Atti dei convegni (agosto 2013)

L'ONA contro l'amianto. Nell'agosto 2013, i comitati ONA, in tutte le regioni di Italia, hanno continuato a sensibilizzare i cittadini e lavoratori sul rischio amianto e altri cancerogeni. Sono stati organizzati convegni e manifestazioni. Le sedi territoriali hanno fornito il servizio di assistenza tecnica, per la bonifica (prevenzione primaria); a quella medica, per la diagnosi precoce e la cura delle patologie asbesto correlate, che se tempestiva, permette di raggiungere più significativi risultati, fino alla difesa legale, per la tutela di tutti i diritti vittime amianto (rendite INAIL, benefici contributivi amianto, risarcimento danni), anche grazie alla collaborazione dell'Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto.


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numero verde ONA

L'Osservatorio Nazionale Amianto è l'Associazione che fornisce assistenza tecnica (bonifica), medica (diagnosi e cura) e difesa legale (tutela dei diritti). Per la consulenza legale gratuita, con l'Avv. Ezio Bonanni e con il pull di legali ONA (consulenza legale gratuita vittime amianto), puoi contattare il numero verde.

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News amianto

L'Associazione ONA ti informa sulle sue attività, convegni, iniziative e risultati ottenuti in favore dei cittadini e lavoratori esposti e vittime dell'amianto. 

Marina Militare nel mirino dell'amianto

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Nelle raffinerie, nelle ferrovie, nelle navi, comprese quelle della Marina Militare Italiana, l'amianto e altri cancerogeni mietono migliaia di vittime, tra operai e anche tra le mogli impegnate nel lavare le loro tute contaminate.

 

Morire per amianto, respirato nelle unità navali della Marina Militare, che rappresenta una della quattro Forze Armate della Repubblica italiana.

 

L'ONA e l'Avv. Ezio Bonanni hanno ottenuto significativi risultati nella tutela di coloro che sono stati esposti a condizioni di rischio, e che hanno subito delle infermità per esposizione ad asbesto. L'Osservatorio Nazionale Amianto assiste il personale della Marina Militare per il riconoscimento di causa di servizio e vittima del dovere.


L'ONA ha censito 621 casi di mesotelioma tra il personale della Marina Militare, e molti altri dovranno ancora essere censiti. 

 

La Procura di Padova che da anni segue questa vicenda ha chiuso le indagini ed ha messo sotto inchiesta 14 persone ritenute responsabili di omicidio colposo e di violazione della normativa antinfortunistica.

 

Secondo l’avvocato Ezio Bonanni, i vertici della Marina erano a conoscenza dei rischi ai quali andavano incontro i loro sottoposti, in quanto l'asbestosi è stata inserita nella tabella delle malattie professionali già nel 1943, quindi nessuno è esente dalle responsabilità di queste tragedie.

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Pericolo contaminazione per gli scolari

L'amianto si cela anche tra le mura degli edifici scolastici. Il luogo dove ogni mamma si affida per la sicurezza dei propri figli è in realtà un covo di materiale tossico. Sono urgenti le bonifiche per moltissime scuole d'Italia. A roma più del 50 % delle scuole sono da bonificare.

 

Non sono più tollerate azioni di inefficienza e di approssimazione quando l'amianto entra in case e in edifici scolastici. Sono necessari interventi di risanamento per assicurare un domani migliore alle future generazioni.

 

L’Associazione ONA ha censito (per difetto) una stima di 2.400 scuole contaminate dal materiale contente amianto. Gli alunni coinvolti sono più di 352.000 mila. Per non parlare del personale docente e amministrativo, la cui stima arriva 50.000 mila.

E’ una statistica allarmante che afferma la presenza di amianto di una scuola su dieci.

Inchiesta sul cantiere del Terzo Valico

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Il Terzo Valico detiene un lungo filone d’inchiesta a cui puntualmente si aggiungono pagine tragiche. Il progetto consiste nel collegare Genova e Novi Ligure attraverso una linea ferroviaria, i cui lavori di attuazione terminerebbero nell'anno 2023. Il sito è stato il protagonista di numerosi dibattiti e controversie a causa della presenza di rocce amiantifere al suo interno.

 

Le tonnellate di materiale esaminate finora risultano contenere amianto, ma in una quantità modesta, comunque non basta un'autocertificazione per provare che la presenza di amianto nei detriti degli cavi per le due gallerie è nei parametri di legge. I lavoratori e i residenti della zona devono essere messi al corrente dell'ipotetico pericolo in cui incorrono.


La spesa per il progetto subirà quindi un alzamento del costo di produzione, nettamente superiore a quanto preventivato. Questo perché i progettisti non hanno dato peso alla scoperta di amianto all'interno, e i preventivi sono stati attuati senza prevedere questa problematica.

 

Ora sono da modificare tutte le tecniche di scavo e soprattutto il percorso, che sembra deviare di qualche chilometro per non incappare in questi incontri ravvicinati.

Intanto anche i comitati locali sono sul piede di guerra.

terzo valico

Apertura inchiesta Bridgeston

La Bridgestone è un'altra azienda di pneumatici, come la Pirelli, implicata nello scandalo amianto. Si è aperto un nuovo fascicolo di inchiesta per l'insorgenza di malattie mortali causate da amianto alla Bridgestone di Modugno. Si cerca di stabilire il nesso tra patologia e attività lavorativa. Per ordine della procura di Bari, sono da verificarsi le condizioni ambientali all'interno dello stabilimento.

 

La decisione è avvenuta dopo la richiesta di archiviazione della prima inchiesta già avviata nel 2007 che non avrebbe portato a risultati penalmente rilevanti. Lo stesso Osservatorio Nazionale Amianto ha spronato le autorità ad intervenire sulla messa in sicurezza dello stabile.

 

Smaltimento amianto dannoso

L’amianto è una bomba ecologica pronta ad esplodere, e l’impegno di ogni cittadino è quello di ecosostenere il proprio territorio per debellare questo mostro che ci inquina l'aria che respiriamo e l'acqua che beviamo.

Il rapporto tra la produzione e il consumo di rifiuti pericolosi e il loro conseguente smaltimento non è decisamente proporzionato.

 

Secondo una stima prodotta dall'Osservatorio Nazionale Amianto, capitanato dal Presidente Avv. Ezio Bonanni, l'incrementazione dei rifiuti illegalmente smaltiti, è direttamente proporzionale alla crescita delle patologie asbesto correlate. Il motivo sta nel fatto che, nonostante il materiale amianto sia stato messo al bando nell'anno 1992, risulta fortemente attivo a causa del suo lungo periodo di latenza.

 

La soluzione più pertinente è quella di attuare rapidi ed efficaci interventi di bonifica al fine di ecosostenere il territorio e salvaguardare la salute pubblica.