Risarcimento danni amianto

L'Osservatorio Nazionale Amianto offre assistenza legale gratuita (a cura del presidente, Avv. Ezio Bonanni, con il team di avvocati online)  per la tutela dei diritti di cittadini e i lavoratori esposti e vittime dell’amianto e di altri agenti patogeni e cancerogeni e per far ottenere loro i relativi benefici assistenziali e previdenziali e il risarcimento danni.

È possibile ottenere assistenza legale gratuita sia online attraverso lo Sportello Amianto che presso le nostre sedi territoriali.


L'Osservatorio Nazionale Amianto assiste le vittime di danni alla salute per la tutela dei loro diritti. 

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Risarcimento danni da amianto

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Danni da amianto

Le polveri e fibre di amianto (significato asbesto) sono altamente cancerogene per l'essere umano, come già ribadito e unanimemente condiviso dal mondo medico e scientifico. Le malattie e i tumori amianto possono colpire diversi organi del corpo umano e provocare anche complicazioni cardiache, patologie cardiocircolatorie e malattie cardiovascolari.

L'INAIL ha ricompreso alcune malattie da amianto di origine professionale in 3 Liste (lista malattia professionale INAIL). 

Nella lista I sono contemplate le malattie asbesto la cui origine lavorativa è di "elevata probabilità": 

Queste malattie asbesto si presumono di origine professionale e quindi l’INAIL deve fornire l’indennizzo danno biologico ed erogare la rendita in quanto è sufficiente la prova della presenza dell’asbesto nell’ambiente lavorativo per ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, senza dover superare alcune valore limite o alcuna soglia. 

Nella LISTA II sono comprese le malattie da amianto la cui origine lavorativa è di limitata probabilità:

Per le malattie professionali amianto della LISTA II la vittima deve dimostrare il nesso causale per poter ottenere le prestazioni INAIL (rendita e/o indennizzo, se il grado di invalidità riconosciuto è inferiore al 16%). La lista III comprende solo il tumore all’esofago, la cui origine lavorativa è ritenuta possibile. Per approfondire:

Danni risarcibili

l lavoratore malato (o gli eredi di quello deceduto) ha diritto al totale risarcimento di tutti i danni:

  • Danno non patrimoniale
    • Danno biologico (lesione all'integrità psicofisica)
    • Danno morale (sofferenza fisica e interiore)
    • Danno esistenziale (per il peggioramento qualità della vita)
  • Danno patrimoniale 
    • Danno emergente
    • Danno per lucro cessante.

Le vittime hanno diritto alle prestazioni previdenziali e al risarcimento dei danni. La quantificazione dei danni da amianto subiti dalla vittima deve essere personalizzata (Cass., sez. Lav., sent. n. 777 del 2005).

La vittima ha diritto al risarcimento anche dei danni cosiddetti differenziali (cioè alla differenza tra l'indennizzo Inail del danno patrimoniale e del danno biologico e il dovuto: cioè differenziale quantitativo e i danni complementari amianto), tra i quali i danni morali e quelli esistenziali, non coperti dall'assicurazione Inail. 

Per approfondire:

Risarcimento danni non patrimoniali

I pregiudizi non patrimoniali, ovvero quelli derivanti dalla lesione biologica e psicobiologica (modificazione dell'identità personale e della personalità, lesione della dignità morale, sofferenze fisiche ed interiori, modificazione dei rapporti interpersonali, all'interno della famiglia e nella società e nei progetti di vita futura - danno esistenziale), vanno risarciti e tenuti in considerazione nella quantificazione dei danni complessivamente sofferti.

Il calcolo del danno biologico avviene sulla base delle tabelle del danno biologico elaborate dal Tribunale di Milano, i cui importi si basano sulla percentuale di danno riconosciuto e sull'età della vittima.

In sede di azione per il risarcimento danni, si richiede la personalizzazione della quantificazione del danno tenendo conto dei danni morali ed esistenziali, oppure con il cosiddetto criterio equitativo puro.

Risarcimento danni agli eredi

Le somme maturate e dovute alla vittima, in caso di decesso, vanno liquidate ai suoi eredi, legittimi o testamentari (risarcimento danni amianto eredi defunto). Nel caso di decesso, le somme maturate dalla vittima vanno erogate agli eredi a titolo di risarcimento danni amianto eredi defunto.

Gli eredi possono chiedere il risarcimento integrale dei danni:

  • attraverso la costituzione di parte civile nel procedimento penale eventualmente iniziato a carico degli imputati titolari delle posizioni di garanzia e responsabili per il reato di omicidio colposo
  • oppure con un ricorso al giudice del lavoro per chiedere la condanna del datore di lavoro al pagamento delle somme loro dovute.

Gli eredi hanno diritto al risarcimento dei danni differenziali e complementari subiti dalla vittima, consistenti nella differenza tra quanto erogato dall'INAIL a titolo di danno biologico e il danno patrimoniale per diminuite capacità di lavoro, con l'aggiunta anche dei risarcimento danni morali e ed esistenziali (Cass. sez. lav. 777/2015). 


Prestazioni INAIL

  • Rendita INAIL

La vittima di danni danni da amianto ha diritto alle prestazioni Inail, che consistono in una rendita mensile ad indennizzo del danno patrimoniale (per diminuite capacità di lavoro) e del danno biologico (se pari almeno al 16%). 

Le vittime di mesotelioma pleurico, peritoneale, testicolare e pericardico, di asbestosi e tumore polmonare subiscono quasi sempre danni biologici pari al 100% del danno biologico (invalidità permanente). In questo caso all'indennizzo Inail di cui alla rendita mensile si aggiunge il risarcimento danno biologico.

  • Rendita INAIL in reversibilità

In caso di decesso per malattia professionale, il coniuge della vittima ha diritto alla rendita in reversibilità nella misura del 50%.

I figli, se minorenni e fino a 26 anni se proseguono gli studi, hanno diritto alla reversibilità nella misura del 20% fino al raggiungimento della quota massima del 100% della prestazione previdenziale originariamente spettante al familiare deceduto.

I familiari hanno diritto a vedersi liquidate anche le somme di denaro maturate da loro congiunto a titolo di risarcimento dei danni differenziali e complementari, oltre ai danni iure proprio (cioè subiti direttamente dai famigliari per la malattia e la morte del congiunto).

Gli importi della rendita Inail di reversibilità non si sommano in sede di determinazione del risarcimento del danno iure proprio.


Fondo Vittime Amianto

Hanno diritto alla prestazione aggiuntiva Fondo Vittime Amianto i titolari di rendita INAIL (indennizzo INAIL) per riconoscimento di patologie asbesto correlate. 

Il Fondo Vittime Amianto è un contributo aggiuntivo alla rendita INAIL, stimato nel 10%, corrisposto con due acconti e un conguaglio. Il primo acconto INAIL  è corrisposto dall'INAIL contestualmente alla rendita mensile (rateo Inail). Il secondo acconto INAIL è invece corrisposto in una unica soluzione entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento.  

Sono stati esclusi dalla circolare ministeriale coloro che non hanno ottenuto la liquidazione della rendita, ovvero il cui grado invalidante è inferiore al 16%. Le vittime ambientali hanno diritto ad un una tantum.

Il contributo aggiuntivo del Fondo Vittime Amianto è stabilito in percentuale sulla rendita, in base dei fondi disponibili, considerata l'entità del primo acconto.

  • 2016: l’INAIL ha erogato il primo acconto INAIL nel 9% e il secondo nella misura dell’1.1% dell'entità della rendita (totale: 10.1%);
  • 2017: l’INAIL ha erogato il primo acconto INAIL nel 9.2% e il secondo nella misura dello 0.6% della rendita (totale: 9.8%).

L’INAIL, infine, eroga il conguaglio, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di pagamento del secondo acconto. La prestazione aggiuntiva Fondo Vittime Amianto è una indennità non soggetta a tassazioni IRPEF ed è riconosciuta anche alle vittime della fibra Fiberflax.  La fibra fiberfax è una fibra ceramica refrattaria, resistente al calore, usata in molti siti industriali.

In caso di premorte della vittima amianto la somma di cui al Fondo vittime amianto è liquidata agli eredi legittimi.

L'art. 1, comma 189, L. 205/2017, ha stabilito un incremento del Fondo Vittime Amianto dell'importo di € 27.000.000, per ciascuno degli anni dal 2018 al 2020, senza però gravare sui datori di lavoro che hanno utilizzato asbesto a titolo di addizionali sui premi assicurativi.

Per approfondire:


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