Tumore ai polmoni: cura e tutela legale

Il tumore del polmone è una neoplasia che si può sviluppare nei bronchi, bronchioli e alveoli formando una massa che ostruisce il corretto flusso dell'aria provocando emorragie polmonari o bronchiali. A seconda del tipo di tessuto polmonare colpito, il cancro al polmone si differenzia in tipi diversi.

Tra le principali cause ci sono l'esposizione ad amianto (sinonimo asbesto), ad altri agenti patogeni e cancerogeni e il fumo di sigaretta. La neoplasia polmonare colpisce maggiormente nella fascia di età tra i 70 ed i 74 anni, però non risparmia i giovani, specialmente se fumatori ed esposti anche ad asbesto (tumore ai polmoni età).

L'Osservatorio Nazionale Amianto offre assistenza medica gratuita per la prevenzione e cura tumore ai polmoni grazie agli oncologi volontari, coordinati dal Dott. Carmine Luigi Roma e dal Dott. Paolo Astorre.. I settori occupazionali interessati da una più alta incidenza tumore polmonare sono agricoltura, settore minerario, produzione di metalli, costruzione navale e chi conduce autocarri e taxi. 


Assistenza gratuita per la cura e tutela legale per tumore ai polmoni

Se sei un lavoratore esposto ad amianto e/o altri agenti cancerogeni per il polmone contatta l'ONA per avere assistenza legale gratuita e assistenza medica gratuita. Il cancro al polmone si previene evitando l'esposizione ad amianto e ad altri cancerogeni (prevenzione primaria) e mantenendo sotto controllo le proprie condizioni di salute con la sorveglianza sanitaria, utile per una diagnosi precoce e quindi terapie tempestive ed efficaci. 

Contattaci attraverso lo Sportello Amianto Online o al numero verde gratuito: 

L'ONA ti assiste in caso di cancro ai polmoni per la tutela dei tuoi diritti e della tua salute. 

 

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Assistenza medica gratuita per cancro polmonare

La sorveglianza sanitaria con controlli periodici è fondamentale in caso di esposizione ad asbesto (anche detto amianto). Il tumore del polmone e il tumore ai bronchi, al primo stadio (tumore al pomone curabile) può essere curato e guarito.

Anticipa i primi sintomi tumore ai polmoni con la sorveglianza sanitaria con l'assistenza medica ONA: è possibile prenotare una visita oncologica gratuita presso il Dott. Carmine Luigi Roma e il Dott. Paolo Astorre.

Consulenza gratuita

Prevenzione del tumore al polmone

 

Come si forma il cancro ai polmoni? I tumori ai polmoni (neoplasia polmonare) hanno origine da una mutazione delle cellule del DNA (tumore al polmone cause), che crescono in maniera anomala in prossimità del sistema linfatico. Così queste cellule si diffondono sia attraverso il sistema linfatico che con il flusso sanguigno, con insorgenza di metastasi. Queste mutazioni possono essere provocate dall'esposizione ad agenti cancerogeni quali asbesto, radon, fumo di sigaretta, benzene, etc. 

I controlli sanitari periodici permettono una diagnosi precoce e quindi terapie tempestive ed efficaci, in grado di aumentare le possibilità di sopravvivenza, ma non impediscono la malattia amianto correlata.

I risultati dello studio Early Lung Cancer Action Project: overall design and findings from baseline screening attestano la possibilità di poter identificare una neoplasia polmonare molto piccola con la TC spirale, intervenendo al primo stadio (tumore al polmone curabile).

L'intervento al primo stadio permette una resezione del cancro polmoni del 96%, con una sopravvivenza stimata pari all’88% a 10 anni.

Lo studio di Pastorino ha dimostrato l’efficacia della TC spirale ripetuta annualmente e l’uso selettivo della tomografia a emissione di positroni (PET), al pari della TC spirale a basse dosi, nell’identificazione del cancro polmone nelle fasi iniziali.

Le indagini hanno rilevato una percentuale pari al 77% di cancri al polmone allo stadio I di malattia con una resecabilità pari al 95%. Risultanze analoghe sono riportate in uno studio canadese di Roberts et al.. 

I cosiddetti criteri di Helsinki (The Consensus Report Asbestos, Asbestosis, and Cancer: Helsinki Criteria update 2014) hanno confermato le tesi dell'Avv. Ezio Bonanni e del prof. Giancarlo Ugazio in Patologie ambientali e lavorative e nel convegno “The 27th Annual International Symposium On Acupuncture, Electro-Therapeutics, & The Latest Related Medical Topics And Advancements” presso la Columbia University di New York.

Epidemiologia cancro polmonare

Il carcinoma ai polmoni è la prima causa di morte per cancro nei paesi industrializzati. In Italia, nel 2015, ci sono state 38.200 diagnosi di polmone tumore, aumentate a 40.000 nel 2016. L'indice di sopravvivenza ai 5 anni è limitato al 14,3%. La neoplasia polmonare è quasi sempre mortale, per questo motivo è fondamentale la prevenzione primaria, cioè evitare l'esposizione ad amianto e agli altri cancerogeni (fumo di sigaretta, carbon black, gas di scarico dei motori diesel, fumi di saldatura, pece di catrame e carbone, residui di berillio, nichel, cadmio, benzene e benzidina, arsenico, cromo, etc.). I cancerogeni inoltre agiscono in sinergia con effetto moltiplicativo (A review of human carcinogens—Part F: Chemical agents and related occupations, Robert Baan, Yann Grosse, Kurt Straif, Béatrice Secretan, Fatiha El Ghissassi, Véronique Bouvard, Lamia Benbrahim-Tallaa, Neela Guha, Crystal Freeman, Laurent Galichet, Vincent Cogliano, pubblicato a cura della WHO International Agency for Research on Cancer Monograph Working Group).


Assistenza legale gratuita per tumore polmonare

Le vittime di tumore al polmone (o adenocarcinoma polmonare) e danni da amianto in generale, e i loro famigliari in caso di decesso, hanno diritto all'assistenza legale gratuita ONA fornita grazie all'Avv. Ezio Bonanni (presidente ONA) e al team di avvocati online gratis. Per approfondire:

Rendita Inail

Il cancro ai polmoni è una patologia asbesto correlata dall'INAIL nella Lista I delle malattie professionali. Questa classificazione dei tumori polmonari li rende indennizzabili: le vittime hanno quindi diritto al riconoscimento e alla liquidazione della rendita INAIL e della prestazione aggiuntiva del Fondo Vittime Amianto, costituita da circa il 10% in più della rendita.

Le malattie professionali INAIL della Lista I sono assistite da presunzione legale di origine ed è quindi sufficiente la presenza della noxa patogena (agente cancerogeno) nell’ambiente lavorativo per avere diritto al riconoscimento e alla rendita INAIL malattia professionale (Cass., Sez. lav., n. 30438/2018).

Il riconoscimento di malattia professionale INAIL permette di ottenere la certificazione di esposizione ad amianto (ex art. 13 comma 7 L. 257/1992) e dunque la rivalutazione della posizione contributiva INPS.

Per approfondire:

Benefici contributivi

Il cancro ai polmoni, essendo una malattia professionale asbesto correlata riconosciuta dall'INAIL nella Lista I, dà diritto al riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione ad amianto (art. 13 comma 7 L. 257/92).

I benefici contributivi INPS consistono in un aumento dell'anzianità contributiva pari al 50% del periodo di esposizione ad asbesto, utile sia per anticipare la data di maturazione del diritto a pensione, sia per rivalutare la  prestazione pensionistica in godimento (aumento dell'entità dei ratei mensili). Per approfondire:

Prepensionamento immediato

L’articolo 1, comma 250, della Legge 232/2016, ha sancito il diritto all’immediato pensionamento per i lavoratori sprovvisti dei requisiti per il pensionamento al momento dell’insorgenza della malattia professionale amianto.

Il diritto è però limitato alle vittime di mesotelioma, tumore polmonare e asbestosi, senza limite di grado invalidante (decreto del 18/07/2017).

La procedura di pensionamento immediato (pensione invalidità amianto) può essere adottata solo se, nonostante l’accredito dei benefici amianto con il coefficiente 1,5, non si matura il diritto a pensione.

La circolare congiunta INPS e INAIL (n. 7 del 2018) ha dettato le regole per poter accedere al prepensionamento / pensionamento amianto: il prossimo termine per le domande è quello del 31 marzo 2019.

Per approfondire:

Risarcimento dei danni

I lavoratori vittime di tumore del polmone per esposizione professionale ad asbesto, e i loro famigliari in caso di decesso, hanno diritto anche al risarcimento integrale di tutti i danni subiti. In caso di decesso, il diritto vale sia per i danni sofferti direttamente dal lavoratore vittima (iure proprio), sia per i danni sofferti dagli eredi per la perdita del loro congiunto (iure hereditario). Per approfondire:


Sintomi del tumore ai polmoni

I sintomi tumore polmoni compaiono quando la neoplasia è già allo stato avanzato. I sintomi tumore ai polmoni più comuni (tumore polmoni primi sintomi) sono affaticamento, fiato corto ed affanno (dispnea), dolore al torace (tumore al torace, tumore al petto), astenia, perdita di peso inspiegabile, raucedine, stanchezza, disfagia, tosse e/o emottisi (tosse catarrosa con tracce di sangue), dolore al polmone che aumenta in sede di respirazione ed inspirazione, leggera incurvatura delle estremità delle dita, febbre, deglutizione difficoltosa. 

L'individuazione è resa difficoltosa dal fatto che i sintomi tumore al polmone possono essere comuni ad altre malattie polmonari (tumore polmone sintomi iniziali). Per questo motivo è fondamentale l'anamnesi lavorativa da parte del medico curante, che deve essere a conoscenza della pregressa esposizione professionale ad asbesto. 

Se non ci sono sintomi tumore ai polmoni è comunque possibile effettuare controlli sanitari preventivi con una radiografia toracica o una TAC (tumore ai polmoni sintomi iniziali). 

Quando il carcinoma del polmone (carcinoma ai polmoni) è in uno stato avanzato, può diffondersi e formare metastasi nel resto dell’organismo (tumori secondari), per esempio linfonodi (linfonodi ai polmoni), polmoni, ossa, cervello, fegato e ghiandole surrenali. Le metastasi possono causare ulteriori problemi respiratori e/o aggravarli, dolori alle ossa, dolori addominali o mal di schiena, mal di testa, debolezza, convulsioni e/o difficoltà di parola (cancro ai polmoni sintomi).

Raramente l'adenocarcinoma polmonare comporta squilibri ormonali, con una diminuzione del sodio nel sangue o un aumento del calcio (sintomi cancro ai polmoni).

Tumore ai polmoni sintomi stadio avanzato: dolore alle ossa; ittero; convulsioni; vertigini; torpore; apatia; linfonodi del collo e torace ingrossati; dolore al polmone e debolezza arti inferiori e superiori.

Tipi istologici cancro ai polmoni

Se l'origine del tumore è ai polmoni, si parla di tumore primitivo, in tutti gli altri casi di tumore secondario. Il tumore primitivo può essere a cellule grandi tumorali e a piccole cellule tumorali. Entrambe queste tipologie hanno origine dal tessuto epiteliale che riveste le strutture polmonari.

Il carcinoma non a piccole cellule si divide in carcinoma a cellule squamose, adenocarcinoma, e carcinoma a grandi cellule. L'adenocarcinoma polmonare è la forma più diffusa, maggiormente tra i non fumatori. Le neoplasie che non hanno origine dal tessuto epiteliale sono quelle sarcomatose o linfoma polmonare.

Diagnosi tumore ai polmoni

Come si giunge alla diagnosi di carcinoma polmonare o carcinoma ai polmoni? Se sono evidenti i sintomi (tumore al polmone sintomi inizialitumore al polmone primi sintomi), è necessario rivolgersi al proprio medico. Il medico curante, dopo l'anamnesi lavorativa e l'esame sintomatologico, può prescrivere i seguenti esami: 

  • radiografia toracica: la presenza di cancro al polmone è data da una massa bianco grigiastra (polmone bianco) in uno o più lobi;
  • TAC: il paziente beve una sostanza colorata leggermente radioattiva che permette di evidenziare le parti malate del polmone;
  • broncoscopia: prelievo di tessuto polmonare con un piccolo tubo inserito in bocca o nel naso sotto leggero sedativo
  • Esame dell'espettorato: analisi del muco per rilevare la presenza di cellule tumorali;
  • Ago biopsia: prelievo di liquido polmonare (liquido polmoni tumore) con un ago inserito nel torace e con l'ausilio di uno scanner;
  • Toracoscopia: prelievo in anestesia generale di materiale polmonare per verificare la presenza di liquido polmoni tumori;
  • Mediastinoscopia: inserimento di endoscopio alla base della gola, con prelievo del materiale dai linfonodi polmonari e circostanti;
  • PET: esame utilizzato nei casi in cui non è possibile ricorrere agli esami sopracitati a causa della posizione del tumore;

Cura tumore ai polmoni

Come tutte le forme tumorali, anche quella polmonare esiste una suddivisione per stadi in base alla gravità, dai quali dipende l'approccio terapeutico. Nella migliore delle ipotesi, quando il cancro è al primo o al secondo stadio, l'approccio consiste in un mix di chirurgia, chemioterapia e radioterapia (tumore al polmone guarigione). 

Chirurgia

Esistono diverse tecniche chirurgiche: 

  • Resezione a cuneo nel corso della quale viene asportato un piccolo pezzo di tumore, quando il tumore non è esteso;
  • lobectomia quando viene asportato un lobo oppure una parte di esso;
  • pneumonectomia quando il polmone è asportato in toto, perché il cancro si è esteso in tutta la superficie del polmone.

La maggior parte dei pazienti sottoposti a intervento chirurgico temono di non riuscire a respirare bene successivamente all'asportazione di un polmone, ma questo è più che altro un aspetto psicologico che si risolve col passare del tempo. Qualunque tipo di intervento è preceduto da tutta una serie di test, tra cui elettrocardiogramma (per monitorare la funzionalità cardiaca) e spirometria (per verificare la quantità di aria emessa ed immessa nei polmoni). 

Accertato che il paziente, malgrado il tumore maligno ai polmoni, è in buone condizioni fisiche per affrontare l'intervento chirurgico, si procede al trattamento. In caso di tumore al polmone maligno di piccole dimensioni è possibile praticare un intervento poco invasivo in paroscopia. Dopo l'operazione chirurgica, un buon esercizio fisico aiuterà per la riabilitazione dal tumore maligno al polmone.

Altri trattamenti

  • Chemioterapia: si può ricorrere alla chemioterapia sia prima dell'intervento chirurgico, per ridurre la parte da resecare, sia in modo autonomo per ridurre la diffusione del cancro quando l'operazione non è possibile. Il numero di cicli dipende dallo stadio della malattia. I farmaci sono iniettati in vena oppure in un tubo collegato ad una vena del torace. Gli effetti collaterali chemioterapia sono sensibilità della pelle; sanguinamento insolito; affanno e affaticamento; nausea; ulcere nella bocca; perdita di capelli che ricresceranno una volta cessata la cura; temperatura alta; malessere generale.
  • Radioterapia: Sono utilizzate due tecniche: la radioterapia a fasci esterni (quando l'energia è emessa al di fuori del corpo) e la radioterapia interna (quando viene inserito un tubo che interviene internamente al polmone). Gli effetti collaterali radioterapia comprendono affaticamento, difficoltà nel deglutire; arrossamento della parte; perdita di capelli.
  • Erlotinib (Tarceva): È un farmaco utilizzato per la cura tumore polmone che impedisce alle cellule tumorali di riprodursi e moltiplicarsi.
  • Ablazione con radiofrequenza: È una tecnica utilizzata per la cura tumore al polmone nel caso di presenza di piccole cellule malate nei polmoni. Con l'aiuto di uno scanner, viene inserito nel tumore un ago attraversato da onde radio. Una possibile complicazione è la formazione di un pneumotorace che viene eliminata con un tubo inserito in un polmone.
  • Crioterapia tumore polmone: La crioterapia tumore al polmone è una delle terapie del cancro ai polmoni con sintomi di ostruzione endobronchiale (difficoltà respiratoria). Con la criosonda viene trattato il tumore polmonare per ridurne le dimensioni.
  • Terapia fotodinamica: Tale approccio terapeutico del tumore maligno ai polmoni è utilizzato quando il paziente non è in grado o non vuole sottoporsi a intervento chirurgico e/o quando il tumore al polmone maligno o cancro polmonare ostruisce le vie respiratorie. La terapia fotodinamica del cancro al polmone si compone di 2 parti: assunzione del farmaco porfimer, che foto-sensibilizza il corpo, e inserimento di broncoscopio fino al tumore per distruggere le cellule tumorali con il fascio laser. Gli effetti collaterali della terapia fotodinamica sono infiammazione delle vie aeree; accumulo di liquido polmoni tumore. La pelle sarà molto sensibile alla luce per cui sarebbe meglio evitare l'esposizione alla luce solare almeno fino a 60 giorni dopo il trattamento. 

Vittime del Dovere

I dipendenti civili e militari delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza, non assicurati INAIL, che a causa delle attività di servizio o missioni con esposizione ad amianto e altri cancerogeni per il polmone hanno contratto delle infermità, tra le quali il cancro del polmone, hanno diritto al riconoscimento della causa di servizio e della qualità di Vittima del Dovere.

Alle Vittime del Dovere spettano specifiche prestazioni assistenziali e previdenziali,  tra cui la speciale elargizione, assegno vitalizio, speciale assegno vitalizio, etc., con parificazione alle vittime del terrorismo (SS.UU. 7761).

Per approfondire:


Rischio ambientale

Patologie Ambientali e lavorative

Il tumore ai polmoni (neoplasia polmonare) ha origine da una mutazione delle cellule del DNA (tumore al polmone cause), che crescono in maniera anomala in prossimità del sistema linfatico. Così queste cellule si diffondono sia attraverso il sistema linfatico che con il flusso sanguigno, con insorgenza di metastasi. Queste mutazioni possono essere provocate dall'esposizione ad agenti cancerogeni quali asbesto, radon, fumo di sigaretta, benzene, etc. 

Per approfondire sui rischi ambientali e lavorativi può essere consultata la pubblicazione “Patologie ambientali e lavorative. MCS - Amianto & Giustizia” (Ed. Minerva Medica, gennaio 2011, Torino - di Ezio Bonanni e Giancarlo Ugazio) e la pubblicazione ONA del Prof. Giancarlo Ugazio Patologia ambientale: Passato, Presente, Futuro


ONA Re.P.A.C.

L’ONA ha costituito lo strumento ONA REPAC (Registro Patologie Amianto Correlate) per permettere a tutti i lavoratori e cittadini, esposti e vittime dell’amianto e i loro famigliari, di segnalare i casi di malattie causate dall’amianto, anche in forma anonima (denuncia anonima).

La segnalazione dei casi di patologie asbesto correlate è possibile tramite la pagina Segnala Malattie Amianto. Questi strumenti informativi hanno lo scopo di aggiornare costantemente i dati epidemiologici e la mappatura della presenza dell’asbesto nei luoghi di vita e di lavoro.

Segnalare i casi di malattie amianto correlate permette l’integrazione e l’aggiornamento delle tabelle INAIL delle malattie professionali, che prevedono 3 liste. Il tumore della laringe e delle ovaie, per esempio, sono patologie asbesto correlate inserite solo nel 2014 nella Lista I dell’INAIL, proprio grazie al costante aggiornamento e integrazione dei casi di malattie professionali tramite l’epidemiologia.

Tumore ai polmoni: proposte dell'ona

L’ONA ha pubblicato il Primo Rapporto Mesoteliomi (15.12.2015) e il Secondo Rapporto Mesoteliomi (03.07.2017) riportanti i censimenti di patologie asbesto correlate tra cui il tumore polmonare. Il censimento è utile per rilevare il fenomeno epidemico e sollecitare la bonifica amianto e smaltimento Eternit, e quindi evitare ogni ulteriore esposizione al cancerogeno e diagnosi di malattia polmonare (prevenzione primaria). 

L'ONA da sempre sostiene l'importanza della prevenzione primaria prima di tutto con la bonifica amianto (smaltimento Eternit). Per questo motivo sono state proposte anche delle leggi  relativa agli incentivi fiscali per la rimozione / bonifica amianto


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