Rischio amianto nelle scuole


L'Osservatorio Nazionale Amianto è al tuo fianco per la bonifica di tutte le scuole!


L'Osservatorio Nazionale sull'Amianto ha tra le sue priorità la bonifica dell'amianto tutt'oggi presente in 2.400 scuole e università in Italia, con lka condizione di rischio amianto per 350.000 studenti e 50.000 tra docenti e non docenti.

 

Una situazione di rischio amianto, quella delle scuole e delle università italiane, che è emersa grazie all'impegno dell'Avv. Ezio Bonanni, e dell'Osservatorio Nazionale Amianto e che ha portato comunque dei risultati. Infatti, molti plessi scolastici e sedi universitarie sono state bonificate e messe in sicurezza rispetto al rischio amianto grazie a questo impegno. 

 

L'Osservatorio Nazionale Amianto ha mappato la condizione di rischio amianto in Italia e già nel 2012 ha presentato un report in seguito al quale ci sono stati già significativi passi avanti, che però non possono essere considerati sufficienti fino a quando tutte le condizioni di rischio non saranno venute meno. C'è ancora molto da fare qui in Italia. 

 

L'Osservatorio Nazionale Amianto continua il suo impegno per far emergere le condizioni di rischio amianto nelle scuole e nelle università, con il coinvolgimento di tutte le istituzioni, delle altre associazioni e dei singoli cittadini. 

 

Le condizioni di rischio amianto nelle scuole e negli altri luoghi di vita e di lavoro continuano ad essere segnalate e mappate dai volontari e dai soci dell'Osservatorio Nazionale Amianto, nelle sedi territoriali in tutte le regioni italiane, e attraverso la piattaforma web ONA Guardia Nazionale Amianto. 

 

Questa piattaforma permette di segnalare anche in forma anonima tutti i siti che contengono amianto, ovvero materiali di amianto. In questo modo tutte le condizioni di rischio, anche quelle sconosciute e nascoste (come lo erano quelle legate all'utilizzo di amianto nelle scuole e nelle università), sono venute alla luce.

 

Molto è stato fatto e molto ancora rimane da fare, e quindi qualsiasi cittadino, genitori e alunni, docenti e studenti, possono chiedere chiarimenti ed approfondimenti, segnalare direttamente all'Osservatorio Nazionale Amianto per chiederne un intervento diretto, oppure semplicemente per integrare la mappatura della condizione di rischio scrivendo una email attraverso la sezione di questo sito ONA Risponde oppure cliccando qui

Rischio amianto nelle scuole e nelle università: segnalazione alle autorità

L'Osservatorio Nazionale Amianto assiste tutti i cittadini, genitori e alunni, docenti e studenti, che si trovano nelle condizioni di rischio amianto nelle scuole e nelle università per ottenerne la bonifica e la messa in sicurezza.

 

L'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni hanno formulato delle elaborazioni tecnico-scientifiche e protocolli sanitari e di assistenza medica e legale per la prevenzione delle condizioni di rischio amianto nelle scuole e nelle università, per la loro messa in sicurezza attraverso la bonifica e di procedure per il prepensionamento del personale scolastico esposto ad amianto attraverso i benefici contributivi per esposizione ad amianto e risarcimento dei danni.

 

Nel caso ci fosse necessità di approfondimenti e chiarimenti rispetto a quanto già specificato nelle sezioni di questo sito e per chiedere direttamente assistenza tecnica, medica e legale all'Osservatorio Nazionale Amianto e all'Avv. Ezio Bonanni, si può contattare l'associazione cliccando qui

 

I singoli cittadini possono intervenire anche direttamente per chiedere la bonifica e messa in sicurezza delle scuole e delle università, formulandone una formale richiesta alle autorità competenti, con una richiesta di accesso agli atti con gli strumenti giuridici di cui alla Legge n. 241/1990 e successive integrazioni e modificazioni.

 

In questo modo si verificherà l'eventuale fondatezza dei sospetti di presenza di amianto, presupposto indispensabile per chiedere la bonifica e messa in sicurezza, il prepensionamento per i docenti e non docenti (attraverso i benefici contributivi per esposizione ad amianto), la sorveglianza sanitaria e  il risarcimento dei danni. 

 

L'Osservatorio Nazionale Amianto ha quindi elaborato un modello di accesso agli atti che tutti possono scaricare attraverso questa sezione del sito. 

 

Download
Modello accesso agli atti per la messa in sicurezza dal rischio amianto nelle scuole
Accesso atti per scuole amianto MODELLO
Documento Microsoft Word 236.0 KB


L'impegno dell'Osservatorio Nazionale Amianto ha permesso di ottenere già buoni risultati. 

Con l'art. 18, comma 8, decreto-legge 21 giugno 2013, numero 69, convertito con legge 9 agosto 2013 n.98, il Governo ha stanziato l'importo di €150.000.000 a fondo perduto per la messa in sicurezza delle scuole, che comprendeva anche il rischio amianto. 

Amianto nelle scuole: rischio mesotelioma

Tutte le fibre di amianto sono cancerogene del gruppo 1   (IARC - Monographs supplement 7, Asbestos)[1], in assenza di un livello di esposizione dell’essere umano sotto il quale si possa escludere il rischio di contrarre cancro, in particolare il mesotelioma (IARC Monographs On The Evaluation Of Carcinogenic Risks To Humans: ‘At present, it is not possible to assess whether there is a level of exposure in humans below which an increased risk of cancer would not occur’[2]).

 

Tutte le esposizioni a polveri e fibre di amianto, oltre ad aumentare il rischio di insorgenza del mesotelioma e di altre neoplasie asbesto correlate, ne abbreviano i tempi di latenza e quindi diminuiscono il periodo di sopravvivenza, tanto che ‘L’esposizione a qualunque tipo di fibra e a qualunque grado di concentrazione in aria va pertanto evitata’ (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1986).

 

Per queste ragioni, l'Osservatorio Nazionale Amianto, ancora nel corso della conferenza stampa che ha tenuto presso la Camera dei Deputati il 20 e 21 marzo 2014, ha insistito perché il Governo assumesse ulteriori più specifiche iniziative per la messa in sicurezza e bonifica dell'amianto nelle scuole.

 

 

[1] IARC Monographs supplement 7, Asbestos (group 1), 106-116, 1987.

[2] Iarc Monographs On The Evaluation Of Carcinogenic Risks To Humans, Volume 14, Asbestos, Summary Of Data Reported And Evaluation, Asbestos, Last Updated: 26 March 1998.

Risarcimento dei danni per esposizione ad amianto nelle scuole

L'Osservatorio Nazionale Amianto, ancora nel corso della presentazione del II Rapporto Mesoteliomi (3 luglio 2017), ha insistito nel porre in evidenza come tra il personale docente e non docente siano stati segnalati almeno 80 casi di mesotelioma: un numero considerevole rapportato al numero di occupati nel settore.

 

È quindi operativo lo sportello on-line che fornisce assistenza tecnica, medica e legale a tutti coloro che fossero stati ovvero fossero esposti a polveri e fibre di amianto presenti all'interno degli istituti scolastici al fine di ottenerne la bonifica e lo screening e/o sorveglianza sanitaria, l'accredito dei benefici contributivi per esposizione ad amianto e il prepensionamento, oltre al risarcimento dei danni.

 

Per accedere ai servizi dell'Osservatorio Nazionale Amianto è sufficiente consultare la sezione del sito ONA Risponde oppure direttamente cliccando qui

 


mappatura dell'amianto nelle scuole di Roma

La mappa dell’amianto nelle scuole di Roma, secondo le segnalazioni dei cittadini all’associazione:

 

Da Acilia al Pigneto, da Tor de' Cenci al Tuscolano, tra bonifiche, incendi e rifiuti nocivi: secondo Legambiente Lazio, sono circa 700 le tonnellate che rivestono i palazzi romani e molte scuole.



L'Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus ha eseguito una prima mappatura, dopo aver eseguito diverse segnalazioni, affinchè i plessi scolastici, come altri edifici pubblici, eventualmente contaminati di amianto potessero essere bonificati, ed è anche grazie all'attività dell'associazione che in sede di conversione del decreto del fare il Governo ha messo a disposizione l'importo di 150milioni di euro per la bonifica delle scuole.

L'Avv. Ezio Bonanni espresse già a suo tempo espresse l'auspicio che l'allora Sindaco di Roma, On.le Ignazio Marino, presentasse alla Regione Lazio i progetti esecutivi per bonificare quei siti scolastici della Capitale dove era ancora presente amianto, e allo sportello online (osservatorioamianto@gmail.com), che permette ai cittadini le segnalazioni, è stata evidenziata la presenza del minerale cancerogeno in diversi plessi scolastici, rispetto ai quali venne redatta una prima mappa provvisoria della presenza di amianto nella Capitale.


Rischio amianto nelle scuole a Roma

 

MUNICIPIO I - Scuola elementare “Virgilio”, via Giulia 24: Palestra inagibile, area esterna inagibile a causa del crollo di un cornicione;

Scuola elementare “Gaetano Grilli”,  Passeggiata del Gianicolo: infiltrazioni acqua nel soffitto, aule inagibili, infissi pericolanti e mal funzionanti;

Scuola infanzia “Giardinieri” , Via Porta San Sebastiano 2: probabile presenza di amianto;

“Angelo Mai” (Scuola media Visconti), Via degli Zingari 13: chiusa da anni e non fruibile, necessità di interventi strutturali e di adeguamento;

Edificio scolastico “Giacomo Leopardi”, Via del Parco della Vittoria 30: riqualificazione e messa in sicurezza (stima 500mila euro); Scuola elementare e scuola dell’infanzia “Trento e Trieste”, Via dei Giubbonari 91: infiltrazioni acqua nel soffitto, aule e palestra inagibili. Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 590mila euro); Scuola elementare “Alfredo Baccarini”, Via Sforza: Infiltrazioni sui muri. Problematiche nel sistema Idrico. Scuola materna ed elementare.

 

MUNICIPIO II - Esposizione all’amianto per i ragazzi che frequentavano l’Istituto Scolastico Religioso Villa Flaminia, per il fatto che le vicine installazioni del Ministero della Difesa avevano presenza di amianto. Il Tribunale emise una condanna alla bonifica.

“63mo Circolo Didattico Ugo Bartolomei”, Via Asmara/Via Tripolitania Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 460mila euro); 

Asilo nido “Villa Chigi” Via Nicolò Piccinni, 60 Probabile presenza di amianto; Scuola elementare “Falcone e Borsellino” Via Reggio Calabria 34: servizi igienici non funzionanti, infiltrazioni d’acqua, carenza manutenzione, vetri rotti, giardino pericoloso, riqualificazione e messa in sicurezza (stima 270mila euro). 

 

MUNICIPIO III - Scuola elementare e scuola dell’infanzia “Valle Scrivia” Via Valle Scrivia 11 riqualificazione e messa in sicurezza (stima 1mln 250mila euro); Scuola elementare e scuola dell’infanzia “94mo Circolo Didattico G. Parini” Piazza Monte Baldo 2: chiusa da anni e non fruibili, necessità di interventi strutturali e di adeguamento. Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 1mln 620mila euro).  

 

MUNICIPIO IV - A Settebagni, la scuola primaria Giovanni Paolo I, sita in Via dello Scalo, che deve essere ancora bonificata dalla presenza di amianto, che si aggiunge ai problemi strutturali e di degrado, alla presenza di eternit.

Non pare che la bonifica sia stata ultimata. Sempre nel IV municipio, è stata segnalata la presenza di materiali in amianto presso l’Istituto Salesiano Teresa Gerini Torlonia, sito in Roma alla Via Tiburtina n°994 (vedi il link con l’indagine giornalistica della Dott.ssa Valentina Renzopaoli, che tra l’altro intervista il figlio di una vittima - Dott. Ennio Pietrangeli: https://www.youtube.com/watch?v=UYizrdUGOgo).

Scuola elementare “Piazza Gola” Piazza Gola: riqualificazione e messa in sicurezza (stima 520mila euro); Scuola elementare e media “Ciamician” Via G. Ciamician 32: Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 560mila euro); Scuola elementare “Angelica Balabanoff”, Via Angelica Balabanoff: Crollo Mura. Pavimentazione deteriorata. Degrado generale.  

 

MUNICIPIO V - Scuola elementare e scuola dell’infanzia “Pozzi”, Via delle Alzavole 21: chiusa da anni e non fruibili, necessità di interventi strutturali e di adeguamento; Scuola media “G. Verga”, Via Giovanni Gussone 5a: riqualificazione e messa in sicurezza (stima 1mln euro); Scuola elementare “Giulio Cesare”, Via Conte di Carmagnola 27: riqualificazione e messa in sicurezza (stima 580mila euro); Scuola elementare “Pietro Mancini””, Via Vincenzo Drago: riqualificazione e messa in sicurezza (stima 455mila euro); asilo nido Prampolini/Pettirosso, Via G.B. Valente, 142: manutenzioni urgenti, messa a norma e sicurezza; Scuola elementare “Carlo Pisacane”, Via di Acqua Bullicante 30: crollano i muri. Soffitti lesionati. Servizi Igienici malfunzionanti.

 

MUNICIPIO VI - Anche nell’ex biblioteca di Via Attilio Moti al Pigneto era stata segnalata presenza di amianto, che è stato da poco bonificato. Il problema è riemerso con la scuola Enrico Toti, dove è stata segnalata presenza di amianto. Non pare che il minerale sia stato rimosso e c’è il rischio che l’ex biblioteca rimanga abbandonata.

Scuola infanzia, Via delle Rupicole 19: pericolose infiltrazioni carenza di manutenzione; Istituto Comprensivo “Ponte di Nona”, Via Corbellini, Piazza Muggia e Via Gastinelli: carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria in tutti e tre i plessi; Scuola dell’infanzia, Via Casale del Finocchio: infiltrazioni d’acqua, servizi igienici mal funzionanti, impianto elettrico danneggiato; Scuola Merope, Via Merope: problemi mensa. Infiltrazioni importanti. Cavi scoperti; Scuola elementare “Enrico Medi”, Via Aquaroni 65: Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 580mila euro); Scuola elementare “Oscar Arnulfo Romero”, Via Oscar Arnulfo Romero, 68/100: Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 930mila euro).  

 

MUNICIPIO VII - I.C. “Via dell’Aeroporto” Via dell’Aeroporto Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 500mila euro) Scuola elementare “Piero Corradini” Via di San Matteo 104: riqualificazione e messa in sicurezza (stima 500mila euro) 

Scuola materna “Don Albera” Via Marco Fulvio Nobiliore, 78  Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 250mila euro).

 

MUNICIPIO VIII E GUIDONIA - Via della Tenuta del Cavaliere, a Lunghezza, oltrepassa il confine con l'VIII circoscrizione, quella delle Torri. Qui c’è la discarica illegale, con presenza anche di amianto. Gli stessi materiali in amianto si trovano più a nord, in zona Guidonia Montecelio, a Santa Lucia di Mentana.

Scuola dell’infanzia “Aldo Fabrizi” Via Valerio Publicola 165: gravi problemi di sicurezza, insufficiente manutenzione dell’edificio, inaccessibile ai diversamente abili

Scuola elementare e scuola dell’infanzia “Malaspina”, Via Antonino Pio, 84: Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 900mila euro).  

 

MUNICIPIO IX - Scuola media “Via Vincenzo Drago”, Via Vincenzo Drago Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 440mila euro); Scuola media “Largo Dino Buzzati”, Largo Dino Buzzati Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 420mila euro).

 

MUNICIPIO X - Il quartiere Tuscolano ha visto da poco la bonifica della stazione ferroviaria, e c’è la presenza di amianto in diversi altri siti.

Scuola Doremidiverto, Via Cozza: fatiscente e pericolosa. E’ stata chiusa e mai ristrutturata nonostante lo stanziamento dei fondi.

Scuola elementare “Giovanni Paolo II”, Viale Alessandro Ruspoli, 80: fessure muri esterni. Campo Rom degrado Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 1mln 120mila euro).

 

MUNICIPIO XI - Scuola Materna Elementare Giovanni Pascoli, Via dei Papareschi: Forti miasmi dalle fognature; Scuola elementare “Caproni” Via Luigi Solidati Tiburzi, 2: riqualificazione e messa in sicurezza (stima 950mila euro) 

Scuola Media Quartararo Via della Magliana Nuova: incendi ripetuti in orari notturni. Danni ingenti. Antifurto non funzionante; Asilo Nido Via Allievi Struttura pronta mai attivata; Polo per l’Infanzia Muratella   Via Pensuti: scheletro della struttura da completare, così dal 2007; Scuola elementare “Arvalia” Via Monte delle Capre Area verde incolta, strutture ludiche pericolose; Scuola “Vincenzo Cuoco” – “M.Letizia Giuliani”  Via Pietro Blaserna:  Furti continui. Allarmi non funzionanti. Infiltrazioni acqua piovana. Nido “Stella Stellina” Via Q. Maiorana: alcune strutture interne completamente non a norma formalizzati da accertamenti Asl.

 

MUNICIPIO XII - Al Municipio XII, se si parla di amianto, occorre tener presente non solo la questione del Velodromo, per la quale c’è stato il rinvio a giudizio da parte del Tribunale di Roma, ma si deve tener conto anche che a Tor de’ Cenci si sono da poco tenuti i lavori di bonifica della scuola Santi Savarino, nel cui giardino era stato rinvenuto amianto: partendo dalla segnalazione di un dirigente scolastico, l’istituto aveva avvisato l’amministrazione comunale. Ci sono stati diversi ritardi nella bonifica.

Scuola Infanzia “Cocco e Drilli” Via del Casaletto 441: probabile presenza di amianto. Scuola elementare “R. Sanzio” Via del Casaletto 597 Area verde incolta, pericolose radici degli alberi nell’area antistante l’ingresso della struttura; Istituto “Nando Martellini” Via Giuseppe Vanni, 5 problemi con la mensa.

 

MUNICIPIO XIII -  Scuola elementare “2 ottobre 1870” Via Di S. Maria Alle Fornaci Servizi igienici non funzionanti.

 

MUNICIPIO XIV - Selva Candida Via Di Selva Candida 30: chiusa da anni e non fruibile, necessità di interventi strutturali e di adeguamento; 

Scuola elementare e scuola dell’infanzia “Alberto Sordi” Via Taggia 70 Chiusa da anni e non fruibili, necessità di interventi strutturali e di adeguamento. Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 1mln 250mila euro); Scuola Materna “Camilla Ravera” Via Vivi Gioi Inagibilità giardino.

 

MUNICIPIO XV - Scuola materna “Via Zandonai” Via Zandonai Bagni da rifare, porte di sicurezza mai messe a norma, infiltrazioni d’acqua nelle pareti dove c’è anche la centralina della corrente elettrica, contatori che perdono acqua; Scuola Primaria ICS “La Giustiniana”  Via Giuseppe Silla  5 water per 600 alunni. Crollo del solaio. Condotte che perdono acqua e conseguente danneggiamento dei solai; Scuola Via Gherardini   Via Gherardini. Scuola pronta ma non ancora attiva.

 

MUNICIPIO XVI - L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni si sono fatti portatori delle istanze delle mamme dei bambini esposti all’amianto nell’asilo nido Cocco e Drilli. Sulla questione intervenne anche l’allora consigliere comunale, ora consigliere regionale, On.le Fabrizio Santori, il quale si associò alla richiesta dell’Avv. Ezio Bonanni per la bonifica del sito.

 

Come riconosciuto anche dall’Associazione Nazionale Presidi a Roma (http://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/3481/l-amianto-il-veleno-nelle-scuole-di-roma), si stima che il 70% degli istituti scolastici non è a norma dal punto di vista documentale sugli aspetti della sicurezza. Anche la grossa opportunità per iniziare a sanare il problema amianto nelle scuole costituita dai 14 milioni di euro (su un totale di 150 milioni nazionali) a fondo perduto messi a disposizione dal “Decreto del Fare”, putroppo non è stata messa a frutto dai Municipi romani, i quali nonostante siano stati sollecitati dall’Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus si sono fatti trovare impreparati, in quanto solo tre (II, IV e XI) sono risultati nella graduatoria dei progetti finanziabili, esecutivi e immediatamente cantierabili (Allegato 3 del BUR del Lazio, n. 87) con la scuola materna elementare del 63° Circolo Didattico, la scuola elementare Piazza Gol e la scuola elementare Caproni. L’Avv. Ezio Bonanni ha avuto modo di censurare il modus operandi e la delibera della Regione Lazio n°324 del 14 ottobre 2013, approvata in giunta per la programmazione degli interventi sull'edilizia scolastica, poiché utilizza soltanto 1/20 dello stanziamento disponibile (leggi l’intervista completa: http://www.romatoday.it/politica/fondi-scuola-regione-lazio.html).