CONVEGNI E INIZIATIVE:IL PERCHE' DELLE NOSTRE MOBILITAZIONI


 

In data 30.10.2014, si è svolta ad Origgio la conferenza “Quale tutela per le vittime dell’amianto”, nel corso della quale sono intervenuti l’Avv. Ezio Bonanni, il Prof. Giancarlo Ugazio, la Dott.ssa Paola Macchi, il Prof. Luciano Mutti e l’Avv. Elena Cartabia.

 

 

Il Fatto Quotidiano ha riportato una lunga intervista all'Avv. Ezio Bonanni (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/30/amianto-non-si-fanno-bonifiche-aumenta-diffusione-mesotelioma/1181290/)

 

 

 

Guarda il video della Conferenza

 


 

AUDIZIONE DELL’ONA PRESSO LA REGIONE SICILIANA

  

17.11.2015 ore 12 - Commissioni Congiunte VI Servizi Sociali e Sanitari e IV Commissione Ambiente e Territorio: la delegazione dell’ONA sarà guidata dall’Avv. Ezio Bonanni. Accolta la richiesta di audizione sulle “problematiche delle vittime dell’amianto e dei loro famigliari”.

Il tragico bilancio di patologie asbesto correlate in Sicilia (1.400 casi di mesotelioma; 3.000 casi di tumore al polmone; 2.000 tumori delle vie aeree e del tratto gastro-intestinale con altrettanti decessi e migliaia di altre patologie gravemente invalidanti) ha portato l’Osservatorio Nazionale sull’Amianto ad una energica mobilitazione in tutta l’isola.

 La manifestazione avanti la sede dell’Assemblea Regionale Siciliana nello scorso mese di settembre ha costituito il momento di presa di coscienza da parte dell’amministrazione regionale della necessità di affrontare e risolvere questo problema con le bonifiche, la sorveglianza sanitaria, le migliori terapie e con i risarcimenti ed i prepensionamenti anche per coloro che ancora non si sono ammalati.

  

La Regione Sicilia ha quindi fissato per il prossimo 17 novembre 2015 a partire dalle ore 12 le commissioni congiunte VI Commissione Servizi Sociali e Sanitari e la IV Commissione Ambiente e Territorio, in presenza del Presidente della Regione On. Rosario Crocetta e di tutti gli assessori e responsabili regionali dell’INAIL, dell’INPS e dell’ARPA, con la relazione dell’Avv. Ezio Bonanni che verrà audito in rappresentanza delle vittime dell’amianto e dei loro famigliari, al fine di poter adottare i necessari provvedimenti.

Ne dà conferma la Regione Sicilia sul sito istituzionale

http://www.ars.sicilia.it/organi/commissioni/calendario.jsp?calcomAction=nextWeek    

 L’Osservatorio Nazionale sull’Amianto ha già richiesto:

 

1. Istituzione, presso l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, del Registro Regionale dei lavoratori esposti all’amianto, cosi come è previsto all’Art. 5 comma 9. Istituzione, presso l’Ospedale “E. Muscatello” di Augusta del Centro di riferimento regionale per la cura e la diagnosi, anche precoce, delle patologie derivanti dall’amianto cosi come è previsto all’Art. 8 comma 1.

 

 

 

 2. Riconoscimento delle maggiorazioni contributive per esposizione qualificata ad amiantodei lavoratori siciliani operanti dentro i siti ad alto rischio ambientale e/o dei lavoratori siciliani con esposizione qualificata perché possano andare in prepensionamento e coloro che sono già in quiescenza ottenere la rivalutazione delle loro prestazioni. 

 

 

 

3. Atti di indirizzo “equipollenti” sull’amianto in Sicilia, in forza dell’art. 1 commi 20, 21 e 22 Legge 247/2007, e della Sentenza TAR Lazio n. 5750/09, nella quale si fa riferimento ai lavoratori esposti all’amianto residenti e che hanno svolto attività lavorativa in siti ubicati nelle regioni a statuto speciale, per le quali all’atto di indirizzo ministeriale viene a sostituirsi, o sono equiparati analoghi od equipollenti atti certificativi, emessi dagli enti e/o uffici regionali.

 

 

 

4. Stanziamento fondi europei statali e regionali per fini di risarcimento danni per morti e malati per esposizione ad amianto in Sicilia. 

 

 

 

5. Protocolli di intesa e organismi permanenti dotati di competenze qualificate che producano una legislazione coerente e strumenti politici ed economici a partire anche dalle leggi di bilancio atti a tutelare i diritti dei lavoratori e dei cittadini esposti  e dei lavoratori e cittadini morti e malati per amianto per costruire una nuova giustizia sociale che preserva i diritti degli stessi contro ogni disuguaglianza e sperequazione (art. 3 Costituzione) a tutela del diritto al lavoro (art. 1 Costituzione), oltre che con INPS ed INAIL e le rispettive avvocature, per evitare ogni differenza di interpretazione ed applicazione delle norme nell’Isola e soprattutto rispetto alla giurisprudenza vigente nel resto d’Italia (che vede penalizzati i lavoratori siciliani, con grave ed ingiustificata disparità di trattamento, per la quale in passato abbiamo ricorso in sede europea e comunitaria - con azione sostenuta anche dall’allora parlamentare europeo On. Rosario Crocetta, attuale presidente della Regione).

 

 

 

6. Promozione di ogni strumento politico che realizzi il lavoro quale presupposto per fruire dei diritti inviolabili della persona umana, (art. 2 Costituzione) promozione dello sviluppo sostenibile della sicurezza della libertà e dignità umana, promozione della tutela all’ambiente, promozione  diritto alla salute, alla vita e alla sicurezza sul lavoro, promozione dei diritti di maggiorazione contributiva per amianto nel rispetto del principio della Solidarietà Sociale che è principio sovraordinato ad ogni legislazione e ad ogni forma giurisdizionale. Si esige rispetto dei doveri collettivi da patto sociale che gravano anche sullo Stato e sugli Enti pubblici derivati, sorti per Contratto Sociale nei confronti dei lavoratori contraenti deboli e dei cittadini esposti

 

 

 

7. Adempimento degli obblighi costituzionali: diritto al lavoro, diritto ambiente salubre, diritto alla salute e alla vita, diritti patrimoniali ai benefici amianto, diritto al risarcimento dei danni per amianto alle vittime di amianto ed ai loro eredi, diritto alla prevenzione, sicurezza sanità nel posto di lavoro e alla protezione e corretta informazione sui rischi

 

 

 

8. Adempimento degli obblighi giuridici sopra indicati scaturenti da Cedu, Convenzione Europea, Costituzione ed anche di ogni più umano senso di giustizia e di Pietà. Finalmente, le istituzioni siciliane sembrano essersi risvegliate dal loro torpore per ascoltare le ragioni delle vittime dell’amianto e dei loro familiari, a migliaia nell’isola, un tempo conosciuta come il granaio dell’impero romano e trasformata in cimitero dalla moderna civiltà e soprattutto dalla dette di profitto. Le istituzioni regionali si sono impegnate ad istituire un tavolo per mettere a punto un protocollo attraverso il quale permettere l’emanazione di atti di indirizzo per i benefici contributivi per il prepensionamento, con l’aumento contributivo fino al 2003; pensionamento dei lavoratori affetti da malattie asbesto-correlate, anche nel caso in cui non raggiungessero l’età pensionabile stabilita dalla Ministra Fornero a quasi 70 anni, incurante delle diverse situazione e dei lavori usuranti; salvaguardia degli esodati, ancora numerosi; salite nei luoghi di lavoro attraverso la sorveglianza sanitaria e le bonifiche.

 


 

L’ONA chiama e i cittadini rispondono:

 

nuova sede a Volterra; ulteriori azioni di tutela a Rosignano; manifestazione di mille vittime e familiari presso la sede della Regione siciliana.

 

Volterra, Rosignano e Palermo costituiscono l’epicentro delle ultime iniziative pubbliche dell’ONA, i centri di aggregazione dei cittadini inermi, vittime dei territori contaminati e degli inquinatori.

  

In Saline di Volterra, nel corso del convegno «Amianto e geotermia: risarcire le vittime e punire i colpevoli. Le nuove azioni dell’associazione per la tutela della salute e dell’ambiente», che si è tenuto il 20 ottobre, hanno partecipato più di 150, tra lavoratori, rappresentanti delle istituzioni, delegazioni delle altre associazioni, e dopo l’intervento del sindaco di Castelnuovo Val Di Cecina, Dott. Alberto Ferrini, e del consigliere comunale di Volterra, Dott.ssa Tiziana Garfagnini, in rappresentanza del sindaco, è stata cantata dal Sig. Marco Chiavistrelli la canzone “Vapordotti” ed ha poi assunto la parola l’Avv. Ezio Bonanni, presidente nazionale dell’ONA.

 L’associazione ONA, sede di Castelnuovo Val Di Cecina, ha ricevuto numerose segnalazioni di altri casi di patologie asbesto-correlate, oltre allarmanti situazioni, come il licenziamento di 114 lavoratori della Smith, che in delegazione sono intervenuti in sala per manifestare il loro disagio, anche in relazione al fatto che sono stati anche loro esposti ad amianto, senza aver ricevuto il diritto al prepensionamento.

 E’ intervenuto il Dott. Roberto Barocci del forum ambientalista e dei comitati SOS Geotermia, il quale ha illustrato i dati epidemiologici che dimostrano l’eccesso di mortalità tra le popolazioni del Monte Amiata e della Val Di Cecina, ribadendo la necessità di una maggiore attenzione per la prevenzione primaria, cavallo di battaglia del Prof. Giancarlo Ugazio e principio sostenuto anche dall’Avv. Ezio Bonanni, anche in chiave giuridica.

 E’ poi intervenuto anche il Prof. Andrea Borgia, geologo di fama internazionale, il quale ha illustrato le tecniche della geotermia sicura e la situazione geologicamente allarmante del territorio amiatino, e che ha ribadito la possibilità di una geotermia sicura e senza immissioni.

 

L’Avv. Ezio Bonanni, in qualità di presidente dell’ONA, ha ribadito la necessità di rendere giustizia alle vittime dell’amianto, oltre ad evitare future esposizioni, e quindi future malattie e quindi futuri decessi. 

I sindacati confederali hanno reso noto che l’ENEL ha comunicato la disdetta del CCNL di categoria (elettrici) circa le clausole delle agevolazioni tariffarie sul consumo dell’energia elettrica. L’ONA non condivide questa iniziativa assunta dall’ENEL e dalle società del suo gruppo e quindi si è resa disponibile a sostenere le azioni legali degli ex dipendenti ENEL e società del suo gruppo per evitare che a partire dall’01.01.2016 vengano negate agli ex dipendenti le agevolazioni tariffarie, che costituiscono parte della retribuzione quale salario differito, come da contratti collettivi di categoria.

 L’Avv. Ezio Bonanni ha già elaborato un fac-simile/modello di messa in mora che ogni singolo interessato potrà utilizzare, gratuitamente, previo adattamento al suo caso specifico per chiedere l’interdizione di queste condotte, oltre al risarcimento dei danni (infatti il modello contiene anche un riferimento all’esposizione ad amianto e alla richiesta di tutela sia come sorveglianza sanitaria, sia ai fini indenni tario/risarcitario, anche per coloro che al momento non hanno ancora avuto la diagnosi di patologia asbesto correlata). Ogni messa in mora dovrà essere adattata dall’interessato al caso specifico.


 

Il giorno 21.10.2015, presso la sede ONA di Rosignano, più di 200 tra lavoratori esposti e vittime dell’amianto sono intervenuti, che hanno segnalato nuovi casi di patologie asbesto-correlate, e c’è stata purtroppo la segnalazione di due nuovi casi di mesotelioma, proprio nella cittadine tirrenica, tristemente nota per essere ai primi posti in Italia per frequenza per la frequenza di queste patologie, cui si aggiungono altre neoplasie, come i tumori polmonari.

 

E’ emerso che, oltre alle classiche patologie asbesto-correlate, sussiste una più elevata incidenza di altre patologie, tra cui quelle relative alle compromissioni cardiache in molti dei lavoratori esposti all’amianto, che confermano i risultati della letteratura scientifica, che mette in evidenza che la presenza di placche pleuriche è marcatissima in soggetti con malattia coronarica (Korhola, 2001) e il fatto che un modello sperimentale (esposizione ad amianto di ratti) evidenzia l'insorgenza di lesioni della parete arteriosa mediati da effetto infiammatorio, stress ossidativo, effetti pro-trombotici (Shannahan 2012) ed ancora che in popolazione esposta ad asbesto c'è evidenza di aumentata incidenza di ictus (Harding 2009), e che la Letter to the Editor di Sjogren del 2009 commenta sui possibili legami fisiopatologici tra amianto e malattie cardiovascolari.

 

Sempre il 21.10.2015, si è svolta contemporaneamente a Palermo la manifestazione regionale indetta dall’ONA - Coordinamento Regione Sicilia - con la mobilitazione di tutte le sue strutture territoriali. Circa 1000 persone hanno aderito all’appello dell’Avv. Ezio Bonanni, rappresentato dalla delegazione composta dal coordinatore regionale Sig. Calogero Vicario, il coordinatore dell’ONA di Gela Sig. Salvatore Granvillano, il pull di legali siciliani, Avv. Maria Calderone, Avv. Alessandro Scuderi. I rappresentanti dell’ONA sono stati ricevuti dalle forze politiche ed istituzionali, e quindi dai diversi gruppi consiliari, tra i quali quello di Forza Italia, quello del Partito Democratico ed infine dal Presidente della Commissione Ambiente della Regione Sicilia, On.le Trizzino. 

 

La piattaforma rivendicativa dell’ONA è stata così presentata:

 

L’ONA auspica che la politica affronti e risolva il problema amianto in Sicilia come in Italia attraverso le linee di indirizzo per l’esercizio delle funzioni amministrative e rispetto ai lavoratori esposti e vittime dell’amianto disponga l’emissione di atto di indirizzo regionale al fine del riconoscimento dei benefici contributivi utili per il prepensionamento fino al 02.10.2003.

 

Che ci sia un protocollo d’intesa per l’effettiva tutela dei lavoratori e familiari esposti e vittime dell’amianto e degli altri agenti patogeni e cancerogeni, utilizzati in modo scriteriato dalle imprese del nord sugli inermi lavoratori siciliani, che furono tenuto allo scuro del rischio per loro e per le loro famiglie.

 

Questa è da sempre una battaglia di giustizia che l’ONA, l’Avv. Ezio Bonanni, , e tutti i componenti portano avanti da più di 6 anni nell’isola martoriata. La delegazione ha pertanto richiesto alla Regione Sicilia di stipulare un protocollo d’intesa che si avvalga della collaborazione dell’ONA per le seguenti richieste:

 

1. Istituzione, presso l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, del Registro Regionale dei lavoratori esposti all’amianto, cosi come è previsto all’Art. 5 comma 9. 

 

Istituzione, presso l’Ospedale “E. Muscatello” di Augusta del Centro di riferimento regionale per la cura e la diagnosi, anche precoce, delle patologie derivanti dall’amianto cosi come è previsto all’Art. 8 comma 1.

 

2. Riconoscimento delle maggiorazioni contributive per esposizione qualificata ad amianto dei lavoratori siciliani operanti dentro i siti ad alto rischio ambientale e/o dei lavoratori siciliani con esposizione qualificata perché possano andare in prepensionamento e coloro che sono già in quiescenza ottenere la rivalutazione delle loro prestazioni.

 

Atti di indirizzo “equipollente” sull’amianto in Sicilia, in forza dell’art. 1 commi 20, 21 e 22 Legge 247/2007, e della Sentenza TAR Lazio n. 5750/09, nella quale si fa riferimento ai lavoratori esposti all’amianto residenti e che hanno svolto attività lavorativa in siti ubicati nelle regioni a statuto speciale, per le quali all’atto di indirizzo ministeriale viene a sostituirsi, o sono equiparati analoghi od equipollenti atti certificativi, emessi dagli enti e/o uffici regionali.

 

Stanziamento fondi europei statali e regionali per fini di risarcimento danni per morti e malati per esposizione ad amianto in Sicilia.

 

3. Protocolli di intesa e organismi permanenti dotati di competenze qualificate che producano una legislazione coerente e strumenti politici ed economici a partire anche dalle leggi di bilancio atti a tutelare i diritti dei lavoratori e dei cittadini esposti  e dei lavoratori e cittadini morti e malati per amianto per costruire una nuova giustizia sociale che preserva i diritti degli stessi contro ogni disuguaglianza e sperequazione (art. 3 Costituzione) a tutela del diritto al lavoro (art. 1 Costituzione).

 

4. Promozione di ogni strumento politico che realizzi il lavoro quale presupposto per fruire dei diritti inviolabili della persona umana, (art. 2 Costituzione) promozione dello sviluppo sostenibile della sicurezza della libertà e dignità umana, promozione della tutela all’ambiente, promozione del diritto alla salute, alla vita e alla sicurezza sul lavoro, promozione dei diritti di maggiorazione contributiva per amianto nel rispetto del principio della Solidarietà Sociale che è principio sovraordinato ad ogni legislazione e ad ogni forma giurisdizionale. Si esige rispetto dei doveri collettivi da patto sociale che gravano anche sullo Stato e sugli Enti pubblici derivati, sorti per Contratto Sociale nei confronti dei lavoratori contraenti deboli e dei cittadini esposti

 

5. Adempimento degli obblighi costituzionali: diritto al lavoro, diritto ambiente salubre, diritto alla salute e alla vita, diritti patrimoniali ai benefici amianto, diritto al risarcimento dei danni per amianto alle vittime di amianto ed ai loro eredi, diritto alla prevenzione, sicurezza sanità nel posto di lavoro e alla protezione e corretta informazione sui rischi

 

6. Adempimento degli obblighi giuridici sopra indicati scaturenti da Cedu, Convenzione Europea, Costituzione ed anche di ogni più umano senso di giustizia e di Pietà. Finalmente, le istituzioni siciliane sembrano essersi risvegliate dal loro torpore per ascoltare le ragioni delle vittime dell’amianto e dei loro familiari, a migliaia nell’isola, un tempo conosciuta come il granaio dell’impero romano e trasformata in cimitero dalla moderna civiltà e soprattutto dalla dette di profitto. Le istituzioni regionali si sono impegnate ad istituire un tavolo per mettere a punto un protocollo attraverso il quale permettere l’emanazione di atti di indirizzo per i benefici contributivi per il prepensionamento, con l’aumento contributivo fino al 2003; pensionamento dei lavoratori affetti da malattie asbesto-correlate, anche nel caso in cui non raggiungessero l’età pensionabile stabilita dalla Ministra Fornero a quasi 70 anni, incurante delle diverse situazione e dei lavori usuranti; salvaguardia degli esodati, ancora numerosi; salite nei luoghi di lavoro attraverso la sorveglianza sanitaria e le bonifiche.

 


A Firenze si è tenuta la conferenza “Patologie ambientali e lavorative in Toscana. Epidemiologia e geotermia”, nel corso della quale sono state presentate diverse relazioni e l’inno dell’associazione, tutti consultabili in video.

 L’inno dell’associazione è stato scritto, musicato e cantato da Marco Chiavistrelli, lavoratore  vittima dell’amianto che ha dato voce alla storia della cooperativa Vapordotti di cui il Sig. Franco Berti è l’ultimo sopravvissuto.

 Nel corso della conferenza di Firenze è intervenuta la Sig.ra Antonella Franchi, che ha letto la lettera scritta dalla figlia (per saperne di più si può consultare l’articolo della Dott.ssa Valentina Renzopaoli http://www.affaritaliani.it/roma/9-anni-trova-conserva-sassi-amianto-chiusa-la-scuola-la-mamma-non-s-arrende-385482.html ).


In video possono essere consultate le relazioni rispettivamente dell'On. Alberto Zolezzi (Commissione ambiente - Camera dei Deputati), dell’Avv. Ezio Bonanni, del Dott. Fabio Landi del Comitato SOS Geotermia, del Prof. Andrea Borgia, della Prof.ssa Antonietta Gatti, della Sen. Sara Paglini (Commissione Lavoro del Senato) e di altri relatori e le testimonianze delle vittime.