

Il Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma permette a tutti coloro che sono stati esposti alle polveri e fibre, e a coloro che si sono ammalati di cancro alle sierose, di essere assistiti, con la diagnosi precoce e con il trattamento multi modale. Le strategie messe  campo dal Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma possono  arginare l'aggressività di questi tumori e delle altre malattie asbesto correlate, anche se la prognosi rimane infausta.


- I protocolli per la cura del mesotelioma -

L'ONA ha costituito il Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma per assistere gratuitamente i pazienti affetti dalle malattie del mesotelio, per neoplasie della pleura, del peritoneo, del pericardio e della tunica vaginale del testicolo. Il Dipartimento è coordinato dal Prof. Luciano Mutti, specialista, in un circuito di ricerca internazionale di oncologia sperimentale.

Mesotelioma nuove cure:

Sono stati conseguiti eccellenti risultati, attraverso mirate strategie terapeutiche, con appropriati interventi chirurgici, chemioterapiaradioterapia

>> Trattamento multimodale


- Mesotelioma: le scelte terapeutiche -

Mesotelioma pleurico guarigione mesotelioma pleurico cure: Il cancro della pleura e le altre malattie del mesotelio, in alcuni casi, possono essere guarite, e, in ogni caso, l'applicazione del protocollo più appropriato prolunga la sopravvivenza a migliori condizioni di salute (tumore alla pleura sopravvivenza).

Mesotelioma guarigione: Le scelte appropriate degli strumenti terapeutici più adatti per ogni singolo paziente induce, in molti casi, ad evitare l'intervento intervento chirurgico. Interventi chirurgici inutili, come spiegato dal Prof. Marcello Migliore nel corso della conferenza ONA del 19.06.2018, aggravano le condizioni del paziente. Consulta l'intervento in video qui). 

Soltanto una disamina congiunta ed interdisciplinare tra chirurgo toracico, oncologo, patologo, pneumolgo, può portare a selezionare i casi per i quali è possibile intervenire chirurgicamente, e ottenere discreti risultati ed evitare di intervenire in casi in cui l'intervento si rivelerebbe soltanto dannoso (consulta la relazione del Prof. Benvenuti). All' intervento chirurgico, chemioterapia e radioterapia, e ad altri trattamenti, si aggiungono anche quelli biologici, sui quali è in corso la ricerca scientifica, guidata dal Prof. Antonio Giordano, di cui è possibile consultare l'intervento in video alla conferenza ONA. 

I pazienti e i loro famigliari si possono rivolgere ai sanitari del Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma, che fornisce assistenza gratuita, e di indirizzo ed orientamento presso centri medici specializzati del servizio sanitario nazionale.


- Cura del mesotelioma -

Innanzitutto c’è da dire che i tumori maligni del mesotelio, come quello della pleura e del peritoneo e delle altre sierose, sono terminali. Il paziente medio riesce a sopravvivere in media fino a circa un anno dopo la diagnosi, e poiché si tratta di una media, siamo consapevoli che ci sono pazienti che sopravvivono solo alcuni mesi, altri che invece riescono anche a sopravvivere per più di un anno o anche fino a cinque anni. La percentuale di sopravvivenza dipende da molti fattori, uno dei quali, e il più importante, è la diagnosi precoce, perché questi pazienti di solito possono avvalersi di più opzioni di trattamento disponibili,in particolare l'intervento chirurgico.

Il  mesotelioma maligno può essere curato con tre tipi di trattamento: palliativo;  curativo; e sperimentale. La ricerca scientifica sta proseguendo per permettere la cura di queste malattie.

La cura palliativa conforta il paziente e  allevia il dolore. La cura palliativa medica include farmaci antidolorifici, la chirurgia, o altre terapie per ridurre il dolore, il gonfiore,con la rimozione i  liquidi o tumori di grandi dimensioni. Le cure palliative non mediche, che una persona può trovare efficaci, che non hanno dimostrato di rallentare o guarire la malattia e comprendono una speciale dieta, lo yoga o la meditazione, la preghiera, gli integratori alimentari, la terapia con ossigeno, e altri trattamenti. La ricerca prosegue anche migliorare le condizioni di vita dei pazienti.

trattamenti curativi: il paziente può guarire solo  in caso di riuscito intervento chirurgico, con la chemioterapia, la radioterapia, la chirurgia. Quasi sempre queste cure sono efficaci per migliorare le condizioni del paziente e prolungarne la sopravvivenza, perché riducono la quantità di cellule tumorali nel corpo e ne rallentano la diffusione.

I trattamenti sperimentali sono quelli a cui i ricercatori impegnati nella ricerca sulle terapie dei mesoteliomi stanno lavorando senza sosta per cercare di trovare una cura per questo tipo di cancro. Ad oggi, diverse terapie sperimentali disponibili negli studi clinici offrono qualche speranza che una cura possa essere trovata in futuro, alcune di queste terapie comprendono la cura con l’immunoterapia, la terapia genica, la terapia fotodinamica, e la terapia antiangiogenesi. Sono stati conseguiti eccellenti risultati nella cura dei mesoteliomi, con appropriati interventi chirurgici, chemioterapia radioterapia:  >> Trattamento multimodale 

Il Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma, e il prof. Mutti ti assistono per le migliori scelte terapeutiche.


- La sopravvivenza -

Il Tumore della pleura e delle altre sierose (pericardio, tunica vaginale del testicolo e del peritoneo) è particolarmente aggressivo, e non ci sono statistiche epidemiologiche collegate allo stadio della neoplasia. L’Office for National Statistics (Cancer Survival in England: patients diagnosed between 2010 and 2014 and follone up to 2015) britannico, in caso di malattia localizzata, ha stimato la sopravvivenza nel il 35% dei pazienti per almeno un anno dalla diagnosi e del il 5% a cinque anni. In caso tumore della pleura non localizzato, le stime di sopravvivenza si riducono al  15% dei pazienti ad un anno e solo nell’1% raggiunge cinque anni.

Il periodo di sopravvivenza fu stimato in 9,8 mesi (Montanaro F, Rosato R, Gangemi M, et al. Survival of pleural malignant mesothelioma in Italy: A population based study. Int J Cancer 2009;124;201-7) per il tumore pleurico e di 5,6 mesi per quello del peritoneo (Mirabelli D, Roberti S, Gangemi M, et al. Survival of peritoneal malignant mesothelioma in Italy: A population based study. Int J Cancer. 2009;124, 194-200.), con una sopravvivenza a 5 anni del 5% per il primo e dell’8,1% per il secondo ed una media del 7% ai 5 anni.

L’American Cancer Society ha calcolato la sopravvivenza media  dei pazienti affetti da mesotelioma trattati chirurgicamente nel periodo 1995-2009, distinti in base allo stadio. Al primo stadio, la sopravvivenza media è di 21 mesi, che si abbassa a 12 mesi se il tumore è al IV stadio. I dati più recenti del pattern riportati in Weiquan Zhang, Xinshu Wu et al. Advances in the diagnosis, treatment and prognosis of malignant pleural mesothelioma. Ann Transl Med. 2015 Aug; 3(13): 182) confermano l'importanza della tempestività del trattamento e quindi della diagnosi precoceNello studio di J. Faig (J. Faig, S. Howard, et al. Changing Pattern in Malignant Mesothelioma Survival, Transl Oncol, 2015; 8(1): 35-39) sono stati analizzati 380 casi, diagnosticati dal 1992 al 2012: la percentuale di sopravvivenza a 1, 3, 5 e 10 anni e stata pari, rispettivamente al 73,1%, 22,9%, 12% e 4,7%. Pubblicazioni ancora più recenti, hanno evidenziato più elevate percentuali di sopravvivenza a 5 anni pari al 15% dei pazienti (Wolf AS, Flores RM. Current  Treatment of Mesothelioma: Extrapleural Pneumonectomy Versus Pleurectomy/Decortication. Thorac Surg Clin. 2016 Aug;26(3):359-75).

- Rari esempi di guarigione -

Il tumore alla pleura  e alle altre sierose, costituisce il 4% della mortalità globale per il cancro, per tutte le età e per entrambi i sessi e nel corso di questi ultimi anni, purtroppo il numero dei casi è in continuo aumento a causa dei ritardi nelle bonifiche. Nei casi di diagnosi precoce, si è riusciti ad avere un significativo prolungamento delle aspettative di vita (tumore pleura aspettativa vita), e un miglioramento delle condizioni generali e in alcuni casi, seppur rari, ci sono stati dei casi di guarigione da queste neoplasie.

Mesotelioma: l'epidemia continua:

L'ONA stima che il picco di queste neoplasie asbesto correlate ci sarà nel 2030, poiché fino alla fine degli anni '80 furono impiegate, solo in Italia,  5.649.435 tonnellate di amianto, di cui 3.748.550 prodotte e 1.900.885, importate. Tenendo conto della miscela dei minerali di amianto con altri materiali, e delle scarse quantità bonificate, ci sono ancora 40.000.000 di tonnellate di materiali contenenti amianto, che riducendosi allo stato pulverulento, provocano esposizioni che, anche dopo 50 anni, causano questi tumori (Marinaccio A, Montanaro F, Mastrantonio M, et al. Predictions of mortality from pleural mesothelioma in Italy: a model based on asbestos consumption figures supports results from age-period-cohort models. Int J Cancer 2005;115:142-7;Pelucchi C, Malvezi M, La Vecchia C, et al. The Mesothelioma epidemic in Western Europe: an update. Br J Cancer 2004;90:1022-4).

>>Per approfondimenti...


- Il mesotelioma: intervista all'avv. Ezio Bonanni -

L’Avv. Ezio Bonanni non è un medico. Tuttavia, la sua lunga e quasi ventennale esperienza professionale e il ruolo di presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, lo hanno portato ad affrontare anche gli aspetti umani del dramma della malattia. Nella sua breve intervista, chiarisce quali sono gli aspetti più rilevanti per la prevenzione e la cura del mesotelioma, e per la tutela sia delle vittime, che dei loro famigliari.

Mesotelioma: Che cos'è?

E' una neoplasia primitiva che colpisce le diverse sierose (quella della pleura, del peritoneo, del pericardio, della tunica vaginale del testicolo) e le fibre di asbesto ne sono l'unica causa, salve le esposizioni a fluoroedenite (città di Biancavilla) e ad altre fibre asbestiformi, e dalle radiazioni ionizzanti

 

Mesotelioma: perché pubblicare i rapporti mesoteliomi?

(Avv. Ezio Bonanni: i rapporti mesoteliomi)
L’ONA con la sua piattaforma ONA REPAC permette la stima di queste neoplasie e di tutte le altre che sono provocate dalle polveri di asbesto. Nel 2015, è stato pubblicato il Primo Rapporto Mesoteliomi, e il 03.07.2017 il Secondo Rapporto Mesoteliomi.

 

Mesotelioma: il libro bianco

 (Avv. Ezio Bonanni: perché pubblicare "Il libro Bianco delle morti di amianto in Italia" )
L’amianto è un killer silenzioso, un cancerogeno che provoca con assoluta certezza scientifica cancro delle sierose, tumore del polmone,  della laringe, dello stomaco, delle ovaie e del colon, solo per citarne alcuni. Poi ci sono i danni respiratori da infiammazione, placche pleuriche, ispessimenti pleurici, asbestosi e complicanze cardiocircolatorie. Il libro bianco presentato lo scorso 19.06.2018, nel corso della conferenza ONA "Come la ricerca può sconfiggere i tumori da amianto", può essere consultato gratuitamente, e dimostra la gravità della situazione in Italia: 6000 decessi, di cui 1.900 neoplasie delle sierose, 600  Asbestosi (stima conforme a quella dell’INAIL); 3.600  Tumori polmonari (40.000 nuovi casi ogni anno in Italia, circa 33.000 decessi). L’INAIL  ha stimato quelli di origine professionale tra i soli assicurati nella misura del 5-7% di tutti i tumori del polmone, un range da 2.000 a 2.800, cui debbono essere aggiunti i tumori del polmone da amianto causati in danno di chi non è assicurato - per esempio i militari - e per le esposizioni ambientali, e poi di coloro che non avviano la procedura all’INAIL. In Italia nel 2017 c'è stata una strage con seimila decessi: calcolo per difetto.
>>Leggi il testo integrale del libro bianco


- Le aree a rischio -

La frequenza delle malattie del mesotelio è maggiore tra gli uomini (2/3 dei casi) poiché sono stati esposti a dosi più elevate di fibre di asbesto, in maggior misura nelle regioni del nord Italia: dall’hinterland milanese, tra cui l’oltre Po pavese e la provincia di Alessandria, in particolare nella città di Casale Monferrato e nella Regione Liguria, sede di importanti cantieri navali e installazioni militari. 


- Mesotelioma e crisotilo -

(Avv. Ezio Bonanni qualcuno nega le capacità del crisotilo di provocare il mesotelioma)

Tutti i tipi di asbesto causano il mesotelioma maligno (NTP National Toxicology Program. Report on Carcinogens, U.S. Department of Health and Human Services, Public Health Service, Research Triangle Park. 2009; IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans, A review of human carcinogens: metals, arsenic, dusts, and fibres. 100 C. WHO, IARC. Lyon:2012), compreso il crisotilo, anche se i suoi effetti cancerogeni sono inferiori rispetto agli anfiboli(Chrysotile Asbestos Expert Panel, Chrysotile Asbestos Consensus Statement and Summary, Montreal, Quebec, November 13-14,2007).

- Erionite e fibre asbestiformi

 Solo in rari casi il cancro della pleura e delle altre sierose è causato da esposizioni ad erionite e ad altre fibre minerali asbestiformi (IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans, A review of human carcinogens: metals, arsenic, dusts, and fibres. 100 C. WHO, IARC. Lyon:2012; Pan XL, Day HW, Wang W, et al. Residential proximity to naturally occurring asbestos and mesothelioma risk in California. Am J Respir Crit Care Med 2005;172;1019-25; Ferrante D, Bertolotti M, Todesco A, et al. Cancer mortality and incidence of mesothelioma in a cohort of wives of asbestos workers in Casale Monferrato, Italy, Environ Health Perspect 2007;115:1401-5).

- Mesotelioma: il rischio a basse dosi -

Non c'è soglia al di sotto della quale il rischio si annulla: "At present, it is not possible to assess whether there is a level of exposure in humans below which an increased risk of cancer would not occur” (IARC) e quarto ‘considerando’ della Direttiva 477/83/CEE e dall’undicesimo ‘considerando’ della Direttiva 148/2009/CE (protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con una esposizione ad amianto durante il lavoro).

Coerentemente: Irving Selikoff che, nel 1978, nel suo "Asbestos and disease": “the trigger dose may be small, in some cases extraordinarily so (Selikoff, Asbestos and Disease, Accademy Press 1978, Relationships – second criterion, p. 162). Le ricerche e le relative pubblicazioni scientifiche sono ancora in corso e confermano non sussiste una dose al di sotto della quale si è al riparo per il rischio di insorgenza del mesotelioma, anche se certamente una dose minima di esposizione è necessaria.

- Mesotelioma: la latenza -

Tutti i mesoteliomi hanno un periodo di latenza lungo che può arrivare fino a quarantacinque prima che sia diagnosticato il cancro amianto. Quindi l'epidemia di patologie asbesto correlate, tra cui anche il mesotelioma pleurico, si prolungherà ancora per i prossimi 120 anni, ed è quindi urgente la bonifica, perchè solo così si eviteranno le esposizioni a questo fattore di rischio e quindi le future malattie asbesto correlate (si tenga presente che molti casi di cancro della pleura e delle altre sierose sono dovute alle esposizioni ambientali e familiari, come per esempio i casi delle moglie che hanno lavato le tute dei mariti contaminate di fibre di asbesto, oppure per la contiguità delle abitazioni agli stabilimenti con amianto, e per fino alle stazioni ferroviarie per l'utilizzo di asbesto da parte delle Ferrovie dello Stato.

>>>  Approfondisci sul rischio per esposizioni ambientali e lavorative ad asbesto.. 

- Mesotelioma sintomi -

Mesotelioma sintomi iniziali:

Il mesotelioma pleurico si manifesta con i seguenti sintomi: respiro corto, tosse persistente, pressione o dolore al torace e alla schiena, respiro affannoso, difficoltà respiratorie, febbre, sudorazione notturna, stanchezza, perdita di peso (mesotelioma sintomi).

Mesotelioma peritoneo sintomi: nausea, vomito, perdita di appetito, perdita di peso, pressione o dolore all'addome, blocco intestinale, febbre, sudorazioni notturne, affaticamento.

Mesotelioma sarcomatoide è un tumore sarcomatoide che può attaccare anche il percardio. Sintomi mesotelioma pericardico: pressione o dolore del torace, tosse persistente e secca, febbre, sudorazione notturna, perdita di peso e stanchezza.


- I tipi istologici -

Esistono due classificazioni: mesotelioma epitelioide e mesotelioma sarcomatoide.

Questa classificazione viene effettuata in base al tipo di cellule che vengono a far parte dei mesoteliomi, ma esiste una terza possibilità di interessamento delle cellule, in questo caso parliamo di mesotelioma bifasico, in cui le cellule coinvolte sono di entrambe le tipologie. Le cellule tumorali che si sviluppano dal tumore del mesotelio, sono di due tipi, ma possiamo avere tre forme diverse di tumore. Le cellule tumorali epitelioidi sono il tipo più comune di cellule riscontrate nei mesoteliomi, invece le cellule sarcomatoidi del tumore sarcomatoide sono meno comuni e sono molto spesso correlate ai mesoteliomi peritoneali.


- Mesotelioma epitelioide -

 Il mesotelioma epitelioide, conosciuto anche come mesotelioma epiteliale mesotelioma epiteliomorfo, è una forma maligna della patologia, che colpisce specificamente le cellule epiteliali, che vanno a costituire il tessuto che riveste la parete esterna degli organi interni. Circa il cinquanta, settanta per cento di tutti i casi diagnosticati sono di tipo mesotelioma pleurico epitelioide. La caratteristica che contraddistingue il mesotelioma epiteliomorfo è che le cellule epitelioidi sono cellule epiteliali che iniziano a funzionare in modo non corretto, e iniziano successivamente a riprodursi in maniera incontrollata, diventando così cellule tumorali.

Inizialmente, il mesotelioma maligno epitelioide era considerato molto frequente, in quanto esso veniva scambiato con un'altra forma di tumore, che è l’adenocarcinoma, a causa della forma delle cellule, per cui si giungeva ad una errata diagnosi al microscopio. I sintomi del mesotelioma epiteliale dipendono dalla zona o dall’organo in cui si trova il tumore, che può essere stomaco, polmoni, addome, ed inoltre dipende molto anche da un’eventuale diffusione nell’organismo. I trattamenti curativi generalmente prevedono un approccio da più punti di vista, in quanto sono da valutare più fattori quali: lo stato di progressione del tumore, lo stato della salute generale e l'età del paziente.

Se possibile si procede con la resezione del mesotelioma epiteliale (intervento chirurgico). Si devono rimuovere quelle parti del mesotelio che sono state aggredite dalle fibre di amianto e che hanno sviluppato cellule tumorali. In alcuni casi, l'asportazione riguarda l'intera pleura. 

Mesotelioma epitelioide sopravvivenza -  mesotelioma aspettative di vita :

Con o senza intervento chirurgico, il trattamento per curare questa particolare forma di tumore, richiede in genere una combinazione di chemioterapia e radioterapia, e a volte, un primo trattamento viene effettuato con delle radiazioni lanciate durante l’intervento chirurgico. La chemioterapia rallenta il progresso del tumore. I farmaci chemioterapici interferiscono con la sintesi di DNA e RNA. Le cellule tumorali si riproducono in modo incontrollato: la chemioterapia blocca o rallenta questo processo e quindi aumenta il periodo di sopravvivenza del paziente.


- Mesotelioma sarcomatoide -

Il cancro sarcomatoide è la seconda forma di tumore alla pleura (dal 7 al 20%). Questo tipo di cancro è difficilmente trattabile con chemioterapia, e per di più aggredisce vari punti del mesotelio, ed ha cellule ovali ed irregolari, con un nucleo dai contorni non bene distinti e poco visibili. Come il mesotelioma epitelioide, anche quello sarcomatoide può essere confuso con altri tipi di cancro. L'entità dei sintomi mesotelioma sono proporzionali all'estensione e progressione della patologia.

La diagnosi del mesotelioma sarcomatoide è molto difficile da fare per tutta una serie di motivi, primo fra tutti, i primi sintomi manifestati sono simili a molti altri, le condizioni sono meno gravi e possono essere facilmente attribuiti a qualcos’altro. Per ottenere una diagnosi precisa, di solito sono necessarie sofisticate procedure diagnostiche. Talvolta, viene utilizzata l’analisi immunoistochimica, che utilizza enzimi, coloranti o oro, per marcare le sostanze prodotte dalle cellule sarcomatoidi.

Il tumore sarcomatoide può essere confusa con altri tipi di cancro, se si è stati esposti all’asbesto, e ci è stato diagnosticato il carcinoma sarcomatoide, è bene chiedere un secondo parere ad un altro medico, in quanto ricevere una diagnosi corretta è importante per diverse ragioni. Infatti, dal momento che il tumore sarcomatoide è considerato incurabile, mentre invece altri tipi di cancro possono essere trattati più facilmente, conoscere qual è la vostra reale prognosi è importante per definire al meglio quali sono i trattamenti da indirizzare contro quella forma di cancro, ed inoltre se si sta prendendo in considerazione l’ipotesi di intraprendere un’arringa legale poiché si sospetta che la malattia sia dovuta all’esposizione asbesto, ricevere una diagnosi corretta è essenziale per poter procedere.

 Il trattamento curativo di solito non si discosta dal trattamento per altri tipi di mesoteliomi, in realtà non esiste una vera e propria cura, ma si effettuano dei trattamenti per cercare di ridurre la quantità di cellule tumorali che ci sono nel corpo, rallentando così la progressione del tumore, per cercare di rendere gli ultimi mesi di vita del paziente il più piacevole possibile attraverso delle cure palliative. I trattamenti curativi sono: la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia, o una combinazione di una di queste. Ci sono poi altri trattamenti sperimentali.


- Mesotelioma bifasico -

Il mesotelioma bifasico è invece diagnosticato in quei pazienti in cui si ha un riscontro sia di cellule epitelioidi e sia di cellule sarcomatoidi miste fra loro o in aree separate del tumore. I sintomi sono simili ad altri tipi di mesoteliomi, quello epitelioide e sarcomatoide, e quindi dipendono dalla zona in cui esso si trova. I mesoteliomi bifasici rappresentano circa il venti, trentacinque per cento dei mesoteliomi in totale.


- Mesotelioma e pachipleurite -

Non esistono forme benigne di questo tipo di tumore. Si tratta di casi di pachipleuriti, ed in ogni caso l’esito di questa neoplasia è quasi sempre infausto. I rarissimi casi di mesoteliomi cosiddetti benigni offrono una prognosi molto più positiva, ma comunque pur sempre severa. Inoltre le cellule del mesotelioma benigno non tendono a diffondersi ad altri organi, sebbene esse si riproducano comunque in maniera incontrollata. Ma purtroppo non sempre i casi interessati sono di mesotelioma benigno o di mesotelioma pleurico benigno. Ci sono diversi tipi di mesoteliomi maligni, a seconda della posizione del corpo in cui il tumore si sviluppa in principio.


- Mesotelioma: organi bersaglio -

Dipartimenti - Ricerca e Cura del Mesotelioma (Mesoteliomi comuni): I mesoteliomi più comuni sono:

- mesotelioma pleurico, che attacca la pleura, che riveste i polmoni;

- il mesotelioma peritoneale, che attacca invece il peritoneo, che riveste gli organi addominali e parte degli organi pelvici.


- Mesotelioma: diritto al risarcimento dei danni -

È quasi impossibile che una singola fibra di amianto provochi il cancro della pleura o di altre sierose, e tuttavia anche una bassa dose può essere letale: per questo occorre evitare ogni forma di esposizione alle fibre di asbesto. In caso di mesotelioma, le responsabilità sussistono anche a basse dosi, in particolare per il mesotelioma (Cass. IV sez. penale 49215/2012), il cui unico agente causale è l'asbesto.

Il carattere ormai universale ed unanime circa il carattere universale della teoria multi-stadio della cancerogenesi e della dose dipendenza del mesotelioma ha permesso, almeno in sede civile, di dimostrare le responsabilità di chi ha provocato l'esposizione amianto, che a sua volta è stata la causa del mesotelioma, per tutte le vittime, che hanno cosi' la possibilità di far valere loro diritti.

I datori di lavoro inadempienti, gli imputati e i loro consulenti, avevano sostenuto la c.d. teoria della "Trigger dose"  (ricondotta addirittura all'autorità di Irving Selikoff). Secondo queste tesi anche una solo fibra, la prima, era la causa del mesotelioma e tutte le altre erano irrilevanti.

In questo modo sarebbe stato praticamente impossibile qualsiasi affermazione di responsabilità, anche in sede civile, e per i danneggiati sarebbe stato impossibile ottenere il risarcimento dei danni.

E' stato distorto il pensiero e il messaggio scientifico di Irving Selikoff nel tentativo di escludere  le responsabilità e gli obblighi di risarcimento dei danni subiti dalle vittime. La  Corte di Cassazione ha ristabilito la verità. Nella Cass., IV Sez. Penale, 33311 del 27.08.2012: «(...) non assume rilievo decisivo l’individuazione dell’esatto momento di insorgenza della patologia (Sezione IV, 11.04.2008, n. 22165)» ed ha aggiunto: «dovendosi reputare prevedibile che la condotta doverosa avrebbe potuto incidere positivamente anche solo sul suo tempo di latenza, ampiamente motivata appare la statuizione gravata nella parte in cui giudicata inattendibile la teoria della cosiddetta trigger dose, assume che il mesotelioma è patologia dose dipendente... correttamente la sentenza impugnata ha chiarito come da una conclusione scientificamente non contestabile dello studioso [Irving Selikoff] si era giunti ad elaborare l’inaccettabile tesi secondo la quale poiché l’insorgenza della patologia oncologica era causata anche dalla sola iniziale esposizione (c.d. “trigger dose” o “dose killer”), tutte le esposizioni successive, pur in presenza di concentrazioni anche elevatissima di fibre cancerogene, dovevano reputarsi ininfluenti».  Queste tesi invece sono ormai superate come già chiarito anche dalla giurisprudenza (si può consultare Corte di Cassazione, IV Sezione Penale, sentenza n. 33311/12; Cass., IV Sez. pen., n. 3615/2016). 

Non è l'unico caso. Negli Stati Uniti, l’epidemiologo David Michaels, a lungo consulente del Presidente, Barack Obama e capo dell’OSHA, agenzia per la tutela della salute, nel suo libro “Doubt is their product - How industry’s assault on science threatens your health’ testimonia di un vero e proprio assalto alla scienza, con specifico riferimento al caso amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha contribuito grazie alla collaborazione di numerosi scienziati, e all'impegno dell'avv. Ezio Bonanni smascherare questi tentativi e far riconoscere dalla giurisprudenza l'unanime consenso scientifico sulla c.d. teoria multistadio della cancerogenesi e quindi della dose dipendenza anche del mesotelioma: per cui tutte le esposizione, proporzionalmente alla loro intensità e durata, sono rilevanti per l'aumento del rischio e l'abbreviazione dei tempi di latenza e l'accelerazione dell'insorgenza del mesotelioma e dell'eventuale esito mortale (omicidio colposo e responsabilità civile e obbligo di risarcimento dei danni).

Consulta gli atti in video della conferenza internazionale "Il diritto incontra la scienza" :

ü  Relazione del Prof. Ronald Gordon, direttore del Dipartimento di Patologia del Mount Sinai di New York 

ü  Relazione del Prof. Morando Soffritti, Segretario Generale del Collegium Ramazzini

 

>>Consulta il video integrale video integrale.

 Il tramonto delle tesi della c.a."trigger dose", che in Italia è stata rielaborata dai datori di lavoro e dagli imputati nei reati per le morti da amianto, è riportato nelle numerose sentenze di condanna al risarcimento dei danni. Per saperne di più

 

Se da una parte le rendite INAIL e il risarcimento dei danni non riporta in vita chi è deceduto, e non restituisce la salute a chi si è ammalato, dall'altra, però, allevia l'indigenza economica di coloro che restano in vita e dei famigliari, eredi dei defunti, e un deterrente per chi continua, imperterrito, in queste condotte lesive della salute e della dignità della persona umana.

L'ONA tutela le vittime amianto, e i loro famigliari:

 >> Danni da amianto: risarcimenti, rendite e benefici contributivi


- Mesotelioma: risarcimento danni per malasanità -

I lavoratori esposti amianto hanno diritto alla sorveglianza sanitaria per la diagnosi al primo stadio, che permette terapie tempestive e migliori chance di guarigione. L'assenza di sorveglianza sanitaria ritarda la diagnosi e pregiudica la possibilità delle diverse opzioni terapeutiche, in particolare quella chirurgica, la sola che può essere risolutiva. Le carenze nella sorveglianza danneggia i lavoratori esposti amianto, perchè ritarda la diagnosi del mesotelioma e delle altre patologie tumorali. La diagnosi mesotelioma I o II stadio assicura il 73% di chance di vivere oltre un anno dal trattamento e del 23% oltre i 3 anni, con riduzione dei periodi  di intervallo liberi da malattia in chi è stato sottoposto a chemioterapia, successiva all'intervento.  L’Osservatorio Nazionale Amianto ha chiesto che vengano istituiti servizi di sorveglianza sanitaria di tutti coloro che sono stati esposti amianto. In caso di omissione, e di danni subiti dai pazienti, sono state intraprese  azioni civili di responsabilità medica per ottenere il risarcimento per responsabilità contrattuale ed extracontrattuale della asl competente (per i lavoratori già in pensione) e dei datori di lavoro per quelli in attività.

In caso di ritardo di diagnosi, con diminuite chance di sopravvivenza (mesotelioma pleurico sopravvivenza), nei casi di errore di diagnosi e terapie inefficaci e dannose,  sono state promossi giudizi civile per ottenere il risarcimento dei danni, anche come deterrente a tali comportamenti.

Queste condotte hanno sottratto, nel passato, a numerosi pazienti concrete speranze di maggiore sopravvivenza e, in qualche caso, di guarigione. Ora l'Ona, anche grazie al Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma ha arrestato questo trend, e si è fatta promotrice della ricerca e cura e dell'utilizzo delle migliori strategia terapeutiche a tutto favore dei pazienti e delle loro speranze di guarigione.


- I servizi di assistenza legale per malasanità -

In caso di malasanità e di errore medico i pazienti si possono rivolgere all'Osservatorio Nazionale Amianto,  Dipartimento ONA MALASANITA', e chiedere, prima di tutto, l'assistenza sanitaria gratuita, per la cura, e, poi, di poter accedere sempre gratuitamente, alle terapie più innovative suggerite dalla ricerca scientifica, e in caso di danni per errore e colpa medica, chiedere l'assistenza legale gratuita. I pazienti e i loro famigliari si possono tenere costantemente informati consultando il Notiziario Amianto (il giornale dell'amianto).


-  Luigi di Maio: uniformare i protocolli  -

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha chiesto di uniformare i protocolli di sorveglianza sanitaria. L'iniziativa ONA è stata sostenuta dall'allora vice presidente della Camera dei deputati, on.Luigi di Maio. Leggi di più:

>>Leggi di più: interrogazione parlamentare dell'On.le Luigi Di Maio

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