Atti dei convegni (maggio 2011)

L'ONA contro l'amianto. Anche nel maggio 2011, l'Avv. Ezio Bonanni, legale dell'ONA e delle altre associazioni vittime amianto ha reso pubbliche le condizioni di rischio, nei luoghi di vita e di lavoro. L'ONA ha continuato a fornire il servizio di assistenza tecnica, per la bonificaassistenza medica, per la prevenzionediagnosi precoce delle patologie asbesto correlate, per permetterne le cure tempestive comunque più efficaci e difesa legale, per la tutela di tutti i diritti vittime amianto (rendite INAIL, benefici contributivi amianto, risarcimento danni), hanno permesso il raggiungimento della finalità dell'Associazione. 


Consulenze legali gratuite per le vittime amianto

numero verde ONA

L'Osservatorio Nazionale Amianto è l'Associazione che fornisce assistenza tecnica (bonifica), medica (diagnosi e cura) e difesa legale (tutela dei diritti). Per la consulenza legale gratuita, con l'Avv. Ezio Bonanni e con il pull di legali ONA (consulenza legale gratuita vittime amianto), puoi contattare il numero verde. 

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News Amianto

L'Associazione ONA ti informa sulle sue attività, convegni, iniziative e risultati ottenuti in favore dei cittadini e lavoratori esposti e vittime dell'amianto. 

Conferenza Nazionale programmatica sull'amianto

Siracusa ospita la prima conferenza nazionale programmatica sull'Amianto. Con una proposta di legge che mira a risarcire anche chi non era contrattualizzato.

La proposta viene presentata dall'On. Gianni col supporto legislativo dell'Avv. Ezio Bonanni, pioniere della lotta contro l'amianto e difensore dei diritti delle vittime esposte ad asbesto.

conferenza siracusa
conferenza siracusa


Prevenire anziché curare

Sorveglianza sanitaria anche per i familiari degli esposti all'amianto. Il "Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio" ha vinto una battaglia a cui lotta da tempo: l'estensione della sorveglianza sanitaria per i familiari delle vittime esposte all'amianto. Cominciano così i controlli sanitari anche per le donne che non hanno mai indossato una tuta blu, ma che hanno lavato per anni quelle dei mariti. Secondo la normativa, il familiare di un ex esposto, può essere iscritto dal medico del lavoro nel Registro regionale degli ex esposti ad amianto e può aderire al protocollo operativo previsto.

La Fibronit fabbrica la morte

Fibronit, meglio conosciuta come "la fabbrica della morte" è stata un'azienda produttrice di elementi per l'edilizia che produsse manufatti in cemento amianto negli stabilimenti di Broni e Bari. Oggi Broni e le zone limitrofe rappresentano l’area geografica della Lombardia con il più alto tasso di incidenza di mesotelioma. Sugli imputati grava l'accusa di omicidio colposo e grave disastro ambientale.

La richiesta di archiviazione del procedimento penale da parte della difesa, si fondava sull'errato presupposto che il Pm non potesse individuare chi fossero gli autori del reato, invece i medesimi risultano già indagati da anni dalla stessa Procura di Voghera. A seguito di questo, è stata la richiesta di archiviazione è stata revocata.

fibronit

La Fibronit, che ha interrotto la sua attività nel 1985, lascia ora una discarica di amianto a cielo aperto. Il caso ha riempito 80 mila pagine di un fascicolo giudiziario. La società è responsabile della morte di circa 700 dipendenti. La tetra statistica tuttavia non inserisce nelle sue cifre anche l’esposizione ambientale delle mogli degli operai che lavavano le loro tute contaminate dai residui dell’amianto. Oltre all'accusa di omicidio colposo, gli imputati sono accusati di inquinamento ambientale aggravato. L'aria è stata infatti contaminata mettendo a rischio anche la salute dei cittadini di Broni. Sono in tutto 40 mila i residenti esposti al rischio, e dalle prime denunce, abbiamo già qualche caso di mesotelioma tra gli abitanti. 

Caccia all'amianto in tutto lo stivale italiano

I comuni d'Italia sono in lotta per la rimozione sicura dell'amianto che oramai domina su tutto lo stivale italiano. L'eternit è una piaga che fa breccia in tutto il territorio: si cela nelle strade, nelle scuole e spesso anche nelle nostre case. E' un'emergenza senza tempo che piega la nostra terra e semina terrore tra i suoi abitanti. Lo stesso ONA (Osservatorio Nazionale Amianto), ha stimato circa 600 casi di decessi per mesotelioma solo nel 2016. I numeri sono propensi ad aumentare anche tra i più giovani. L’Osservatorio tiene alti i livelli di guardia e cerca ancora una volta di sollecitare le istituzioni al rispetto delle Leggi.

La città di Livorno ha un tasso di mortalità femminile più elevata rispetto alla media regionale. Tra le cause di decesso c'è il mesotelioma pleurico maligno: il tumore dell'amianto. L’esposizione all'amianto è sicuramente legata all'attività lavorativa, e nonostante sia più frequente negli uomini, le donne possono essere contaminate attraverso i residui delle fibre amianto portati dai mariti nelle mura domestiche.

Secondo i dati del RENAM, in Toscana si rileva un picco massimo di incidenza nell'anno 2011 con 99 casi. La sua stima complessiva nel corso degli anni ha raggiunto i 1.594 casi di vittime amianto con un'incidenza pari al 5,8% del totale nazionale. Si tratta di una sottostima della reale incidenza del mesotelioma.

A 25 anni dalla Legge 257/92 che in Italia ha stabilito il divieto di estrazione, lavorazione e commercializzazione dei materiali di amianto e contenenti amianto, ce n'è ancora molto in circolazione. Il Ministro dell'ambiente, Gen. Sergio Costa, ha istituito una speciale commissione (Commissione Nazionale Amianto), di cui l'Avv. Ezio Bonanni fa parte. Nel nostro Paese ci sono ancora un milione di micrositi, di cui almeno 50.000 siti di una certa rilevanza con presenza di amianto e materiali contenenti amianto. Secondo la stima ottimistica del prof. Boeri, Presidente Inps, se le bonifiche attuali non avranno dei tempi e delle azioni più efficaci, verranno portate a termine nei prossimi 85 anni con costi inaccettabili.