Ispessimento pleurico

L’ispessimento pleurico da amianto è provocato dall'asbesto con una infiammazione pleura può degenerare in mesotelioma pleurico. Questa malattia asbesto correlata colpisce la pleura polmonare (pleura viscerale / pleura parietale) e ha localizzazione bilaterale o monolaterale. Nei casi di lieve ispessimento pleurico, l’ispessimento polmonare è asintomatico, mentre nei casi più gravi, in cui la fibrosi risulta massiva e si associa ad una sindrome respiratoria restrittiva che si manifesta con dispnea da sforzo, tosse secca e dolore toracico. La diagnosi è basata su clinica e radiografia del torace e risulta una prevalenza tra gli esposti alle fibre di asbesto compresa tra il 2 e il 7%, con un rapporto tra placche ed ispessimenti circa di 6 a 1.

L'Osservatorio Nazionale Amianto assiste i malati di ispessimento pleurico. 

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Tutela vittime ispessimento pleurico

L'ONA ha fornito la prova che la sorveglianza sanitaria permette di diagnosticare prima di tutto gli  ispessimenti pleurici o ispessimenti pleurici apicali, che sono il primo campanello d'allarme, e poi le neoplasie più aggressive già al primo stadio, tra le quali il mesotelioma pleurico, il tumore ai polmoni e l'asbestosi allo stadio iniziale. 

La diagnosi di queste malattie asbesto correlate al primo stadio permette una più efficace terapia e cura e maggiori chance di guarigione in caso di tumore ai polmoni e  mesotelioma.


Cos'è la pleura

La pleura (dal greco πλευρά, pleyrà, «fianco») è una membrana che avvolge singolarmente ciascun polmone formata da due foglietti di cellule mesoteliali che costituiscono le pleure hanno la funzione di secernere un liquido altamente lubrificante che permette i movimenti polmonari dentro la gabbia toracica, riducendone l’attrito.

La pleura si distingue in pleura viscerale (che riveste i polmoni e non contiene fibre nervose) e pleura parietale (che riveste la superficie interna del torace, il diaframma ed il mediastino e contiene invece fibre sensitive). 

I foglietti della pleura parietale e della pleura viscerale creano fra di essi una cavità a pressione negativa che contiene il liquido pleurico, fondamentale per permettere ai polmoni di dilatarsi negli scambi respiratori.

Quando i capillari linfatici sono ostruiti o secernono essi stessi del liquido, l’aumento di volume del liquido pleurico, ricco di proteine, viene definito essudato, come si realizza in tutte le condizioni di infiammazione ed infezione. 

Ispessimento pleurico e prepensionamento

 I lavoratori esposti asbesto malati ispessimento pleurico hanno diritto alle maggiorazioni contributive INPS esposizione amianto (art. 13, co. 7, L. 257/92) pari al 50% del periodo di esposizione, che quindi deve essere rivalutato con il coefficiente 1,5, valido sia per anticipare la data della maturazione del diritto a pensione, sia per rivalutare i ratei pensionistici.

Il pensionamento anticipato per ispessimento polmonare permette di anticipare la collocazione in pensione, evitando ulteriori esposizioni e il rischio di degenerazione in mesotelioma pleurico.

Ispessimento pleurico: i servizi ONA

L’ONA e l'Avv. Ezio Bonanni assistono gli esposti asbesto per la prevenzione, la diagnosi e la cura degli ispessimenti della pleura causati dalle fibre di Eternit per la tutela dei loro diritti, tra i quali:


Diagnosi


ispessimento pleurico

L’ONA ti assiste nella diagnosi degli ispessimenti pleurici e delle placche pleuriche e di tutte le altre patologie asbesto correlate. La diagnosi è fondamentale per avviare la procedura INAIL per l'indennizzo e la prova dell’esposizione asbesto per l’accredito delle maggiorazioni contributive, prepensionamento, risarcimento danni e, in caso di tumore, del nesso causale.

Consulenza Medica Gratuita

Assistenza medica


Assistenza medica

Le placche pleuriche sono riconosciute dall’INAIL come malattia asbesto correlata (tabella I). Gli ispessimenti pleurici sono privi di sintomi, però spesso anticipano la diagnosi mesotelioma, tumore polmonare e altri tumori pleurici. I controlli sanitari sono quindi importanti anche per diagnosticare precocemente gravi patologie da asbesto.

Consulenza Medica Gratuita

Assistenza legale


Avvocato Ezio Bonanni

L’ONA, insieme allo studio legale dell'Avv. Ezio Bonanni, impegnato nella difese delle vittime asbesto da oltre venti anni, offre assistenza e consulenza legale gratuita per la tutela dei tuoi diritti: indennizzo Inail, certificato di esposizione amianto per avviare la pratica per il prepensionamento Inps e risarcimento danni a carico del datore di lavoro.

Consulenza Legale gratuita


Tutela vittime ispessimento pleurico

 L'ONA tutela le vittime di ispessimenti pleurici al fine di tutelare i loro diritti rispetto al rischio asbesto (prevenzione primaria), assicurare assistenza medica gratuita per ottenere la diagnosi precoce e la sorveglianza sanitaria (prevenzione secondaria) e assistenza legale gratuita per ottenere il risarcimento dei danni e il riconoscimento di tutti i diritti e benefici.

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Ispessimenti pleurici: cosa sono?

L’ispessimento pleurico (anche apicale diffuso) è causato dall'asbesto, le cui fibre giungono alla pleura per contiguità e per diffusione linfatica e causano gli ispessimenti e infiammazioni della pleura, anticamera del mesotelioma pleurico, anche con tempi di latenza molto lunghi (ispessimento pleurico cause).

interessa la pleura viscerale o parietale (con obliterazione del seno costofrenico). Può avere localizzazione bilaterale o monolaterale, può determinare anche aderenze tra i due foglietti pleurici e può calcificare.

Spesso sono assenti i sintomi di ispessimenti pleurici. 

La diagnosi dell'ispessimento della pleura è radiologica, con proiezioni oblique e diagnostica tradizionale, appaiono peraltro molto evidenti all’indagine con High Resolution Computed Tomography (HRCT).

L'ispessimento della pleura è patologia asbesto correlata dose dipendente causata esclusivamente da esposizione asbesto a dosi elevate, quindi è sempre di origine professionale. 

Nei casi di mesotelioma, la presenza di ispessimenti pleurici e placche pleuriche ne dimostra la riconducibilità all'esposizione professionale poiché per motivi extra lavorativi l'esposizione ad asbesto o Eternit non può essere tale da causare l'ispessimento pleurico, con conseguente obbligo dell'Inail a indennizzare la patologia e dei datori di lavoro di risarcirla.

Infatti, l'ispessimento pleurico è inserito nella Lista I dell'INAIL delle malattie professionali (la cui origine lavorativa è di elevata probabilità), di conseguenza il malato ha diritto a ottenere il riconoscimento delle malattia come professionale e quindi la rendita o indennizzo INAIL. 

Ispessimento pleurico e altre malattie

L'ispessimento pleurico spesso anticipa malattie e tumori molto gravi, tra cui:  

  • Asbestosi

L'asbestosi è malattia polmonare cronica conseguente all'inalazione di fibre di asbesto. I sintomi sono: mancanza di respiro, tosse, respiro sibilante e dolore toracico. Può degenerare in cancro del polmone, mesotelioma e del cuore polmonare. È una patologia che richiede una esposizione elevata e prolungata. Nei pazienti affetti da asbestosi sono spesso presenti ispessimenti pleurici, segno biologico di intensa e prolungata esposizione ad asbesto ne conferma l’origine esclusivamente lavorativa. I malati di placche pleuriche e ispessimenti sono a rischio di asbestosi, e quindi debbono essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria (Paris C., Thierry S., Brochard P., et al., Pleural plaques and asbestosi: dose-and time-response relationships based on HRCT data, Eur Respir J. 2009).

 

  • Atelettasie rotonde 

Le atelettasie rotonde sono lesioni pleuroparenchimali circoscritte, con ispessimento della pleura viscerale, presenza di sinechia con la pleura parietale e atelettasia parcellare del parenchima sottostante, conseguenti a versamenti pleurici benigni a cui segue l’invaginazione della pleura viscerale con il collasso del parenchima circostante; e/o in seguito a fibrosi pleurica viscerale che esercita trazione sul parenchima polmonare vicino. Alla radiografia e soprattutto alla TAC del torace, l’area di atelettasia si mostra con una struttura a coda di cometa che si determina in seguito ad un affastellamento di vasi e bronchi verso l'ilo.

  • Mesotelioma

Il mesotelioma è una neoplasia del mesotelio, lo strato di cellule che riveste le cavità sierose del corpo (pleura, peritoneo, pericardio, cavità vaginale dei testicoli), correlata all'esposizione alle fibre di  asbesto, con una latenza temporale molto elevata (dai 15 ai 40 anni). In tutti i pazienti affetti da mesotelioma pleurico c'è presenza di ispessimenti e la loro diagnosi e rilevazione è importante perché dimostra la riconducibilità del mesotelioma all'esposizione elevata , e dunque la sua origine professionale (o quantomeno il ruolo concausale dell'esposizione per motivi lavorativi). 

  • carcinoma bronchiale

Le fibre di asbesto aumentano il rischio di carcinoma bronchiale e anticipano la diagnosi di mesotelioma pleurico, con latenze medie di circa 40 anni e insorgono generalmente non prima di 10/15 anni dall’inizio dell’esposizione.

  • Fibrosi pleurica diffusa

Nel caso di estensione marcata degli ispessimenti pleurici (spessore superiore ai 4 mm ed estensione di almeno il 25% della parete toracica bilaterale o obliterazione di entrambi i seni costofrenici), la diagnosi muta in ‘fibrosi pleurica diffusa’. La fibrosi pleurica provoca la riduzione della compliance torace-polmone e indebolisce la funzione respiratoria e la capacità di diffusione alveolo-capillare, anche in assenza di segno radiologico di fibrosi interstiziale e di placche ai polmoni (G. Chiappino, G. Pierucci, Benign Pleuropathies due to Asbestos: their clinical prognostic significance and the medicolegal aspects, Med. Lav., 1992). 

La diagnosi precoce degli ispessimenti pleurici

La sorveglianza sanitaria è importante nei lavoratori esposti asbesto perché permette la diagnosi anche allo stadio precanceroso e quindi maggiori chance di sopravvivenza e di guarigione. In questo modo, l'eventuale neoplasia può essere trattata sia chirurgicamente sia attraverso chemioterapia, radioterapia e altri strumenti terapeutici. 

La tempestività delle cure è fondamentale per la loro buona riuscita, per la guarigione e per una migliore e più lunga sopravvivenza.


Ispessimento pleurico e indennizzo INAIL

Gli ispessimenti pleurici sono una malattia inserita nella Lista I Inail delle malattie di cui l'origine lavorativa è di elevata probabilità e che quindi deve essere sempre riconosciuta da INAIL come malattia professionale. Quasi mai però l'INAIL liquida l'indennizzo perché sostiene che il grado invalidante sia inferiore al 6%. In ogni caso, sono erogate le seguenti prestazioni: 

  • indennizzo del danno biologico (invalidità dal 6% al 15%)
  • rendita Inail (invalidità a partire dal 15%)
  • Fondo Vittime Amianto (grado di invalidità almeno al 16%)

>>Per approfondimenti: Patologie asbesto correlate riconosciute nelle tabelle INAIL 


Benefici amianto e prepensionamento

I lavoratori affetti da ispessimento pleurico hanno diritto a ottenere dall'INAIL il certificato esposizione amianto (secondo l'art. 13 comma 7 L. 257/1992) al fine di rivalutazione la posizione contributiva e quindi ottenere il prepensionamento (per un periodo pari al 50% di quello che è stato riconosciuto dall'INAIL come in esposizione asbesto nel certificato), e la rivalutazione della prestazione pensionistica. 

Quasi tutti i lavoratori esposti in modo intenso a polveri e fibre di asbesto sviluppano ispessimento pleurico ed è quindi necessario che tale patologia, anche se asintomatica, sia diagnosticata in tempo utile per permettere il prepensionamento e l'accredito dei benefici amianto.

In questo modo si possono superare tutte le barriere e i paletti creati per bloccare l'accredito dei benefici con l'art. 13 comma 8 Legge 257/92:

  • le maggiorazioni per i malati di ispessimento pleurico debbono essere riconosciute anche per periodi inferiori ai 10 anni;
  • per ottenere le maggiorazioni amianto, non è necessario dimostrare il superamento della soglia delle 100 ff/l;
  • hanno diritto ai benefici amianto anche coloro che non hanno presentato la domanda all'INAIL prima del 15.06.2005 se sono malati di ispessimenti pleurici;
  • la prescrizione decennale decorre dal riconoscimento inail ispessimento pleurico; 
  • il lavoratore malato di ispessimento pleurico ha diritto ai benefici con il coefficiente 1,5, valido sempre per il prepensionamento.

>>Per approfondimenti: aumento pensioni malati amianto.


Cos'è la pleurite

Cos'è la pleurite: con pleurite si intende l'infiammazione della sierosa pleurica causata da vari fattori, distinta dai versamenti pleurici non infiammatori (pleurite significato). Se il versamento è semplice, può riassorbirsi mediante una adeguata terapia antibiotica; se complicato è necessario il drenaggio all’esterno mediante una toracentesi (pleurite cos'è). La distinzione tra versamento semplice e complicato viene fatta attraverso l’esame di un piccolo campione di liquido pleurico prelevato mediante puntura della parete toracica.

Se sono presenti versamenti chiusi (saccati) è necessario spesso il ricorso alla chirurgia, con drenaggio a cielo aperto per evitare la formazione di fistole pleuro-bronchiali e diffusione dell’infezione all’intero organismo (sepsi).

Cause pleurite

Le pleuriti tubercolari hanno rappresentato per molti anni la forma più frequente e ancora oggi, nonostante la diminuzione notevole della tubercolosi, sono tutt’altro che rare.  La pleurite può essere causata da: 

  • fibre di asbesto
  • fenomeni immunitari e/o allergici
  • agenti infettivi (batteri,  micobatteri, virus, funghi o parassiti)
  • fattori metabolici (pleuriti colesteroliche)
  • traumi
  • fattori cardio-circolatori e malattie cardio-circolatorie o cardio-polmonari
  • tumori primitivi pleurici (mesotelioma, asbestosi)
  • neoplasie maligne polmonari e metastasi pleuriche di tumori maligni ad insorgenza extrapolmonare (cancro della mammella, linfoma)

Pleurite sintomi

I sintomi della pleurite dipendono dal tipo:  

  • Pleuriti secche

Spesso asintomatiche o con sintomatologia di breve durata e non specifica, al punto che spesso vengono diagnosticate a distanza di anni, durante un controllo radiologico del torace effettuato per altri motivi. In caso di sintomi evidenti, invece, si manifesta innanzitutto dolore toracico, di tipo puntorio, fisso, spesso intenso, peggiorato dai colpi di tosse, dalle inspirazioni profonde e dal decubito sul lato affetto; febbre non elevata, compromissione delle condizioni generali e tosse secca insistente.

  • Pleuriti essudative

Nelle forme infettive i sintomi si manifestano in modo acuto, con brividi e brusco aumento della temperatura (39°-40°) che si mantiene costante per 4-5 giorni. Nelle forme reumatiche è frequente un’abbondante sudorazione soprattutto notturna. Il segno più caratteristico è anche in questo caso il dolore toracico: molto precoce, puntorio, urente o gravativo, a sede fissa, peggiorato dai movimenti, dalla tosse e dal respiro profondo;  difficoltà crescente di respiro (tachipnea e dispnea), dapprima da sforzo e in seguito anche a riposo; tachicardia.

Diagnosi pleurite

La diagnosi parte dalla anamnesi con l’eventuale esposizione del paziente ad agenti patologici, come l'asbesto, o a traumi. In secondo luogo,  attraverso ispezione, palpazione, percussione ed ascoltazione, eseguite in quest’ordine, senza tralasciare nulla, ed infine l’accertamento radiologico per completare e confermare la diagnosi.

Cura pleurite

La terapia deve essere eziologica in modo da agire al più presto contro le cause scatenanti. Alla terapia pleurite si uniscono i provvedimenti volti a sollevare l’ammalato dal disagio: riposo a letto assoluto ed obbligato, almeno nelle fasi iniziali della malattia, con antidolorifici, anti-infiammatori e antipiretici per alleviare in parte la sintomatologia.

Nelle pleuriti secche, di origine per lo più tubercolare, il trattamento farmacologico deve essere orientato contro il micobatterio e il ricorso agli antibiotici è obbligato, così come nelle forme batteriche non tubercolari. Concomitante all’eradicazione batterica deve essere impostata una terapia anti-infiammatoria e di sostegno per le condizioni generali del paziente, che possono essere compromesse anche gravemente.

Nelle pleuriti essudative agli antibiotici e agli anti-infiammatori si devono aggiungere interventi atti ad eliminare il versamento, tanto più se imponente, come la toracentesi. L’accesso diretto nel cavo pleurico, inoltre, consente l’immissione di farmaci (antibiotici e cortisonici) direttamente nella sede del processo pleuritico, permettendo una azione efficace antiflogistica e preventiva sulla formazione delle aderenze che spesso costituiscono gli esiti permanenti di una pleurite (pleurite tempi di guarigione). 


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