Che cosa è il tumore allo stomaco? Come si cura? 

Tumore allo stomaco

Il tumore allo stomaco o cancro gastrointestinale è una neoplasia che ha origine dalla esposizione ad amianto e altri cancerogeni di origine occupazionale e che può essere prevenuta, curata e in molti casi guarita. L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA e l'Avv. Ezio Bonanni hanno ottenuto la tutela delle vittime di tumore allo stomaco da esposizione amianto e altri cancerogeni. 
Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/salute/cancro-colon.html


L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA ti assiste per prevenire e curare il tumore allo stomaco amianto correlato e per tutelare nel modo più efficace i tuoi diritti.   

 

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- Tumore allo stomaco -


Il cancro gastrointestinale o tumore allo stomaco indica il gruppo di tumori concentrati nel sistema digestivo o nel tratto intestinale, includendo quindi  il tumore del pancreas, del fegato, della colecisti, del colon, rettale e dello stomaco, oltre ai tumori stromali gastrointestinali (GIST). Questi tumori rappresentano oltre 250.000 nuovi casi ogni anno e provocano oltre 100.000 morti ogni anno ed è ormai accertata l'esposizione ad amianto come una delle cause principali.  


- Tumore allo stomaco: i diritti delle vittime -


Lo IARC, nell'ultima sua monografia in materia di amianto, ha confermato che tra gli agenti eziologici del cancro allo stomaco vi è l'amianto, detto anche asbesto. L'INAIL lo ha inserito nella Lista II (la cui origine lavorativa è di limitata  probabilità). Anche se tale non è assistita dalla presunzione legale di origine, comunque sia le vittime del tumore allo stomaco possono chiederne e ottenerne il riconoscimento dell'origine professionale e quindi la costituzione della rendita INAIL.

In caso di riconoscimento della natura professionale del tumore allo stomaco, il paziente (gli eredi in caso di decesso) ha diritto all'indennizzo INAIL, con costituzione della rendita (nel caso in cui il grado di inabilità sia almeno del 16%) e indennizzo del danno biologico (grado invalidante dal 6% al 15%).

I lavoratori esposti ad amianto affetti da malattie professionali tabellate che ottenuto dall'INAIL il riconoscimento dell'origine professionale del cancro allo stomaco hanno diritto alle maggiorazioni contributive esposizione asbesto con il coefficiente 1,5), utile per il prepensionamento e, per chi è già in pensione per malattia professionale, per rivalutare l'entità dei ratei mensili.


- Tumore allo stomaco: i servizi dell’ONA -


L’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) assiste tutti i lavoratori esposti amianto affetti da tumore allo stomaco per la terapia e cura e la tutela dei loro diritti: 


- Diagnosi -


Diagnosi

L’ONA ti assiste nella diagnosi del tumore allo stomaco, necessaria per avviare la procedura INAIL per l'indennizzo provare l’esposizione ad amianto per ottenere l’accredito delle maggiorazioni contributive, il prepensionamento e il risarcimento danni.

Guida indennizzo inail

- Assistenza medica -


Assistenza medica

Il tumore allo stomaco è riportato nella tabella INAIL II. Anche se non c'è la presunzione legale di origine di cui alla tabella INAIL I, è possibile ottenere il riconoscimento di malattia professionale, la rendita e i benefici amianto.

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- Assistenza legale -


Avvocato Ezio Bonanni

L’Osservatorio Nazionale Amianto con all'Avv. Ezio Bonanni ti assistono per la tutela dei tuoi diritti: indennizzo INAIL, certificato di esposizione amianto, prepensionamento e risarcimento dei danni.

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- Tutela della vittime di tumore al colon -


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- Tumore allo stomaco: i sintomi -


Secondo il National Cancer Institute, alcuni casi di cancro allo stomaco non presentano sintomi nelle prime fasi. Questa caratteristica, simile alle malattie asbesto correlate (mesotelioma, asbestosi, etc) può ritardare la visita dal  e diminuire quindi la probabilità di una diagnosi precoce. 

  • disturbi persistenti della digestione;
  • inappetenza;
  • difficoltà di deglutizione;
  • perdita di peso;
  • sensazione di pienezza dopo i pasti;
  • senso di nausea e vomito;
  • pirosi;
  • presenza di sangue nelle feci o feci nere;
  • stanchezza dovuta ad anemia (causata da un sanguinamento dalla parete dello stomaco.

 

Tumore al colon


- Tumore allo stomaco: la diagnosi -


La diagnosi del tumore allo stomaco generalmente inizia con una visita con il medico di base che, dopo aver prescritto gli esami del caso, può rimandare al consulto con un gastroenterologo per una valutazione più approfondita.  Gli esami più frequenti sono la gastroscopia, la tomografia computerizzata (TC), la tomografia a emissione di positroni (PET), l'ecografia e la radiografia del tubo digerente. 

Gastroscopia

È la procedura più diffusa per la diagnosi del tumore allo stomaco e prevede il digiuno durante le 8 ore antecedenti l'esame. La gastroscopia viene generalmente eseguita in sedazione dal momento che è una procedura relativamente invasiva che può provocare disagio nel paziente. A tal fine è necessaria la presenza di un anestesista nella sala endoscopica o chirurgica dove si esegue. La gastroscopia transnasale risulta essere molto meno invasiva in quanto vengono utilizzate delle sonde endoscopiche ultrasottili (il diametro è di circa 4 mm) e il gastroscopio viene introdotto attraverso il naso anziché attraverso la bocca, rendendo quindi non necessaria la sedazione. Attraverso il gastroscopio il medico ha la possibilità di visualizzare la mucosa interna dello stomaco, scattare fotografie e, se necessario, eseguire anche una biopsia.

La gastroscopia può risultare fastidiosa, ma non è dolorosa, l’effetto del sedativo scompare nel giro di qualche ora e si può fare ritorno a casa, benché è opportuno non guidare veicoli fino al completo smaltimento dell’effetto del sedativo. L'eventuale fastidio alla gola post-gastroscopia è normale e di solito scompare nell'arco di un paio di giorni. All’estremità del gastroscopio può essere collegata una sonda per ecografia al fine di eseguire una scansione dello stomaco e delle strutture adiacenti (ecografia endoscopica o ecoendoscopia). 

Tomografia computerizzata (TC)

La tomografia computerizzata (TC) è una tecnica radiologica che fornisce immagini tridimensionali delle strutture interne di un organo, utile per localizzare esattamente il tumore o per verificare se la malattia si è diffusa ad altri organi. La TC è di per sé indolore e ben tollerata. L’esecuzione richiede circa 10-30 minuti e nelle 4 ore che la precedono non si deve mangiare né bere. Per ottenere immagini ancora più chiare è possibile impiegare un mezzo di contrasto contenente iodio, quindi è importante informare il radiologo se si soffre di allergia allo iodio o di asma prima della somministrazione per evitare reazioni avverse. 

Tomografia a emissione di positroni (PET), 

La PET è una tecnica radiologica che richiede la somministrazione in vena di una piccola quantità di glucosio radioattivo allo scopo di evidenziare le cellule tumorali in rapida crescita e di rilevare alterazioni non visibili con altre metodiche, utile per la diagnosi delle metastasi a distanza.

Ecografia

 L'ecografia è una tecnica radiologica che utilizza le riflessioni di un fascio di ultrasuoni per formare un’immagine degli organi interni del corpo e può essere utilizzata per localizzare esattamente la massa tumorale e misurarne il diametro, visualizzare i vasi sanguigni e il flusso del sangue al loro interno. Queste informazioni sono molto utili perché la presenza di un tumore modifica il flusso sanguigno. L’ecografia è indolore e dura solo pochi minuti.

Radiografia del tubo digerente

È una tecnica radiografica di secondario utilizzo che prevede l'utilizzo di un mezzo di contrasto per avere un quadro più chiaro delle strutture interne dello stomaco e dell’intestino.


- Tumore allo stomaco: gli stadi della malattia -


Classe Descrizione
 TX  Tumore primitivo non definibile
T0 Tumore primitivo non evidenziabile
Tis Carcinoma in situ: intraepiteliale o invasione della lamina propria [comprende cellule tumorali confinate all'interno della membrana basale ghiandolare o della lamina propria che non raggiungono la sottomucosa]
T1 Tumore che invade la sottomucosa
T2 Tumore che invade la muscolare propria
T3 Tumore con invasione attraverso la muscolare propria nella sottosierosa o nei tessuti pericolici e perirettali non ricoperti da peritoneo
T4 Tumore che invade direttamente altri organi o strutture e/o perfora il peritoneo viscerale
T4a Tumore che perfora il peritoneo viscerale
T4b Tumore che invade direttamente altri organi o strutture

- Tumore allo stomaco e amianto -


Il tumore allo stomaco è uno dei tumori più diffusi nei paesi industrializzati nel corso dell'ultimo secolo ed è provocato anche dall'amianto e altri cancerogeni. Nell'ultima monografia IARC (Monograph. Asbestos, Chrysotile, Amosite, Crocidolite, Tremolite, Actinolite and Anthophyllite) il cancro allo stomaco viene infatti ricondotto all'esposizione ad asbesto:  "Also positive associations have been observed between exposure to all forms of asbestos and cancer of the pharynx, stomach, and colorectum” (pag. 294 - "Associazioni positive sono state osservate anche tra esposizione a tutte le forme di amianto e tumore della faringe, stomaco, colon-retto e. Per il cancro del colon-retto, il Gruppo di lavoro è stato equamente diviso sul fatto che la prova era abbastanza forte da giustificare la classificazione come sufficiente"). 

L'incidenza del cancro allo stomaco è circa il doppio negli uomini rispetto alle donneCirca il 90-95% dei tumori dello stomaco sono adenocarcinomi e si pensa che la maggior parte degli adenocarcinomi si sviluppi lentamente nel corso di molti anni. Le lesioni premaligne e i tumori in stadio iniziale iniziano generalmente nella mucosa o nel rivestimento interno dello stomaco, dove le cellule diventano progressivamente anormali accumulando danni genetici. Con la trasformazione maligna, i tumori sviluppano la capacità di invadere la sottomucosa e la parete muscolare dello stomaco, per estendersi fino alla sottosierosa e la sierosa più esterna dello stomaco o metastatizzare in altri organi, come il fegato, i polmoni, e ossa.  La sopravvivenza mediana delle vittime di cancro dello stomaco è inferiore a 1 anno dopo la diagnosi. 


- Tumore allo stomaco e amianto: una storia antica -


Il New York Times, già in data 21 gennaio 1973, ha titolato: "Amianto, il salvatore di vite ha anche un lato mortale" (Asbestos, the saver of lives, has a deadly side). Grazie agli studi del Prof. Irvin Selikoff, fin dagli anni '60 risulta dimostrato che l'amianto è l'agente eziologico del cancro allo stomaco, oltre che diverse altre patologie: "instead of the normal nine or 10 deaths from cancer of the stomach, colon or rectum, there were 29—“not so unexpected,” as Selikoff points out, for “anybody who inhales dust also ingests it" (leggi l'intero articolo negli archivi del New York Times).


- Tumore allo stomaco: le cause -


Tra le cause del cancro dello stomaco vi è con certezza l'esposizione e/o l'ingestione di polveri e fibre di amianto. Le persone affette da gastrite atrofica, infiammazione dello stomaco o di infezione dello stomaco causata dall’Helicobacter pylori (responsabile dell’ulcera gastrica), corrono maggiori rischi di contrarre il tumore allo stomaco.

Altre cause del tumore allo stomaco possono essere la familiarità (fattori ereditari), dieta poco sana, età avanzata, obesità, consumo di alcool, fumo di sigaretta e sedentarietà. 


- Tumore allo stomaco: come si cura? -


Le possibilità di guarigione e la scelta del trattamento dipendono dallo stadio di sviluppo del tumore allo stomaco, dalla sua propagazione e dalle condizioni generali del paziente. In alcuni casi, è possibile asportare il tumore allo stomaco in via endoscopica tramite dissezione sottomucosa che, se eseguita radicalmente, non richiede ulteriori terapie. 

La ricerca sta lavorando per migliorare la sopravvivenza dei pazienti con tumore allo stomaco. Se il tumore è limitato alla sottomucosa dello stomaco e non sono presenti metastasi, la sopravvivenza a 5 anni è del 90 per cento. In caso di cancro gastrico a uno stadio avanzato, la sopravvivenza a 5 anni scende a circa il 25 per cento.

Chirurgia

Se il tumore allo stomaco viene diagnosticato nelle sue fasi iniziali, è possibile ricorrere all'approccio chirurgico tramite l'asportazione di tutto lo stomaco o di una parte di esso (gastrectomia). La gastrectomia parziale elimina solo la parte dello stomaco contenente il tumore e altri tessuti e organi vicini alla sede del tumore. Solitamente è indicata in neoplasie distali (ad esempio del piloro). Vengono asportati inoltre i linfonodi locoregionali e a distanza e se necessario anche la milza.

La gastrectomia totale elimina per intero lo stomaco, una piccola parte dell'esofago e i linfonodi vicini e a distanza, e non inficia la possibilità per il paziente di mangiare. 

Se viene rimossa solo una parte dello stomaco, il paziente dovrebbe essere in grado di nutrirsi in modo normale, ma qualora l'asportazione fosse totale potrebbero essere necessario effettuare pasti più ridotti e più frequenti e adottare una alimentazione a ridotto contenuto di zuccheri, grassi e proteine.

Chemioterapia

La chemioterapia, che può essere effettuata prima della chirurgia (chemioterapia neoadiuvante) o dopo la chirurgia (adiuvante) e comporta la somministrazione di farmaci che uccidono selettivamente le cellule tumorali tramite compresse o in via endovenosa. La chemioterapia nel trattamento del tumore allo stomaco viene definita trattamento sistemico in quanto il farmaco viene immesso in circolo, si diffonde in tutto il corpo e può uccidere le cellule cancerose anche al di fuori dello stomaco.


- Tumore allo stomaco e indennizzo INAIL -


Il tumore allo stomaco è inserito nella lista II INAIL. Le vittime del tumore allo stomaco, se esposte ad amianto, possono dimostrare la condizione di rischio e quindi ottenere la tutela dei loro diritti: 

  • indennizzo danno biologico: invalidità dal 6% al 15%;
  • rendita inail tumore al colon: invalidità a partire dal 15%;
  • fondo vittime amianto: deve essere erogato se il grado di invalidità è quantomeno pari al 16%.

- Tumore allo stomaco e benefici amianto -


Le vittime affette dai tumore allo stomaco hanno diritto a ottenere dall'INAIL il certificato di esposizione ad amianto (art. 13 comma 7 L. 257/1992), la rivalutazione della posizione contributiva e il prepensionamento per un periodo pari al 50% di quello che riconosciuto dall'INAIL nel certificato, oltre alla rivalutazione della prestazione pensionistica in godimento. 

Chi è stato esposto in modo intenso a polveri e fibre di amianto  può sviluppare tumore allo stomaco

 

 

, e quindi è necessario che questo tumore, anche se asintomatico, sia diagnosticato precocemente per permettere il prepensionamento e comunque l'accredito dei benefici amianto.

In questo modo si possono superare tutte le barriere e i paletti creati per bloccare l'accredito dei benefici amianto con l'art. 13 comma 8 Legge 257/92:

  • le maggiorazioni amianto per le vittime del tumore colon, che possono essere riconosciute anche per periodi inferiori ai 10 anni;
  • non è necessaria la priva del superamento della soglia delle 100 ff/l;
  • le vittime di tumore colon hanno diritto ai benefici amianto anche se non hanno presentato la domanda INAIL prima del 15.06.2005;
  • la prescrizione decennale decorre dal riconoscimento INAIL di tumore colon; 
  • le vittime di tumore colon hanno diritto ai benefici amianto con il coefficiente 1,5, valido per il prepensionamento.

>>Per approfondimenti: aumento pensioni malati amianto.


- Tumore al colon e risarcimento danni -


I lavoratori affetti da tumore colon si debbono rivolgere innanzitutto all'INAIL per ottenere il riconoscimento della rendita mensile se il grado invalidante della sua patologia è quantomeno del 16%. Nel caso di invalidità / inabilità inferiore, l'INAIL indennizza il solo danno biologico, purché il grado invalidante sia pari almeno al 6%. Negli altri casi (e cioè con un grado invalidante inferiore al 6%), l'INAIL non liquida alcuna prestazione e quindi la vittima deve ottenere l'integrale risarcimento dei danni dal datore di lavoro. 

I diritti delle vittime affette da tumore al colon in breve: 

  • inabilità inferiore al 6%: non è previsto l'indennizzo del danno biologico. Il datore di lavoro è obbligato a risarcire il lavoratore di tutti i danni, sofferti per via dell'esposizione professionale a polveri e fibre di amianto (Cass. sez. lav., n. 2491/2008)
  • grado invalidante dal 6% al 15%: il datore di lavoro deve risarcire sia i danni differenziali (la maggiore entità del danno biologico) sia tutti gli altri danni (morali ed esistenziali e patrimoniali);
  • grado di invalidità a partire dal 16%: l'INAIL indennizza il danno biologico e il danno patrimoniale da diminuite capacità di lavoro. Il datore di lavoro risarcisce solo i danni differenziali e complementari;

>>Per approfondimenti consulta la nostra pagina: assistenza legale


- Assistenza gratuita -


L'Osservatorio Nazionale Amianto e il suo presidente, Avv. Ezio Bonanni, assistono tutte le vittime e i lavoratori a rischio di contrarre tumore allo stomaco per la tutela dei diritti, in relazione alla esposizione ad amianto e all'esposizione ad altri cancerogeni, con riconoscimento della condizione di rischio anche da parte dell'INAIL. 

>>Consulta lo Sportello Nazionale Amianto


Se sei stato esposto ad amianto e temi di avere un tumore allo stomaco, rivolgiti all'ONA, un nostro medico sarà a tua disposizione.

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