L’amianto in Sicilia uccide più della mafia

L’ONA prima di promuovere altre cause e di indire una manifestazione generale delle vittime, viene audita presso la Regione Sicilia

La Sicilia si mobilita ancora per arginare la problematica amianto, è stata convocata un'audizione per il prossimo 20 marzo, alle ore 10:00, presso la Commissione Salute dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Sono 150 i lavoratori che chiedono la regolarizzazione dell'applicazione della Legge 10/2014, la quale permetterebbe ad essi di sottoporsi alla sorveglianza sanitaria, controllando così la possibile insorgenza di patologie asbesto correlate.

Se da una parte abbiamo lavoratori spaventati da ciò che potrebbe celare il loro futuro dall'altra parte abbiamo anche alcuni lavoratori ai quali è stato negato il diritto di andare in pensione.

L'Avv. Ezio Bonanni, Presidente nazionale, rende pubblico che nel corso della prossima audizione, la delegazione dell’associazione sarà composta dal Dott. Giovanni Giattino, Coordinatore ONA città di Palermo, il Dott. On.le Pippo Gianni, componente  del Comitato tecnico Scientifico dell’ONA, e il Sig. Vicario Calogero, coordinatore ONA Siracusa, denuncerà questa condizione inammissibile, e la lesione dei diritti dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto, che riguarda tutta la Sicilia. 

Nei giorni scorsi, è stato notificato il primo atto di citazione per il risarcimento dei danni, a carico della Regione Sicilia, proprio per il Sig. C.G., operaio Fincantieri di Palermo, deceduto per mesotelioma, che è stato diagnosticato con circa 3 anni di ritardo, a soli pochi giorni dal decesso, proprio per la non istituzione del Centro Regionale Amianto per la diagnosi precoce e cura delle patologie asbesto correlate, presso l’Ospedale Muscatello di Augusta. 

«E’ in corso una mattanza in Sicilia. L’amianto è la vera mafia della Sicilia. Di sicuro uccide molto di più della mafia e per di più è una strage di Stato, e alle vittime è negata la stessa dignità di essere vittime, perché le Istituzioni, che hanno permesso l’esposizione ad amianto, ora la negano, e continuano a violare le leggi. Il prossimo 20.03.2018, chiederemo che la Regione Sicilia, finalmente, ci dica i tempi in cui intende dotare l’Ospedale Muscatello di Augusta di tutte le risorse necessarie per rendere operativo il Centro Regionale Amianto e per l’assunzione degli atti di indirizzo regionali, da portare sul tavolo nazionale, nel corso della riunione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui il Presidente della Regione fa parte. La Sicilia non può continuare ad essere una colonia all’inizio del terzo millennio. Devono subito essere riconosciuti i benefici contributivi amianto per i lavoratori del Centro Elettronico, dell’ex Banco di Sicilia, poi diventato Capitalia Informatica, in Palermo. Auspico che durante l’audizione in programma il prossimo martedì all’ARS possa essere il punto di risoluzione, quantomeno per questi lavoratori del Centro Elettronico di Palermo», dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto. Giovanni Giattino, coordinatore ONA Palermo, ha raccolto già 150 adesioni all’Osservatorio Nazionale Amianto, che si aggiungono alle altre migliaia in tutta l’Isola, e auspica la risoluzione del problema che riguarda lui e gli altri dipendenti dell’ex Centro Elettronico, ex Banco di Sicilia, poi diventato Capitalia Informatica, in Palermo, e di tutti i lavoratori siciliani. «Debbo ringraziare l’Osservatorio Nazionale Amianto, e l’Avv. Ezio Bonanni, per l’impegno profuso a sostegno della nostra iniziativa, per la tutela dei nostri diritti. Forte della sua esperienza più che ventennale, spesa nelle aule dei Tribunali, e tra la gente, in difesa degli ultimi, degli oppressi, ci ha confermato la sussistenza dei nostri diritti ad ottenere i benefici amianto e la sorveglianza sanitaria. Ha auspicato, prima del proseguo delle azioni giudiziarie che le Istituzioni della politica regionale, si facciano parte diligente per il ristabilimento della legalità. Spero e mi auguro che le richieste dell’ONA vengano accolte. Nel caso contrario verrà indetta una manifestazione generale presso la città di Palermo, già preannunciata dall’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’associazione, che per il momento ne ha sospeso l’organizzazione che era già in atto da parte di vedove e orfani che avevano l’intenzione di iniziare lo sciopero della fame. Ci auguriamo che venga ristabilito il nostro diritto ai benefici amianto, ex art. 13 co. 8 L. 257/92, sia per quanto riguarda i 150 lavoratori del Centro Elettronico, ex Banco di Sicilia, poi diventato Capitalia Informatica, in Palermo, che per le altre vittime dell’amianto», dichiara il Dott. Giovanni Giattino. 

«Sono anni che lottiamo nel territorio della Sicilia per vedere riconosciuti i nostri diritti accusiamo fortemente la precedente amministrazione regionale che non si è impegnata nella tutela dei lavoratori vittime di amianto. Speriamo si possa sanare questa distorsione, con gli atti di indirizzo regionali, da presentare a Roma. Auspico che l’attuale Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci si attivi per risolvere la problematica amianto in Sicilia», dichiara il Sig. Calogero Vicario. 

Scrivi commento

Commenti: 0