Assistenza psicologica on-line


Il Dipartimento ha anche il compito istituzionale di raccogliere studi, pubblicazioni e dati sulle patologie di pertinenza, causate o concausate dall’esposizione ad amianto e ad altre sostanze tossiche e cancerogene.

Il Dipartimento di Assistenza Psicologica è stato fortemente voluto dall’Avv. Ezio Bonanni, al fine di fornire ulteriore gratuito servizio a tutti coloro che ne hanno necessità per essere stati vittime dell’amianto oppure per aver avuto un loro famigliare già colpito da questo big killer, ovvero per lo stato di preoccupazione e frustrazione che si lega alla condizione di “lavoratore esposto all’amianto”.

Coloro che hanno una patologia asbesto correlata, nel 75% dei casi hanno uno stato di depressione, ovvero di deflessione del tono dell’umore, con spunti fobici che sussistono anche tra coloro che sono semplicemente stati esposti e che ancora non presentano uno stato di malattia e che vivono nell’attesa della patologia.

L’Avv. Ezio Bonanni è fortemente convinto che le capacità del sistema immunitario siano influenzate direttamente e fortemente dallo stato e dalla condizione psicologica e che occorra agire anche preventivamente per tentare di prevenire, anche attraverso la migliore condizione psicologica, uno stato di malattia e perseguire il benessere che si sostanzia nella migliore condizione e con l’equilibrio psichico.

È dimostrato che anche coloro che hanno già contratto la patologia, se sono assistiti psicologicamente, hanno un più elevato periodo di sopravvivenza e a migliori condizioni.

È stato quindi costituito il dipartimento di assistenza psicologica, che è stato affidato alla direzione e al coordinamento del Prof. Francesco Pesce, psicoterapeuta revisore, il quale ha costituito una equipe composta dalla Dott.ssa Maria Cristina Pesce, psicoterapeuta, Dott.ssa Anna Luisa Pesce, psicografologa, Dott.ssa Carlotta Vitiello, psicologa, e della Dott.ssa Sabrina Melpignano, psicologa psicoterapeuta e del Dott. Alessandro Ruta, psicologo psicoterapeuta.

 

Lo SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO ON LINE è attivo 24 ore su 24, per tutti coloro che hanno necessità di un primo supporto e orientamento in caso di condizione di difficoltà e sofferenza e, in caso di necessità, di assistenza e consiglio immediato.

Tutti i cittadini possono quindi rivolgersi all’Osservatorio Nazionale Amianto / Sportello di Assistenza psicologica / Psicologica Online inoltrando un’email all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com, con la specifica “c.a. Prof. Francesco Pesce” e/o ad uno dei seguenti professionisti:

Prof. Francesco Pesce (Coordinatore Nazionale dello Sportello di Ascolto Psicologico On-line)

francesco.pesce14@tin.it - 338-7218308

 

Dott.ssa Maria Cristina Pesce (psicoterapeuta - coordinatore Sportello Amianto ONA Onlus Regione Campania)

pescemariacristina27@yhaoo.it - 3922415909

 

Dott.ssa Anna Luisa Pesce (psicografologa - Coordinatore Sportello Amianto ONA Onlus Regione Toscana)

annaluisapesce@outlook.it - 3388521893

 

Dott.ssa Carlotta Vitiello (psicologa - Coordinatore Sportello Amianto ONA Onlus Regione Abruzzo)

mariacarlottavitiello@yahoo.it - 3343866528

 

 

Dott.ssa Sabrina Melpignano (psicologa psicoterapeuta)

sabrinamelpignano@libero.it - 333/6541889

 

 

Dott. Alessandro Ruta (psicologo psicoterapeuta)

dott_a_ruta@yahoo.it - 392-1737595

 


Di seguito la pubblicazione del dott. Alessandro Ruta che affronta con casi concreti e con ricerche sul campo, queste tematiche nei termini dei danni ricevuti, sul piano psicologico e sul piano della qualità della vita, dall’esposizione ad amianto in ambiti sia lavorativi sia extralavorativi, fornendo, nel contempo, anche le linee per gli interventi di sostegno psicologico, nonché per gli interventi di ristoro del danno subito.


Alessandro Ruta

 

L’aerodispersione della polvere di amianto e la conseguente inalazione di fibre può causare una serie di patologie, fra le quali la più grave è sicuramente il mesotelioma, una neoplasia rara, con una latenza lunghissima (anche 20-40 anni) e, purtroppo, con prognosi infausta: ricevere una diagnosi di mesotelioma è come ricevere una condanna a morte.  Un’esperienza molto difficile e straziante non solo per la persona colpita e per i suoi familiari ma anche per tutti coloro che, avendo consapevolezza di poter subire o aver subito una esposizione e quindi di poter incorrere in questa patologia, si trovano a vivere in una situazione di estremo disagio a causa del pensiero angoscioso del pericolo che grava sulle loro vite.

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