Cardiopatia amianto


L'amianto è un killer per il cuore e causa cardiopatia e malattie cardiovascolari. L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA ha dimostrato che l'esposizione ad amianto provoca danni cardiaci, e cioè al sistema cardiaco, cardiocircolatorio e cardiovascolare. I lavoratori esposti ad amianto debbono essere sottoposti a controlli sanitari per verificare la sussistenza di eventuali danni cardiaci, di cui si può chiedere il riconoscimento INAIL. 

Sei stato esposto ad amianto?

Hai subito danni all'apparato cardiovascolare?

 

Non disperare

 

I medici dell'ONA sono al tuo fianco

Potrai essere assistito gratuitamente 

Numero verde ONA


- Cardiopatia amianto: assistenza medica -


Assistenza e cura della cardiopatia amianto e tutela legale. Rivolgiti all'ONA per la diagnosi, l'assistenza e la cura delle malattie cardiovascolari e cardiache amianto. Occorre la diagnosi precoce delle patologie asbesto correlate, in particolare dell'asbestosi, e quindi di eventuali complicazioni cardiache e cardiovascolari.

I medici volontari dell'ONA, coordinati dal Dott. Claudio Marabotti, sono al fianco di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime amianto per assisterli gratuitamente e per la diagnosi dei danni amianto al cuore, per ottenere il riconoscimento della malattia professionale (cardiopatia amianto e malattie cardiovascolari amianto).


- Cardiopatia amianto: assistenza legale -


Ti puoi rivolgere all'Osservatorio Nazionale Amianto, per chiedere chiarimenti, oppure per l'assistenza e cura cardiopatia amianto e tutela legale.

Il pool di legali è coordinato dall'Avv. Ezio Bonanni, che presiede l'associazione. 

Per poter parlare con l'Avv. Ezio Bonanni, è sufficiente chiedere di poter fissare un appuntamento chiamando il

oppure scrivendo allo Sportello Nazionale AmiantoPer l'assistenza, cura e tutela legale, puoi chiamare anche il numero verde 

Scopri all'interno della nostra pagina tutti i danni cardiaci, circolatori e cardiovascolari, conseguenti ad esposizione ad amianto


- Assistenza medica -


Assistenza medica

L’ONA ti assiste nella diagnosi delle cardiopatie amianto, necessaria per avviare la procedura INAIL per l'indennizzo provare l’esposizione ad amianto per ottenere l’accredito delle maggiorazioni contributive, il prepensionamento e il risarcimento danni.

Consulenza Medica Gratuita

- Assistenza legale -


Avvocato Ezio Bonanni

I danni cardiologici e/o le complicazioni cardiologiche da esposizione ad amianto debbono essere indennizzate dall'INAIL e costituiscono un danno risarcibile. L'ONA e l'Avv. Ezio Bonanni ti assistono per la tutela dei tuoi diritti. 

Consulenza Legale gratuita

- Assistenza cardiologica -


cardiopatica amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto, con il Dott. Claudio Marabotti e con il pool di cardiologi volontari, assiste tutte le vittime amianto in modo gratuito per prevenire e curare eventuali danni cardiologici da esposizione amianto. 

Assistenza danni circolatori


- Cardiopatia amianto: approfondimenti medici -


L'amianto è un killer silenzioso. Le sue fibre provocano fibrosi polmonare, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, anche dopo molti anni e purtroppo, in alcuni casi, anche il mesotelioma, il cancro polmonare e altri tumori, e solitamente le patologie fibrotiche sono accompagnate da complicazioni cardiache e cardiocircolatorie.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il Dipartimento Danni Cardiaci e respiratori da amianto, continua ad affrontare anche tutti gli aspetti medico-legali, indennitari e risarcitori legati alle complicazioni cardiache e cardiocircolatorie provocate dall’esposizione ad amianto e dalle patologie asbesto correlate delle vittime.

Dopo i primi studi che posero in evidenza gli effetti dell’esposizione ad amianto sul sistema cardiocircolatorio, confermando quindi la correlazione tra amianto e danni cardiaci, anche come complicazione dell’asbestosi, nel 1956 viene nuovamente considerato il problema delle pneumoconiosi nei lavoratori portuali (F. Molfino, D. Zannini, Malattie polmonari da polveri nei lavoratori dei porti, Folia Medica, 39 (6): 525-539, 1956), e venne ulteriormente approfondito lo studio delle patologie cardiovascolari associate all’asbestosi (G. Odaglia, D. Zannini, Contributo allo studio dell’apparato cardiovascolare nell’asbestosi, Lav. Um.,VIII: 529-550, 1956) e venne presentata un’altra  classificazione dell’asbestosi (A. Francia, Aspetti radiologici dell’asbestosi polmonare. Min. Med., 98: 1928-1937, 1956.), che tiene conto anche delle complicazioni neoplastiche e di quelle cardiovascolari e delle necessità di eseguire l’elettrocardiogramma.

 

In caso di asbestosi, sono state, fin dagli anni ’60, accertate compromissioni cardiovascolari, respiratorie ed evidenti danni cardiaci (G. Scansetti, G.F. Rubino, Analisi comparata della compromissione cardiovascolare e respiratoria nell’asbestosi polmonare, Min. Med. 51(19): 8-17, 1960), che risultano direttamente proporzionale alla gravità della fibrosi per riduzione della superficie respirante.


- Cardiopatia amianto: la tutela legale -


Con lart. 4 della Legge n. 780 del 27/12/1975*, è stato modificato l’art. 145 del dpr 1124/65**per cui nell’ indennizzo INAIL si deve tener conto della valutazione globale del danno e devono essere ricompresi anche gli effetti dell’esposizione ad amianto sull'apparato respiratorio e cardiocircolatorio.

Infatti, tale norma fa riferimento ad altre patologie “associate” a quelle classiche asbesto-correlate, in particolare a quelle dell’apparato respiratorio e cardio-circolatorio, con conseguenti problemi cardiaci, non più quindi con una limitazione ai soli casi di TBC polmonare in fase attiva.

La L. 780/75 all’art. 4 riprende il concetto di “associazione” come complemento di unione, ben espresso con questo termine, che significa non solo coesistenza, ma bensì interazione anatomo-funzionale o eziopatogenetica.

Con il riconoscimento dell'asbestosi e/o di altra patologia asbesto correlata, il lavoratore ha diritto a ottenere l'indennizzo anche del danno da cardiopatia e/o per le malattie cardiovascolari causate dall'esposizione amianto. 


- Danni cardiaci: approfondimenti normativi -


(Proposta di Legge n. 793/C del 20/09/72, Estensione dei benefici previsti dalla L.27/07/62 n. 1115 ai superstiti dei lavoratori colpiti da silicosi, associata o no ad altre forme morbose, contratta nelle miniere di carbone in Belgio, - Proposta di Legge n. 245/C del 12/06/72, Modifica alle norme sulla prevenzione e l’assicurazione obbligatoria contro la silicosi e l’asbestosi - Disegno di Legge n. 886/S del 21/02/73, Miglioramento al trattamento economico degli infortunati del lavoro già liquidati in capitale o rendita vitalizia - Commissione 13/C, seduta 19/11/75 - 530° seduta pubblica/S del 17/12/75 - Legge n. 780 del 27/12/75, Norme concernenti la silicosi e l’asbestosi, nonché la rivalutazione degli assegni continuativi mensili agli invalidi liquidati in capitale, G.U. 22/01/76 n. 19).

 

**145. Le prestazioni assicurative sono dovute: a) in tutti i casi di silicosi o di asbestosi con le loro conseguenze dirette - da cui sia derivata la morte  ovvero una inabilità permanente al lavoro superiore al 20 per cento;b) in tutti i casi di silicosi o di asbestosi associate ad altre forme morbose dell'apparato respiratorio e  cardiocircolatorio. In tali casi si procederà alla valutazione globale del danno. Le prestazioni di cui alla lett. b) del comma precedente si intendono dovute anche nei casi di morte  derivata da silicosi o da asbestosi, associate ad altre forme morbose dell'apparato respiratorio e cardiocircolatorio)


- Danni cardiaci: rendita INAIL -


I lavoratori vittime cardiopatia e malattie cardiovascolari amianto e asbestosi con complicazioni cardiache hanno diritto alla rendita INAIL, ed in ogni caso al calcolo della rendita INAIL / grado invalidante INAIL tenendo conto anche delle complicazioni cardiovasacolari e cardiocircolatorie.

Nello specifico: 

  • indennizzo danno biologico: invalidità dal 6% al 15%;
  • rendita inail placche pleuriche: invalidità a partire dal 15%;
  • Fondo Vittime Amianto: deve essere erogato se il grado di invalidità è quantomeno pari al 16%.

>>Per approfondimenti: Patologie asbesto correlate riconosciute nelle tabelle INAIL 


- Danni cardiaci: la rendita in favore del coniuge -


Nel caso di decesso in seguito a danni cardiaci da esposizione amianto, il coniuge ha diritto alla rendita di reversibilità


- Danni cardiaci: riconoscimento di Vittima del Dovere -


Il personale civile e militare che per motivi di missione e/o per stress lavorativo, in caso di danni cardiaci e cardiovascolari, ha diritto al riconoscimento di Vittima del Dovere.


Coordinatore Dott. Claudio Marabotti


(Fellow of The American Society of Physiology - Specialist in Cardiology, Nuclear Medicine, Underwater and Hyperbaric Medicine - Associate Researcher, CNR Institute of Clinical Physiology, Pisa - ITALY -- External Faculty Member, Master in Underwater & Hyperbaric Medicine - Scuola Superiore Sant'Anna, Pisa - ITALY - consulta il curriculum

L’Osservatorio Nazionale sull’Amianto - ONA Onlus ha condotto una serie di studi sugli effetti dell'amianto sul sistema cardiaco, cardiocircolatorio e cardiovascolare, illustrandone gli effetti negativi e l'insorgenza di problemi cardiaci, peraltro emersi già nella letteratura più risalente (arresto cardiaco - autopsia MOTTURA).

Il dipartimento ONA Cardiopatia Amianto è stato coordinato dal Gen. Prof. Aristide Lombardi, già Ufficiale Superiore dello Stato Maggiore e cardiologo del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, i cui interventi possono essere consultati così di seguito: 2012 - 2014.

Il Dott. Claudio Marabotti può essere contattato al numero 347-3357368 e all’indirizzo e-mail c.marabotti@alice.it


- Approfondimenti sui danni coronarici amianto -


La più recente letteratura scientifica ha dimostrato che in coloro che hanno malattie coronariche sono presenti placche pleuriche (Korhola, 2001) e, in un modello sperimentale (esposizione ad amianto di ratti), è stata evidenziata l'insorgenza di lesioni della parete arteriosa mediati da effetto infiammatorio, stress ossidativo, effetti pro-trombotici (Shannahan 2012).

Nella popolazione esposta ad asbesto c'è evidenza di aumentata incidenza di ictus (Harding 2009), altri danni cardiaci e la Letter to the Editor di Sjogren del 2009 evidenzia possibili legami fisiopatologici tra amianto e malattie cardiovascolari.


Il legame tra le patologie cardiocircolatorie e le patologie asbesto correlate era emerso già nella letteratura scientifica degli anni ’30 ed è stato reso pubblico dall’Avv. Ezio Bonanni attraverso la pubblicazione “La storia dell’amianto nel mondo del lavoro” (p.85).

Per tali motivi, dunque, in sede medico-legale e di definizione delle procedure INAIL, si dovrà tener conto degli effetti delle patologie da amianto e/o dell’esposizione ad amianto sull’apparato cardiaco e cardiocircolatorio e ciò impone anche degli specifici controlli sanitari per coloro che sono stati professionalmente esposti a polveri e fibre di amianto. 

In questo modo risulta più facile prevenire danni cardiaci e complicazioni circolatorie.


Tutti coloro che faranno richiesta di chiarimenti e assistenza verranno immediatamente ricontattati dagli operatori dell’associazione.


- Intervista all'Avv. Ezio Bonanni sui danni cardiaci amianto -


L'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'ONA, pioniere in Italia contro l'amianto, ti sostiene e ti assiste legalmente per la diagnosi dei danni da amianto e per terapia, la cura e l'assistenza e difesa legale, per la tutela di tutti i tuoi diritti, per il risarcimento dei danni amianto, le rendite INAIL, le prestazioni previdenziali di vittima del dovere, i benefici contributivi per esposizione ad asbesto, e ogni altro diritto.

Intervista Avv. Bonanni

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti



- Tutela della vittime di danni cardiaci da amianto -


Danni cardiocircolatori a causa di amianto? contattaci!

Se hai contratto danni cardiaci e circolatori per esposizione ad amianto rivolgiti all'ONA.

L'Osservatorio Nazionale Amianto ti supporta per ogni iniziativa in tutela della salute pubblica e dell'ambiente, per ogni dubbio e per ogni esigenza, in tutto il territorio nazionale, attraverso lo sportello amianto online. Per essere accolto è sufficiente prendere un appuntamento.

La presidenza nazionale ha sede in Roma, VIa Crescenzio, 2, scala B, interno 3.

E' sufficiente telefonare al n. 06/87153910, oppure inviare un e-mail. Sarai ricevuto presso la sede nazionale, oppure in una delle sedi territoriali. Per qualsiasi necessità di assistenza medica e legale, ti puoi avvalere dello Sportello Amianto On-line, che potrai contattare al numero verde 800 034 294.



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