Tumore esofago

Il tumore dell'esofago è una neoplasia che colpisce la gola ed è causata dalla esposizione a polveri e fibre di amianto, dal fumo di sigaretta e dallo stile di vita (consumo eccessivo di alcool, dieta povera di frutta e verdura, etc.). I tumori che colpiscono la gola sono considerati dalla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) tra le neoplasie causate dall'asbesto: "There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos [...]. Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx and ovary. Also positive associations have been observed between exposure to all forms of asbestos and cancer of the pharynx, stomach, and colorectum" - Volume 100C - IARC Monographs).

Il tumore esofago nei lavoratori esposti ad amianto va riconosciuto come malattia professionale e indennizzato con rendita INAIL indennizzo INAIL e con il rilascio della certificazione di esposizione, utile per il prepensionamento e per l'aumento della pensione, con diritto al risarcimento dei danni a carico del datore di lavoro. 

Gli appartenenti alle Forze Armate e al Comparto Sicurezza affetti da cancro esofageo hanno diritto al riconoscimento della causa di servizio e di Vittima del dovere e quindi ai relativi benefici e prestazioni. 


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Diagnosi


Diagnosi tumore alla laringe

La diagnosi precoce del cancro dell'esofago permette la terapia e la cura e la tutela dei diritti. Il medico rilascia il primo certificato che, inoltrato all'INAIL, permette l'avvio del procedimento per il  riconoscimento della rendita INAIL e le maggiorazioni ex art. 13 comma 7 L. 257/92). 

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Avvocato Ezio Bonanni

L'ONA assiste i lavoratori esposti ad amianto per la tutela dei loro diritti (prevenzione terziaria), per ottenere la rendita INAIL, l'indennizzo INAIL, il rilascio del certificato di esposizione ad asbesto, il prepensionamento amianto INPS e il risarcimento dei danni. 

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Che cos'è l'esofago

L'esofago è un organo fibromuscolare lungo circa 25–30 cm e con una larghezza di 2–3 cm a forma cilindrica attraverso cui gli alimenti e i liquidi che ingeriamo passano, grazie a contrazioni peristaltiche, dalla faringe allo stomaco. Durante la deglutizione, l'epiglottide si inclina all'indietro per evitare che il cibo vada verso la laringe e i polmoni. Le pareti dell'esofago sono rivestite da tessuto mucoso e strati di fibre muscolari. Il tessuto mucoso, ovvero epitelio stratificato composto da cellule squamose, ha il compito di lubrificare le pareti facilitando il transito del cibo deglutito. La muscolatura dell'esofago è liscia e innervata dai nervi sia involontari che volontari che, contraendosi all'atto della deglutizione, spingono il cibo verso il basso in direzione dello stomaco. L'esofago possiede due anelli muscolari o sfinteri che hanno il compito di prevenire il reflusso del contenuto acido dello stomaco. 

 

Cos'è il tumore all'esofago

Il tumore dell'esofago è una neoplasia causata dalla crescita incontrollata delle cellule che lo rivestono internamente o delle cellule che formano le ghiandole che producono il muco, mentre raramente è causata dalle cellule muscolari più esterne. Il cancro all'esofago è il 6° tumore più comune nei Paesi non industrializzati e il 18° nei Paesi industrializzati. In Italia, il tasso di incidenza annuo è di circa 4 casi su 100.000, con circa 2.100 casi all'anno in Italia, di cui 1.500 tra gli uomini e 600 tra le donne, prevalentemente dopo i 60 anni. L'aggressività di questa forma di neoplasia rende la mortalità molto elevata.

Cause tumore esofago

Il cancro all'esofago è causato da diversi fattori. L'esposizione lavorativa e/o ambientale ad amianto (sinonimo asbesto) è uno dei principali fattori di rischio, tant'è vero che il tumore all'esofago è stato inserito nelle Liste delle malattie professionali INAIL (lista III). Tra le altre possibili cause troviamo fattori genetici, in particolare nella forma squamocellulare, nei pazienti colpiti da tilosi palmare e plantare; il consumo di alcolici e  tabacco aumenta drasticamente la probabilità di ammalarsi: i fumatori hanno un rischio di 5-10 volte maggiore rispetto ai non fumatori, e gli effetti del tabacco sono moltiplicati dal consumo di alcol. I consumatori di alcol e fumo insieme corrono un rischio di ammalarsi di cancro esofageo di 100 maggiore volte rispetto a chi non fuma e non beve.

Anche l'infiammazione cronica della mucosa che riveste l'esofago aumenta il rischio di insorgenza del cancro e di malattie di quest'organo, in particolare di esofagite peptica, cioè l'infiammazione cronica della parte terminale dell'esofago a causa del reflusso di succhi gastrici acidi (difetto del cardias) e che a sua volta può portare alla costituzione del cosiddetto esofago di Barrett, una condizione precancerosa che può sfociare in tumore maligno.

 È stato altresì dimostrato che una dieta povera di frutta e verdura e con un ridotto apporto di vitamina A e di metalli come zinco e molibdeno, è altrettanto rischiosa per quanto riguarda l'insorgenza del cancro esofageo, così come l'obesità, che, oltre ad  influire sul livello di molti ormoni che creano l'ambiente favorevole per l'insorgenza dei tumori, porta al manifestarsi di reflusso gastroesofageo e dell’esofago di Barrett.

Sintomi tumore all'esofago

Il cancro esofago colpisce soprattutto maschi adulti sopra i 60 anni e ha tra i suoi agenti eziologici l'esposizione a polveri e fibre di asbesto (sinonimo amianto), il tabacco, l'abuso di alcol, dieta sbilanciata e altri agenti cancerogeni di natura occupazionale e ambientale (cause cancro in gola). I tumore esofago sintomi sono diversi e all'apparenza possono non destare sospetti. I sintomi dei tumori orofaringei spesso si limitano a un mal di gola o linfonodi ingrossati e vengono spesso trascurati, con conseguente diagnosi tardiva. Se questi sintomi tumore esofago, però, si protraggono per più di 2 settimane senza mostrare segni di miglioramento è opportuno rivolgersi al proprio medico curante. I sintomi più comuni e generali sono: 

  • Disfagia (difficoltà a deglutire) graduale, prima per i cibi solidi e poi per i liquidi 
  • Vomito, anche vomito ematico
  • Deglutizione dolorosa
  • Perdita di peso
  • Alterazione del tono di voce
  • Tosse persistente 
  • Dolore retro-sternale 
  • Difficoltà respiratorie
  • Linfonodi sul collo e sopra la clavicola ingrossati
  • Versamento pleurico 
  • Dispnea (difficoltà a respirare)

I sintomi tumore corde vocali / carcinoma corde vocali possono provocare una alterazione della voce e per questo motivo tendono ad essere diagnosticati precocemente (tumore corde vocali sintomi). I tumori della base della lingua e dell'epiglottide hanno come possibili sintomi una vaga sensazione persistente di corpo estraneo con un dolore irradiato all'orecchio.

In caso di formazione di metastasi, in particolare in forme avanzate, possono manifestarsi anche dolori ossei e/o ingrossamento del fegato.

La sopravvivenza tumore esofago è di 5 anni in caso di diagnosi precoce.

Diagnosi cancro esofago

La diagnosi tumore esofago è possibile attraverso esofago-gastroscopie periodiche e, in caso di sintomi sospetti, attraverso una radiografia dell'esofago con mezzo di contrasto, per escludere la presenza di malattie similari e associate, e un'endoscopia esofagea (esofago-gastroscopia), per  visualizzare e verificare la presenza di eventuali lesioni ed effettuare una biopsiaLa biopsia è un esame che avviene con il prelievo di un frammento di tessuto al fine di valutare la presenza di cellule tumorali e quindi se si tratta di displasia lieve, media o severa.

 

Per verificare la presenza di infiltrazioni e/o linfonodi affetti da metastasi viene effettuata l'eco-endoscopia, mentre per verificare la presenza di metastasi estese ad altri organi viene effettuata una tomografia computerizzata (TC) dell’encefalo, del torace e dell'addome e la PET, al fine di valutare l’estensione loco-regionale del cancro all'esofago e la presenza di eventuali metastasi non rilevate dall'esame TC.  

Nei casi in cui la mucosa esofagea si è trasformata in mucosa gastrica è consigliata un'endoscopia ogni due o tre anni.

Terapia e cura

Il tumore esofago va trattato preliminarmente con approccio chirurgico e poi con radioterapia e/o chemioterapia. Un possibile e iniziale approccio chirurgico di rimozione del tratto interessato dal tumore è la chirurgia laparoscopica, nella quale si effettua una resezione della musica endoscopica, oppure attraverso l'utilizzo della tecnologia laser (esofago-gastrectomia parziale con linfoadenectomia regionale). Prima dell'intervento può essere effettuata radioterapia e/o chemioterapia (terapia neoadiuvante). 

Nei casi di cancro esofago non operabile il paziente viene trattato con radioterapia e chemioterapia al fine di aumentare le chance di sopravvivenza e a migliori condizioni di vita. Nel caso in cui i trattamenti chemioterapici e radioterapici non fossero applicabili, le cure palliative possono alleviare i sintomi. Si tratta di laser-terapia o di applicazione per via endoscopica di protesi espansibili per consentire o ricreare il passaggio del cibo. 

Tipologie e stadiazione

In base al tipo di tessuto in cui si forma il cancro all'esofago, questo si può dividere in carcinoma a cellule squamose ed adenocarcinoma.

Il carcinoma a cellule squamose (squamocellulare o spinocellulare) è il tipo più comune (60% dei cancro dell'esofagei) e si sviluppa nelle cellule di rivestimento della parte superiore e centrale del canale. L’adenocarcinoma, invece, rappresenta il 30% dei cancro esofagei e nasce dalle ghiandole della mucosa o da isole di mucosa gastrica fuori sede o da ghiandole del cardias o della sottomucosa esofagea, e inizia più di frequente nell'ultimo tratto (terzo inferiore), quello  vicino alla giunzione con lo stomaco.

In base alla sua posizione, il tumore viene trattato con diverse opzioni terapeutiche.

Per la classificazione dei tumori dell'esofago viene applicato il sistema TNM (dove la sigla T si riferisce al tumore primitivo, la N è relativa all'interessamento dei linfonodi e la M alla presenza di metastasi a distanza), mentre per la classificazioni questi tumori si dividono in:

  • Stadio 0 (carcinoma in situ): il tumore è in stadio iniziale e interessa solo i primi strati delle cellule della mucosa esofagea.
  • Stadio I: il tumore interessa la mucosa, si è esteso nella sottomucosa o invade la parete sino allo strato muscolare, ma non si è diffuso ai tessuti adiacenti, né ai linfonodi, né ad altri organi.
  • Stadio IIA: il tumore ha invaso lo strato muscolare e la parete esterna (avventizia) dell'esofago senza interessamento dei linfonodi.
  • Stadio IIB: il tumore ha invaso fino allo strato muscolare e interessa i linfonodi regionali.
  • Stadio III: il tumore ha invaso la parete esterna dell'esofago e potrebbe aver coinvolto anche i tessuti o i linfonodi adiacenti, ma non ha dato metastasi a distanza.
  • Stadio IV: presenza di metastasi in organi a distanza

Amianto e tumore all'esofago

L'esposizione ad asbesto provoca tumore all'esofago, come dimostrato da studi di coorte su popolazioni di lavoratori esposti ad amianto per motivi professionali (Selikoff & Seidman, 1991; Sluis-Cremer et al., 1992; Reid et al., 2004; Pira et al., 2005). 

Anche la IARC, Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, nella sua monografia sull'amianto ha rilevato la riconducibilità dei cancri alla gola, e quindi anche all'esofago, all'esposizione ad asbesto: “There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite, and anthophyllite). Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx, and ovary…”.

Rendita INAIL per cancro all'esofago

Le polveri e fibre di amianto (significato asbesto) sono altamente cancerogene per l'essere umano, come già ribadito e unanimemente condiviso dal mondo medico e scientifico. L'INAIL ha ricompreso alcune malattie da amianto di origine professionale in 3 Liste (lista malattia professionale INAIL). Il tumore esofago fa parte della lista III, e quindi la sua origine lavorativa è considerata possibile. Per questo motivo si presume l'origine professionale e quindi l’INAIL deve fornire l’indennizzo danno biologico ed erogare la rendita in quanto è sufficiente la prova della presenza dell’asbesto nell’ambiente lavorativo per ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, senza dover superare alcune valore limite o alcuna soglia. In caso di decesso della vittima, queste prestazioni sono reversibilità al coniuge superstite e agli eredi.

Diritti delle vittime di tumore all'esofago

Le vittime di cancro all'esofago hanno diritto alla rendita INAIL e al calcolo della rendita INAIL (invalidità civile per tumore). Nello specifico, i diritti sono: 

  • indennizzo danno biologico (in caso di grado invalidante dal 6% al 15%)
  • rendita INAIL (grado invalidante a partire dal 15%)
  • Fondo Vittime Amianto (grado di invalidità civile per tumore dal 16%)

Per approfondimenti: Patologie asbesto correlate riconosciute nelle tabelle INAIL 

Diritti degli eredi

In caso di decesso in seguito a cancro all'esofago riconducibile ad esposizione lavorativa a polveri e fibre di asbesto, il coniuge superstite ha diritto alla rendita di reversibilità e al risarcimento dei danni.  Per approfondire:

Riconoscimento di Vittima del Dovere

Il personale civile e militare che per motivi di missione o nello svolgimento delle mansioni di servizio in esposizione a polveri e fibre di asbesto o altri agenti patogeni e cancerogeni ha contratto cancro all'esofago, ha diritto al riconoscimento di Vittima del Dovere. Per approfondire:


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