GIURISPRUDENZA IN MATERIA DI BENEFICI CONTRIBUTIVI E PREVIDENZIALI



 

Novità in materia di benefici contributivi per esposizione ad amianto.

 

L’ONA rende pubblico l’orientamento assunto dalla Corte di Cassazione, la quale stabilisce che non si applica la decadenza per coloro che non hanno presentato la domanda entro il 15.06.2005 se è applicabile la vecchia legge: accolte le osservazioni giuridiche dell’Avv. Ezio Bonanni, sia dalla Corte di Cassazione che da diversi giudici di merito.

 

Esemplari due sentenze della Corte d’Appello di Trento - Sezione Distaccata di Bolzano, che l’ONA pubblica in anteprima.

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Articolo dell’Avv. Ezio Bonanni pubblicato su Il Responsabile Civile. http://www.responsabilecivile.it/benefici-contributivi-per-esposizione-ad-amianto/


 

Gli ultimi sviluppi della giurisprudenza della Corte di Cassazione in materia di benefici contributivi per esposizione ad amianto: a determinate condizioni non è necessaria la domanda all’INAIL entro il 15.06.2005. Accolte definitivamente le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni.

 

La recente giurisprudenza della Corte di Cassazione ha finalmente fatto luce sull’intricata normativa in materia di amianto, e tra le tante sentenze può essere richiamata la sentenza della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, n. 5928/2015, che riassume e riepiloga il corso definitivo dell’interpretazione dell’art. 13 co. 8 L. 257/92  e dei benefici contributivi in generale, che è oggetto di pubblicazione.

 

L’Avv. Ezio Bonanni ha redatto una nota a sentenza che è stata già pubblicata sulla Rivista Scientifica Giuslavoristica   Il Diritto dei Lavori" (*) diretta dal Prof. Gaetano Veneto, anno IX, n. 2, luglio 2015 (a partire da pag. 123), con una nota a commento cui si può accedere con un semplice click . 

 


 

Sentenza storica della Corte d’Appello di Roma

 

   

 

Il mesotelioma deve essere sempre riconosciuto

 

  

 

Ribaltato l’incredibile esito del giudizio di primo grado: l’INAIL condannata a costituire la rendita in favore degli eredi di un lavoratore deceduto per mesotelioma.

 

Il Sig. C.L., siracusano, ha lavorato per anni in Sicilia (Priolo Gargallo), come operaio della ditta Celene, ed è stato esposto ad amianto. Si è poi trasferito a Roma ed anche qui ha lavorato esposto ad amianto (pur svolgendo la mansione di impiegato)

 

Il Sig. C.L., ricevuta la diagnosi di mesotelioma, si è rivolto all’Avv. Ezio Bonanni, e all’Osservatorio Nazionale Amianto (Dipartimento tutela e cura del mesotelioma), affrontando con dignità e coraggio la malattia e, con la guida del Prof. Luciano Mutti era riuscito ad avere un discreto periodo di sopravvivenza (05.09.2014), fino a quando, poi, in data 15.07.2015 è deceduto.

 

Nel corso della sua malattia il Sig. C.L. aveva presentato la domanda all’INAIL, che però aveva rigettato la richiesta ed allora l’Osservatorio Nazionale Amianto, con l’Avv. Ezio Bonanni, ha depositato il ricorso presso il Tribunale di Roma che però ha rigettato la richiesta.

 

È stato proposto appello dallo stesso Avv. Ezio Bonanni, ed ora, a distanza di un anno la Corte d’Appello di Roma ha emesso una storica sentenza: è stato ribaltato l’esito del giudizio di I grado e l’INAIL è stata condannata a costituire la rendita in favore della vedova, con la precisazione che tutti i casi debbono essere indennizzati.