Vittime del Terrorismo

Sono Vittime del Terrorismo e della criminalità organizzata coloro che subiscono una invalidità permanente per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza di atti di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico o di fatti delittuosi commessi per il perseguimento delle finalità delle associazioni di cui all'articolo 416 bis del codice penale. 


L'Osservatorio Nazionale Amianto assiste le vittime del terrorismo per la tutela dei loro diritti. 

 

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Numero Verde ONA

È possibile ottenere assistenza legale gratuita sia online attraverso lo Sportello Amianto che presso le nostre sedi territoriali Contatta l'ONA attraverso il form sottostante per una prima consulenza legale gratuita sul riconoscimento di causa di servizio e di Vittime del Terrorismo:

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti


Riconoscimento di Vittima del Terrorismo

Le Vittime del Terrorismo, per essere riconosciute tali:

  • non devono aver concorso alla commissione degli atti medesimi ovvero di reati a questi connessi ai sensi dell'articolo 12 del codice di procedura penale
  • devono essere del tutto estranee ad ambienti e rapporti delinquenziali, a meno che non si dimostri l'accidentalità del loro coinvolgimento passivo nell'azione criminosa lesiva, ovvero che risulti che le medesime, al tempo dell'evento, si erano già dissociate o comunque estraniate dagli ambienti e dai rapporti delinquenziali cui partecipavano
  • devono aver subito una invalidità permanente per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza dello svolgersi nel territorio dello Stato di operazioni di prevenzione o repressione dei fatti delittuosi sopra indicati o in conseguenza dell'assistenza prestata - e legalmente richiesta per iscritto ovvero verbalmente nei casi di flagranza di reato o di prestazione di soccorso - ad ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria o ad autorità, ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza nel corso delle predette operazioni svoltesi nel territorio dello stato, a condizione che il soggetto leso sia del tutto estraneo alle attività criminose oggetto delle operazioni medesime

Chi può presentare la domanda di riconoscimento di Vittima del Terrorismo

Possono presentare la domanda per il riconoscimento di Vittima del Terrorismo o della criminalità organizzata per ottenere i relativi benefici:

  • la vittima
  • i familiari superstiti (coniuge e figli, genitori, fratelli e sorelle se conviventi a carico)
  • i conviventi a carico della persona deceduta negli ultimi tre anni precedenti l'evento
  • i conviventi more uxorio
  • in mancanza di tali soggetti, in qualità di unici superstiti, gli orfani, i fratelli o sorelle o infine ascendenti in linea retta, anche se non conviventi e non a carico

Tutti i soggetti destinatari dei benefici di Vittima del Terrorismo devono essere estranei alla commissione degli atti terroristici o criminali e agli ambienti delinquenziali. 

Come presentare la domanda di riconoscimento di Vittima del Terrorismo

La domanda di riconoscimento di Vittima del Terrorismo va presentata al Prefetto del luogo in cui si è verificato l'evento o della provincia di residenza dei beneficiari. In caso di residenza all'estero, la domanda va inoltrata tramite l'ufficio consolare, che provvede a trasmetterla, unitamente alla documentazione necessaria, alla prefettura della provincia dove si è verificato l'evento. 

Vanno contestualmente dichiarate le provvidenze pubbliche o il risarcimento del danno eventualmente già percepiti in ragione delle medesime circostanze e le eventuali opzioni in caso di provvidenze non cumulabili o alternative.

La domanda va presentata entro e non oltre tre mesi dal passaggio in giudicato della sentenza.

Il Prefetto è tenuto ad esprimere un parere sulla natura delle azioni lesive, sul nesso di causalità tra queste e le lesioni (o decesso) e sugli altri presupposti stabiliti per il conferimento dei benefici. Il parere del Prefetto viene trasmesso al Ministero dell'Interno, unitamente al rapporto e alla documentazione necessaria, e successivamente il Prefetto del luogo di residenza certifica la qualità di caduto a causa di atti di terrorismo.

Vittime del terrorismo benefici e diritti

Le  Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata hanno diritto una serie di benefici previdenziali e assistenziali:

  • Speciale elargizione
  • Assegno mensile vitalizio (€500,00 mensili)
  • Speciale assegno vitalizio (€1.033,00 mensili)
  • Incremento della retribuzione pensionabile di una quota del 7,5%, ai fini della pensione e indennità di fine rapporto, o altro trattamento equipollente;
  • Aumento figurativo di 10 anni di versamenti contributivi ai fini della pensione e della buona uscita;
  • Esenzioni dall’IRPEF delle prestazioni;
  • Diritto al collocamento obbligatorio con precedenza rispetto ad altra categoria di soggetti e con preferenza a parità di titoli;
  • Borse di studio vittime del dovere esenti da imposizione fiscale;
  • Esenzione dalla spesa sanitaria e farmaceutica, estesa anche ai medicinali di fascia C e anche in favore dei famigliari;
  • Assistenza psicologica a carico dello Stato;
  • Esenzione dall’imposta di bollo per tutti gli atti connessi alla liquidazione dei benefici;
  • Equiparazione alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata;

Azione civile risarcimento danni

La Vittima del terrorismo o i suoi famigliari in caso di decesso hanno diritto al risarcimento danni. A tal fine, l'ONA, con l'Avv. Ezio Bonanni, offre assistenza legale gratuita per:

  • costituirsi parte civile nel processo penale e chiedere la condanna del Ministero, sia esso della Difesa, dell'Interno, o dell'Economica e delle Finanze, in solido con gli imputati, al risarcimento dei danni da reato (lesioni colpose in caso di patologia; omicidio colposo in caso di decesso);
  • esercitare l'azione civile con azione presso il TAR, facendo valere la responsabilità contrattuale per violazione dell'obbligo di sicurezza;
  • esercitare l'azione civile con azione presso il Tribunale di Roma, chiedendo la condanna del Ministero responsabile, per i profili di responsabilità extracontrattuale e civile da reato.

Per saperne di più: Danni amianto: risarcimenti, rendite e benefici contributivi

Medaglia di Vittima del Terrorismo

Il Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'Interno, può conferire l'onorificenza di 'Vittima del terrorismo' con la consegna di una medaglia in oro (legge 29 novembre 2007, n. 222 articolo 34 e successivo decreto del Ministro dell'Interno del 6 maggio 2008). Questa onorificenza può essere conferita ai cittadini italiani appartenenti o meno alle Forze dell'ordine, alla magistratura e ad altri organi dello Stato, che per le loro idee e per il loro impegno morale siano stati colpiti dalla eversione armata.

I feriti e i familiari dei deceduti aventi diritto possono presentare domanda per ottenere il riconoscimento alla prefettura di residenza della vittima o direttamente al Ministero dell'Interno, anche tramite l'Osservatorio Nazionale Amianto (associazione vittime del dovere e vittime del terrorismo, oltre che vittime dell'amianto). 

Al termine dell'istruttoria, le istanze sono esaminate dalla Commissione Consultiva istituita presso il Ministero dell'interno.

Equiparazione Vittime del Dovere

Il Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, con sentenza 2334/2017 del 30.08.2017, ha condannato il Ministero della Difesa a liquidare all'orfana di una vittima del dovere le prestazioni dovute, con parificazione alle vittime del terrorismo. 

In base all'art. 2 L. 407/1998 "l’importo mensile di €500,00, oltre perequazioni ex lege, e lo speciale assegno vitalizio vittime del dovere (vittime del dovere assegno vitalizio), dell’importo di €1.033,00, oltre perequazioni ex lege, a decorrere dal decesso del Sig. Roffeni Tiraferri Giovanni (20.08.2013)".

Grazie all'Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, è stata ottenuta sia la parificazione alle vittime del terrorismo che il riconoscimento del principio in base al quale le prestazioni sono dovute anche se l'orfano o la vedova non fossero fiscalmente a carico del deceduto.

Le tesi dell'Avv. Ezio Bonanni sono state accolte dal Tribunale di Cagliari (sentenza n. 917/2016), poi impugnata dal Ministero della Difesa e confermata dalla Corte di Appello di Cagliari (Sezione Lavoro, sentenza n. 345/17), coerentemente con la giurisprudenza della Suprema Corte (SS.UU., sentenza n. 7761/2017).

L'Avv. Ezio Bonanni si batte da anni affinché il legislatore intervenga e favorisca l'erogazione di prestazioni vittima del dovere ai famigliari non a carico fiscale del deceduto da parte del Ministero della Difesa, come riportato anche dall'articolo Lo Stato pugnala i famigliari delle vittime del dovere, apparso l'11/01/2018 sul Giornale dell'Amianto (per le news vittime del dovere: Giornale dell'Amianto - Forze Armate)


Vittime del Dovere e amianto

L’amianto è sicuramente il più potente tra i fattori di rischio, poiché malattie e tumori da amianto. 

L’asbesto è stato utilizzato in tutti i sistemi d’arma, nelle installazioni e perfino nelle unità navali, negli aeromobili e negli elicotteri, e quindi ne sono stati esposti i dipendenti del Ministero della Difesa (Marina, Esercito, Aeronautica e Carabinieri) e del comparto sicurezza (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza).

Sono equiparati a vittime del dovere (art. 1, comma 563, Legge 266/2005) i soggetti che abbiano contratto infermità permanentemente invalidanti o alle quali consegua il decesso, in occasione o a seguito di missioni di qualunque natura, effettuate dentro e fuori dai confini nazionali e che siano riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative.

Nel corso della XVIIa legislatura, è stata istituita la Commissione Parlamentare d’Inchiesta avente ad oggetto il rischio legato all’uranio, ai vaccini e alle radiazioni / onde ionizzanti.

La relazione finale del 7 febbraio 2018 ha confermato quanto l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni,  già sentito dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta della Camera dei Deputati, avevano già denunciato (scarica la relazione finale della Commissione Parlamentare d’Inchiesta).Il Ministero della Difesa ha registrato, dal 1993 al 2012, 405 casi di malattie asbesto correlate con 211 decessi. In particolare: 45 decessi in Aeronautica, 50 nei Carabinieri, 39 nell'Esercito e 77 nella Marina Militare.

Il V Rapporto Mesoteliomi del ReNaM (INAIL, dicembre 2015) ha certificato 621 casi di mesotelioma nel solo comparto della Difesa, fino al 2011:  è solo la punta dell'iceberg, perché l'amianto provoca oltre al mesotelioma anche altri tumori (al polmone, alla laringe, faringe, esofago, fegato, stomaco, colon, ovaie) e l'asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici.

L'Osservatorio Nazionale Amianto ha censito circa 2.000 decessi solo per malattie asbesto correlate nel personale civile e militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza.

Vittime del Dovere Graduatoria

L'elenco vittime del dovere è riportato nella relativa graduatoria. La graduatoria vittime del dovere è in continuo aggiornamento e consultabile gratuitamente dal sito della Guardia di Finanza.


Causa di servizio

La causa di servizio è il riconoscimento di una infermità o lesione fisica come dipendente dal lavoro e/o causata dal servizio svolto. È rivolta ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche e e del pubblico impiego non privatizzato (Forze di Polizia e Forze Armate). Fino al 31 dicembre 2011, la causa di servizio era estesa a tutti i dipendenti pubblici, ma con la Legge n. 201/2011, la disciplina è stata ristretta ai soli dipendenti delle Forze Armate, dell'Arma dei Carabinieri, delle Forze di Polizia a ordinamento civile e militare e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Soccorso Pubblico. Queste prestazioni sostituiscono il riconoscimento Inail, la cui disciplina non si applica per questi dipendenti pubblici. Per approfondire:


I risultati ONA

Marina Militare. Sommergibilista deceduto per mesotelioma: la vedova e gli orfani hanno ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere.

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Ufficiale di macchina della Marina deceduto per mesotelioma. La vedova e gli orfani parte civile nel procedimento.

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Guardia di Finanza. Antonio Dal Cin: militare della Guardia di Finanza, vittima di asbestosi.

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