Cardiopatia amianto

L'asbesto (sinonimo amianto) è un minerale cancerogeno che provoca malattie e tumori, oltre che cardiopatie e malattie cardiovascolari e danni respiratori. I lavoratori esposti devono quindi effettuare sorveglianza sanitaria periodica per verificare la sussistenza di eventuali danni cardiaci.


L'Osservatorio Nazionale Amianto assiste le vittime di danni al sistema cardiaco, cardiocircolatori e respiratorio.

 

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Cardiopatie amianto

Per cardiopatia cardiaca si intende qualsiasi malattia che colpisca il cuore, sia di tipo organico che funzionale. Le cardiopatie si dividono in congenite, se presenti dalla nascita, o acquisite, quando insorgono successivamente, come per esempio quelle che insorgo in seguito ad esposizione professionale ad asbesto e ad altri agenti patogeni e cancerogeni. Le cause cardiopatie sono molteplici, dall'esposizione ad asbesto all'invecchiamento, cause infettive o legate alla alimentazione, in particolare il consumo eccessivo di zuccheri (in particolare il fruttosio) e carboidrati altamente raffinati. 


Assistenza gratuita per cardiopatia amianto

L'ON offre assistenza legale gratuita per tutelare i diritti delle vittime di cardiopatie e complicazioni cardiovascolari rispetto al rischio asbesto con  il risarcimento dei danni e il riconoscimento di tutti i diritti e benefici, e assistenza medica gratuita per permettere la sorveglianza sanitaria per la diagnosi precoce e quindi migliori, tempestive e più efficace cure. 

Assistenza medica


Assistenza medica

L’ONA ti assiste nella diagnosi delle cardiopatie, necessaria per avviare la procedura INAIL per l'indennizzo provare l’esposizione ad asbesto per ottenere l’accredito delle maggiorazioni contributive, il prepensionamento e il risarcimento danni.

Consulenza Medica Gratuita

Assistenza legale


Avvocato Ezio Bonanni

I danni cardiologici e/o le complicazioni cardiologiche da esposizione ad amianto debbono essere indennizzate dall'INAIL e costituiscono un danno risarcibile. L'ONA e l'Avv. Ezio Bonanni ti assistono per la tutela dei tuoi diritti. 

Consulenza Legale gratuita

Assistenza cardiologica


cardiopatica amianto

L’ONA, con il Dott. Claudio Marabotti e con i suoi medici, tecnici e cardiologi volontari, assiste tutte le vittime amianto in modo gratuito per prevenire e curare eventuali danni cardiologici e  cardiocircolatori.

Assistenza danni circolatori

Contatta l'ONA attraverso lo Sportello Amianto o il form sottostante:

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Rendita INAIL per malattie amianto

Le polveri e fibre di amianto (significato asbesto) sono altamente cancerogene per l'essere umano, come già ribadito e unanimemente condiviso dal mondo medico e scientifico. Le malattie e i tumori amianto possono colpire diversi organi del corpo umano e provocare anche complicazioni cardiache, patologie cardiocircolatorie e malattie cardiovascolari.

L'INAIL ha ricompreso alcune malattie da amianto di origine professionale in 3 Liste (lista malattia professionale INAIL). 

Nella lista I sono contemplate le malattie asbesto la cui origine lavorativa è di "elevata probabilità": 

Queste malattie asbesto si presumono di origine professionale e quindi l’INAIL deve fornire l’indennizzo danno biologico ed erogare la rendita in quanto è sufficiente la prova della presenza dell’asbesto nell’ambiente lavorativo per ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, senza dover superare alcune valore limite o alcuna soglia. 

Nella LISTA II sono comprese le malattie da amianto la cui origine lavorativa è di limitata probabilità:

Per le malattie professionali amianto della Lista II la vittima deve dimostrare il nesso causale per poter ottenere le prestazioni INAIL (rendita e/o indennizzo, se il grado di invalidità riconosciuto è inferiore al 16%). La lista III comprende solo il tumore all’esofago, la cui origine lavorativa è ritenuta possibile. Per approfondire:

 

Diritti delle vittime di cardiopatie

Le vittime di cardiopatia, malattie cardiovascolari da asbesto, asbestosi e altre malattie amianto con complicazioni cardiache hanno diritto alla rendita INAIL e al calcolo della rendita INAIL e del grado invalidante INAIL tenendo conto delle complicazioni cardiovasacolari e patologie cardiocircolatorie. Nello specifico, i diritti sono: 

  • indennizzo danno biologico (in caso di grado invalidante dal 6% al 15%)
  • rendita INAIL (grado invalidante a partire dal 15%)
  • Fondo Vittime Amianto (grado di invalidità dal 16%)

Per approfondimenti: Patologie asbesto correlate riconosciute nelle tabelle INAIL 

Diritti degli eredi

In caso di decesso in seguito a danni cardiaci da esposizione asbesto o complicazioni cardiovascolari e patologie cardiocircolatorie riconducibili alla esposizione lavorativa a polveri e fibre di asbesto, il coniuge superstite ha diritto alla rendita di reversibilità e al risarcimento dei danni.  Per approfondire:

Legislazione in materia di cardiopatia

Con l’art. 4 della Legge n. 780 del 27/12/1975 è stato modificato l’art. 145 del dpr 1124/65per cui nell’indennizzo INAIL si deve tener conto della valutazione globale del danno e devono essere ricompresi anche gli effetti dell’esposizione ad asbesto sull'apparato respiratorio e cardiocircolatorio.

Infatti, tale norma fa riferimento ad altre patologie “associate” a quelle classiche asbesto-correlate, in particolare a quelle dell’apparato respiratorio e cardio-circolatorio, con conseguenti problemi cardiaci, non più quindi con una limitazione ai soli casi di TBC polmonare in fase attiva.

La L. 780/75 all’art. 4 riprende il concetto di “associazione” come complemento di unione, ben espresso con questo termine, che significa non solo coesistenza, ma bensì interazione anatomo-funzionale o eziopatogenetica.

Con il riconoscimento dell'asbestosi e/o di altra patologia asbesto correlata, il lavoratore ha diritto a ottenere l'indennizzo anche del danno da cardiopatia e/o per le malattie cardiovascolari causate dall'esposizione asbesto. 


Riconoscimento di Vittima del Dovere per danni cardiaci

Il personale civile e militare che per motivi di missione e/o per stress lavorativo riporta danni cardiaci e cardiovascolari, aggravamenti e patologie cardiocircolatorie, ha diritto al riconoscimento di Vittima del Dovere. Per approfondire:

 


Ricerca scientifica sulle cardiopatie da amianto

Nel 1956, nell'ambito della ricerca sulla pneumoconiosi nei lavoratori portuali (F. Molfino, D. Zannini, Malattie polmonari da polveri nei lavoratori dei porti, Folia Medica), venne ulteriormente approfondito lo studio delle patologie cardiovascolari associate all'esposizione ad amianto effetti e in particolare alla asbestosi (G. Odaglia, D. Zannini, Contributo allo studio dell’apparato cardiovascolare nell'asbestosi) e  venne presentata un’altra  classificazione dell’asbestosi che tiene conto anche delle complicazioni neoplastiche e cardiovascolari e delle necessità di eseguire l’elettrocardiogramma (A. Francia, Aspetti radiologici dell’asbestosi polmonare).

Fin dagli anni '60 sono state quindi appurate le compromissioni cardiovascolari, respiratorie ed evidenti danni cardiaci legate alla asbestosi e direttamente proporzionale alla gravità della fibrosi per riduzione della superficie respirante.

Il legame tra le patologie cardiocircolatorie e le patologie asbesto correlate era emerso già nella letteratura scientifica degli anni ’30 ed è stato reso pubblico dall’Avv. Ezio Bonanni nella pubblicazione “La storia dell’amianto nel mondo del lavoro". 

Cardiopatia amianto e placche pleuriche

La più recente letteratura scientifica ha dimostrato che in coloro che hanno malattie coronariche sono presenti placche pleuriche (Korhola, 2001) e, in un modello sperimentale (esposizione ad amianto di ratti), è stata evidenziata l'insorgenza di lesioni della parete arteriosa mediati da effetto infiammatorio, stress ossidativo, effetti pro-trombotici (Shannahan 2012).

Nella popolazione esposta ad asbesto c'è evidenza di aumentata incidenza di ictus (Harding 2009), altri danni cardiaci e la Letter to the Editor di Sjogren del 2009 evidenzia possibili legami fisiopatologici tra amianto e malattie cardiovascolari.

Intervista all'Avv. Ezio Bonanni

L'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'ONA, pioniere in Italia nella difesa degli esposti amianto, nella sua ventennale esperienza ha acquisito competenze legali, mediche e medico-legali che mette a disposizione delle vittime per approfondire la tematica della difesa e della tutela dei diritti, oltre che dell'assistenza medica gratuita offerta dall'associazione grazie ai suoi medici e tecnici volontari.

Intervista Avv. Bonanni


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