Chemioterapia

La chemioterapia è un trattamento medico che consiste nel somministrare una o più sostanze in grado di distruggere in modo quanto più possibile mirato gli agenti responsabili delle malattie e, in caso di tumore, le cellule tumorali durante il loro processo di replicazione. La chemioterapia è quindi uno dei trattamenti più utilizzati nella cura delle malattie da asbesto (sinonimo amianto), come il tumore ai polmoni, il mesotelioma e l'asbestosi.

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Cos'è la chemioterapia

Il termine chemioterapia deriva dall'inglese chemo (chemical, "chimico") e dal greco ϑεραπεία (therapèia, "terapia"), coniato all'inizio del XX secolo anche grazie al chimico statunitense Barnett Rosenberg, conosciuto soprattutto per la scoperta delle proprietà antitumorali del cisplatino. La chemioterapia comprende qualunque trattamento terapeutico a base di sostanze chimiche destinate a distruggere gli agenti eziologici delle malattie infettive e le cellule tumorali. 

I farmaci chemioterapici sono prima di tutto gli antibiotici, antivirali, antiprotozooari, antimicotici ed altri ancora (chemioterapici antimicrobici).

La chemioterapia può dividersi in chemioterapia antimicrobica o anti-infettiva, quando che è mirata a distruggere i microrganismi patogeni e le cellule infette attraverso antibiotici, antivirali, antimicotici etc., e chemioterapia antineoplastica, quando ha l'obiettivo di colpire le cellule neoplastiche attraverso farmaci antitumorali.

I farmaci chemioterapici si distinguono in 3 classi a seconda del loro meccanismo d'azione:

  • Classe 1. Non specifici: colpiscono tutte le cellule
  • Classe 2. Fase specifici: bloccano la cellula in una fase particolare del suo ciclo cellulare 
  • Classe 3. Ciclo specifici: aggrediscono la cellula in qualsiasi fase attiva del ciclo cellulare, ma non quando si trova in riposo

Come funziona la chemioterapia antitumorale

Nel caso di chemioterapia antineoplastica, la chemioterapia per antonomasia, la sua efficacia è basata sulla selettività di bersaglio, ovvero le cellule neoplastiche. 

Le cellule neoplastiche o cellule cellule tumorali, infatti, si riproducono molto più rapidamente di quelle normali e quindi le sostanze utilizzate nel trattamento dei tumori da amianto hanno la funzione di interferire con i meccanismi legati alla replicazione cellulare, uccidendole durante questo processo (azione citotossica). Per questo motivo la chemioterapia viene somministrata in cicli: non tutte le cellule si replicano nello stesso momento e quelle in fase di riposo o quiescente non vengono colpite dal trattamento. Quindi si attende, tra un ciclo e l'altro, che altre cellule tumorali entrino in fase di replicazione per essere colpite

Questo effetto, però, si ripercuote anche sui tessuti a più alto tasso replicativo, come i bulbi piliferi, il sangue e le mucose dell'apparato digerente, ed è per questo motivo che spesso insorgono i più comuni effetti collaterali chemioterapia (perdita di capelli, anemia e calo delle difese immunitarie, vomito, diarrea e infiammazione o infezione della bocca).

Il lasso di tempo tra un ciclo e l'altro permette anche una ripresa dagli effetti collaterali. Generalmente la chemioterapia viene somministrata in cicli che possono variare da 3 a 8 , in un periodo che va da 3 a 6 mesi, a seconda del singolo caso e delle condizioni di salute del paziente.

Esistono diversi schemi di chemioterapia e quasi un centinaio di sostanze in grado di essere combinate per aumentarne l'efficacia e ogni giorno vengono scoperte, sintetizzate o estratte e messe a punto nuove molecole per la cura di ogni tumore e per ogni malato, al fine di ottenere il miglior risultato possibile con il minor carico di effetti collaterali. La somministrazione di sostanze diverse permette di aggredire le cellule tumorali colpendo contemporaneamente diversi meccanismi essenziali per la loro replicazione, impedendo la loro capacità di diventare resistenti alle cure.

Effetti collaterali chemioterapia

Gli effetti collaterali chemioterapia si dividono in immediati (sindrome da lisi tumorale, nausea e vomito, febbre, rash cutanei, reazioni locali in caso di stravaso, flebiti, diarrea, disturbi del ritmo cardiaco, danno renale, reazioni anafilattiche), a medio termine (mielotossicità, mucosite, alopecia e perdita dei capelli, tossicità d'organo, neuropatie periferiche, danno miocardico / cardiomiopatia dilatativa, danno renale ed epatico, cistite, danno polmonare, ototossicità, coagulopatie) e a lungo termine (cardiotossicità, fibrosi polmonare, sterilità, seconde neoplasie). 

L'utilizzo del farmaco cisplatino, dal momento che questo colpisce sia le cellule cancerose che quelle sane, ha altresì un effetto tossico benché sia efficace nel trattamento dei tumori, in particolare se associato ad altri trattamenti di ipertermia oncologica.

A volte gli chemioterapia effetti collaterali preoccupano più della malattia stessa ma, a fronte di questi disturbi, la chemioterapia spesso è decisiva nella guarigione da molti cancri, come la leucemia infantile, il linfoma di Hodgkin o il tumore del testicolo e altre malattie da amianto.

Risultati chemioterapia

Gli obiettivi del trattamento chemioterapico possono essere:

  • guarigione definitiva 
  • riduzione del volume della massa tumorale prima di procedere con operazione chirurgica o radioterapia (chemioterapia neoadiuvante) al fine di rendere l'intervento più efficace e meno demolitivo e poter limitare l'irradiazione a zone più ristrette;
  • prevenire il ritorno della malattia trattata con un intervento chirurgico o con la radioterapia, eliminando cellule tumorali eventualmente diffuse in altre parti del corpo (chemioterapia adiuvante o precauzionale);
  • prolungare la sopravvivenza o ritardare la progressione della malattia in caso di diffusione nell'organismo;
  • alleviare i sintomi tumorali quando questa non si può asportare chirurgicamente,  per limitare gli effetti legati all'ostruzione di canali (per esempio un bronco o l'intestino) e alla compressione degli organi vicini (per esempio all'interno della scatola cranica);
  • preparare l'organismo a un trapianto di midollo osseo o di cellule staminali. 

Chemioterapia e malattie da amianto

La chemioterapia è  largamente utilizzata anche nel trattamento di molti cancri da amianto. L'amianto (asbesto sinonimo), infatti, è un minerale altamente cancerogeno per l'uomo che, inalato o ingerito, è in grado di provocare gravi malattie e tumori, spesso mortali. Questi tumori sono dose dipendenti e quindi tutte le esposizioni ad asbesto rilevano nello scatenare il processo di infiammazione e di evoluzione in cancro (il cosiddetto meccanismo della cancerogenesi). 

I trattamenti curativi comprendono l'intervento chirurgico, chemioterapia, radioterapia, chirurgia o un approccio multimodaleQueste cure comunque migliorano le condizioni del paziente e la sopravvivenza perché riducono le cellule tumorali nel corpo e ne rallentano la diffusione. 

Le principali malattie provocate dall'asbesto sono: 

L'ONA offre assistenza medica e assistenza legale gratuita per le vittime di malattie da amianto (e, in caso di decesso, per i loro famigliari) per la prevenzione, terapia e cura e per la tutela dei diritti (rendita INAIL, prepensionamento, risarcimento danni, etc.). 

Per approfondire:


Il cisplatino

Il chimico statunitense Barnett Rosenberg è conosciuto soprattutto per la scoperta delle proprietà antitumorali del cisplatino. Questo farmaco al platino, a causa dei suoi ingenti effetti tossici, rischiò quasi di non essere mai usato, se non fosse stato per due medici americani, che lo provarono su tredici pazienti affetti da cancro ai testicoli. La sorprendente ripresa di questi pazienti diede il via libera al largo impiego di questo farmaco nella cura della leucemia.

Non si conosce ancora l'esatta modalità con cui l'isomero cis-platino impedisca la riproduzione e provochi il decesso delle cellule.


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