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Mesotelioma: Cause, Ricerca e Cura

Mesotelioma ricerca e cura. Quindi, il mesotelioma, tumore del tessuto di superficie delle membrane sierose è provocato solo dalle fibre dei minerali di amianto, ed è quasi sempre mortale. Per questi motivi, l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni hanno istituito il dipartimento di assistenza e cura mesotelioma. In più, l’associazione fornisce assistenza legale gratuita vittime mesotelioma e i loro familiari. 

Assistenza legale e medica gratuita vittime mesotelioma

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Il mesotelioma e le attività di assistenza gratuita dell'ONA

Il mesotelioma è il tumore delle cellule del mesotelio. Infatti queste cellule del tessuto della superficie delle membrane sierose, sono aggredite dalle fibre di amianto, che provocano prima l'infiammazione e poi questo cancro. Quello più frequente è il cancro della pleura nel torace, poi in minima parte quello del peritoneo nell'addome. Infine, in alcuni casi ci sono i tumori del pericardio nello spazio attorno al cuore, e poi della tunica vaginale del testicolo. L'ONA, con il Dipartimento di Ricerca e Cura del Mesotelioma, fornisce il servizio di assistenza medica e legale alle vittime e ai familiari. 

L'azione principale dell'associazione ONA APS, è quella della prevenzione primaria: evitare ogni forma di esposizione alla fibra killer. Poi secondaria, e cioè, la diagnosi precoce e le terapie ritenute più efficaci. Infine, la tutela legale e risarcitoria che è la c.d. prevenzione terziaria.

Mesotelioma e amianto: la prevenzione primaria

L'amianto è l'unica causa delle neoplasie del mesotelio. Questi tumori sono dose dipendenti e quindi tutte le esposizioni rilevano nello scatenare il processo di infiammazione e di evoluzione in cancro (meccanismo della cancerogenesi). 

Il 99% dei mesoteliomi sono infatti causati dalla esposizione ad asbesto ed Eternit. Infatti, ciò è stato ribadito sia dal National Toxicology Program nel Report on Carcinogens, che dallo IARC. Così, nell’ultima monografia: IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans, A review of human carcinogens: metals, arsenic, dusts, and fibres. 100 C. WHO

Infatti, sono rari i casi di mesotelioma, in particolare, il cancro pleurico, causati da altri agenti. Infatti, solo in minima parte questi tumori mesoteliali sono la conseguenza dell’esposizione ad erionite, fluoroedenite e altre fibre minerali asbestiformi. Ciò è confermato dalla letteratura scientifica. Ricordiamo: Pan XL, Day HW, Wang W, et al. Residential proximity to naturally occurring asbestos and mesothelioma risk in California.

In più, ancora: Ferrante D, Bertolotti M, Todesco A, et al. Cancer mortality and incidence of mesothelioma in a cohort of wives of asbestos workers in Casale Monferrato, Italy.  

 

Evitare l'esposizione per prevenire il mesotelioma

Quindi, se è dimostrato che l’unico agente causale del cancro delle cellule mesoteliali è l'asbesto, comprese le fibre di crisotilo, è necessario evitarne l’esposizione. In questo modo, si tutela la salute, evitando l’infiammazione e la degenerazione neoplastica dei tessuti di queste membrane che avvolgono i diversi organi.

È accertato che tutte le fibre di asbesto sono cancerogene per i tessuti mesoteliali. Infatti, i mesoteliomi, tra i quali quello della pleura, del pericardio, del peritoneo e quello della tunica del testicolo sono provocati, esclusivamente, dalle fibre di amianto.

Per tali motivi, come già precisato dalla revisione del Consensus di Helsinki del 2014, vincere il mesotelioma si traduce, prima di tutto, nell’evitare l’esposizione.

Infatti, l’ONA ha avviato una procedura di segnalazione dei siti in amianto e contaminati in amianto. In questo modo, è possibile, intanto, segnalare e, poi, tenersi informati sul rischio. Dunque, evitare l’esposizione e, quindi, il rischio di malattia. 

I lavori a rischio malattia

L'ONA ha creato la piattaforma Re.P.a.C. (Registro Patologie Asbesto Correlate) e la Guardia Nazionale Amianto, per realizzare una mappa della presenza di patologie asbesto correlate e di amianto. Per segnalare, anche anonimamente, sia la presenza di malattie amianto che di presenza di materiali di asbesto o Eternit:

L'Avv. Ezio Bonanni e l'ONA hanno redatto il Primo Rapporto Mesoteliomi e il Secondo Rapporto Mesoteliomi, a conferma dell'asbesto quale causa unica dei tumori del mesotelio e dell'importanza fondamentale della prevenzione attraverso la bonifica e l'assenza di esposizioni amianto.

L'importanza della prevenzione primaria

Tutte le esposizioni ad amianto sono dannose per la salute umana. Infatti, le fibre attivano l'infiammazione e poi inducono cancro, in particolare quello delle sierose.

Infatti, proprio per la tutela dei lavoratori esposti ad amianto, in sede comunitaria, fu adottata la direttiva 477/83/CEE.

Tra le varie disposizioni, spicca, nel quarto "considerando", il riferimento all’assenza di un limite di soglia innocuo dell’amianto.

Nella direttiva 148/2009/CE, che ha sostituito la precedente, è ribadito, nell’undicesimo "considerando", l’assenza di una soglia minima.

In buona sostanza, come, più volte, ribadito dall’OMS, è necessario evitare l’esposizione, al di là dell’entità della soglia.

Tant’è vero che, ciò è stato ribadito anche dal Ministero della Salute nei suoi quaderni. Così, nella pubblicazione:  “Stato dell’arte e prospettive in materiali di contrasto alle patologie asbesto-correlate”. Tant’è vero che, anche con riferimento al mesotelioma, si precisa che tutte le esposizioni sono dannose, anche quelle successive all’innesco. Questo è molto importante per la prova del nesso causale, di fronte al tentativo dell’INAIL e del datore di lavoro di negare i risarcimenti.

Risulta, così, chiaro il motivo per il quale Irving Selikoff, in Asbestos and disease, già nel 1978, ammoniva sul rischio derivante dalle basse dosi o presunte tali.

Questo avvertimento di Selikoff è stato male tradotto in Italia, come l’ONA ha dimostrato nelle diverse conferenze e pubblicazioni. Infatti, l’insigne scienziato, come chiarito da Cass., IV Sez. pen., n. 33311/2012, voleva ammonire su questo rischio, non certo escludere la dannosità delle esposizioni successive.

Per questo motivo, tutte le esposizioni debbono essere evitate e, soprattutto, è necessaria la bonifica, prima di tutto, con lo smaltimento amianto poi, con il confinamento e, se non è possibile, con l'incapsulamento.  

Mesotelioma: prevenzione secondaria

Coloro che sono stati esposti alle fibre asbesto debbono sottoporsi a controlli periodici (sorveglianza sanitaria), che permettono la diagnosi precoce e quindi la tempestività delle terapie (mesotelioma guarigione). I lavoratori esposti ad asbesto, se ancora in attività, debbono rivolgersi al medico competente, se in pensione al medico curante, per la prescrizione degli esami diagnostici (prevenzione secondaria).

In questo modo, è possibile tenere sotto controllo coloro che hanno subito le esposizioni e che sono a rischio. In modo particolare, con l’esecuzione di alcuni esami diagnostici, è possibile verificare se ci siano infiammazioni. In particolare, quelle pleuriche come, per esempio, le placche e gli ispessimenti pleurici, che anticipano il mesotelioma. Questo è stato recentemente ribadito dalla Cass., IV Sez. pen., n. 45935/2019.

La sorveglianza sanitaria deve essere modellata sulla base della condizione di rischio e delle condizioni del paziente. In questo modo, si potrà ottenere la diagnosi precoce, utile per istituire idonee terapie, anche se, la prognosi rimane infausta.

Mesotelioma: terapia e cura gratuita

Mesotelioma

L'ONA fornisce il servizio di assistenza medica gratuita. I sanitari dell'ONA, tra i quali il Prof. Marcello Migliore, e dal punto di vista medico legale il Dott. Arturo Cianciosi, sono al servizio di tutti i cittadini che si rivolgono all'associazione.

Assistenza legale vittime mesotelioma

Mesotelioma

L'ONA offre assistenza legale gratuita per ottenere il riconoscimento di tutti i diritti spettanti alle vittime e, in caso di decesso, ai famigliari. Contatta l'ONA anche attraverso lo Sportello Amianto per una prima consulenza gratuita.

Mesotelioma: gli organi a rischio

Il tumore del mesotelio, detti mesoteliomi, in base alla localizzazione, si distinguono in:

Mesotelioma: istologia e classificazione

Inoltre, esistono due classificazioni in base al tipo di cellule che fanno parte dei mesoteliomi: mesotelioma epitelioide mesotelioma sarcomatoide. Nel caso in cui le cellule coinvolte sono di entrambe le tipologie, si parla di mesotelioma bifasico.

Le cellule tumorali epitelioidi sono il tipo più comune di cellule riscontrate nei mesoteliomi rispetto a quelle sarcomatoidi (del tumore sarcomatoide), e sono molto spesso correlate ai mesoteliomi peritoneali.

Mesotelioma: cura, terapie e chirurgia

Il mesotelioma pleurico (cancro della pleura), e le altre malattie del mesotelio possono essere guarite, oppure bloccate nella loro progressione e prolungare la sopravvivenza con migliori condizioni di salute (mesotelioma pleurico aspettative di vita maggiori - tumore pleura aspettativa di vita - tumore alla pleura si può guarire). 

L'ONA si avvale della collaborazione di centri specializzati per la cura mesotelioma e ha istituito l'Ambulatorio Oncologico, per visite mediche gratuite (mesotelioma pleurico guarigione) con il Dott. Arturo Cianciosi, il Prof. Vittore Pagan e il Prof. Marcello Migliore. 

La chirurgia toracica dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre (centro medico specializzato cura mesotelioma) è diretta dal Prof. Pagan che, insieme al Dott. Fontana, pratica la tecnica chirurgica del “calzino”. Infatti, questa pratica chirurgica, è così definita, perché consiste nel “rivoltare” la pleura malata per asportarla (pleurotomia). In questo modo, si conservano tutti gli organi del torace e la loro funzionalità.

Le attività dell’ONA (mesotelioma pleurico cure), hanno trovato autorevole riscontro nella partecipazione del Prof. Antonio Giordano, alla conferenza del 18.06.2018. Questo intervento è consultabile in video.

ONA - protocollo cura mesotelioma: trattamento multimodale

Inoltre, l’ONA anche grazie all’impegno del medico legale Dott. Arturo Cianciosi, ha sintetizzato i vari protocolli di cura mesotelioma nel c.d. trattamento multi modale.

Il protocollo ONA cura mesotelioma consiste nell’azione sinergica di chirurgia e chemioterapia (metodo del Prof. Marcello Migliore). Nonché, nell’utilizzo della chemioterapia e di altri trattamenti della cura del mesotelioma. In particolare, sono evitati gli interventi chirurgici se privi di efficacia terapeutica, in termine di guarigione mesotelioma o, quantomeno, di effetti benefici.

Infatti, in molte occasioni, si praticano interventi chirurgici laddove sono veramente sconsigliabili. Quindi, per tale motivo che l’ONA ha chiesto ed ottenuto la collaborazione del Prof. Marcello Migliore, al quale ci si può rivolgere gratuitamente.

Infatti, il Prof. Marcello Migliore nel corso della conferenza ONA del 19.06.2018, ha sostenuto che, in molte occasioni, l’intervento chirurgico può essere inutile. Inoltre, provoca sofferenze al paziente e, in molte occasioni, anche delle complicazioni che possono essere mortali.  

Mesotelioma: valutazione sul trattamento chirurgico

Quindi, come già chiarito dal Prof. Marcello Migliore, prima di dare il consenso per la chirurgia, occorre fare delle verifiche:

  • Età e verifica delle condizioni generali del paziente;
  • Tipo istologico e stadio della neoplasia, in particolare, quella pleurica;

Solo con questa verifica iniziale è possibile decidere quale tipo di protocollo adottare e, soprattutto, verificare, o meno, la possibilità di un approccio chirurgico.

Infatti, in molti casi, l’intervento chirurgico è molto invasivo e demolitivo, e provoca complicazioni, spesso, mortali. Il paziente, se sopravvive a questo tipo di interventi, specialmente quando lo stadio è avanzato, ha condizioni di vita peggiori. Per questo motivo, è necessaria una selezione a monte e sottoporre ad interventi chirurgici solo quando c’è la possibilità di estirpare completamente il cancro.

Però, per quanto riguarda i mesoteliomi, spesso la diagnosi è tardiva e il tumore è avanzato, ed in altri casi, se si estirpa completamente, vi è la ripetizione di malattia. Per questi motivi, nel corso dell’ottava puntata di ONA TV "Mesotelioma nelle forze armate e tutela degli orfani". Infatti, nel corso della quale è intervenuto anche l’oncologo ONA Dott. Carmine Luigi Roma. L’oncologo ha, quindi, sottolineato la necessità di aumentare il numero di studi su nuovi farmaci per la cura mesotelioma.

Tuttavia, pur con un tumore amianto così aggressivo, come lo sono tutti i tumori amianto, i risultati ottenuti dai medici ONA cura mesotelioma, sono significativi. Il Prof. Marcello Migliore, in molti casi, ha ottenuto una maggior sopravvivenza e, in altri, la guarigione mesotelioma.

Quali sono i sintomi iniziali del mesotelioma?

Il mesotelioma insorge in modo subdolo. I tempi di latenza sono molto lunghi. Inizialmente, il processo infiammatorio colpisce la pleura con le placche e gli ispessimenti. Allo stesso modo, per il mesotelioma del peritoneo che insorge in modo altrettanto subdolo e con sintomi che possono essere confusi con altre patologie. È fondamentale quindi anche l'anamnesi lavorativa.

Mesotelioma pleurico: che sintomi porta

Mesotelioma della pleura sintomi: respiro corto, tosse persistente, pressione o dolore al torace e alla schiena, dispnea, difficoltà respiratorie, febbre, sudorazione notturna, stanchezza, perdita di peso e versamento pleurico. La sintomatologia è via via ingravescente. 

Diagnosi precoce del mesotelioma nel 2020

La diagnosi precoce aumenta le chance di un efficace intervento terapeutico (come il protocollo elaborato dal Dott. Arturo Cianciosi oncologo e coordinatore del Dipartimento di ricerca e cura del mesotelioma ONA), con più efficaci standard di mesotelioma terapia, cura e guarigione. 

Per la cura del cancro della pleura e delle altre sierose è necessario rivolgersi al Servizio Sanitario Nazionale o si può chiedere assistenza gratuita all'ONA. Il Sistema Sanitario Nazionale e le Aziende Sanitarie Locali hanno l'obbligo di sottoporre gli esposti asbesto a controlli sanitari, secondo l'art. 259 D.L.vo 81/2008 e ai seguenti esami specifici per la diagnosi mesotelioma:

  • Radiografia del torace (per evidenzia la presenza di ispessimenti pleurici e placche pleuriche)
  • Tomografia del torace (TC) (permette la diagnosi del tumore)
  • PET (mostra le cellule con metabolismo glucidico più alto, con crescita più rapida e quindi neoplastiche)
  • Risonanza magnetica (fornisce immagini dettagliate dei tessuti molli del corpo senza utilizzare raggi X e permette di verificare lo stato di avanzamento della neoplasia)
  • Biopsia (permette la conferma della diagnosi della neoplasia. Si esegue sui campioni di liquido presenti nel torace (toracentesi), nell'addome (paracentesi) o nella cavità attorno al cuore (pericardiocentesi) per verificare la presenza di cellule tumorali. In altri casi, si prelevano piccole porzioni di tessuto mesoteliale con un endoscopio)
  • Esami immunoistochimici (permettono di verificare le proteine della superficie della cellula, o genetiche, capaci di individuare l'espressione genica tipica dei tumori del mesotelio, tra i quali quelli alla pleura) 
  • Esami del sangue (per misurare i livelli di osteopontina e SMRP, molecole presenti in dosi più elevate in caso neoplasia del mesotelio)

Ricerca e cura del mesotelioma: i risultati

L'Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito questo dipartimento, al fine di coordinare la ricerca scientifica sul mesotelioma (ricerca mesotelioma).

In questo modo si ottengono risultati in maggiori aspettative di vita, a migliori condizioni, per i pazienti (vittime mesotelioma). E' fondamentale anche l'indipendenza della ricerca scientifica: "What can independent research for mesothelioma achieve to treat this orphan disease?" (autori: Guazzelli A, Meysami P, Bakker E, Bonanni E, Demonacos C, Krstic-Demonacos M). 

 

Il mesotelioma pleurico: cancro della pleura

La pleura è la membrana che avvolge i polmoni ed è composta dalla pleura viscerale e dalla pleura parietale, che permettono ai polmoni di dilatarsi negli scambi respiratori. La pleura viscerale è legata ai polmoni, mentre la pleura parietale alla gabbia toracica. Entrambe hanno uno strato di cellule piatte ed estese (mesotelio) ed uno strato di fasci di collagene. La pleura può essere colpita da processi infiammatori (pleurite), da versamento pleurico, da pneumotorace, e da processi fibrosi, come le placche pleuriche e gli ispessimenti pleurici, e da neoplasie. 

Si tratta della neoplasia delle cellule mesoteliali più frequente. Infatti, in più del 93% dei casi, il cancro di queste membrane colpisce la pleura e solo raramente le altre sierose.

Il tumore maligno della pleura

Il mesotelioma pleurico è il tumore maligno della pleura. I polmoni sono rivestiti dalla pleura, che si distingue in pleura viscerale, che li riveste, e quella parietale, per la parte verso i polmoni. L'amianto è la causa del mesotelioma della pleura, salve rare eccezioni. Il mesotelioma della pleura è una neoplasia aggressiva, che si diffonde nei tessuti circostanti, infiltra il pericardio. Le metastasi invadono gli altri organi del corpo umano, compreso quelli distanti dalla pleura (metastasi mesotelioma). 

Versamento pleurico dovuto da mesotelioma

Il versamento pleurico, raccolta di liquido nel cavo pleurico superiore a quella fisiologica, è dovuto al mesotelioma della pleura, oltre che a scompenso cardiaco, tubercolosi, polmonite, carcinoma broncogeno, adenocarcinoma polmonare. Il liquido pleurico deve essere rimosso con la toracentesi, e poi sottoposto ad esame per verificarne l'origine e per la diagnosi.

Tumore alla pleura ed aspettativa di vita

Con le terapie interdisciplinari tra chirurgo toracico, oncologo, patologo e pneumo-logo (mesotelioma pleurico terapia) con tumore pleura aspettativa vita maggiore (consulta la relazione del Prof. Benvenuti), anche se il tumore alla pleura si può guarire solo in rari casi (mesotelioma sopravvivenza; mesotelioma pleurico maligno sopravvivenza; tumore alla pleura sopravvivenza; tumore alla pleura si puo guarire; tumore pleura guarigione). Il mesotelioma pleurico epitelioide è meno aggressivo con maggiori mesotelioma cure sperimentali.

Le diverse cure oggi del mesotelioma pleurico

Il trattamento dei tumori alla pleura prevede il ricorso a diverse combinazioni tra chirurgia, chemioterapia e radioterapia. L’approccio è sempre è multidisciplinare, con il chirurgo, oncologo e radioterapista. Il trattamento chirurgico comporta diversi tipi di intervento, a seconda della diffusione della malattia e dalle condizioni generali del paziente, che vanno valutati caso per caso insieme ai colleghi oncologi e radioterapisti.

I trattamenti curativi comprendono l'intervento chirurgico, chemioterapiaradioterapia o chirurgia. Queste cure mesotelioma amianto comunque migliorano le condizioni del paziente e la sopravvivenza perché riducono le cellule tumorali nel corpo e ne rallentano la diffusione (mesotelioma sopravvivenza).

I farmaci più usati, in combinazione sono il pemetrexed (Alimta®) e il cisplatino, oltre a carboplatinoraltitrexed (Tomudex®), mitomicinavinorelbina e gemcitabina.

 

I trattamenti sperimentali sono quelli a cui gli scienziati stanno lavorando senza sosta per trovare una cura del tumore amianto: dall'immunoterapia, alla terapia genica,dalla terapia fotodinamica alla antiangiogenesi (cure sperimentali mesotelioma; mesotelioma guarigione).

  • videotoracoscopia e talcaggio del cavo pleurico;
  • pleurectomia per via toracotomia;
  • pleuropneumonectomia;
  • chemioterapia
  • radioterapia

Per approfondimenti:

 

Mesotelioma epitelioide, un'altra forma maligna

Il mesotelioma epitelioide, conosciuto anche come mesotelioma epiteliale o mesotelioma epiteliomorfo, è una forma maligna della patologia che colpisce specificamente le cellule epiteliali che costituiscono il tessuto che riveste la parete esterna degli organi interni. Circa il 50-70% di tutti i casi diagnosticati sono di tipo mesotelioma pleurico epitelioide. La caratteristica che contraddistingue il mesotelioma epiteliomorfo è che le cellule epitelioidi iniziano a funzionare in modo non corretto e successivamente a riprodursi in maniera incontrollata, diventando così cellule tumorali.

Inizialmente, il mesotelioma maligno epitelioide era considerato molto frequente, in quanto esso veniva scambiato con un'altra forma di tumore, l’adenocarcinoma, a causa della forma delle cellule, per cui si giungeva ad una errata diagnosi al microscopio. I sintomi del mesotelioma epiteliale dipendono dalla zona o dall’organo in cui si trova il tumore (stomaco, polmoni, addome), e da un’eventuale diffusione nell'organismo. I trattamenti curativi sono multimodali, in quanto sono da valutare più fattori quali: lo stato di progressione del tumore, lo stato della salute generale e l'età del paziente.

Se possibile si procede con la resezione del mesotelioma epiteliale (intervento chirurgico). Si devono rimuovere quelle parti del mesotelio che sono state aggredite dalle fibre di asbesto e che hanno sviluppato cellule tumorali. In alcuni casi, l'asportazione riguarda l'intera pleura intorno al polmone. 

Mesotelioma epitelioide sopravvivenza -  mesotelioma aspettative di vita:

Con o senza intervento chirurgico, il trattamento per curare questa particolare forma di tumore, richiede una combinazione di chemioterapia e radioterapia, e a volte, un primo trattamento viene effettuato con delle radiazioni lanciate durante l’intervento chirurgico. La chemioterapia rallenta il progresso del tumore. I farmaci chemioterapici interferiscono con la sintesi di DNA e RNA. Le cellule tumorali si riproducono in modo incontrollato: la chemioterapia blocca o rallenta questo processo e quindi aumenta il periodo di sopravvivenza del paziente.

Mesotelioma del peritoneo

Mesotelioma peritoneo sintomi: nausea, vomito, perdita di appetito, perdita di peso, pressione o dolore all'addome, blocco intestinale, febbre, sudorazioni notturne, affaticamento.

Si tratta di una neoplasia anch'essa provocata esclusivamente dalle fibre di asbesto. Questi minerali provocano, prima di tutto, infiammazione e, poi, successivamente, il cancro del peritoneo, detto mesotelioma peritoneale. 

Per approfondimenti:

 

Mesotelioma pericardico

Sintomi mesotelioma pericardico: pressione o dolore del torace, tosse persistente e secca, febbre, sudorazione notturna, perdita di peso e stanchezza. Quindi, questa neoplasia provocata, anch'essa, esclusivamente dalle fibre di asbesto, provoca il tumore che è quasi sempre mortale. Soltanto meno dell'1% dei casi di neoplasie del mesotelio sono del pericardio, perché, come già, più volte, ribadito, già il 93% di questi tumori sono quelli della pleura. 

Per approfondimenti:

 

Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo

Mesotelioma testicolare sintomi: tumefazione dolente e/o non dolente, dolore testicolare ginecomastia (sviluppo delle mammelle composte da tessuto ghiandolare e grasso nell'uomo).

Per approfondimenti:

 

Mesotelioma sarcomatoide: un cancro difficile da estirpare

Il cancro sarcomatoide è la seconda forma di tumore alla pleura (dal 7 al 20%). Questo tipo di cancro è difficilmente trattabile con chemioterapia, e per di più aggredisce vari punti del mesotelio, ed ha cellule ovali ed irregolari, con un nucleo dai contorni non bene distinti e poco visibili. Come il mesotelioma epitelioide, anche quello sarcomatoide può essere confuso con altri tipi di cancro. L'entità dei sintomi mesotelioma sono proporzionali all'estensione e progressione della patologia.

La diagnosi del mesotelioma sarcomatoide è molto difficile per  una serie di motivi, perchè i primi sintomi manifestati sono simili a molti altri, le condizioni sono meno gravi e possono essere facilmente attribuiti a qualcos'altro. Per ottenere una diagnosi precisa sono necessarie sofisticate procedure diagnostiche. Talvolta, viene utilizzata l’analisi immunoistochimica, con enzimi, coloranti, per marcare le sostanze prodotte dalle cellule sarcomatoidi.

Il tumore sarcomatoide può essere confuso con altri tipi di cancro. Se si è stati esposti all'asbesto, eD è stato diagnosticato il carcinoma sarcomatoide, è bene chiedere un secondo parere, in quanto ricevere una diagnosi corretta è fondamentale. Infatti, dal momento che il tumore sarcomatoide è considerato incurabile, mentre invece altri tipi di cancro possono essere trattati più facilmente, l'esatta diagnosi del tipo istologico è importante per scegliere i trattamenti terapeutici. Inoltre l'esattezza della diagnosi è fondamentale anche per la tutela dei diritti della vititma e dei suoi famigliari. Il trattamento curativo di solito non si discosta dal trattamento per altri tipi di mesoteliomi, in realtà non esiste una vera e propria cura, ma si effettuano dei trattamenti per cercare di ridurre la quantità di cellule tumorali che ci sono nel corpo, rallentando così la progressione del tumore, per cercare di rendere gli ultimi mesi di vita del paziente il più piacevole possibile attraverso delle cure palliative. I trattamenti curativi sono: la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia, o una combinazione di una di queste. Ci sono poi altri trattamenti sperimentali. 

Mesotelioma bifasico sintomi e cura

Il mesotelioma bifasico è invece diagnosticato in quei pazienti in cui si ha un riscontro sia di cellule epitelioidi e sia di cellule sarcomatoidi miste fra loro o in aree separate del tumore. I sintomi mesotelioma bifasico sono simili ad altri tipi, a quello epitelioide e sarcomatoide, e quindi dipendono dalla zona in cui esso si trova. I mesoteliomi bifasici rappresentano circa il venti, trentacinque per cento dei mesoteliomi in totale. 

Rarissimi casi di mesotelioma e pachipleurite

Non esistono forme benigne di questo tipo di tumore. Si tratta di casi di pachipleuriti, ed in ogni caso l’esito di questa neoplasia è quasi sempre infausto. I rarissimi casi di mesoteliomi cosiddetti benigni offrono una prognosi molto più positiva, ma comunque pur sempre severa. Inoltre le cellule del mesotelioma benigno non tendono a diffondersi ad altri organi, sebbene esse si riproducano comunque in maniera incontrollata. Ma purtroppo non sempre i casi interessati sono di mesotelioma benigno o di mesotelioma pleurico benigno. Ci sono diversi tipi di mesoteliomi maligni, a seconda della posizione del corpo in cui il tumore si sviluppa in principio. 

Le linee guida per la cura del mesotelioma

Il  mesotelioma maligno può essere curato trattamenti palliativi, curativi e/o sperimentali, come già anticipato nel paragrafo riservato al tumore della pleura (mesotelioma pleurico).

La cura palliativa conforta il paziente e allevia il dolore e include farmaci antidolorifici, chirurgia e altre terapie per ridurre il dolore e il gonfiore, con la rimozione di liquidi o tumori di grandi dimensioni.

Le cure palliative mesotelioma non mediche, la cui efficacia nel rallentare o guarire la malattia non è dimostrata, ma possono alleviare le sofferenze, sono costituite da speciale dieta, yoga, meditazione, integratori alimentari, terapia con ossigeno e altri trattamenti. Tutti i tipi di mesotelioma possono essere trattati con la chemioterapia, la radioterapia oltre che, quando possibile, con la chirurgia. Non sempre la chirurgia è lo strumento migliore. Per questo motivo sono state istituite le c.d. linee guida sul trattamento del mesotelioma. Sono in corso diverse sperimentazioni. L'ONA assiste tutti i pazienti vittime di mesotelioma, ed ha elaborato delle linee guida per la cura del mesotelioma.

Recentemente sono state dettate le nuove linee guida per la cura del mesotelioma, che hanno ottimizzato l'utilizzo dei diversi strumenti ed approcci. 

Evitare interventi chirurgici inutili, se non dannosi; utilizzare al meglio la chemioterapia, e tutti gli altri strumenti che la scienza medica (chirurgica ed oncologica). 

Sopravvivenza tumori mesoteliali asbesto correlati

I tumori maligni del mesotelio (pleura e peritoneo e altre sierose) hanno aspettative di vita sono di circa un anno dalla diagnosi  (da alcuni mesi a fino a cinque anni mesotelioma pleurico aspettative di vita), ed è per questo motivo che è fondamentale la ricerca sul mesotelioma, ovvero la ricerca scientifica indipendente che possa permettere di utilizzare al meglio gli strumenti diagnostici e terapeutici e di percorrere nuove strade nella cura di queste neoplasie, che siano il risultato della ricerca scientifica sul mesotelioma.

 

La percentuale di sopravvivenza al mesotelioma dipende dalla diagnosi precoce che permette più opzioni di terapia e cura, in particolare l'intervento chirurgico, ma essendo i mesoteliomi neoplasie rare non ci sono statistiche epidemiologiche collegate allo stadio della neoplasia. Ci sono dei casi di mesotelioma pleurico guarigione, ovvero mesotelioma pleurico sopravvivenza.

 

Tumore alla pleura si può guarire: l'Office for National Statistics, in Cancer Survival in England: patients diagnosed between 2010 and 2014 and follone up to 2015, in caso di malattia localizzata, ha stimato le aspettative di vita mesotelioma per almeno un anno nel il 35% dei pazienti e del il 5% a cinque anni. In caso tumore della pleura non localizzato, le stime di sopravvivenza si riducono al 15% dei pazienti ad un anno e solo nell’1% nei cinque anni (mesotelioma pleurico sopravvivenza).

Tumore alla pleura aspettativa di vita per 9,8 mesi (Montanaro F, Rosato R, Gangemi M, et al. Survival of pleural malignant mesothelioma in Italy: A population based study. Int J Cancer 2009;124;201-7) e il 5% a cinque anni (tumore alla pleure aspettativa di vita); tumore del peritoneo aspettativa di vita di 5,6 mesi  (Mirabelli D, Roberti S, Gangemi M, et al. Survival of peritoneal malignant mesothelioma in Italy: A population based study. Int J Cancer. 2009;124, 194-200.) dell’8,1% ed una media del 7% ai 5 anni.

Mesotelioma: Epidemiologia fino al 2030

Il tumore alla pleura e alle altre sierose costituisce il 4% della mortalità globale per il cancro, per tutte le età e per entrambi i sessi. Nel corso di questi ultimi anni il numero dei casi è in continuo aumento a causa dei ritardi nello smaltimento e bonifica Eternit e quindi al perdurare delle esposizioni. Nei casi di diagnosi precoce, c'è un prolungamento delle aspettative di vita e un miglioramento delle condizioni di salute e, raramente, anche la guarigione (tumore alla pleura aspettative di vita).

 

La frequenza delle malattie del mesotelio è maggiore tra gli uomini (2/3 dei casi) poiché sono stati esposti a dosi più elevate di fibre di asbesto, in maggior misura nelle regioni del nord Italia: dall’hinterland milanese, tra cui l’oltre Po pavese e la provincia di Alessandria, in particolare nella città di Casale Monferrato e nella Regione Liguria, sede di importanti cantieri navali e installazioni militari. 

 

L'ONA stima il picco di queste neoplasie asbesto correlate in Italia nel 2030, poiché fino alla fine degli anni '80 furono impiegate circa 5.649.435 tonnellate di amianto, di cui 3.748.550 prodotte e 1.900.885, importate. Tenendo conto della miscela dei minerali di asbesto con altri materiali tra i quali il cemento (eternit) e delle scarse quantità bonificate, ci sono ancora 40.000.000 di tonnellate di materiali contenenti amianto nel nostro Paese, e conseguentemente ulteriori esposizioni che porteranno ad altre malattie e tumori (Marinaccio A, Montanaro F, Mastrantonio M, et al. Predictions of mortality from pleural mesothelioma in Italy: a model based on asbestos consumption figures supports results from age-period-cohort models. Int J Cancer 2005;115:142-7;Pelucchi C, Malvezi M, La Vecchia C, et al. The Mesothelioma epidemic in Western Europe: an update. Br J Cancer 2004;90:1022-4).

Servizio di assistenza legale gratuita

L'ONA fornisce il servizio di assistenza legale gratuita per le vittime amianto, tra le quali quelle del mesotelioma: è sufficiente chiedere l'assistenza all'associazione per ottenere la tutela legale gratuita, per l'indennizzo INAIL, il riconoscimento di causa di servizio, e le altre prestazioni previdenziali, tra cui il prepensionamento. Tutte le vittime di mesotelioma e i loro famigliari, possono chiedere anche l'integrale risarcimento di tutti i danni.

Riconoscimento dell'indennizzo INAIL per mesotelioma

L'ONA, grazie al team di avvocati gratis online coordinati dall'Avv. Ezio Bonanni, offre assistenza e tutela dei diritti delle vittime e dei loro famigliari per ottenere il riconoscimento dei loro diritti: prepensionamento, rendita Inail e risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali, sia a titolo di responsabilità contrattuale, sia a titolo di responsabilità extracontrattuale, diretta e vicaria.

In caso di danno biologico dal 6% al 15%, la vittima ha diritto a un indennizzo del danno biologico e del pregiudizio economico da diminuite capacità di lavoro, con la rendita inail mensile (indennizzo per inabilità permanente) e integrazione della rendita diretta. Le vittime hanno altresì diritto all'assegno Inail per assistenza personale continuativa: in caso di una o più condizioni menomative per le quali necessitano di assistenza personale continuativa. L'assegno Inail costituisce una integrazione della rendita e viene corrisposto mensilmente, non è soggetto a tassazione Irpef e non è cumulabile con altri assegni di accompagnamento corrisposti dallo Stato o da altri Enti pubblici. In caso di decesso, l'indennizzo Inail è reversibile ai famigliari superstiti. 

Fondo vittime amianto per malati di mesotelioma

Il Fondo Vittime Amianto, istituito con l'art. 1 commi 241/246 L. 244/2007, è un contributo aggiuntivo alla rendita Inail stimato nel 10% e corrisposto direttamente dall'INAIL. L'art. 1, comma 116 L. 190/2014 ha esteso la prestazione in favore delle vittime di mesotelioma per esposizione famigliare e ambientale con indennizzo una tantum.

Prepensionamento per le vittime amianto

I lavoratori esposti ad amianto affetti da tumore del mesotelio hanno diritto ai benefici amianto, con il coefficiente 1,5, ex art. 13 comma 7 L. 257/1992 (amianto benefici pensionistici) con anticipazione del pensionamento per un periodo pari al 50% di quello in esposizione. Nel caso di mancato raggiungimento dei requisiti per la pensione con i benefici contributivi, è possibile chiedere il prepensionamento (art. 1, comma 250, Legge 232/2016). 

Riconoscimento come vittime del dovere

Il personale civile e militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza, in caso di cancro del mesotelio contratto in seguito ad attività di servizio o di missione, ha diritto al riconoscimento della qualità di Vittima del Dovere e delle relative prestazioni previdenziali e assistenziali, reversibili ai famigliari in caso di decesso. 

Risarcimento danni per le vittime del mesotelioma

Le vittime di mesotelioma, nel caso in cui ci sia stata esposizione professionale, hanno diritto al risarcimento dei danni amianto. La vittima del tumore del mesotelio e di altre patologie asbesto correlate, subisce i danni patrimoniali e quelli non patrimoniali. Gli stessi famigliari subiscono dei pregiudizi.

 

Tutti i danni debbono essere integralmente risarciti. La rendita INAIL, ovvero le prestazioni di vittima del dovere, e gli altri diritti di natura previdenziale, costituiscono solo indennizzo, e non risarcimento. Le vittime di patologie asbesto correlate, assicurate INAIL, hanno diritto anche al risarcimento dei danni, complementari e differenziali. La rendita INAIL malattia professionale costituisce soltanto l'indennizzo del danno patrimoniale per diminuire capacità di lavoro e del danno biologico, che deve essere risarcito integralmente. La vittima subisce anche dei danni morali ed esistenziali, che debbono essere integralmente risarciti (Cass., sez. Lav., sent. n. 777 del 2005). Le vittime, quindi, possono rivolgersi all'ONA per essere assistite anche per il risarcimento dei danni. L'Avv. Ezio Bonanni ha ottenuto significativi risultati nella tutela delle vittime di mesotelioma. L'integrità psicofisica e la salute di tutti i cittadini sono garantiti dall'art. 32 Cost. e negli ambienti lavorativi dall'art. 2087 c.c. e dalle norme del D. Lgs. 81/2008. In caso di lesione dell'integrità psicofisica per malattia professionale (tumore del mesotelio e altre malattie asbesto correlate), la vittima ha diritto anche al risarcimento di tutti gli altri danni per lesione dei diritti costituzionali, dalle sofferenze morali (danno morale), fino alle modificazioni dei programmi e progetti di vita (danno esistenziale). La vittima subisce dei pregiudizi anche per la modificazione della sua identità personale e per i rapporti con i famigliari.

 

In caso di decesso, le somme maturate dalle vittime debbono essere liquidate ai loro famigliari. Gli stretti congiunti hanno diritto al risarcimento anche dei danni subiti direttamente per la malattia e la morte (danni iure proprio). 

L'azione di risarcimento danni può essere promossa con la costituzione di parte civile nel procedimento penale o con un ricorso al Giudice del lavoro per ottenere la condanna del datore di lavoro. Per approfondire:

Ezio Bonanni: le pubblicazioni sul mesotelioma

bonanni pubblicazioni mesotelioma

Lo scorso 19 giugno 2018, nel corso della conferenza ONA tenutasi presso l'Istituto dell'Enciclopedia Italia dal titolo "Come la ricerca può sconfiggere i tumori da amianto", l'Avv. Ezio Bonanni ha presentato la sua pubblicazione Il libro bianco delle morti da amianto in Italia, scaricabile gratuitamente, che rileva la gravità della situazione in Italia: 6000 decessi, di cui 1.900 neoplasie delle sierose, 600  asbestosi, 3.600 tumori polmonari.


L'avv. Ezio Bonanni è autore della pubblicazione Come curare e sconfiggere il  mesotelioma e ottenere le tutele previdenziali e il risarcimento dei danni, un manuale operativo e una guida per la prevenzione, la diagnosi, la cura del mesotelioma e la tutela legale dei diritti delle vittime e dei loro famigliari. 

Come Curare e sconfiggere il mesotelioma

Nesso causale del mesotelioma per il risarcimento danni

Per ottenere il risarcimento dei danni è necessario dimostrare il nesso causale. I datori di lavoro, per sfuggire alle loro responsabilità, avevano sostenuto, distorcendo il pensiero e il messaggio scientifico di Irving Selikoff, la cosiddeta teoria della "Trigger dose", secondo la quale anche una solo fibra poteva causare il cancro del mesotelio, mentre le altre erano irrilevanti.

In questo modo sarebbe stato praticamente impossibile qualsiasi affermazione di responsabilità e quindi ottenere il risarcimento dei danni. 

Al contrario, è quasi impossibile che una singola fibra di amianto provochi il cancro della pleura, tumori pleurici o di altre sierose, e tuttavia anche una bassa dose può essere letale: per questo occorre evitare tutte le esposizioni alla fibre di asbesto. In caso di mesotelioma, le responsabilità sussistono anche con esposizioni a basse dosi (Cass. IV sez. penale 49215/2012), tanto più che l'asbesto è l' unico agente causale.

Il carattere ormai universale ed unanime della teoria multi-stadio della cancerogenesi e della dose dipendenza del cancro del mesotelio ha permesso di dimostrare le responsabilità di chi ha provocato l'esposizione, dando la possibilità a tutte le vittime di far valere loro diritti.  

 

La Corte di Cassazione, IV Sezione Penale, nella sentenza n. 33311 del 27.08.2012, testualmente: «(...) non assume rilievo decisivo l’individuazione dell’esatto momento di insorgenza della patologia (Sezione IV, 11.04.2008, n. 22165)» ed ha aggiunto: «dovendosi reputare prevedibile che la condotta doverosa avrebbe potuto incidere positivamente anche solo sul suo tempo di latenza, ampiamente motivata appare la statuizione gravata nella parte in cui giudicata inattendibile la teoria della cosiddetta trigger dose, assume che il mesotelioma è patologia dose dipendente... correttamente la sentenza impugnata ha chiarito come da una conclusione scientificamente non contestabile dello studioso [Irving Selikoff] si era giunti ad elaborare l’inaccettabile tesi secondo la quale poiché l’insorgenza della patologia oncologica era causata anche dalla sola iniziale esposizione (c.d. “trigger dose” o “dose killer”), tutte le esposizioni successive, pur in presenza di concentrazioni anche elevatissima di fibre cancerogene, dovevano reputarsi ininfluenti».  

Negli Stati Uniti, l’epidemiologo David Michaels, a lungo consulente del Presidente Barack Obama e capo dell’OSHA, nel suo libro Doubt is their product - How industry’s assault on science threatens your health,  testimonia di un vero e proprio assalto alla scienza, con specifico riferimento al caso asbesto. L'ONA ha contribuito, con la collaborazione di numerosi scienziati e l'impegno dell'avv. Ezio Bonanni, a far riconoscere dalla giurisprudenza l'unanime consenso scientifico sulla teoria multistadio della cancerogenesi e quindi della dose dipendenza anche per il cancro del mesotelio, per cui tutte le esposizione, proporzionalmente alla loro intensità e durata, sono rilevanti per l'aumento del rischio, l'abbreviazione dei tempi di latenza e l'accelerazione dell'insorgenza della malattia con l'eventuale esito mortale (omicidio colposo e responsabilità civile e obbligo di risarcimento dei danni).

Per approfondire: 

Conferenza internazionale "Il diritto incontra la scienza"

Il Mesotelioma e la malasanità

I lavoratori esposti ad asbesto hanno diritto alla sorveglianza sanitaria per la diagnosi precoce, che permette terapie tempestive e migliori chance di guarigione. L'assenza di sorveglianza sanitaria ritarda la diagnosi e pregiudica la possibilità delle diverse opzioni terapeutiche, in particolare quella chirurgica, la sola che può essere risolutiva. La diagnosi mesotelioma al I o al II stadio assicura il 73% di chance di vivere oltre un anno dal trattamento e del 23% oltre i 3 anni, con riduzione dei periodi  di intervallo liberi da malattia in chi è stato sottoposto a chemioterapia, successiva all'intervento.  

L’ONA ha chiesto l'istituzione di servizi di sorveglianza sanitaria per tutti gli esposti ad asbesto e, in caso di omissione e di danni subiti dai pazienti, sono state intraprese  azioni civili di responsabilità medica per ottenere il risarcimento dei danni per responsabilità contrattuale ed extracontrattuale della ASL competente (per i lavoratori già in pensione) e dei datori di lavoro (per quelli in attività) (mesotelioma pleurico sopravvivenza).

In caso di malasanità e di errore medico i pazienti si possono rivolgere al Dipartimento ONA Malasanità e chiedere assistenza sanitaria gratuita e assistenza legale gratuita. I pazienti e i loro famigliari si possono tenere costantemente informati consultando il Notiziario Amianto (il giornale dell'amianto) per le ultime news mesotelioma:

Mesotelioma e sopravvivenza con il trattamento chirurgico

L’American Cancer Society ha calcolato la sopravvivenza media dei pazienti affetti da mesotelioma trattati chirurgicamente nel periodo 1995-2009, distinti in base allo stadio. Al primo stadio, la sopravvivenza mesotelioma asbesto media è di 21 mesi, che si abbassa a 12 mesi se il tumore è al IV stadio. I dati più recenti del pattern riportati in Weiquan Zhang, Xinshu Wu et al. Advances in the diagnosis, treatment and prognosis of malignant pleural mesotheliomaAnn Transl Med. 2015 Aug; 3(13): 182) confermano l'importanza della tempestività del trattamento e quindi della diagnosi precoce. Nello studio di J. Faig (J. Faig, S. Howard, et al. Changing Pattern in Malignant Mesothelioma Survival, Transl Oncol, 2015; 8(1): 35-39) sono stati analizzati 380 casi diagnosticati dal 1992 al 2012: la percentuale di sopravvivenza a 1, 3, 5 e 10 anni e stata pari, rispettivamente al 73,1%, 22,9%, 12% e 4,7%. Pubblicazioni ancora più recenti, hanno evidenziato più elevate percentuali di sopravvivenza mesotelioma a 5 anni pari al 15% dei pazienti (Wolf AS, Flores RM. Current  Treatment of Mesothelioma: Extrapleural Pneumonectomy Versus Pleurectomy/Decortication. Thorac Surg Clin. 2016 Aug;26(3):359-75).

 

Il VI Rapporto Mesoteliomi dell'INAIL (ottobre 2018) ha confermato i dati dell'ONA contenuti nel II Rapporto Mesoteliomi. 

Luigi di Maio: uniformare i protocolli

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha chiesto di uniformare i protocolli di sorveglianza sanitaria. L'iniziativa ONA è stata sostenuta dall'allora vice presidente della Camera dei deputati, On.Luigi di Maio. Per approfondire: