Atti dei convegni (giugno 2012)

L'ONA contro l'amianto. Nel giugno 2012, l'Associazione ha proseguito le sue attività in tutte le regioni di Italia. I comitati ONA, presenti in tutte le regioni di Italia, hanno organizzato convegni, manifestazioni, ed hanno assistito gratuitamente, nel territorio, tutti i lavoratori e cittadini che ne hanno fatto richiesta. Sono stati assicurati, gratuitamente, i servizi di assistenza tecnica, per la bonifica (prevenzione primaria); a quella medica, per la diagnosi precoce e la cura delle patologie asbesto correlate, che se tempestiva, permette di raggiungere più significativi risultati, fino alla difesa legale, per la tutela di tutti i diritti vittime amianto (rendite INAIL, benefici contributivi amianto, risarcimento danni), hanno permesso il raggiungimento della finalità dell'Associazione. 

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numero verde ONA

L'Osservatorio Nazionale Amianto è l'Associazione che fornisce assistenza tecnica (bonifica), medica (diagnosi e cura) e difesa legale (tutela dei diritti). Per la consulenza legale gratuita, con l'Avv. Ezio Bonanni e con il pull di legali ONA (consulenza legale gratuita vittime amianto), puoi contattare il numero verde. 

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News amianto

L'Associazione ONA ti informa sulle sue attività, convegni, iniziative e risultati ottenuti in favore dei cittadini e lavoratori esposti e vittime dell'amianto. 

Ricorso della Procura al Processo Eternit

Lo scorso 13 febbraio, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny e del belga Louis De Cartier, sono stati condannati a sedici anni di reclusione per la morte d'amianto di migliaia di persone nei quattro stabilimenti Eternit italiani.

 

Secondo la Procura di Torino, la condanna non è sufficiente. E' stata infatti presentata una richiesta di appello contro la sentenza pronunciata dal Tribunale. In 

schmidheiny

particolare, i magistrati non condividono che sia stata applicata la prescrizione per il reato di disastro doloso relativamente agli stabilimenti di Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli).

 

La richiesta dei magistrati è che i due imputati siano condannati a 20 anni, ossia all'intera pena richiesta in sede di requisitoria.


Criticità e indignazione per la Conferenza di Rio + 20

Il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, fondatore dell'omonima fabbrica "Eternit", il 13 febbraio scorso è stato condannato a 16 anni di carcere per aver deliberatamente continuato la produzione di amianto nello stabilimento pur consapevole dei rischi che comportava la sua esposizione.

 

E' per questo che i parenti delle migliaia di vittime dell’amianto, si sono detti indignati dall'invito che le Nazioni Unite hanno rivolto a Schmidheiny. Venti anni fa, a Rio de Janeiro, era ospite come benefattore e fondatore del World Business Council for Sustainable Development oltre che della Fondazione Avina per sostenere progetti ambientali e sociali in America Latina. Una beffa bella e buona direi!

 

L'Associazione brasiliana degli esposti all'amianto si rivolgono alle Nazioni Unite, alle autorità internazionali, ai Capi di Stato e di Governo e alla Presidente del Brasile Dilma Rousseff, affinché dichiarino Stephan Schmidheiny persona non gradita alla Conferenza di Rio + 20, organizzata dall’Onu per lo sviluppo sostenibile.


L'amianto viaggia sulle rotaie

Amianto sui treni delle Ferrovie dello Stato. Un'intera vita a smontare e rimontare sedili, arredi e pannelli dei vagoni dei treni, senza sapere che le polveri killer si celavano nelle coibentazioni delle carrozze.

A distanza di trent'anni l'amianto ha iniziato a mietere i propri nefasti effetti. L'eternit ha provocato l'insorgenza di patologie tumorali per almeno tre dipendenti delle FS.

È l'ipotesi alla quale sta lavorando la procura di Roma per un'inchiesta tutt'altro che facile: deve coprire un arco temporale lunghissimo e indagare sul numero dei dipendenti che potrebbe aver inalato la fibra. Molti dei vagoni su cui quei dipendenti delle Ferrovie hanno viaggiato e macinato chilometri sono ora dismessi.

In Procura le carte di due lavoratori delle FS



Amianto in Val Camonica

Nel 2012 è stata indetta una Conferenza dei Servizi in Regione Lombardia per la valutazione del progetto di una discarica di rifiuti d’amianto nel Comune di Gianico a Val Camonica. Durante l'incontro alcuni amministratori locali hanno manifestato delle posizioni nettamente contrarie riguardo il progetto di smaltimento.

 

I cittadini sono stati informati e messi al corrente circa la pericolosità di questa proposta, che potrebbe portare dei danni all'ambiente e alla salute dei residenti. L'iniziativa che viene proposta è in realtà un progetto sperimentale che consiste l'inertizzazione dei rifiuti d’amianto e detiene il primato in tutta Europa.

 

Tutto ciò che è estraneo e non si conosce porta inevitabilmente a una presa di posizione contraria e l'allerta amianto si propaga in tutto il territorio di Valle Camonica.

In un "mare" di amianto

tirrenia

L'amianto si cela ovunque. Nelle raffinerie, nelle ferrovie, nelle navi, comprese quelle della Marina Militare Italiana. I dati epidemiologici testimoniano di un crescente aumento dei casi di neoplasia.

 

La compagnia di navigazione Tirrenia è stata più volte segnalata per la presenza di amianto a bordo dei traghetti. Secondo quanto affermato dal Presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, avv. Ezio Bonanni, le imbarcazioni interessate, contenenti la fibra killer, sarebbero undici.

 

Questo ci risulta a seguito delle denunce di numerosi dipendenti della Tirrenia. Due marittimi sono già deceduti per mesotelioma ed un altro è in condizioni molto gravi. Diversi sono i dipendenti della Tirrenia malati di patologie derivanti da amianto. E la salute non la rischiano soltanto i marinai della compagnia ma anche i passeggeri.

fincantieri

E' in arrivo il Processo a carico dei tre ex dirigenti della Fincantieri di Palermo. Questi non avrebbero adottato le misure di sicurezza previste dalla legge, rendendosi responsabili della morte di molti operai. Le tesi di accusa sono quindi di omicidio colposo e lesioni gravissime. 

 

Uno studio sui cantieri dell’area triestina, monfalconese e veneziana, restituisce un quadro molto pesante per i lavoratori.

 

Ma il filone Fincantieri, va a legarsi a quello della Tirrenia. Le loro storie sono simili, fatte di pagine di infortuni e malattie professionali legate a patologie asbesto correlate. Un collegamento fatto dalle vittime dei familiari e presto esaminato anche dalla magistratura.

Cina e amianto - Le prospettive di un tragico futuro

L'Italia ha bandito ogni forma di produzione, commercializzazione e utilizzo del materiale amianto nei primi anni '90 a causa delle sue nefaste conseguenze. Tuttavia alcune grandi Nazioni continuano a farne uso ancora oggi.

Parliamo ad esempio della Cina, la maggiore consumatrice mondiale dell'amianto e la seconda produttrice mondiale dopo la Russia.

 

L’utilizzo del materiale killer ebbe, anche qui, un forte sviluppo dagli anni ’70 e, dato il ritardo tra l’esposizione alla sue fibre aerodisperse e la contrazione del mesotelioma, gli esperti prevedono che le tragiche conseguenze in Cina, si avranno entro l’anno 2035. Secondo i dati epidemiologici, sono previsti più di 15.000 decessi legati al mesotelioma, cancro ai polmoni e ad altre malattie asbesto correlate.

 

Le responsabilità del Governo Cinese sono altissime e gravissime. La popolazione cinese viene isolata dal resto del mondo a causa della sempre più frequente censura i siti internet che mette allo scuro il rischio e pericolo che si può intercorrere con l'amianto.

Inchiesta Ilva e risarcimenti Eternit

ilva

Mentre i familiari delle vittime degli stabilimenti Eternit aspettano ancora le provvisionali del risarcimento disposte dalla sentenza del 13 febbraio, a Taranto avviene il rinvio a giudizio per i massimi vertici di Italsider e Ilva.

 

Le accuse per il rinvio a giudizio formulate dal gup del tribunale di Taranto, vanno dall'omicidio colposo alla violazione di norme riguardanti la sicurezza. Si aggiunge inoltre la mancata adozione di cautele contro gli infortuni e le malattie professionali. L'ONA e Contramianto si costituiranno parte civile al processo.

 

L’ONA si batte da anni per la questione amianto in tutto il territorio italiano, fornendo assistenza legale, medica e psicologica a tutti i cittadini che ne facciano richiesta. In questi anni l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Associazione, ha avuto un operato particolarmente incisivo nell’ex stabilimento Ilva, dove si delineano dei disastrosi aspetti sociali, politici ed economici.

Lo smaltimento dannoso

L’Amministrazione comunale di Rossano, in Calabria, continua la sua lotta per il ripristino della legalità in tutto il territorio, che da sempre è soggetto ad azioni illecite a danno dell'ambiente. Ultimamente sono infatti aumentati gli stoccaggi abusivi di eternit, e con l'aumento di questo fenomeno, si sono intensificati i controlli.

 

È spesso il gesto incosciente di persone che perseverano nel considerare la propria città una discarica e per questo va punita. La nuova politica prevede una tolleranza zero nei confronti di questi incivili, e sono previste multe fino a 30 mila euro per chi delinque.

 

L’amianto è una bomba ecologica pronta ad esplodere, e l’impegno di ogni cittadino è quello di ecosostenere il proprio territorio per debellare questo mostro che ci inquina l'aria che respiriamo e l'acqua che beviamo.

ONA Onlus a Sezze

L'ONA Onlus arriva anche nel piccolo Comune di Sezze, in provincia di Latina. L'Associazione nasce per raccogliere la sofferenza, il disagio e le difficoltà dei lavoratori esposti all'amianto e dei familiari delle vittime dell'amianto.

 

L'Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) è presente in quasi tutte le Regioni italiane e può contare sul supporto di un Comitato Tecnico Scientifico di cui fanno parte insigni professori 

ona

universitari e affermati professionisti. L'ONA si basa su principi di solidarietà, trasparenza e democrazia, gli stessi che contraddistinguono il suo Presidente, avv. Ezio Bonanni.

Pioniere della lotta contro l'amianto, l'avv. è impegnato da anni  per la tutela dei diritti delle vittime esposte ad asbesto.