Danni Cardiocircolatori e respiratori da amianto


Coordinatore Dott. Claudio Marabotti

(Fellow of The American Society of Physiology - Specialist in Cardiology, Nuclear Medicine, Underwater and Hyperbaric Medicine - Associate Researcher, CNR Institute of Clinical Physiology, Pisa - ITALY -- External Faculty Member, Master in Underwater & Hyperbaric Medicine - Scuola Superiore Sant'Anna, Pisa - ITALY - consulta il curriculum


L’Osservatorio Nazionale sull’Amianto - ONA Onlus ha condotto una serie di studi sugli effetti dell'amianto sul sistema cardiaco, cardiocircolatorio e cardiovascolare, illustrandone gli effetti negativi, peraltro emersi già nella letteratura più risalente (arresto cardiocircolatori - autopsia MOTTURA).

Questo dipartimento originariamente è stato coordinato dal Gen. Prof. Aristide Lombardi, già Ufficiale Superiore dello Stato Maggiore e cardiologo del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, il quale è intervenuto alle due Conferenze Internazionali “Il diritto incontra la scienza” in materia di amianto, che si sono tenute presso la Camera dei Deputati, rispettivamente nel 2012 e nel 2014, con due relazioni che possono essere consultate online.

 

Successivamente alla tragica scomparsa del Gen. Lombardi, il coordinamento del dipartimento è stato assunto dal su citato dal Dott. Claudio Marabotti,  di cui è noto l’impegno anche in materia di tutela della salute rispetto ad altri rischi ambientali.

Grazie all’impegno e alla disponibilità di diversi medici cardiologi, l’Osservatorio Nazionale Amianto è in grado di assistere gratuitamente tutti coloro che ne fanno richiesta.

 

Per ottenere tale assistenza, è sufficiente contattare il Dott. Claudio Marabotti, cardiologo,  al numero

347-3357368 e inoltragli una e-mail all’indirizzo email c.marabotti@alice.it

 

L’assistenza può essere richiesta anche direttamente all’Associazione inoltrando una e-mail all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com oppure contattando telefonicamente gli operatori al numero 0773/663593.

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L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il Dipartimento Danni Cardiocircolatori e respiratori da amianto, continua ad affrontare anche tutti gli aspetti medico-legali, indennitari e risarcitori legati alle complicazioni cardiache e cardiocircolatorie provocate dall’ esposizione ad amianto e dalle patologie asbesto correlate delle vittime.

 

Dopo i primi studi che posero in evidenza gli effetti dell’esposizione ad amianto sul sistema cardiocircolatorio, anche come complicazione dell’asbestosi, nel 1956 viene nuovamente considerato il problema delle pneumoconiosi nei lavoratori portuali (F. Molfino, D. Zannini, Malattie polmonari da polveri nei lavoratori dei porti, Folia Medica, 39 (6): 525-539, 1956), e venne ulteriormente approfondito lo studio delle patologie cardio-vascolari associate all’asbestosi (G. Odaglia, D. Zannini, Contributo allo studio dell’apparato cardiovascolare nell’asbestosi, Lav. Um.,VIII: 529-550, 1956) e venne presentata un’altra  classificazione dell’asbestosi (A. Francia, Aspetti radiologici dell’asbestosi polmonare. Min. Med., 98: 1928-1937, 1956.), che tiene conto anche delle complicazioni neoplastiche e di quelle cardiovascolari e delle necessità di eseguire l’elettrocardiogramma.

 

In caso di asbestosi, sono state, fin dagli anni ’60, accertate compromissioni cardio-vascolari e respiratorie (G. Scansetti, G.F. Rubino, Analisi comparata della compromissione cardiovascolare e respiratoria nell’asbestosi polmonare, Min. Med. 51(19): 8-17, 1960), che risultano direttamente proporzionale alla gravità della fibrosi per riduzione della superficie respirante.


Con lart. 4 della Legge n. 780 del 27/12/1975*, è stato modificato l’art. 145 del dpr 1124/65**per cui nell’ indennizzo INAIL si deve tener conto della valutazione globale del danno e devono essere ricompresi anche gli effetti dell’esposizione ad amianto sull’apparato respiratorio e cardiocircolatorio.

 

Infatti, tale norma fa riferimento ad altre patologie “associate” a quelle classiche asbesto-correlate, in particolare a quelle dell’apparato respiratorio e cardio-circolatorio, e non più quindi con una limitazione ai soli casi di TBC polmonare in fase attiva.

La L. 780/75 all’art. 4 riprende il concetto di “associazione” come complemento di unione, ben espresso con questo termine, che significa non solo coesistenza, ma bensì interazione anatomo-funzionale o eziopatogenetica.


La più recente letteratura scientifica ha dimostrato che in coloro che hanno malattie coronariche sono presenti placche pleuriche (Korhola, 2001) e, in un modello sperimentale (esposizione ad amianto di ratti), è stata evidenziata l'insorgenza di lesioni della parete arteriosa mediati da effetto infiammatorio, stress ossidativo, effetti pro-trombotici (Shannahan 2012).

Nella popolazione esposta ad asbesto c'è evidenza di aumentata incidenza di ictus (Harding 2009), e la Letter to the Editor di Sjogren del 2009 evidenzia possibili legami fisiopatologici tra amianto e malattie cardiovascolari.


Il legame tra le patologie cardiocircolatorie e le patologie asbesto correlate era emerso già nella letteratura scientifica degli anni ’30 ed è stato reso pubblico dall’Avv. Ezio Bonanni attraverso la pubblicazione “La storia dell’amianto nel mondo del lavoro” (p.85).

 

Per tali motivi, dunque, in sede medico-legale e di definizione delle procedure INAIL, si dovrà tener conto degli effetti delle patologie da amianto e/o dell’esposizione ad amianto sull’apparato cardiaco e cardiocircolatorio e ciò impone anche degli specifici controlli sanitari per coloro che sono stati professionalmente esposti a polveri e fibre di amianto.


Tutti coloro che hanno necessità di ricevere chiarimenti e informazioni, sia per quanto riguarda la tutela medica e sanitaria che legale, potranno farne richiesta all’Osservatorio Nazionale Amianto, a cui potrà essere inoltrata una email all’indirizzo

osservatorioamianto@gmail.com

e l’associazione potrà essere contattata al numero

 

0773/663593

Tutti coloro che faranno richiesta di chiarimenti e assistenza verranno immediatamente ricontattati dagli operatori dell’associazione.

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Approfondimenti

* (Proposta di Legge n. 793/C del 20/09/72, Estensione dei benefici previsti dalla L.27/07/62 n. 1115 ai superstiti dei lavoratori colpiti da silicosi, associata o no ad altre forme morbose, contratta nelle miniere di carbone in Belgio, - Proposta di Legge n. 245/C del 12/06/72, Modifica alle norme sulla prevenzione e l’assicurazione obbligatoria contro la silicosi e l’asbestosi - Disegno di Legge n. 886/S del 21/02/73, Miglioramento al trattamento economico degli infortunati del lavoro già liquidati in capitale o rendita vitalizia - Commissione 13/C, seduta 19/11/75 - 530° seduta pubblica/S del 17/12/75 - Legge n. 780 del 27/12/75, Norme concernenti la silicosi e l’asbestosi, nonché la rivalutazione degli assegni continuativi mensili agli invalidi liquidati in capitale, G.U. 22/01/76 n. 19).

 

**(145. Le prestazioni assicurative sono dovute: a) in tutti i casi di silicosi o di asbestosi con le loro conseguenze dirette - da cui sia derivata la morte  ovvero una inabilità permanente al lavoro superiore al 20 per cento;b) in tutti i casi di silicosi o di asbestosi associate ad altre forme morbose dell'apparato respiratorio e  cardiocircolatorio. In tali casi si procederà alla valutazione globale del danno. Le prestazioni di cui alla lett. b) del comma precedente si intendono dovute anche nei casi di morte  derivata da silicosi o da asbestosi, associate ad altre forme morbose dell'apparato respiratorio e cardiocircolatorio)

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Intervista dell’Avv. Ezio Bonanni per i danni cardiologici e respiratori da amianto.

Certamente l’Avv. Ezio Bonanni non è un medico, e tuttavia ha avuto modo di assistere molti lavoratori che hanno contratto asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici e ancora mesotelioma, cancro al polmone e altre patologie asbesto correlate e, in quasi tutti i casi, queste vittime hanno avuto delle complicazioni cardiache e cardiocircolatorie ed è per tali ragioni che l’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito il Dipartimento Danni Cardiocircolatori e respiratori da amianto.


Avv. Ezio Bonanni - intervista sui danni cardiocircolatori da amianto

Quali sono i danni che l’amianto / asbesto provoca al cuore e al sistema cardiocircolatorio?

Le polveri e fibre di amianto, proprio per la loro capacità fibrogena e cancerogena, provocano uno stato di perenne infiammazione nei polmoni e nelle strutture attigue e pregiudicano lo scambio di ossigeno e anidride carbonica negli alveoli polmonari, con conseguente affaticamento del muscolo cardiaco, tanto più nei casi in cui si sviluppano asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, oppure gravi neoplasie come il mesotelioma pleurico, il mesotelioma del pericardio e il cancro polmonare, e dunque ci sono delle complicazioni cardiache e cardiocircolatorie di cui si deve tener conto ai fini indennitario-risarcitori (rendita INAIL) e risarcitori (azioni nei confronti del datore di lavoro e/o di coloro che sono responsabili dell'esposizione).


Avv. Ezio Bonanni - intervista sui danni cardiocircolatori da amianto

Quali sono gli strumenti di tutela messi in campo dall’Osservatorio Nazionale Amianto?

Purtroppo il rischio cardiaco, cardiocircolatorio e cardiovascolare, anche per ictus cerebrale, è pressoché misconosciuto nonostante le numerose pubblicazioni scientifiche, nazionali e internazionali, e la specifica formulazione dell’art. 145 dpr 1124/65 come riformulato per effetto dell’art. 4 L. 780/1975.

Per tale ragione, tutti i lavoratori che sono stati esposti ad amianto vanno sottoposti a una sorveglianza sanitaria che tenga conto anche di tali effetti delle fibre di amianto, ed eventuali danni cardiaci, cardiocircolatori e cardiovascolari debbono essere oggetto prima di tutto di indennizzo INAIL e poi di risarcimento dei danni.

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Tutti coloro che temono di aver subito dei danni cardiaci, ovvero del sistema cardiovascolare e cardiocircolatorio, possono chiedere chiarimenti e informazioni all’Osservatorio Nazionale Amianto attraverso una e-mail che può essere inoltrata all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com oppure contattando direttamente l’associazione al numero 0773/663593.