Eternit

Eternit: cosa è?

L'ONA assiste le vittime dell'Eternit e tutela i loro diritti. 

 

  

 

Contattaci per ottenere

consulenza medica e assistenza legale gratuita 

Numero verde ONA


Eternit: la fibra killer

Eternit e Mesotelioma, servizio di TGCOM24



Eternit è sinonimo di amianto/asbesto e indica anche l'omonima azienda produttrice dei materiali in fibrocemento di proprietà della famiglia Schmidheiny. In Italia ci sono ancora 40 milioni di tonnellate di cemento-amianto Eternit, dalle lastra piana o lastra ondulata, fino alle tubature dell'acqua potabile.

Gli stabilimenti italiani dell'Eternit (Bagnoli, Cavagnolo, Rubiera, Siracusa, Casale Monferrato) sono stati chiusi con l'entrata in vigore della Legge 257 del 1992, che ha messo al bando l'amianto. Già in quel periodo, era in corso una epidemia di mesoteliomi e altre patologie asbesto correlate che ha colpito anche coloro che hanno abitato nei pressi dello stabilimento.  Approfondisci su Processo Eternit



Eternit: il rischio e come evitarlo


L'Eternit, inteso come fibrocemento e prodotti che contengono asbesto (dalle onduline fino alle tubature dell'acqua), è particolarmente pericoloso per la salute umana nel caso in cui viene sottoposto a stress termico e meccanico. Questi materiali, originariamente compatti, sottoposti alle piogge, al vento e al cambio di temperatura, si riducono in polvere e fibre di amianto, che vengono inalate e ingerite (attraverso l'acqua potabile che scorre nelle tubature in ethernit) provocando le patologie asbesto correlate.

L'Avv. Ezio Bonanni è l'autore de Il libro bianco delle morti delle morti di amianto in Italia presentato nel corso della conferenza del 19 giugno 2018 presso la Sala Igea della sede dell'Enciclopedia Italiana (Roma)

>> Scarica Il libro bianco cliccando sulla copertina

Libro bianco


Il disastro Eternit di Casale Monferrato


L'ONA e l'Avv. Ezio Bonanni continuano nel loro impegno per bloccare le lobby, per ottenere la messa al bando globale dell'amianto e rendere giustizia a tutte le vittime degli stabilimenti eternit in Italia, e a tutte le altre vittime.

L'Avv. Ezio Bonanni e l'ONA, dopo l'assoluzione del magnate svizzero Stephan Schmidheiny, nel processo eternit 1, per prescrizione, immediatamente è stata organizzata l'assemblea pubblica a Casale Monferrato e la costituzione di parte civile nel processo Eternit bis (in in fase dibattimentale sia a Torino sia a Napoli) e l'ONA ha chiesto la  condanna di Stephan Schmidheiny, alla pena di giustizia.

Atti in video dell'assemblea ona a Casale Monferrato 



Eternit I: la condanna di Stephan Schmidheiny


Stephan Schmidheiny, processato per la morte di migliaia di lavoratori e cittadini, per la lavorazione e l'utilizzo di abesto, impastato con il cemento (cemento amianto), con assenza di cautele, sotto forma di ethernit negli stabilimenti italiani Eternit Italia (Bagnoli, Cavagnolo, Rubiera, Casale Monferrato),  è stato condannato in primo grado a 16 anni di reclusione, perché responsabile dei reati di disastro ambientale (art. 434 c.p.) e di violazione delle cautele sul lavoro (art. 437 c.p.).

La Corte di Appello di Torino, cui si era rivolto l'imputato, Stephan Schmidheiny, ha confermato la condanna per il reato di disastro ambientale (art. 434 c.p.) per le sue condotte nei 4 stabilimenti italiani di Eternit, compresi quelli di Bagnoli e Rubiera, per i quali in primo grado il Tribunale di Torino lo aveva assolto per prescrizione.  


Eternit I: prescrizione in Cassazione


Le vittime amianto/Eternit hanno diritto al risarcimento dei danni. Sia coloro che sono stati impiegati direttamente negli stabilimenti Eternit, sia coloro che hanno lavorato per le ditte dell'indotto; così i famigliari dei dipendenti e coloro che sono stati esposti perché hanno abitato nelle zone circostanti gli stabilimenti Eternit (Bagnoli, Cavagnolo, Rubiera, Siracusa, Casale Monferrato).

La Corte di Cassazione, I Sezione Penale, n. 7941/14, ha dichiarato la prescrizione del reato di disastro ambientale ed ha assolto Stephan Schmidheiny solo per prescrizione e non perché innocente. Sarebbe bastato contestare il reato di omicidio per evitare la prescrizione, come risulta dalla motivazione della sentenza di Cassazione. 


Processo Eternit bis: approfondimenti


Il processo Eternit è tutt'ora in corso (Eternit Bis) e l'ONA è costituita parte civile, sia nel processo eternit bis sia a torino, che a Napoli  e l'Avv. Ezio Bonanni assiste numerosi famigliari delle vittime.

Il Tribunale Penale di Napoli, all'udienza del 25 gennaio 2019, ha rinviato a giudizio Stephan Schmidheiny per omicidio volontario. Le tesi dell'Avvocato Ezio Bonanni e dei due Pubblici Ministeri, Frasca e Giuliano e sostenute dall'Avvocato Flora Rose Abate, legale di ONA, nel processo eternit I sono state accolte: Il processo innanzi la Corte d'Assise di Napoli, che vede imputato per omicidio Stephan Schmidheiny, inizierà il prossimo 12 aprile 2019. Approfondisci su:


Assistenza Medica


Assistenza medica ONA

L'ONA assiste tutti gli esposti a Eternit, coperture, coibentazioni e tubature in cemento amianto.

Consulenza Medica Gratuita

Assistenza Legale


Assistenza legale

L'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'ONA, assiste le vittime dell'Eternit per risarcimento danni e pensioni inail e inps

Consulenza Legale gratuita

Assistenza tecnica


Bonifica Amianto

Segnala all' ONA la presenza di Eternit per la rimozione: un nostro incaricato sarà a tua disposizione.

Assistenza tecnica


Eternit: l'utilizzo in Italia


L’Italia è stata uno dei maggiori produttori ed utilizzatori dei minerali asbesto fino all'entrata in vigore della Legge 257/1992: 3.748.550 tonnellate di fibra grezza  sono state estratte dalla miniera di Balangero e altre di 1.900.885 tonnellate sono state importate.

Questi minerali sono stati lavorati dalla multinazionale Eternit negli stabilimenti di Bagnoli, Cavagnolo, Rubiera, Siracusa, Casale Monferrato e da altre società e utilizzati in più di 3.000 applicazioni. 

I materiali di cemento amianto (in cui l'amianto veniva inglobato nella matrice compatta,  detti anche Eternit) sono stati utilizzati per la copertura dei tetti, nelle condutture di acqua potabile e in centinaia di altre applicazioni.

In altri casi, questi minerali sono stati utilizzati in composti friabili, con gesso e altri materiali stabili, che così avevano maggiore capacità di aerodispersione (si pensi alle coibentazioni).

La produzione di fibra asbesto ha sempre superato i 2 milioni di tonnellate nel mondo.  Soltanto 62 Stati (tra cui (Arabia Saudita, Argentina, Australia, Cile, Croazia, Gabon, Giappone, Honduras, Islanda, Kuwait, Norvegia, Seicelle, Unione Europea ed Uruguay, oltre a quelli dell’Unione Europea hanno posto il divieto di utilizzo di questi minerali fibrosi


Eternit: la bonifica


Soltanto 6 regioni su 15 (Campania, Emilia Romagna, Marche, solo per edifici pubblici e imprese, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento e Valle d’Aosta), hanno dichiarato di aver concluso il censimento della presenza dei materiali di asbesto, tra cui quindi anche l'Eternit, mentre in Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Puglia, Sardegna, Sicilia, Veneto e nella Provincia Autonoma di Bolzano hanno dichiarato di non averlo completato.

Le mappature parziali, ancora in corso, hanno permesso di accertare la presenza di questi minerali fibrosi in 370.000 strutture nel territorio nazionale, per 58.000.000 di metri quadrati di coperture in cemento amianto (detto anche Eternit), di cui 20.296 sono siti industriali, 50.744 sono edifici pubblici, 214.469 sono edifici privati, 65.593 le coperture in cemento amianto e 18.945 altra tipologia di siti.


Eternit: una strage mondiale


L'asbesto / amianto causa mesotelioma, il tumore dei polmoni, della laringe, all’ovaio, e del tratto digerente (faringe, stomaco e colon); cui si aggiungono l'asbestosi, le placche pleuriche, gli ispessimenti pleurici con complicazioni cardiocircolatorie e cardiovascolari, e neoplasie non ancora unanimemente riconosciute come patologie asbesto correlate (World Health Organization IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans - Vol. 100C “Arsenic, metals, fibres, and dusts volume 100 C - A review of human carcinogens” ASBESTOS - Lyon, France - 2012). Approfondisci su:


Eternit: il libro bianco dell'Avv. Ezio Bonanni


L'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'ONA, il 19 giugno 2018 ha presentato Il libro Bianco delle morti di amianto in Italia

Guarda il video della presentazione. 


Eternit: il bando globale


L'ONA chiede il bando globale dell'Eternit.


Eternit: gli obblighi del proprietario


I proprietari o custodi (per esempio l'amministratore di condominio oppure il dirigente scolastico - per i casi di amianto nelle scuole) hanno l'obbligo di verificare l'eventuale presenza di Eternit e nel caso ci fossero materiali contenenti questi minerali cancerogeni (per esempio nelle coperture, negli intonaci), c'è l'obbligo di denuncia all'ASL.  Presso l'Azienda Sanitaria Locale è istituito l'apposito registro: è così possibile localizzare l'amianto. L'Asl ha l'obbligo di effettuare il sopralluogo per verificare lo stato di usura dei materiali in amianto e / o contenenti amianto, e dar vita al programma di controllo e manutenzione coordinato da un responsabile che ha lo scopo di prevenire i rischi per la salute e favorire lo smaltimento. Questo funzionario Asl ha l'obbligo di certificare la presenza esatta dei materiali di amianto e di informare gli inquilini dello stabile della sua presenza e di predisporre tutte le misure di sicurezza necessarie. In seguito redigerà un documento di "valutazione del rischio". Se l'amianto è considerato  in buone condizioni non vi è l'obbligo giuridico di rimozione (disposizione normativa criticata dall'avv. Ezio Bonanni), poiché vi è sempre comunque aero-dispersione di polveri e fibre di amianto. In ogni caso il proprietario dell'immobile è costituito custode, ed ha particolari obblighi di cui all'art. 2051 c.c., è  tenuto al controllo e alla manutenzione, in caso di danni è obbligato al risarcimento. Se l'Eternit non è in buone condizioni dovrà immediatamente essere rimosso e bonificato.  


Eternit / Amianto nel condominio: gli obblighi dell'amministratore

Se l'asbesto si trova in un condominio la legge prevede che l'amministratore tuteli la salute di tutti i condomini. Ha l'obbligo della mappatura dei materiali in eternit presenti nelle zone comuni. Si potrà rivolgere all'ONA, che fornirà assistenza gratuitamente, oppure avvalersi della consulenza di un tecnico abilitato per la compilazione delle schede. Trattandosi di un obbligo di legge, per ottemperare ad esso non è necessaria nessuna approvazione da parte dell'assemblea condominiale. L'amministratore ha l'obbligo di informare i condomini della presenza delle fibre killer. Nel caso siano presenti manufatti in Eternit friabili e pericolosi per la salute, l'amministratore dovrà denunciare immediatamente la situazione all'Asl pena la sanzione amministrativa pecuniaria dai 2582 a 5164 euro. Le spese riguardanti bonifica, rimozione e smaltimento dell'amianto saranno ripartite fra i condomini dello stabile in base alle tabelle millesimali.


Eternit: presenza nelle coperture e in stabili dei vicini

Nel caso di tettoie in Eternit (tetto in amianto),  composte da cemento e amianto, c'è comunque i rilascio di fibre. Infatti si tratta di eternit posto in opera  prima del 1 aprile del 1993, data in cui è entrato in vigore il divieto di cui l'art. 1 della legge 257/92.

Questi materiali sottoposti agli agenti naturali, danno vita ad areo-dispersione di polvere e fibre di amianto che invadono l'ambiente circostante e provoca patologie asbesto correlate tra le quali il mesotelioma che non ha una fibra sotto il quale il rischio si annulla. Cosa fare se ci accorgiamo che il vicino ha una copertura in amianto? Bisogna obbligarlo alla segnalazione all'Asl. Ciò significa che i proprietari degli immobili in cui è presente di questi minerali sono tenuti a denunciare questo fatto. Se il proprio vicino presenta una copertura in Eternit è possibile segnalarlo rivolgendosi all'Asl oppure ai Vigili urbani o al Nucleo ecologico e tutela ambientale dei Carabinieri. Effettuata la segnalazione gli enti pubblici provvederanno a contattare l'Arpa (l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) che penserà ad effettuare i relativi sopralluoghi e test per valutare la presenza di amianto e decidere come intervenire.

In ogni caso si potrà effettuare la segnalazione anche presso la nostra associazione, attraverso la piattaforma ONA REPAC.


Eternit: acquisto di immobile contaminato

In caso di acquisto di un immobile con eternit, occorre distinguere se è stato già stipulato l'atto pubblico definitivo o il solo compromesso. 

La Corte di Cassazione, sez. II, sentenza n. 15742 del 23.06.2017, ha dettato il principio secondo il quale se l'acquirente di un immobile assume contezza della presenza diasbesto dopo il compromesso, quest'ultimo risulta comunque valido. Dopo aver stipulato un contratto preliminare di compravendita, il compratore ha scoperto che la copertura era realizzata in Eternit. Per questo motivo ha richiesto la risoluzione del contratto. I giudici però hanno dato ragione al venditore affermando che questo non è possibile se l'immobile è comunque abitabile e privo di un pericolo effettivo. La legge n 257/92 infatti vieta la vendita e l'utilizzo dell'Eternit, ma non prevede la sua rimozione nelle costruzioni già presenti al momento dell'entrata in vigore della norma. La Cassazione ha però sottolineato la possibilità di richiedere una riduzione del prezzo di vendita in base anche alla specifica pericolosità dell'Eternit presente.

Se invece c'è presenza di amianto friabile ovvero ove il venditore ha arbitrariamente occultato la presenza di amianto, il contratto preliminare può essere dichiarato nullo ovvero annullato


L'ONA e lo Sportello Amianto Nazionale


L'Eternit / amianto provoca molte patologie asbesto correlate. I dipendenti degli stabilimenti Eternit affetti da patologie asbesto correlate hanno diritto alla rendita INAIL e al risarcimento dei danni. La Lista I dell'INAIl comprende:

Alle patologie della lista I, si aggiungono quelle della Lista II e della Lista III e altre patologie, che debbono riconosciute dall'Inail come di origine professionale e quindi indennizzate. Queste patologie colpiscono anche i famigliari dei lavoratori Eternit e gli abitanti delle città di  Casale Monferrato, Napoli Bagnoli, Siracusa, Rubiera e Cavagnolo. 

Leggi di più sulla tutela legale ONA.

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti



>> Home >> Asbesto-Amianto >> ETERNIT