Patologie

 L’ONA offre assistenza tecnica, medica e legale gratuita per prevenire le patologie (malattie professionali) e tutelare i diritti delle vittime e dei loro famigliari, per far ottenere loro i benefici assistenziali e previdenziali e il risarcimento integrale di tutti i danni. L'ONA  è una associazione di utilità sociale che rappresenta, tutela e assiste cittadini e i lavoratori esposti e vittime dell’asbesto (asbesto sinonimo amianto) e di altri cancerogeni. L'asbesto (asbesto significato: "inestinguibile", amianto significato: "incorruttibile") è stato infatti utilizzato per secoli in più di 3.000 applicazioni e centinaia di migliaia di persone ne sono rimaste esposte, contraendo malattie amianto correlate spesso mortali. 


L'Ona assiste le vittime di tumori da amianto e patologie asbesto correlate.

 

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numero verde osservatorio nazionale amianto


Prevenzione e tutela per patologie amianto

Gli obiettivi dell’ONA si riassumono nella prevenzione primaria, secondaria e terziaria rispetto al rischio asbesto e di tutti gli altri cancerogeni in relazione alle malattie amianto correlate.

La prevenzione primaria si realizza mediante la cultura della prevenzione, con il bando mondiale dell'Eternit e la bonifica amianto e altri cancerogeni di tutti gli ambienti di vita e di lavoro. Solo evitando di esporsi a questi cancerogeni si prevengono le amianto malattie correlate e i tumori. Per approfondire: 

La prevenzione secondaria consiste nella sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini e lavoratori esposti ad asbesto e ad altri cancerogeni. In questo modo è possibile ottenere la diagnosi precoce di eventuali patologie e amianto malattie correlate e quindi assicurare migliori terapie e cure e maggiori chance di guarigione e sopravvivenza. Per approfondire: 

La prevenzione terziaria prevede la tutela previdenziale e risarcitoria dei lavoratori esposti e delle vittime dell'Eternit, asbesto e altri cancerogeni. Attraverso la tutela legale garantita dall'esperienza ventennale dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, è possibile ottenere il riconoscimento di tutti i diritti e benefici e il risarcimento dei danni, sia in favore della vittima primaria (lavoratore esposto), sia in favore dei suoi famigliari e stretti congiunti. Per approfondire: 


Patologie: che cosa sono

Il termine patologia, dal greco πάθος, pathos, "sofferenza" e -λογία, -logia, "studio", nel gergo medico, è utilizzato come sinonimo di malattia, sia dell'uomo sia degli animali o delle piante.

Nei paesi anglosassoni, pathology indica i servizi diagnostici ospedalieri di medicina di laboratorio (patologia clinica) e anatomia patologica.

Il termine patologia in edilizia, building pathology in inglese, si intende la disciplina che si occupa dello studio delle anomalie negli edifici, ed è appropriato per l'utilizzo dell'asbesto nel settore edile (Eternit in edilizia).

La malattia e il suo sinonimo patologia consiste nella alterazione dello stato di benessere delle persone. Lo studio di ogni singola malattia presuppone la comprensione delle sue basi fisiopatologiche ed eziopatogenetiche e la sua epidemiologia.


Il cancro o tumore maligno

Il cancro (o tumore maligno) indica un gruppo di patologie caratterizzate da replicazione e diffusione cellulare incontrollate. Questa abnorme proliferazione di cellule anomale provoca neoformazione tumorale. Questa massa enorme di tessuto crea lesioni e danni alle strutture anatomiche presso le quali si sviluppa. In alcuni casi vi è la distruzione del tessuto sano preesistente, che perde le funzioni, in altri casi vi è la compressione di strutture vicine e l'ostruzione di visceri cavi. Le cellule cancerose provocano neoformazione maligna che infiltra e distrugge le strutture sane vicine. Le cellule cancerose, attraverso il sistema linfatico e il flusso sanguigno, invadono anche organi a distanza, con neoformazioni (metastasi).  


Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/cancro.html


Tumore benigno

Il tumore benigno ha una crescita lenta e confinata nella sede di origine. Con il tempo, tuttavia, alcuni tumori benigni possono causare neoplasie maligne. Se il tumore è benigno, non è un cancro. Le cellule del tumore benigno sono considerate tumorali perché si moltiplicano e formano una massa che può assumere notevoli dimensioni. Queste cellule conservano le caratteristiche del tessuto di origine e non invadono gli organi circostanti e non producono metastasi in altri organi del corpo.  In alcuni casi anche i tumori benigni debbono essere asportati con un intervento chirurgico:

  • per evitare che si evolvano in cancro;
  • per evitare che vengano compressi altri organi e i tessuti sanguigni;
  • per evitare ogni incertezza e ritardo diagnostico di tumori maligni (cancri);
  • per evitare sintomi e fastidi vari (in particolare per i tumori benigni del cervello, che possono provocare rigidità della scatola cranica e forti mal di testa e perdita di equilibrio e alterazioni dell'olfatto).

Cancerogeni

I cancerogeni sono tutti quegli agenti in grado di provocare cancro (agenti eziologici del cancro). L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) ha identificato 400 agenti cancerogeni, ovvero probabilmente cancerogeni o possibilmente cancerogeni per l'uomo. Questa classificazione è parziale, poiché soltanto poche delle sostanze, tra cui le nuove molecole chimiche, sviluppate negli ultimi decenni, di nuovi prodotti, posti in commercio senza una preventiva valutazione del loro impatto sulla salute umana e sull'ambiente, sono state oggetto di valutazione da parte dello Iarc.

L'Avvocato Ezio Bonanni, infatti, ha più volte chiesto l'applicazione del principio di precauzione, contro la pratica della produzione e messa in commercio di prodotti con molecole chimiche di nuova generazione, dannosi per la salute umana, e senza la preventiva valutazione della loro cancerogenicità. 


Il principio di precauzione: come prevenire il cancro

L'impatto del cancro sulla salute umana è in continuo aumento. Più del 90% delle neoplasie tumorali sono provocate da esposizioni ambientali a cancerogeni. Ciò dimostra il fallimento delle politiche preventive e dell'approccio soltanto clinico sanitario alle malattie neoplastiche: sia negli ambienti di vita che in quelli professionali si assiste al proliferare dell'utilizzo di materiali composti da cancerogeni. Si creano continuamente nuove molecole chimiche che inalate o ingerite, attivano la cancerogenesi, e cioè la trasformazione neoplastica di cellule che divenute cancerose provocano il cancro. Solo evitando le esposizioni a tali sostanze dannose per la salute (prevenzione primaria), si rispetta il principio di tutela della salute sancito dall'art. 32 della Costituzione Italiana. La ricerca scientifica, medica, biomedica ed oncologica, e la clinica (chirurgia, chemioterapia, radioterapia, immunoterapia etc.), pur con notevoli progressi per minore mortalità del cancro e maggiori aspettative di vita dei malati oncologici,  anche nella migliore delle ipotesi, sono prive della capacità di assicurare la completa guarigione e il ristabilimento in salute del paziente. La vita del malato oncologico e dei suoi famigliari subisce, infatti, un totale stravolgimento già con la diagnosi di cancro (sintomi, effetti collaterali degli interventi clinico terapeutici, impossibilità di lavorare e di poter svolgere una normale attività e di poter alimentare i progetti e i programmi di vita). Poi per il resto della vita, il paziente è inchiodato a pratiche mediche invasive (medicina allopatica), e l'incipiente rischio di ripetizione e dunque una condizione di ansia e di preoccupazione che costituisce di per sè lesione per il benessere e l'integrità psicofisica, anche nella ipotesi migliore di assenza di ripetizione di malattia.


Le malattie professionali e l'indennizzo INAIL

Gli agenti cancerogeni e mutageni provocano alterazioni genetiche e neoplasie nei soggetti esposti. Il tema dell’epidemiologia dell’esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni in ambito professionale e delle neoplasie correlate è accertato, tanto che molte delle patologie neoplastiche sono ricollegate ad agenti eziologici, ricompresi nella lista 1 di INAIL e quindi assistiti dalla presunzione legale di origine (risarcimento danni INAIL), con conseguente diritto alla costituzione della rendita INAIL, e al risarcimento dei danni differenziali e complementari a carico del datore di lavoro. Altre patologie non sono inserite nella lista 1 dell'INAIL, e tuttavia sono comunque indennizzate ove il lavoratore ne dimostri la loro origine professionale ovvero la loro riconducibilità ad esposizione a sostanze dannose nell'ambiente di lavoro.


Vittime del dovere

Si definiscono Vittime del Dovere coloro che nelle attività di cui alla Legge 23 dicembre 2006 n. 266 art. 1 comma 563 - 564, hanno contratto infermità e lesioni. I soggetti che hanno diritto alle prestazioni di vittima del dovere sono coloro che hanno svolto servizio presso:

  • Arma dei Carabinieri
  • Polizia di Stato
  • Guardia di Finanza
  • Esercito
  • Marina Militare
  • Aeronautica Militare
  • Polizia Penitenziaria
  • Corpo Forestale dello Stato
  • Vigili del Fuoco
  • Polizie municipali

Se hanno subito lesioni e/o danni fisici in servizio, in particolari condizioni ed attività:

  • nel contrasto ad ogni tipo di criminalità;
  • nello svolgimento di servizi di ordine pubblico;
  • nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari;
  • in operazioni di soccorso;
  • in attività di tutela della pubblica incolumità;
  • a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale non aventi, necessariamente, caratteristiche di ostilità.

Sono equiparati alle vittime del dovere coloro che hanno subito infermità permanentemente invalidanti o alle quali consegua il decesso, in occasione o a seguito di missioni di qualunque natura, effettuate dentro e fuori dai confini nazionali e che siano riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative (come, per esempio, l'esposizione a polveri e fibre di amianto).

Per approfondire: vittime del dovere


Equiparazione alle vittime del terrorismo

Il regolamento relativo ai termini e alle modalità di riconoscimento  delle provvidenze alle Vittime del Dovere ed ai soggetti equiparati, ai fini della progressiva estensione dei benefici già previsti in favore delle vittime della criminalità e delle vittime del terrorismo, a norma dell'articolo 1, comma 565, della legge 23 dicembre 2005, n. 266), di cui all'art. 1 del DPR 7 luglio 2006, n. 243, stabilisce:

  • per missioni: quelle di qualsiasi natura, quelle, quali che ne siano gli scopi, autorizzate dall'autorità gerarchicamente o funzionalmente sopraordinata al dipendente;
  • le particolari condizioni ambientali od operative: quelle implicanti l'esistenza od anche il sopravvenire di circostanze straordinarie e fatti di servizio che hanno esposto il dipendente a maggiori rischi o fatiche, in rapporto alle ordinarie condizioni di svolgimento dei compiti di istituto.

Per approfondire: vittime del terrorismo

Multifattorialità dell'eziopatogenesi

Il cavallo di battaglia degli enti previdenziali e dei datori di lavoro per cercare di sfuggire alle loro responsabilità, in ambito preventivo ed indennitario (INAIL), e degli obblighi contrattuali e del principio del neminem laedere (datori di lavoro) è costituito dalla multifattorialità nell’eziopatogenesi tumorale che non consente di isolare facilmente il rischio esclusivamente professionale e la difficoltà nel redigere anamnesi accurate, e delle altre patologie anche infiammatorie e fibrotiche (nel caso dell'amianto: asbestosi mesotelioma, placche pleuriche e ispessimenti pleurici e altri tipi di malattia benigna alla pleura).

La normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008 e s.m.i.) contiene prescrizioni specifiche e rigorose per la tutela dei lavoratori potenzialmente esposti ad agenti cancerogeni e mutageni, considerata la loro pericolosità per la salute umana.


Cos'è l'amianto

Questo termine (amianto sinonimo, asbesto significato “indistruttibile, inestinguibile" quei minerali del gruppo degli inosilicati (serie degli anfiboli) e del gruppo dei fillosilicati (serie del serpentino), che hanno consistenza fibrosa. Le fibre di asbesto sono altamente cancerogene per l’essere umano. Alcuni minerali di asbesto non rientrano in questa classificazione, ma hanno comunque le stesse capacità cancerogene e lesive. Questi minerali provocano i tumori da amianto e malattie. 


Valori limite amianto e soglia di esposizione

L’Ona e il suo presidente, Avvocato Ezio Bonanni hanno sempre sostenuto che non esiste un valore limite amianto, ovvero una soglia di esposizione al di sotto della quale si può escludere il rischio cancerogeno per l’uomo. L’alta incidenza di tumori amianto è stata infatti dimostrata anche in popolazioni esposte a livelli molto bassi di fibre (IPCS INCHEM).


Cancerogenesi amianto

 Le fibre di asbesto provocano infiammazione e tumori, anche con basse esposizioni (amianto cancerogeno). Il fibrocemento,“eternit”, una mistura di cemento e asbesto (sinonimo amianto; significato asbesto: inestinguibile, indistruttibile), la forma più comune di utilizzo in edilizia.

Questi materiali sono soggetti a danneggiamento o frantumazione, che rilascia polveri e fibre. Le fibre di asbesto, se inalate, si depositano all'interno degli organi delle vie aeree dando origine alla infiammazione. Dalla infiammazione scaturisce il processo di cancerogenesi. 


Assistenza legale gratuita

L'Ona difende i diritti degli esposti eternit (sinonimo di asbesto) per la tutela della salute (prevenzione primaria), assicura assistenza medica gratuita per ottenere la diagnosi precoce e la sorveglianza sanitaria (prevenzione secondaria) e fornisce assistenza legale gratuita per ottenere il risarcimento dei danni e il riconoscimento di tutti i diritti e benefici (prevenzione terziaria).

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Malattie amianto e patologie asbesto correlate

È ormai accertata l'azione lesiva per la salute umana e la cancerogenicità dell'eternit (sinonimo asbesto). L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha precisato:  “There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite, and anthophyllite). Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx, and ovary. Also positive associations have been observed between exposure to all forms of asbestos and cancer of the pharynx, stomach, and colorectum”.

 L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato che le fibre di asbesto (asbesto e amianto sono sinonimi) causano amianto patologie fibrotiche della pleura (ispessimento pleurico e placche pleuriche) e dei polmoni (asbestosi malattia) e patologie oncologiche delle sierose (mesotelioma asbesto correlato della pleura, del peritoneo, al pericardio, della tunica vaginale del testicolo, delle vie aeree), cancro polmonare, alla faringe, laringe, al tratto gastro intestinale; tumore allo stomaco e al colon retto e alle ovaie (amianto malattie correlate).


Mesotelioma

Il mesotelioma è un tumore causato che colpisce le cellule del mesotelio, tessuto delle membrane sierose degli organi interni. In base alla sierosa colpita, si distingue in mesotelioma pleurico; mesotelioma peritoneale; mesotelioma pericardico; mesotelioma testicolare (malattie amianto correlate).

Mesotelioma


Asbestosi

L'asbestosi è una fibrosi interstiziale del polmone e patologia asbesto correlata (asbesto correlata sinonimo amianto). Sintomi asbestosi: difficoltà respiratoria, tosse, dolore toracico, dispnea. Può degenerare in tumore polmonare e mesotelioma pleurico. Spesso è preceduta da placche pleuriche e ispessimenti pleurici. 

Asbestosi ONA


Ispessimento pleurico

L’ispessimento pleurico è una patologia asbesto correlata che consiste nella infiammazione. Può degenerare in asbestosi mesotelioma pleurico. Questa amianto malattia colpisce la pleura viscerale e/o la pleura parietale. In caso di lieve ispessimento pleurico non insorgono sintomi, nei casi più gravi c'è dispnea da sforzo, tosse secca e dolore toracico. 

Ispessimento Pleurico


Placche pleuriche

Le placche pleuriche sono una patologia asbesto correlata consistenti nella lesione della pleura. Possono essere multiple, bilaterali o simmetriche, con estensione e spessore variabili. Le placche pleuriche sono spesso l'anticamera del mesotelioma e costituiscono il segno biologico della intensa esposizione a polveri e fibre di eternit. 

Placche Pleuriche


Tumore polmonare

Il tumore ai polmoni è patologia asbesto correlata. Benzene, fumo di saldatura e fumo di sigaretta sono tra gli altri fattori di rischio. Il tumore polmonare è la prima causa di morte tra i tumori nei paesi industrializzati. In Italia, nel 2016, si sono verificati 40.000 casi di tumore al polmone, con un indice di sopravvivenza ai 5 anni limitato al 14,3%. 

Tumore Polmonare


Tumore alle ovaie

Le ovaie possono essere colpite da tumore da asbesto. Le fibra di eternit è infatti un cancerogeno per l'essere umano che agisce in sinergia anche con il talco e con altri cancerogeni. Non è ancora certa la correlazione tra tumore alle ovaie e talco, per precauzione si consiglia di evitare l'uso del talco a livello inguinale o genitale. 

Tumore alle ovaie


Tumore alla laringe

Il tumore da asbesto alla laringe colpisce la mucosa che riveste l'interno della gola. Il più diffuso è quello a cellule squamose e colpisce sia le corde vocali che la laringe sopraglottica (ovvero sopra le corde vocali). I fattori di rischio, oltre alla esposizione ad asbesto, sono costituiti dal fumo di tabacco, dal consumo di alcolici e dalla infezione da papilloma virus.

Tumore alla Laringe


Tumore alla faringe

Il tumore alla gola è causato, oltre che dalla esposizione ad asbesto, dal fumo di sigaretta e dallo stile di vita (consumo eccessivo di alcool, etc.). Il tumore alla faringe è considerato dallo IARC tra le neoplasie asbesto correlate e deve essere riconosciuto dall'INAIL come malattia professionale, con liquidazione della rendita.

Tumore alla Faringe


Danni cardiaci e respiratori

Le malattie asbesto correlate possono provocare anche complicazioni cardiache e cardiocircolatorie. Gli studi scientifici hanno confermato gli effetti della esposizione alle fibre eternit sul sistema cardiocircolatorio e la correlazione tra le fibre di eternit e danni cardiaci, anche come complicazione dell’asbestosi e dei tumori amianto.

Cardiopatia amianto


Malattie amianto riconosciute da INAIL

In Italia il sistema tabellare è stato scardinato dalla Corte Costituzionale, Tutte le malattie amianto e i tumori vanno riconosciuti ed indennizzati. L’l’INAIL è l’ente responsabile degli indennizzi amianto malattie. Le malattie asbesto correlate sono state quindi divise in 3 liste (liste malattie professionali INAIL).

Le patologie asbesto correlate inserite nella Lista I si presumono di origine professionale e quindi l’INAIL deve fornire l’indennizzo danno biologico ed erogare la rendita. È infatti sufficiente la prova della presenza dell’asbesto amianto nell'ambiente lavorativo per avere la presunzione legale di origine e ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, senza dover superare alcune valore limite amianto o alcuna soglia (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16).

Nella Lista II inail sono comprese le patologie asbesto la cui origine lavorativa è di limitata probabilità, per le quali la vittima deve dimostrare il nesso causale per poter ottenere le prestazioni INAIL (rendita e/o indennizzo, se il grado di invalidità riconosciuto è inferiore al 16%). 

La lista III comprende solo il tumore all’esofago, la cui origine lavorativa è ritenuta possibile. 


Malattie Tabellate INAIL
Patologie non tabellate


Altre malattie amianto

L'asbesto (Eternit) provoca patologie fibrotiche e tumori anche ad altri organi (cervello, colecisti, tessuti emolinfopoietici, esofago, mammella, pancreas, prostata, rene, testicolo, tiroide, vagina-vulva, vescica) e patologie degenerative non tumorali (che possono colpire cuore - miocardiopatia, sistema nervoso centrale - morbo di Alzheimer), oltre a sclerosi lateralea amiotrofica.


La strage delle patologie asbesto correlate

Le esposizioni professionali ad asbesto causano ogni anno 107.000 decessi solo per asbestosi, mesotelioma e tumore dei polmoni di origine professionale, e un milione e mezzo di malati. La stima è per difetto perché non tiene conto di tutte le altre patologie e di quelle ambientali. La Monografia dell'Organizzazione Mondiale della Sanità del 2012, lo conferma a partire da pag. 294. Asbestos. Actinolite, amosite, anthophyllite, chrysotile, crocidolite, tremolite. IARC Monogr Evaluation Carcinog Risk Chem Man, Vol. 100C).


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