Attività ONA del maggio 2017

L'ONA contro l'amianto. Nel maggio 2017, le attività dell'Associazione (convegni, manifestazioni e assistenza), si sono intensificate: è stata richiesta la bonifica e messa in sicurezza dei luoghi di vita e di lavoro (prevenzione primaria), per evitare le esposizioni presenti e future. Per coloro che sono stati esposti è stata richiesta la sorveglianza sanitaria (ricerca scientifica, diagnosi precoce, terapia e cura delle malattie asbesto correlate).  L'Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'ONA, ha guidato il pull di legali per la tutela dei diritti dei lavoratori esposti e delle vittime. I lavoratori esposti amianto hanno ottenuto significativi risultati con sentenze di condanna dell'INPS all'accredito maggiorazioni contributive ex art. 13, comma 8, L. 257/92.

In caso di danni biologici (mesotelioma, tumori del polmone, asbestosi), le vittime hanno ottenuto che si avviasse il percorso amministrativo per la liquidazione della rendita INAIL, e per l'accredito delle maggiorazioni amianto ex art. 13, comma 7, L. 257/92, e per il risarcimento dei danni a carico del datore di lavoro. In caso di decesso le tutele sono state estese anche ai famigliari (rendita di reversibilità, Fondo Vittime Amianto e risarcimento iure hereditario e iure proprio). 


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L'Osservatorio Nazionale Amianto è l'Associazione che fornisce assistenza tecnica (bonifica), medica (diagnosi e cura) e difesa legale (tutela dei diritti). Per la consulenza legale gratuita, con l'Avv. Ezio Bonanni e con il pull di legali ONA (consulenza legale gratuita vittime amianto), puoi contattare il numero verde. 

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News amianto

L'Associazione ONA ti informa sulle sue attività, convegni, iniziative e risultati ottenuti in favore dei cittadini e lavoratori esposti e vittime dell'amianto. 

Maggio di fuoco: brucia l'EcoX

Nuvola di amianto. Il 05 maggio del 2017, nella città di Pomezia brucia l'EcoX. Va a fuoco l'enorme deposito di rifiuti tossici EcoX Pomezia.

 

L'Avv. Ezio Bonanni ha reso pubblica la presenza di amianto nello stabilimento EcoX mentre l'incendio era in corso e la nube tossica si stava propagando nella campagna romana e nel nord pontino (TGcom24 'Rogo di Pomezia intervento Avv. Ezio Bonanni'). Solo dopo la denuncia dell'Avv. Ezio Bonanni, la ASL competente ha confermato la presenza di amianto.

 

Nel successivo dibattito parlamentare, il Ministro della Salute, On.le Beatrice Lorenzin, pur confermando la presenza amianto EcoX, ha affermato che la dose era così bassa da essere innocua (Beatrice Lorenzin amianto innocuo).

 

L'Avv. Ezio Bonanni, in diretta, mentre il Ministro si affannava a giustificare tale assurda affermazione, ha dichiarato a 'Il Fatto Quotidiano' di non condividere queste affermazioni perché non esiste una soglia al di sotto della quale il rischio amianto si annulla.

SOS EcoX

La nube tossica, con fibre di amianto, diossina, e altri veleni, aveva invaso la campagna romana. I fumi si sono protratti fino a Roma e ai suoi Castelli, arrivando addirittura nel nord pontino, compresa Latina.

 

Si è susseguita una faccenda vergognosa nei giorni a seguire, in quanto i cittadini, del tutto disorientati, sono rimasti privi di qualsiasi assistenza e tutela medica. Per questo motivo si sono rivolti all'ONA e all'Avv. Ezio Bonanni.

 

E' stato istituito il pronto soccorso medico e legale S.O.S. amianto EcoX e i fatti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica, che ha avviato il procedimento nel quale peraltro l'associazione è a tutt'oggi costituita parte civile.

Pomezia Assemblea Pubblica

L'ONA ha convocato l'assemblea nel giorno 26 maggio 2017, nel corso della quale, presente anche l'Avv. Ezio Bonanni, il Prof. Francesco Pesce, il Dott. Arturo Cianciosi, sono stati spiegati i rischi, igienici e sanitari, del rogo di Pomezia.



EcoX: processo penale

L'ONA ha sporto denuncia alla Procura della Repubblica di Velletri affinché fossero accertate le responsabilità penali per il rogo EcoX, anche al fine di ottenere il risarcimento dei danni.

 

La pubblicazione degli atti in video dell'assemblea pubblica di Pomezia, cui hanno fatto seguito altre iniziative, permette di acquisire, attraverso gli interventi sia dell'Avv. Ezio Bonanni, che del Dott. Arturo Cianciosi e di altri relatori, tutte le informazioni utili per tutela, diritti vittime amianto bruciato e diossina.

 

Le associazioni, tra cui l'ONA, e i singoli cittadini, sono costituiti e/o possono costituirsi parte civile nel processo penale, e ottenere l'integrale risarcimento di tutti i danni.


Benefici contributivi amianto

benefici contributivi amianto costituiscono un parziale risarcimento per quei lavoratori che sono stati colpiti da malattie asbesto correlate in seguito  all'esposizione amianto. E' una forma di risarcimento che offre il diritto di rivalutazione della contribuzione Inps con il coefficiente 1,5 del periodo lavorativo di esposizione.

 

Nel caso in cui l'Inps negasse l'accredito dei benefici contributivi ai lavoratori affette da gravi patologie, è sufficiente ottenere il riconoscimento INAIL della malattia asbesto correlata, per ottenere l'immediato accredito delle maggiorazioni contributive.

 

La procedura di pensionamento immediato (pensione invalidità amianto) può essere adottata solo se, nonostante l’accredito dei benefici con il coefficiente 1,5, non si matura il diritto a pensione. 

Eternit a processo

L'Eternit (fibrocemento, cemento amianto, asbesto cemento Eternit), è anche la denominazione dell'azienda che lo ha prodotto e produce (Etex) e sinonimo di morte. L'Eternit è stato utilizzato in centinaia di applicazioni, sopratutto in edilizia (coperture, coibentazioni, etc.).

 

Nei 5 stabilimenti Eternit italiani (Bagnoli, Cavagnolo, Rubiera, Siracusa, Casale Monferrato) sono morti migliaia di lavoratori,  e anche i loro familiari. L'ONA e l'Avv. Ezio Bonanni sono in prima fila per la tutela delle vittime Eternit.

 

Dal latino "aeternitas", chiamato in questo modo per sottolineare la sua elevata esistenza. Il suo materiale a base di amianto del tutto incorruttibile, è stato il sogno eterno dell'azienda che ne assunse il nome. Ma da "fabbrica dei sogni, divenne presto "fabbrica degli incubi", una piaga che a distanza di anni continua a mietere vittime e rende difficile la sua demolizione.

Ennesima emergenza amianto all'Ilva

ilva

L'ormai ex Ilva è al centro di un dibattito di grande criticità. I primi solleciti per l'immediata bonifica di tutta l'area giungono dal lontano 1995. L'atto di Intesa della Regione Puglia aveva accordato un piano per la rimozione progressiva e definitiva dell'amianto, ma tutt'oggi la fibra amianto domina ancora su gran parte dello stabilimento.

 

La Fiom Cgil (sindacato dei lavoratori operanti nelle imprese metalmeccaniche), ha ribadito quindi la necessità di conoscere non solo la mappatura ma anche il piano di bonifica dell'intera area.

 

L'ONA si batte da oltre 9 anni per la questione amianto in tutto il territorio italiano, fornendo assistenza legale, medica e psicologica a tutti i cittadini che ne fanno richiesta. In questi anni l'Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'Associazione, ha avuto anche un operato particolarmente incisivo nell'ex stabilimento Ilva, dove si delineano dei disastrosi aspetti sociali, politici ed economici.

Niente invalidità né pensione a un malato per amianto dell'ex Ilva

Provoca sgomento la vergognosa vicenda accaduta a un operaio che ha lavorato per oltre trent'anni nell'Ilva di Taranto. L'uomo presenta dei gravi danni respiratori in seguito all'inalazione di fumi e fibre di materiale amianto respirato nella fabbrica. L'inabilità del suo apparato respiratorio lo ha costretto alla mobilità.

 

L'Inps e l'Inail non gli hanno riconosciuto alcuna invalidità correlata al servizio che svolgeva, ed ora versa in tragiche condizioni economiche, citato a giudizio per morosità da parte del suo affittuario.

 

Si attende solo una nuova valutazione da parte dell'ente locale competente che possa risollevare le sorti di questa ennesima vittima di amianto.

Processo Ilva: Assolto Fabio Riva

L'ormai ex Ilva è al centro di un dibattito di grande criticità. La sentenza ha alimentato la rabbia degli esposti e dei parenti, come benzina sul fuoco. Il processo ha chiamato a rispondere una ventina di ex dirigenti dell'Ilva e del suo direttore Fabio Riva. Questi portano sulla coscienza la morte di 28 operai avvenuta in seguito all'esposizione di amianto all'interno dello stabilimento dal 2004 al 2010. La Corte d'Appello del Tribunale di Taranto ha ribaltato la sentenza di primo giudizio del 2014 decretando la piena assoluzione di Fabio Riva e di 20 dirigenti circa. Tre di loro sono stati condannati tra i 2 e gli 8 anni, con l'obbligo di risarcire le famiglie delle vittime.

Piano Comunale Obbligatorio

Molti comuni italiani sono ancora sprovvisti di mappature asbesto, indispensabili per contrastare l'insorgenza di patologie mortali. L'adozione di un piano comunale obbligatorio, è stato previsto con una legge del 2014. Questa legge è rimasta per lungo tempo inattuata. Solo nel 2019 è stato inaugurato il centro di Augusta per la sorveglianza sanitaria.

 

Tutto ciò ha portato una grave emergenza salutare e ambientale che rende necessaria l'adozione di strumenti di prevenzione per l'insorgere di patologie asbesto correlate.

 

Lo stesso ONA (Osservatorio Nazionale Amianto), ha stimato circa 600 casi di decessi per mesotelioma solo nel 2016. I numeri sono propensi ad aumentare anche tra i più giovani.

Giustizia che va, giustizia che viene

rifiuti amianto

Il rapporto tra la produzione e il consumo di rifiuti pericolosi e il loro conseguente smaltimento non è decisamente proporzionato.

 

Secondo una stima prodotta dall'Osservatorio Nazionale Amianto, capitanato dal Presidente Avv. Ezio Bonanni, l'incrementazione dei rifiuti illegalmente smaltiti, è direttamente proporzionale alla crescita delle patologie asbesto correlate.

 

Il motivo sta nel fatto che, nonostante il materiale amianto sia stato messo al bando nell'anno 1992, risulta fortemente attivo a causa del suo lungo periodo di latenza. La soluzione più pertinente è quella di attuare rapidi ed efficaci interventi di bonifica al fine di ecosostenere il territorio e salvaguardare la salute pubblica.

Amianto a Borgo Coltellone

Continua la lotta dell'Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'ONA (Osservatorio Nazionale Amianto), per la rimozione sicura dell'amianto che ormai domina su tutto lo stivale. La fibra killer è una piaga che fa breccia in tutto il territorio: si cela nelle strade, nelle scuole e spesso anche nelle nostre case.

 

E' un'emergenza senza tempo che piega la nostra terra e semina terrore tra i suoi abitanti. I cittadini continuano a segnalare evidenti situazioni di degrado, come quella che è accaduta a Borgo Coltellone. Alcuni capannoni sono stati messi in vendita e, compreso nel prezzo d'acquisto, c'era anche l'amianto, che adorna tutto l'edificio.

Amianto a Gualdicciolo - San Marino

I dati epidemiologici testimoniano di un crescente aumento dei casi di neoplasia, meno della mortalità, grazie ai progressi, in alcuni casi molto limitati dell'oncologia. L'ONA è in prima fila per la prevenzione primaria della ricerca scientifica.

 

Recentemente sono state apportate alcune verifiche nella Repubblica indipendente di San Marino.  Le ispezioni hanno portato alla luce del materiale amianto all'interno dello storico treno bianco azzurro. Si tratta di amianto volatile e compatto, presente nei vagoni e nella motrice del treno. La scoperta ha allertato le autorità competenti che hanno provveduto a mettere in sicurezza il mezzo e ad effettuare dei campionamenti dell'aria. A breve i risultati.

Amianto ad alta quota

La situazione non cambia nell'omonima cittadina di Levico Terme. Vicino al Parco Asburgico, praticamente in pieno centro, sorge un piccolo capanno con copertura in cemento-amianto. L'hanno definito "un amianto a portata di naso" per via della piccola altezza dello stabile.

 

La zona è fortemente sensibile perché, oltre alla presenza di abitazioni, è un polo di forte attrazione per migliaia di turisti che ogni anno godono dello spettacolare paesaggio della valle di Valsugana.

 

Si sollecita la Provincia ad attuare un immediato atto di bonifica per la messa in sicurezza dei residenti, dei turisti e dell'ambiente. Il rischio di contaminazione è particolarmente significativo dal momento che le lastre risultano in evidente stato di deterioramento. 

Rinviati a giudizio ex dirigente Fincantieri

fincantieri

L'Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'Associazione ONA, si è costituito parte civile per la tutela delle vittime di amianto dei cantieri navali Fincantieri, come quello di La Spezia e quello di Monfalcone.

Tutti i lavoratori esposti ad amianto nei cantieri navali Fincantieri, hanno diritto alla rendita e risarcimento integrale dei danni.

 

L'omonima azienda Fincantieri di Palermo, opera dal 1969 nel settore dei cantieri navali. L'amianto all'interno dello stabilimento Fincantieri ha portato alla morte 18 dei suoi operai. Gli imputati, accusati di omicidio colposo, sono tre ex dirigenti dello stabilimento che andranno a sentenza il 2 novembre davanti il Tribunale di Palermo.

Assolti ex manager dell'Alfa Arese

Dopo più di due anni di processo e oltre cinquanta udienze, arriva dal Tribunale di Milano la sentenza che tocca l'ex Alfa Romeo di Arese. Nessuna condanna per gli imputati delle morti causate da esposizione amianto. La sentenza del giudice è stata di assoluzione per tutti e 5 gli imputati.

 

Secondo la Corte di Cassazione non c'è certezza scientifica che i decessi per cancro siano stati determinati dalla durata delle esposizioni all'amianto e dalla collocazione temporale. Rabbia e delusione per le famiglie delle vittime di amianto. Il Comune si è costituito parte civile per esprimere vicinanza alle famiglie coinvolte nella vicenda.

Assolti ex dirigenti Breda

La società italiana Ernesto Breda è stata un'azienda di costruzioni meccaniche nel milanese. Tra il 1970 e il 1985 all'interno dello stabilimento è stata ritrovata una grande quantità di materiale contente amianto. Il pm di Milano ha accusato otto manager della fabbrica di omicidio colposo chiedendo delle condanne fino a 4 anni e 11 mesi di reclusione. La Corte di Cassazione ha ribaltato la sentenza. Gli imputati sono stati tutti assolti nonostante la lunga requisitoria dell'accusa di condotta gravemente colposa nei confronti delle vittime. In aula erano presenti anche i familiari delle vittime che hanno accolto la sentenza con un grido di rabbia.