Ricerca e Cura del Mesotelioma


L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA assiste tutti i cittadini per la diagnosi, terapia e cura del mesotelioma e in difesa delle vittime amianto.

 

Contatta l'Osservatorio Nazionale Amianto e chiedi

la consulenza/assistenza gratuita  

Numero Verde ONA


- Mesotelioma: che cos'è? -


Il mesotelioma è il tumore  che colpisce pleura, peritoneo, pericardio e cavità vaginale dei testicoli. L' amianto è l'unico fattore di rischio. Tutti i mesoteliomi sono causati dall'amianto. Queste neoplasie sono molto aggressive e le chance di sopravvivenza sono legate alla diagnosi precoce. L'ONA ha costituito un pool di medici, oncologi e  chirurghi, per fornire un servizio di assistenza medica gratuita per coloro che sono stati esposti al rischio amianto oppure hanno ricevuto la diagnosi di mesotelioma.


- Mesotelioma: l'ONA assiste gratuitamente tutte le vittime -


- Prevenzione mesotelioma -

Mesotelioma

Il mesotelioma si previene evitando le esposizioni alle fibre di asbesto,  i cui minerali costituiscono l'unico fattore di rischio. 

>> Asbesto - Amianto

Per segnalare siti contaminati consulta:

>> Guardia Nazionale Amianto

Per il censimento epidemiologico dei mesoteliomi: 

>> Registro Patologie Asbesto Correlate

Consulenza gratuita

- Assistenza legale -

Ricerca e cura Mesotelioma

Le vittime di mesotelioma pleurico, del mesotelioma pleurico epitelioide e alle altre sierose hanno diritto alla rendita INAIL benefici amianto (art. 13 comma 7 Legge 257/1992), prepensionamento (art. 1 comma 250 Legge 232/2016)vittima del dovereIl servizio di assistenza legale è affidato ll'Avv. Ezio Bonanni

>> Dipartimento di Assistenza Legale.

difesa legale

- Cura mesotelioma -

Ricerca e cura Mesotelioma

Il mesotelioma della pleura, del pericardio, del peritoneo e della tunica vaginale del testicolo è una neoplasia molto aggressiva e purtroppo ancora oggi mortale. Tuttavia, anche grazie all'impegno del Prof. Luciano Mutti, e di altri medici sono stati conseguiti risultati significativi  di guarigione e di  sopravvivenza.

>>Trattamento multimodale 

Assistenza medica


- Mesotelioma: le cause -


L'asbesto e/o amianto, sinonimi che identificano i minerali del gruppo degli inosilicati (serie degli anfiboli) e del gruppo dei fillosilicati (serie del serpentino), è l'unica condizione di rischio per il mesotelioma (salvo rare eccezioni, come la floroedenite e altri minerali a struttura anfibolica). Non esiste una soglia al di sotto della quale il rischio si annulla. 


- Mesotelioma: le tipologie -

Ci sono diversi tipi di mesotelioma:


- Luciano Mutti: cura mesotelioma -


Intervento del Prof. Luciano Mutti alla conferenza ONA del 19.06.2018 

- Mesotelioma: assistenza medica -

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti



- Mesotelioma: il manuale per la cura e la difesa legale -


- Mesotelioma: la tua guida -

L'avv. Ezio Bonanni è l'autore di: "Come curare e sconfiggere il mesotelioma e ottenere le tutele previdenziali e il risarcimento dei danni". Manuale operativo e strumento indispensabile per la prevenzione mesotelioma, la diagnosi precoce, la terapia e cura del mesotelioma e la tutela di tutti i diritti delle vittime e dei loro famigliari. 

Scarica la guida sul mesotelioma pdf 

- Mesotelioma: ricerca scientifica -

Il video integrale della conferenza del 19.06.2018



- Assistenza Legale gratuita -

- Sportello assistenza mesotelioma -

L'ONA è il punto di riferimento per tutte le vittime mesotelioma e i loro famigliari per ottenere assistenza medica e assistenza legale totalmente gratuite. assiste gratuitamente tutte le vittime di mesotelioma, anche dal punto di vista medico. È possibile accedere ai servizi ONA attravero lo Sportello Nazionale Amianto.

- Mesotelioma: tutela dei famigliari -

La vittima del mesotelioma ha diritto al riconoscimento della rendita inail, e del Fondo vittime amianto, e per i dipendenti del Ministero della Difesa le prestazioni di vittima del dovere. In caso di decesso le prestazioni debbono essere corrisposte al coniuge e ai figli, per tutta la vita in caso di vittima del dovere, fino ai 21 anni e, se universitari, fino ai 26 anni, per le prestazioni Inail. I famigliari hanno diritto anche al risarcimento danni subiti direttamente.

- I lavoratori a rischio -

L’ONA con la piattaforma ONA R.E.P.A.C. (Registro Patologie Asbesto Correlate), ha catalogato le diverse attività produttive con esposizione ad amianto e rischio mesotelioma, e l'avv. Ezio Bonanni è il curatore del Primo Rapporto Mesoteliomi (15.12.2015) e del Secondo Rapporto Mesoteliomi (03.07.2017) di cui di seguito possono essere consultati i video relativi alla loro presentazione:

- I Rapporto mesoteliomi -

- II Rapporto mesoteliomi -



- Mesotelioma: prepensionamento -


Tutti i lavoratori  vittime mesotelioma hanno diritto al prepensionamento e all'aumento dei ratei di pensione (art. 13 comma 7 L. 257/92): 

>>Leggi di più: prepensionamento vittime patologie asbesto correlate - art. 13 comma 7 L. 257 del 1992

Per coloro i quali l'aumento contributivo del 50%, per effetto dell'art. 13 comma 7 Legge 257/92, non è sufficiente per maturare il diritto a pensione, si deve avanzare richiesta di prepensionamento amianto (art. 1 comma 250 L. 232/2016): 

>>Leggi di più: pensione immediata vittime mesotelioma


- Mesotelioma: la prevenzione -


È stata certificata una fortissima correlazione tra amianto e mesotelioma. Il mesotelioma si previene evitando le esposizioni a polveri e fibre di asbesto (prevenzione primaria): è la bonifica amianto per prevenire il mesotelioma pleurico, pericardico, del peritoneo e della tunica vaginale del testicolo. Se hai il sospetto di presenza di materiali di amianto, allontanati immediatamente e contattaci oppure e segnalaci il sito con la presenza di asbesto (Guardia Nazionale Amianto). Per coloro che purtroppo sono stati già esposti alle fibre di asbesto, l'unico strumento di prevenzione mesotelioma sono i controlli sanitari periodici (sorveglianza sanitaria), per la diagnosi precoce di eventuale neoplasia della pleura e delle altre sierose. Questi ultimi si dovranno rivolgere al medico competente (se ancora in attività) oppure al medico curante (se già in pensione). 


- Mesotelioma: prevenzione secondaria -


La prevenzione secondaria consiste nella diagnosi precoce. Chi è stato esposto ad asbesto (crisotilo, serpentino, o amianto bianco, oppure ad anfiboli - amosite, crocidolite, antofillite, tremolite, actinolite e altri minerali asbestiformi, fluoroedenite) corre il rischio di ammalarsi di mesotelioma, anche dopo 10, 20, e perfino 50 anni (patologia lungo latente) e deve sottoporsi a sorveglianza sanitaria: esami sotto stretta sorveglianza medica per la diagnosi mesotelioma precoce che permettono la terapia tempestiva.


- Mesotelioma: diagnosi -


La diagnosi precoce del mesotelioma pleurico, pericardico, della tunica vaginale, del testicolo e mesotelioma del peritoneo permette chance di un efficace intervento terapeutico (protocollo elaborato dal Prof. Luciano Mutti), con più efficaci standard di mesotelioma terapia e cura del cancro del mesotelio (pleura pericardio peritoneo e tunica vaginale del testicolo).


- Mesotelioma: trattamento multimodale -


L'ONA ha costituito il Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma per assistere i pazienti affetti dalle malattie del mesotelio, per neoplasie della pleura, del peritoneo, del pericardio e della tunica vaginale del testicolo. Il Dipartimento è coordinato dal Prof. Luciano Mutti, specialista, in un circuito di ricerca internazionale di oncologia sperimentale.

Mesotelioma nuove cure:

Sono stati conseguiti eccellenti risultati, attraverso mirate strategie terapeutiche, con appropriati interventi chirurgici, chemioterapiaradioterapia

>> Trattamento multimodale


- Mesotelioma: sorveglianza sanitaria -


Per la cura del cancro della pleura e delle altre sierose, ci si deve rivolgere al Servizio Sanitario Nazionale. Si può chiedere la consulenza ed assistenza gratuita dell'ONAIl Sistema Sanitario Nazionale, con le Aziende Sanitarie Locali, ha l'obbligo di sottoporre coloro che sono stati esposti ad asbesto a controlli sanitari (art. 259 D.L.vo 81/2008). I cittadini che sono stati esposti ad asbesto possono dunque rivolgersi a tutte le strutture pubbliche per la diagnosi, mesotelioma terapia e cura.  Il Dipartimento ONA è diretto dal Prof. Luciano Mutti, al fine di intervenire con trattamenti precoci, con tutti gli strumenti terapeutici, con la chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia.

>>Approfondisci su: chirurgia, chemioterapia e radioterapia...


- Mesotelioma: la cura  -


I medici volontari dell'ONA, per la ricerca e cura del mesotelioma, sono coordinati dal Prof. Luciano Mutti, che ha affiancato l'Avv. Ezio Bonanni in questa mission contro l'amianto per sconfiggere le malattie delle sierose (mesotelio) della pleura, mesotelioma del peritoneo, del pericardio e della tunica vaginale del testicolo.

Tutti i pazienti debbono essere assistiti nel modo migliore, con la diagnosi precoce e con il trattamento multimodale. Le migliori strategie terapeutiche possono in qualche modo arginare l'aggressività di questo tipo di malattie asbesto correlate. 

- Mesotelioma: i medici del Dipartimento di cura -

Il Prof. Luciano Mutti, il Prof. Vittore Pagan (chirurgo toracico), il Prof. Marcello Migliore (chirurgo toracico del Policlinico di Catania), assistono tutti i pazienti e famigliari dei pazienti che lo richiedono.

L'Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito anche l'Ambulatorio Oncologico, coordinato dal Dott. Carmine Luigi Roma, oncologo, che assiste gratuitamente tutti i pazienti che intendono essere  sottoposti a visita medica. 

 


- Mesotelioma: risarcimento per mancata sorveglianza sanitaria -

I lavoratori esposti amianto hanno diritto alla sorveglianza sanitaria al fine di ottenere la diagnosi al primo stadio, che permette di adottar etutte le migliore scelte terapeutiche con migliori chance di guarigione. L'assenza di sorveglianza sanitaria provoca ritardo nella diagnosi e pregiudica la possibilità delle diverse opzioni terapeutiche tra cui quella chirurgica. L'assenza di sorveglianza sanitaria esposti amianto, causa un ritardo nella diagnosi e pregiudica i pazienti. La diagnosi mesotelioma I o II stadio determina almeno il 73% di chance di vivere oltre un anno dal trattamento e del 23% di sopravvivere 3 anni, riducendo altresì i periodi  di intervallo liberi da malattia che nel caso in oggetto purtroppo non si sono concretizzati, il trattamento chemioterapico non riusciva a controllare il tumore che progrediva inesorabile. 

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha chiesto una più efficace sorveglianza sanitaria per garantire una precoce diagnosi mesotelioma, e ha iniziato diverse azioni civili per ottenere una maggiore attenzione per i lavoratori esposti amianto e il risarcimento dei danni subiti da quei pazienti che sono stati privati della sorveglianza sanitaria e perciò stesso hanno ricevuto in ritardo la diagnosi con diminuite chance di sopravvivenza (mesotelioma pleurico sopravvivenza), in qualche caso, con errore di diagnosi e terapie inefficaci e dannose,  sempre più lontane dal concetto di mesotelioma sopravvivenza  e rendendo quasi illusoria la possibilità di tumore pleura guarigione.


- Mesotelioma: possibilità di guarigione -


Mesotelioma pleurico guarigione mesotelioma pleurico cure: Il cancro della pleura e le altre malattie del mesotelio, in alcuni casi, possono essere guarite, e, in ogni caso, il protocollo più appropriato prolunga la sopravvivenza a migliori condizioni di salute (tumore alla pleura sopravvivenza).

Mesotelioma guarigione: Il miglior utilizzo degli strumenti terapeutici porta ad evitare eventuali interventi chirurgici inutili (come spiegato dal Prof. Marcello Migliore nel corso della conferenza ONA del 19.06.2018, come da atti in video che puoi consultare qui). Soltanto una disamina congiunta ed interdisciplinare tra chirurgo toracico, oncologo, patologo, pneumolgo, può portare a selezionare i casi per i quali è possibile intervenire chirurgicamente, e ottenere discreti risultati ed evitare di intervenire in casi in cui l'intervento si rivelerebbe soltanto dannoso (consulta la relazione del Prof. Benvenuti). All' intervento chirurgico, chemioterapia e radioterapia, e ad altri trattamenti, si aggiungono anche quelli biologici, sui quali è in corso la ricerca scientifica, guidata dal Prof. Antonio Giordano, di cui è possibile consultare l'intervento in video alla conferenza ONA. 


- Mesotelioma: periodo di sopravvivenza -


Tumore pleura sopravvivenza: riguardo ai tassi di mesotelioma pleurico sopravvivenza, correlati allo stadio, non vi sono ampie statistiche epidemiologiche. L’Office for National Statistics (Cancer Survival in England: patients diagnosed between 2010 and 2014 and follone up to 2015) britannico in caso di malattia localizzata il 35% dei pazienti sopravvivono oltre un anno dalla diagnosi e il 5% oltre cinque anni. In caso di mesotelioma pleurico non localizzato il 15% dei pazienti sopravvive almeno un anno e solo nell’1% dei pazienti la sopravvivenza raggiunge cinque anni. L’American Cancer Society riporta i seguenti valori medi di sopravvivenza (calcolati sulla base di casistiche internazionali comprendenti pazienti affetti da mesotelioma trattati chirurgicamente nel periodo 1995-2009) distinti in base allo stadio. Al primo stadio la sopravvivenza media è di 21 mesi, si abbassa a 12 mesi se il tumore è al IV stadio. I dati statunitensi sono stati superati dai più recenti pattern riportati in Weiquan Zhang, Xinshu Wu et al. Advances in the diagnosis, treatment and prognosis of malignant pleural mesothelioma. Ann Transl Med. 2015 Aug; 3(13): 182). Nello studio di J. Faig (J. Faig, S. Howard, et al. Changing Pattern in Malignant Mesothelioma Survival, Transl Oncol 2015; 8(1): 35-39) sono analizzati 380 casi di mesotelioma, diagnosticati dal 1992 al 2012, la percentuale di sopravvivenza a 1, 3, 5 e 10 anni era pari rispettivamente al 73,1%, 22,9%, 12% e 4,7%.

Pubblicazioni ancora più recenti, indicano percentuali di sopravvivenza a 5 anni pari al 15% dei pazienti (Wolf AS, Flores RM. Current  Treatment of Mesothelioma: Extrapleural Pneumonectomy Versus Pleurectomy/Decortication. Thorac Surg Clin. 2016 Aug;26(3):359-75).


- Mesotelioma: l'interrogazione dell' On.le Luigi di Maio -

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha chiesto di uniformare i protocolli di sorveglianza sanitaria. L'iniziativa ONA ha trovato sostegno nell'On.le Luigi di Maio allora vicepresidente della camera dei deputati. Leggi di più:

>>Leggi di più: interrogazione parlamentare dell'On.le Luigi Di Maio


- Mesotelioma: risarcimento per malasanità -

In caso di malasanità e di errore medico ci si può rivolgere all'Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il Dipartimento ONA MALASANITA'. Informati attraverso ONA Notiziario Amianto.


- Il mesotelioma: l'impegno dell'avv. Ezio Bonanni -


L’Avv. Ezio Bonanni non è un medico. Tuttavia, la sua lunga e quasi ventennale esperienza professionale e il ruolo di presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, lo hanno portato ad affrontare anche gli aspetti umani del dramma del mesotelioma. Nella sua breve intervista, chiarisce quali sono gli aspetti più rilevanti per la prevenzione e la cura del mesotelioma, e per la tutela sia delle vittime primarie, che dei loro famigliari.

- Mesotelioma: Che cos'è? -

(Avv. Ezio Bonanni, che  cos'è il mesotelioma?)

Il mesotelioma è una neoplasia primitiva che colpisce le diverse sierose (quella della pleura, del peritoneo, del pericardio, della tunica vaginale del testicolo) ed è causato dall'amianto, e in casi marginali dalle esposizioni a fluoroedenite e ad altre fibre asbestiformi, e dalle radiazioni ionizzanti. quasi esclusivamente causata dalla esposizione a polveri e fibre di asbesto.

- Mesotelioma: perché pubblicare i rapporti mesoteliomi? -

(Avv. Ezio Bonanni: i rapporti mesoteliomi)

L’Osservatorio Nazionale Amianto con la sua piattaforma ONA REPAC raccoglie tutti i dati sull'incidenza del mesotelioma in Italia, e li classifica in base alle categorie produttive e lavorative. Nel 2015, è stato pubblicato il Primo Rapporto Mesoteliomi, e il 03.07.2017 il Secondo Rapporto Mesoteliomi.

 

- Mesotelioma: il libro bianco -

(Avv. Ezio Bonanni: perché pubblicare "il libro Bianco delle morti di amianto in Italia" )

L’amianto è un killer silenzioso, un cancerogeno che provoca con assoluta certezza scientifica mesotelioma, tumore del polmone, tumore della laringe, dello stomaco, delle ovaie e del colon, solo per citarne alcuni. Poi ci sono i danni respiratori da infiammazione, placche pleuriche, ispessimenti pleurici, asbestosi e complicanze cardiocircolatorie. Il libro bianco presentato lo scorso 19.06.2018, nel corso della conferenza ONA "Come la ricerca può sconfiggere i tumori da amianto", può essere consultato gratuitamente, e costituisce una testimonianza della gravità della situazione in Italia: 1.900 di Mesotelioma, 600 per Asbestosi (stima conforme a quella dell’INAIL); 3.600 per Tumori polmonari (40.000 nuovi casi ogni anno in Italia, circa 33.000 decessi). L’INAIL  calcola quelli di origine professionale tra i soli assicurati nella misura del 5-7% di tutti i tumori del polmone, un range da 2.000 a 2.800, cui debbono essere aggiunti i tumori del polmone da amianto causati in danno di chi non è assicurato - per esempio i militari - e per le esposizioni ambientali, e poi di coloro che non avviano la procedura all’INAIL. In Italia nel 2017 c'è stata una strage con 7mila decessi. 

>>Leggi il testo integrale del libro bianco

- Mesotelioma: le aree a rischio -

 La frequenza delle malattie del mesotelio è maggiore tra gli uomini (2/3 dei casi) poiché sono stati esposti a dosi più elevate di fibre di asbesto, in maggior misura nelle regioni del nord Italia: dall’hinterland milanese, tra cui l’oltre Po pavese e la provincia di Alessandria, in particolare nella città di Casale Monferrato e nella Regione Liguria, sede di importanti cantieri navali e installazioni militari. Il periodo di sopravvivenza è pari a 9,8 mesi (Montanaro F, Rosato R, Gangemi M, et al. Survival of pleural malignant mesothelioma in Italy: A population based study. Int J Cancer 2009;124;201-7) per il mesotelioma pleurico e di 5,6 mesi per il mesotelioma del peritoneo (Mirabelli D, Roberti S, Gangemi M, et al. Survival of peritoneal malignant mesothelioma in Italy: A population based study. Int J Cancer. 2009;124, 194-200.), con una sopravvivenza a 5 anni del 5% per il primo e dell’8,1% per il secondo ed una media del 7% ai 5 anni.

- Mesotelioma: le stime di mortalità futura -

 

Tumore alla pleura si puo guarire ? Il tumore alla pleura costituisce il 4% della mortalità globale per il cancro, per tutte le età e per entrambi i sessi e nel corso di questi ultimi anni, per coloro per i quali la diagnosi è stata precoce, si è riusciti ad avere un significativo prolungamento delle aspettative di vita (tumore pleura aspettativa vita), e delle condizioni generali e in alcuni casi, seppur rari, dimostrando che il tumore alla pleura si puo guarire.

 

Tumore alla pleura aspettativa di vita:

L'ONA stima che ci sarà il picco di malattie asbesto correlate a partire dal 2020, poiché fino alla fine degli anni '80 furono impiegate solo in Italia  5.649.435 tonnellate di amianto, di cui 3.748.550 prodotte e 1.900.885, importate. Tenendo conto che tali quantità sono state miscelate con altri materiali, ne discende che i materiali che contengono amianto sono pari a 40.000.000 di tonnellate (Marinaccio A, Montanaro F, Mastrantonio M, et al. Predictions of mortality from pleural mesothelioma in Italy: a model based on asbestos consumption figures supports results from age-period-cohort models. Int J Cancer 2005;115:142-7;Pelucchi C, Malvezi M, La Vecchia C, et al. The Mesothelioma epidemic in Western Europe: an update. Br J Cancer 2004;90:1022-4).

 

>>Per approfondimenti...

- Mesotelioma: le Guardie Nazionali Amianto -

L'ONA ha costituito le c.d. Guardie Nazionali Amianto, speciale sezione, con una piattaforma internet che permette di segnalare, anche anonimamente, la presenza di amianto e siti contenenti amianto, per favorire la mappatura e quindi la bonifica amianto e quindi la prevenzione primaria, che è l'unico strumento di effettiva tutela per la salute rispetto al fattore di rischio costituito dalle fibre di asbesto.

- Mesotelioma e crisotilo -

(Avv. Ezio Bonanni qualcuno nega le capacità del crisotilo di provocare il mesotelioma)

Tutti i tipi di asbesto causano il mesotelioma maligno (NTP National Toxicology Program. Report on Carcinogens, U.S. Department of Health and Human Services, Public Health Service, Research Triangle Park. 2009; IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans, A review of human carcinogens: metals, arsenic, dusts, and fibres. 100 C. WHO, IARC. Lyon:2012), compreso il crisotilo, anche se i suoi effetti cancerogeni sono inferiori rispetto agli anfiboli(Chrysotile Asbestos Expert Panel, Chrysotile Asbestos Consensus Statement and Summary, Montreal, Quebec, November 13-14,2007).

- Mesotelioma: erionite e fibre asbestiformi -

 Solo in rari casi il cancro della pleura e delle altre sierose è causato da esposizioni ad erionite e ad altre fibre minerali asbestiformi (IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans, A review of human carcinogens: metals, arsenic, dusts, and fibres. 100 C. WHO, IARC. Lyon:2012; Pan XL, Day HW, Wang W, et al. Residential proximity to naturally occurring asbestos and mesothelioma risk in California. Am J Respir Crit Care Med 2005;172;1019-25; Ferrante D, Bertolotti M, Todesco A, et al. Cancer mortality and incidence of mesothelioma in a cohort of wives of asbestos workers in Casale Monferrato, Italy, Environ Health Perspect 2007;115:1401-5).

- Mesotelioma: il rischio a basse dosi -

Non c'è soglia al di sotto della quale il rischio di contrarre la patologia si annulla: "At present, it is not possible to assess whether there is a level of exposure in humans below which an increased risk of cancer would not occur” (IARC) e quarto ‘considerando’ della Direttiva 477/83/CEE e dall’undicesimo ‘considerando’ della Direttiva 148/2009/CE (protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con una esposizione ad amianto durante il lavoro).

Coerentemente: Irving Selikoff che, nel 1978, nel suo "Asbestos and disease": “the trigger dose may be small, in some cases extraordinarily so” (Selikoff, Asbestos and Disease, Accademy Press 1978, Relationships – second criterion, p. 162).

- Mesotelioma: la latenza -

Avv. Ezio Bonanni, quali sono i tempi di latenza?

Tutti i mesoteliomi hanno un periodo di latenza lungo che può arrivare fino a quarantacinque, prima che sia diagnosticato il cancro amianto. Quindi l'epidemia di patologie asbesto correlate, tra cui anche il mesotelioma pleurico, si prolungherà ancora per i prossimi 120 anni, ed è quindi urgente la bonifica, perchè solo così si eviteranno le esposizioni a questo fattore di rischio e quindi le future malattie asbesto correlate (si tenga presente che molti casi di cancro della pleura e delle altre sierose sono dovute alle esposizioni ambientali e familiari, come per esempio i casi delle moglie che hanno lavato le tute dei mariti contaminate di fibre di asbesto, oppure per la contiguità delle abitazioni agli stabilimenti con amianto, e per fino alle stazioni ferroviarie per l'utilizzo di asbesto da parte delle Ferrovie dello Stato.

Per approfondimenti seguiti il link https://www.eziobonanni.com/sentenze-disastro-ambientale-eternit/

Avv Ezio Bonanni, quali sono gli studi sul mesotelioma?

Le ricerche e le relative pubblicazioni scientifiche sono ancora in corso e confermano non sussiste una dose al di sotto della quale si è al riparo per il rischio di insorgenza del mesotelioma, anche se certamente una dose minima di esposizione è necessaria.

- Mesotelioma sintomi -

Avv. Ezio Bonanni, quali sono i sintomi del mesotelioma?

Mesotelioma sintomi iniziali:

Il mesotelioma pleurico si manifesta con i seguenti sintomi: respiro corto, tosse persistente, pressione o dolore al torace e alla schiena, respiro affannoso, difficoltà respiratorie, febbre, sudorazione notturna, stanchezza, perdita di peso (mesotelioma sintomi).

Mesotelioma peritoneo sintomi: nausea, vomito, perdita di appetito, perdita di peso, pressione o dolore all'addome, blocco intestinale, febbre, sudorazioni notturne, affaticamento.

Mesotelioma sarcomatoide è un tumore sarcomatoide che può attaccare anche il percardio. Sintomi mesotelioma pericardico: pressione o dolore del torace, tosse persistente e secca, febbre, sudorazione notturna, perdita di peso e stanchezza.

- Mesotelioma: i tipi istologici -

Avv. Ezio Bonanni, come vengono classificati i mesoteliomi?

Esistono due classificazioni: mesotelioma epitelioide e mesotelioma sarcomatoide.

Questa classificazione viene effettuata in base al tipo di cellule che vengono a far parte dei mesoteliomi, ma esiste una terza possibilità di interessamento delle cellule, in questo caso parliamo di mesotelioma bifasico, in cui le cellule coinvolte sono di entrambe le tipologie. Le cellule tumorali che si sviluppano dal tumore del mesotelio, sono di due tipi, ma possiamo avere tre forme diverse di tumore. Le cellule tumorali epitelioidi sono il tipo più comune di cellule riscontrate nei mesoteliomi, invece le cellule sarcomatoidi del tumore sarcomatoide sono meno comuni e sono molto spesso correlate ai mesoteliomi peritoneali.

- Mesotelioma epitelioide -

Avv. Ezio Bonanni, quali sono i trattamenti per la cura del mesotelioma epitelioide?

 Il mesotelioma epitelioide, conosciuto anche come mesotelioma epiteliale mesotelioma epiteliomorfo, è una forma maligna della patologia, che colpisce specificamente le cellule epiteliali, che vanno a costituire il tessuto che riveste la parete esterna degli organi interni. Circa il cinquanta, settanta per cento di tutti i casi diagnosticati sono di tipo mesotelioma pleurico epitelioide. La caratteristica che contraddistingue il mesotelioma epiteliomorfo è che le cellule epitelioidi sono cellule epiteliali che iniziano a funzionare in modo non corretto, e iniziano successivamente a riprodursi in maniera incontrollata, diventando così cellule tumorali.

Inizialmente, il mesotelioma maligno epitelioide era considerato molto frequente, in quanto esso veniva scambiato con un'altra forma di tumore, che è l’adenocarcinoma, a causa della forma delle cellule, per cui si giungeva ad una errata diagnosi al microscopio. I sintomi del mesotelioma epiteliale dipendono dalla zona o dall’organo in cui si trova il tumore, che può essere stomaco, polmoni, addome, ed inoltre dipende molto anche da un’eventuale diffusione nell’organismo. I trattamenti curativi generalmente prevedono un approccio da più punti di vista, in quanto sono da valutare più fattori quali: lo stato di progressione del tumore, lo stato della salute generale e l'età del paziente.

Se possibile si procede con la resezione del mesotelioma epiteliale (intervento chirurgico). Si devono rimuovere quelle parti del mesotelio che sono state aggredite dalle fibre di amianto e che hanno sviluppato cellule tumorali. In alcuni casi, l'asportazione riguarda l'intera pleura. 

Mesotelioma epitelioide aspettative di vita:

Con o senza intervento chirurgico, il trattamento per curare questa particolare forma di tumore, richiede in genere una combinazione di chemioterapia e radioterapia, e a volte, un primo trattamento viene effettuato con delle radiazioni lanciate durante l’intervento chirurgico. La chemioterapia rallenta il progresso del tumore. I farmaci chemioterapici interferiscono con la sintesi di DNA e RNA. Le cellule tumorali si riproducono in modo incontrollato: la chemioterapia blocca o rallenta questo processo e quindi aumenta il periodo di mesotelioma pleurico sopravvivenza del paziente.

- Mesotelioma sarcomatoide -

Avv. Ezio Bonanni, quali sono i trattamenti per il mesotelioma sarcomatoide?

Il cancro sarcomatoide è la seconda forma di tumore alla pleura (dal 7 al 20%). Questo tipo di cancro è difficilmente trattabile con chemioterapia, e per di più aggredisce vari punti del mesotelio, ed ha cellule ovali ed irregolari, con un nucleo dai contorni non bene distinti e poco visibili. Come il mesotelioma epitelioide, anche quello sarcomatoide può essere confuso con altri tipi di cancro. L'entità dei sintomi mesotelioma sono proporzionali all'estensione e progressione della patologia.

Avv. Ezio Bonanni, come può essere diagnostico il mesotelioma sarcomatoide?

La diagnosi del mesotelioma sarcomatoide è molto difficile da fare per tutta una serie di motivi, primo fra tutti, i primi sintomi manifestati sono simili a molti altri, le condizioni sono meno gravi e possono essere facilmente attribuiti a qualcos’altro. Per ottenere una diagnosi precisa, di solito sono necessarie sofisticate procedure diagnostiche. Talvolta, viene utilizzata l’analisi immunoistochimica, che utilizza enzimi, coloranti o oro, per marcare le sostanze prodotte dalle cellule sarcomatoidi.

Il tumore sarcomatoide può essere confusa con altri tipi di cancro, se si è stati esposti all’asbesto, e ci è stato diagnosticato il carcinoma sarcomatoide, è bene chiedere un secondo parere ad un altro medico, in quanto ricevere una diagnosi corretta è importante per diverse ragioni. Infatti, dal momento che il tumore sarcomatoide è considerato incurabile, mentre invece altri tipi di cancro possono essere trattati più facilmente, conoscere qual è la vostra reale prognosi è importante per definire al meglio quali sono i trattamenti da indirizzare contro quella forma di cancro, ed inoltre se si sta prendendo in considerazione l’ipotesi di intraprendere un’arringa legale poiché si sospetta che la malattia sia dovuta all’esposizione asbesto, ricevere una diagnosi corretta è essenziale per poter procedere.

 Il trattamento curativo di solito non si discosta dal trattamento per altri tipi di mesoteliomi, in realtà non esiste una vera e propria cura, ma si effettuano dei trattamenti per cercare di ridurre la quantità di cellule tumorali che ci sono nel corpo, rallentando così la progressione del tumore, per cercare di rendere gli ultimi mesi di vita del paziente il più piacevole possibile attraverso delle cure palliative. I trattamenti curativi sono: la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia, o una combinazione di una di queste. Ci sono poi altri trattamenti sperimentali.

Avv. Ezio Bonanni, che cos’è il mesotelioma bifasico?

Il mesotelioma bifasico è invece diagnosticato in quei pazienti in cui si ha un riscontro sia di cellule epitelioidi e sia di cellule sarcomatoidi miste fra loro o in aree separate del tumore. I sintomi sono simili ad altri tipi di mesoteliomi e quindi dipendono dalla zona in cui esso si trova. I mesoteliomi bifasici rappresentano circa il venti, trentacinque per cento dei mesoteliomi in totale.

Avv. Ezio Bonanni, i mesoteliomi si distinguono in benigni e maligni?

Non esistono forme benigne di questo tipo di tumore. Si tratta di casi di pachipleuriti, ed in ogni caso l’esito di questa neoplasia è quasi sempre infausto. I rarissimi casi di mesoteliomi cosiddetti benigni offrono una prognosi molto più positiva, ma comunque pur sempre severa. Inoltre le cellule del mesotelioma benigno non tendono a diffondersi ad altri organi, sebbene esse si riproducano comunque in maniera incontrollata. Ma purtroppo non sempre i casi interessati sono di mesotelioma benigno o di mesotelioma pleurico benigno. Ci sono diversi tipi di mesoteliomi maligni, a seconda della posizione del corpo in cui il tumore si sviluppa in principio.

Avv. Ezio Bonanni, quali sono i mesoteliomi più comuni?

Dipartimenti - Ricerca e Cura del Mesotelioma (Mesoteliomi comuni): I mesoteliomi più comuni sono:

- mesotelioma pleurico, che attacca la pleura, che riveste i polmoni;

- il mesotelioma peritoneale, che attacca invece il peritoneo, che riveste gli organi addominali e parte degli organi pelvici.

Avv. Ezio Bonanni, come può essere curato il mesotelioma?

Innanzitutto c’è da dire che i mesoteliomi maligni, come quello pleurico, quello peritoneale, sono terminali. Il paziente medio riesce a sopravvivere in media fino a circa un anno dopo la diagnosi, e poiché si tratta di una media, siamo consapevoli che ci sono pazienti che sopravvivono solo alcuni mesi, altri che invece riescono anche a sopravvivere per più di un anno o anche fino a cinque anni. La percentuale di sopravvivenza dipende da molti fattori, uno dei quali, e il più importante, è la presenza di una diagnosi precoce, in quanto pazienti diagnosticati ad uno stadio precoce, di solito possono avvalersi di più opzioni di trattamento disponibili.

Tra le opzioni di trattamento che possono essere consigliate per le persone affette da mesotelioma maligno esistono fondamentalmente tre tipi di trattamento: trattamenti palliativi; trattamenti curativi; trattamenti sperimentali.

I trattamenti palliativi prevedono provvedimenti che tentano di confortare il paziente e di alleviarne il dolore. Possiamo disporre di cure palliative mediche che includono farmaci antidolorifici, la chirurgia, o altre terapie per ridurre il dolore, il gonfiore, che servono a rimuovere liquidi o tumori di grandi dimensioni. E poi ci sono delle cure palliative non mediche, che una persona può trovare efficaci, ma che non hanno dimostrato di rallentare o guarire la malattia, e che comprendono una speciale dieta, lo yoga o la meditazione, la preghiera, gli integratori alimentari, la terapia con ossigeno, e altri. Per quanto riguarda invece i trattamenti curativi, c’è da dire che abbiamo a disposizione trattamenti come la chemioterapia, la radioterapia, la chirurgia, che possono curare altri tipi di cancro, ma non i mesoteliomi, e nel migliore dei casi con tali tecniche di intervento, si può ridurre la quantità di cellule tumorali nel corpo e rallentarne la diffusione. I trattamenti sperimentali sono quei trattamenti a cui i ricercatori dei mesoteliomi stanno lavorando senza sosta per cercare di trovare una cura per questo tipo di cancro, che purtroppo è inarrestabile. Ad oggi, diverse terapie sperimentali disponibili negli studi clinici offrono qualche speranza che una cura possa essere trovata in futuro, alcune di queste terapie comprendono l’immunoterapia, la terapia genica, la terapia fotodinamica, e la terapia antiangiogenesi.

- Mesotelioma: neoplasia dose dipendente -

Avv. Ezio Bonanni, per l’insorgenza del mesotelioma è sufficiente una sola fibra oppure c’è una proporzionalità inversa tra rischio e tempi di latenza ed entità dell’esposizione per intensità e durata?

E' quasi impossibile che una singola fibra di amianto provochi il cancro della pleura o di altre sierose, e tuttavia anche una bassa dose può essere letale: per questo occorre evitare ogni forma di esposizione alle fibre di asbesto.

Il carattere ormai universale ed unanime circa l'applicabilità della teoria multi-stadio del mesotelioma è decisivo per permettere alle vittime di avere giustizia, rispetto alle tesi di chi, per giustificare i datori di lavoro inadempienti, aveva sostenuto la cd teoria della "Trigger dose" per cui se fosse stata decisiva una fibra, o meglio la prima fibra, sarebbe stato impossibile accertare le responsabilità. Queste tesi invece sono ormai superate come già chiarito anche dalla giurisprudenza (si può consultare Corte di Cassazione, IV Sezione Penale, sentenza n. 33311/12; Cass., IV Sez. pen., n. 3615/2016). 

Per approfondimenti consulta https://www.eziobonanni.com/giurisprudenza-nazionale-studio-legale/ 


- Mesotelioma: il tentativo di negare le responsabilità -

Ci sono state delle iniziative dei datori di lavoro per cercare di negare le loro responsabilità, magari cercando di manipolare la scienza?

Negli Stati Uniti l’epidemiologo David Michaels, a lungo consulente del Presidente Barack Obama e posto a capo dell’OSHA, potente agenzia per la salute, ha scritto un libro dal titolo molto significativo “Doubt is their product - How industry’s assault on science threatens your health’ che fa specifico riferimento al c.d. assalto alla scienza e si fa riferimento anche al caso dell’amianto.

In Italia è stato perfino distorto il pensiero e il messaggio scientifico di Irving Selikoff per cercare di ottenere di escludere tutte le responsabilità in caso di mesotelioma, ma questo tentativo, che spesso ha avuto successo, ora è naufragato, e questo tentativo è stato sconfitto. È sufficiente leggere lo stralcio della sentenza della Corte di Cassazione, IV Sez. Penale, numero 33311 del 27.08.2012: «(...) non assume rilievo decisivo l’individuazione dell’esatto momento di insorgenza della patologia (Sezione IV, 11.04.2008, n. 22165)» ed ha aggiunto: «dovendosi reputare prevedibile che la condotta doverosa avrebbe potuto incidere positivamente anche solo sul suo tempo di latenza, ampiamente motivata appare la statuizione gravata nella parte in cui giudicata inattendibile la teoria della cosiddetta trigger dose, assume che il mesotelioma è patologia dose dipendente... correttamente la sentenza impugnata ha chiarito come da una conclusione scientificamente non contestabile dello studioso [Irving Selikoff] si era giunti ad elaborare l’inaccettabile tesi secondo la quale poiché l’insorgenza della patologia oncologica era causata anche dalla sola iniziale esposizione (c.d. “trigger dose” o “dose killer”), tutte le esposizioni successive, pur in presenza di concentrazioni anche elevatissima di fibre cancerogene, dovevano reputarsi ininfluenti».

L’Osservatorio Nazionale Amianto, grazie all'impegno di eminenti scienziati e dell'Avv. Ezio Bonanni, è riuscito anche con il contributo degli oncologi medici, a raggiungere l'unanime consenso scientifico sulla teoria c.d. multistadio della cancerogenesi e quindi della dose dipendenza della patologia. 

Consulta gli atti in video della conferenza internazionale "Il diritto incontra la scienza" :

ü  Relazione del Prof. Ronald Gordon, direttore del Dipartimento di Patologia del Mount Sinai di New York 

ü  Relazione del Prof. Morando Soffritti, Segretario Generale del Collegium Ramazzini

>>Consulta il video integrale video integrale.

Il definitivo tramonto delle tesi della "trigger dose" sostenuta dai datori di lavoro e dagli imputati nei reati per le morti da amianto, tra cui quelle per mesotelioma, ha comportato una serie di sentenze di condanna al risarcimento dei danni amianto e danni mesotelioma subiti sia dalla vittima primaria (dal lavoratore vittima) che dai suoi famigliari.


Home >> Dipartimenti >> Ricerca e cura del mesotelioma