Atti dei convegni (gennaio 2014)

L'ONA contro l'amianto. Nel gennaio 2014, i comitati ONA, in tutte le regioni di Italia, hanno continuato a sensibilizzare i cittadini e lavoratori sul rischio amianto e altri cancerogeni. Sono stati organizzati convegni e manifestazioni. Le sedi territoriali hanno fornito il servizio di assistenza tecnica, per la bonifica (prevenzione primaria); a quella medica, per la diagnosi precoce e la cura delle patologie asbesto correlate, che se tempestiva, permette di raggiungere più significativi risultati, fino alla difesa legale, per la tutela di tutti i diritti vittime amianto (rendite INAIL, benefici contributivi amianto, risarcimento danni), anche grazie alla collaborazione dell'Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto.

numero verde ONA

L'Osservatorio Nazionale Amianto è l'Associazione che fornisce assistenza tecnica (bonifica), medica (diagnosi e cura) e difesa legale (tutela dei diritti). Per la consulenza legale gratuita, con l'Avv. Ezio Bonanni e con il pull di legali ONA (consulenza legale gratuita vittime amianto), puoi contattare il numero verde. 

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L'Associazione ONA ti informa sulle sue attività, convegni, iniziative e risultati ottenuti in favore dei cittadini e lavoratori esposti e vittime dell'amianto. 

Anno nuovo, nuove inciviltà

rifiuti napoli

La nostra terra è avvelenata e contaminata dalla fibra killer che si cela tra discariche e rifiuti: minaccia imminente per il nostro ecosistema.

 

Ed è proprio una discarica quella che si sta formando in un quartiere di Napoli. Il panorama che si scorge sulla circonvallazione che conduce allo stadio San Paolo è quello di una collinetta di amianto a bordo della strada, una strada tra l'altro, che risulta trafficata da migliaia di persone ogni giorno.

Accanto ai cassonetti (come se fossero dei rifiuti da riciclare) si ergono lastre di eternit, molte delle quali mostrano dei segni di usura.

 

Il materiale deteriorato rilascia nell'aria delle polveri cancerogene, che se inalate, compromettono gravemente la salute pubblica, e il rischio di esposizione in questo caso è alto.

La pericolosità dello smaltimento illegale

La Piccola Fazione di Pozzo Faceto, in provincia di Brindisi, è sommersa da cumuli di amianto che dominano nelle campagne. La denuncia è arrivata dagli stessi cittadini che non restano inermi ma denunciano ogni azione illecita. Si tratta infatti di un gesto incosciente da parte di persone che perseverano nel considerare la loro città una discarica.

 

Lo smaltimento illegale provoca seri danni al nostro all'ambiente e compromette la nostra salute. 

L’amianto è una bomba ecologica pronta ad esplodere, e l’impegno di ogni cittadino è quello di ecosostenere il proprio territorio per debellare questo mostro che ci inquina l'aria che respiriamo e l'acqua che beviamo.

L'importanza delle bonifiche

stabilimento eternit

Fabio Dovana è il Presidente di Legambiente in Piemonte e Valle d'Aosta e ultimamente ha richiamato l'attenzione sulle opere di bonifica sui siti di maggiore interesse nazionale: Casale Monferrato e Pieve Vergonte.

 

Quest'ultimo è un piccolo paese in Val D'Ossola dove si è prodotto DDT per i Paesi del Terzo Mondo fino al 1996. La società è imputata per l'alta contaminazione nel territorio proprio a causa della dispersione di questo fertilizzante.

 

Casale Monferrato è sempre preceduto dalla sua fama, poco gloriosa in realtà, dove l’amianto prodotto dallo stabilimento ha comportato la diffusione della fibra killer in svariate forme su tutto il territorio mettendo in pericolo tutti gli abitanti della zona.

"Ecomostro" in Calabria

I comitati cittadini della provincia di Catanzaro non hanno potuto fare niente contro il progetto della discarica "Battaglina". Si tratta di un'isola ecologica dalle dimensioni gigantesche, la seconda più grande d’Europa, costruita nel territorio calabro.

 

L'ecomostro sarà adibito ad accogliere migliaia di tonnellate di rifiuti speciali e non, tra questi anche il più temuto dei rifiuti: l'amianto. Una prima vasca è già stata realizzata e altre sette di queste sono il lista per la costruzione.

 

A progetto terminato la Calabria diventerà ufficialmente la pattumiera d'Italia, e il dato più disdegnoso è che l'iniziativa è partita è partita proprio dalla Regione.

 

Nuove cure per il mesotelioma

fibra killer

E' un killer silenzioso che provoca con assoluta certezza scientifica la morte per mesotelioma, tumore del polmone, della laringe, dello stomaco o del colon. Per non parlare dei danni all'apparato respiratorio.

Per lungo tempo è stato utilizzato in campo edilizio perché è un materiale molto resistente, incorruttibile e difficile da debellare. Il problema è che non esistono quantitativi oltre i quali l’amianto faccia male: ne basta anche una piccola fibra.

 

Secondo le stime dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Salute), ogni anno perdono la vita circa 107.000 persone (sottostima). In Italia più di 6.000 persone muoiono per tutte le patologie asbesto correlate.

L'ONA ha chiesto di porre fine alla strage (Il libro bianco delle morti di amianto in Italia, di cui è autore l'Avv. Ezio Bonanni).

 

Dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT) arrivano nuove cure e sperimentazioni che fanno sperare in un futuro migliore.

L'amianto frequenta le scuole d'Italia

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha censito (per difetto) una somma complessiva di 2.400 scuole contaminate dal materiale contente amianto. Gli alunni coinvolti sono più di 352.000 mila. Per non parlare del personale docente e amministrativo, la cui stima arriva 50.000 mila.

 

E’ una statistica allarmante che afferma la presenza di amianto di una scuola su dieci. La Sardegna detiene il record con una tetra statistica di 4 scuole su 10. Legambiente ha chiesto  che venga effettuato un monitoraggio costante dei complessi scolastici così da tenere sotto controllo la minaccia killer. In alcune scuole della Regione sono stati inoltre istallati impianti solati fotovoltaici per rendere i complessi più ecosostenibili possibile.

Anche il Comune di Milano ha avviato, e appena concluso, un’indagine su tutte le zone della città per capire quali istituti necessitino di interventi di bonifica. La statistica conclusiva è tutt'altro che confortante. Quasi 80 scuole elementari e medie su 130 hanno bisogno di essere risanate dal materiale amianto.

 

Si pensi infatti che la maggior parte dei plessi scolastici è stata costruita tra gli anni Sessanta e Settanta, gli anni in cui l'Italia ha fatto un uso indiscriminato di materiale eternit.

I fantasmi dell'ex Isochimica

targa isochimica

L'Isochimica è stata uno dei più rilevanti stabilimenti dell'area industriale di Avellino. Negli anni '80 godeva del suo massimo periodo di splendore. Si occupava della coibentazione di vagoni e carrozze ferroviarie delle Ferrovie dello Stato.

L’amianto dismesso, veniva poi interrato in diversi punti dello stabilimento o impastato in cubi di cemento lasciati poi all'aperto.

 

A quel tempo nessuno era a conoscenza del pericolo e molti operai hanno subito una forte esposizione. Basti pensare che la lavorazione dell'amianto avveniva a mani nude e senza alcuna protezione.

Le loro storie hanno scritto una triste pagina della cronaca amianto d'Italia, e tante ancora se ne dovranno scrivere.

 

Dei 300 operai circa il 95% di loro hanno contratto patologie asbesto correlate. Nel corso degli anni le tragiche esperienze degli esposti sono sfilate in tribunale grazie anche alla dura lotta dell'ONA, e dell'avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'Associazione.

 

Rapporto RENAM nella Regione Emilia

In Emilia Romagna si evidenzia un forte aumento di casi di mesotelioma. Il mesotelioma è la più diffusa patologia asbesto correlata che colpisce le cellule del mesotelio, il tessuto che avvolge le membrane seriose degli organi interni.

 

La prevenzione e cura di asbestosi e mesoteliomi rappresentano una priorità nazionale per la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini.  In questo contesto è fondamentale implementare la funzionalità di strumenti quali il RENAM (Registro Nazionale dei Mesoteliomi) il cui archivio comprende tutte le informazioni raccolte dal 1993 al 2015 relative ai 27.356 casi diagnosticati.

 

Secondo i dati del RENAM, in Emilia si rileva un picco massimo di incidenza nell'anno 2012 con 160 casi. La sua stima complessiva nel corso degli anni ha raggiunto i 2.451 mila casi di vittime amianto con un'incidenza pari al 9,0% del totale nazionale.