Atti dei convegni (marzo 2012)

L'ONA contro l'amianto. Nel marzo 2012, l'Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'ONA, ha intensificato l'organizzazione dell'Associazione su tutti i territori. Sono stati istituiti comitati ONA in tutte le regioni di Italia e sono stati rafforzati quelli già esistenti. 

L'ONA è stata ed è il punto di riferimento dei lavoratori esposti amianto ed altri cancerogeni, e dei loro famigliari, per qualsiasi necessità, dalla assistenza tecnica, per la bonifica (prevenzione primaria); a quella medica, per la diagnosi precoce e la cura delle patologie asbesto correlate, che se tempestiva, permette di raggiungere più significativi risultati, fino alla difesa legale, per la tutela di tutti i diritti vittime amianto (rendite INAIL, benefici contributivi amianto, risarcimento danni), hanno permesso il raggiungimento della finalità dell'Associazione. 


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numero verde ONA

L'Osservatorio Nazionale Amianto è l'Associazione che fornisce assistenza tecnica (bonifica), medica (diagnosi e cura) e difesa legale (tutela dei diritti). Per la consulenza legale gratuita, con l'Avv. Ezio Bonanni e con il pull di legali ONA (consulenza legale gratuita vittime amianto), puoi contattare il numero verde. 

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News amianto

L'Associazione ONA ti informa sulle sue attività, convegni, iniziative e risultati ottenuti in favore dei cittadini e lavoratori esposti e vittime dell'amianto. 

Comitato di Direzione della Regione Piemonte

Sono passati ormai 25 anni dalla messa al bando dell'amianto con la Legge 257/92, ma la sua fibra killer è letale ora come 25 anni fa.

Questo perché si tratta di una neoplasia con un tempo di latenza molto elevato, che oscilla tra i 15 e i 45 anni. Tenendo conto che l'impiego dell'amianto, in particolare nell'edilizia e nella metalmeccanica, si è concentrato soprattutto fino agli anni '80, gli esperti sostengono che il livello di incidentalità potrà arrivare fino al 2020.

renam piemonte

Secondo i dati RENAMn in Piemonte si rileva un alto tasso di incidenza dei casi di mesotelioma. 

La Regione Piemonte ha istituito un Comitato di direzione per la pianificazione e la gestione delle problematiche sanitarie, ambientali e di ricerca riguardanti l’amianto.

Addio al giornalista che raccontava le vittime dell'amianto

Il 13 febbraio si è svolto presso il Tribunale di Torino, il più atteso e più grande processo ambientale della storia. Stefan Schmidheiny e  Jean-Louis Marie Ghislain de Cartier de Marchienne, sono stati condannati a 16 anni di reclusione con l'accusa di omicidio colposo per omissione volontaria di cautele sul luogo di lavoro,  e disastro ambientale doloso.

 

Ma l'amianto non è scomparso con il processo. Continua a seminare morte ed è letale ora come 20 anni fa quando venne messo al bando. La sua polvere killer affligge anche chi non l'ha mai lavorata.

 

E' il caso del giornalista Marco Giorcelli, che dopo aver descritto tante volte l’orrore della malattia causata dalle polveri che hanno decimato la popolazione di Casale Monferrato, ora lotta anche lui contro questo mostro. Ma non ha potuto fare nulla contro il mesotelioma e ha perso l’ultima battaglia.

La strage degli operai della Sacelit

"Trattavamo l'amianto come fosse fieno" sono le parole di un operaio dell'ex fabbrica Sacelit, un gruppo della società Italcementi Spa a San Filippo Del Mela a Messina.

L'azienda era la maggiore produttrice di cemento a livello mondiale, e come tutto la produzione di cemento negli anni 60-80, la sua lavorazione avveniva con l'amianto.

 

Nel 1993 si aprirono i primi casi di mesotelioma, e da allora l'elenco delle vittime si gonfiò.

Gli operai toccavano a mani nudi l'amianto e inalavano le sue polveri ignari del pericolo in cui incorrevano. Per anni nessuno disse niente e le responsabilità di questo silenzio non risparmiano nessuno.

sacelit


Cava di amianto alle porte di Torino

L'Amiantifera di Balangero è stata una grande cava di amianto e sorge alle porte di Torino. E' ora protagonista di una nuova inchiesta da parte della Procura di Torino.

Ad occuparsene è proprio il procuratore Raffaele Guariniello, lo stesso che condusse un'indagine sul caso "Eternit" sfociato in processi e condanne. Nell'amiantifera ci sono stati casi di venticinque morti e quindici malati, alcuni dei quali hanno manifestato patologie come l'asbestosi.

 

L'indagine cercherà di verificare se i due imputati del "Processo Eternit", abbiano delle responsabilità, dal momento che per qualche tempo, il sito entrò a far parte della galassia della multinazionale elvetica dell'amianto.

"Metti il sole al posto dell'amianto"

"Metti il sole al posto dell'amianto".

Il motto promosso da Legambiente Marche e AzzeroCO2 in occasione dell'incontro con l'amministrazione comunale di Montecarotto. La loro collaborazione servirà ad approfondire i pericoli legati all'amianto e le possibili soluzioni e opportunità legate alla sua rimozione attraverso la campagna "Eternit Free".

E’ un progetto a sostegno dell’ambiente e di tutto l'ecosistema.

eternit free

Questo meccanismo viene reso possibile dai contributi specifici e dagli incentivi economici del decreto ministeriale entrato in vigore dal primo gennaio del 2011. 

L'intento è quello di fornire alle aziende l’opportunità di riqualificazione, di risparmio in bolletta e di trasformazione in chiave sostenibile della propria attività.


Lotta all'amianto sui tetti delle case pugliesi

Molti Comuni italiani sono sprovvisti di una mappatura asbesto, indispensabile per contrastare l'insorgenza di patologie mortali. L'adozione di un piano comunale obbligatorio, è stato previsto con una la Legge 93/2001.

Le Regioni hanno l’obbligo di trasmettere al Ministero i dati relativi alla presenza di amianto entro il 30 giugno di ogni anno. Ad oggi i dati delle Regioni risultano molto incompleti e non omogenei. Questa legge è rimasta infatti inattuata per lungo tempo.

Tutto ciò ha portato a una grave emergenza salutare e ambientale che rende necessaria l'adozione di strumenti di prevenzione per l'insorgere di patologie asbesto correlate

Crollati tetti in eternit nella Repubblica di San Marino

tetti eternit

Nella Repubblica di San Marino esiste dal 2006 una mappatura degli edifici con copertura in amianto. Sono state censite circa 330 strutture in amianto e contenete amianto.

 

L'emergenza di un pronto intervento su queste strutture, è avvenuta dopo una grande nevicata che ha portato a dei controlli di 23 coperture in fibrocemento contenente amianto.

Alle proprietà sono state inoltrate disposizioni per provvedere entro un tempo stabilito alla bonifica per evitare il rischio di contaminazione per tutti coloro che inalano la sua fibra tossica.

Una sola microparticella di amianto infatti, può portare dei danni irreparabili all'apparato respiratorio, provocando l'insorgenza di patologie asbesto correlate.


Eternit sulle nostre teste

Arriva da Ferrara la richiesta di una mappatura del territorio per individuare tutte le coperture dei tetti in eternit. Si rende noto che l'ultima mappatura è di oltre 10 anni fa e riguarda gli edifici pubblici. In realtà una grande quantità di amianto è invece presente in edifici privati, garage o capannoni.

 

Secondo i dati RENAM (Registro Nazionale dei Mesoteliomi), la provincia di Ferrara è seconda in Emilia Romagna (la prima è Reggio Emilia) per l'insorgenza di patologie asbesto correlate, con una incidenza di 3.6 casi ogni 10mila residenti. Un'incidenza abbstanza importante che può essere spiegata solo con la presenza dell'amianto.

Assoluzioni nel Processo di Padova

A Padova, si è oggi tenuto il processo per la morte di due militari in servizio a La Spezia negli anni '70 e '80). I decessi sono avvenuti per mesotelioma pleurico, provocato, secondo l'accusa, dall'utilizzo nella fabbricazione delle navi di componentistica con amianto.

 

Il Tribunale di Padova ha espresso sentenza. Assoluzione piena per gli otto imputati accusati di omicidio colposo (ammiragli e generali della Marina militare). "Perché il fatto non sussiste": è la formula monocratica con la quale il giudice ha assolto gli imputati.

 

L’Associazione italiana familiari esposti amianto, che ha presenziato al processo, si dice vergognata e pronta a presentare un appello.

marina militare

E' il primo processo in Italia con protagonisti i maggiori vertici della Marina, e forse è per questo che si è tutto concluso in una bolla di sapone.

 

Nello stesso giorno è venuto a mancare Gianfranco Businaro, un operaio che per 25 anni lavorò in una officina termoidraulica, la cui morte ha permesso di attuare nuovi accertamenti sul caso della "strage invisibile" conclusa con l'assoluzione degli imputati.

La diagnosi è di mesotelioma pleurico: una neoplasia correlata all'esposizione alle fibre aerodisperse dell'amianto.

 

I documenti, dopo essere stati esaminati dal Pubblico Ministero, sono arrivati all'attenzione del pm Sergio Dini, lo stesso che da tempo seguiva l’inchiesta sulle morti analoghe all'interno di alcune officine della nostra provincia. Il caso sembrava destinato all'archiviazione ma ora questo ultimo decesso potrebbe dare nuova linfa agli accertamenti.

Nessun blocco alla galleria Tav in Val Susa

La galleria della Tav, è un progetto che consiste nel collegare Torino e Lione attraverso un tracciato di oltre 25 kilometri nella Val di Susa. L'iniziativa ha recentemente subito una deviazione. Il Commissario Straordinario di Governo per la Tav, Mario Virano, ha infatti fatto spostare l'intero tracciato per non incappare nel pericolo amianto. Le rocce presenti nel progetto originario, sono infatti di origine amiantifera. Ma il lavori non sono stati stati bloccati. Si è deciso saggiamente di spostare la galleria per evitare questo tipo di rischio. La zona è stata comunque sottoposta a un sopralluogo da parte delle squadre tecniche mandate in loco dal Ministero dell'Ambiente.