Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo

Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo

L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA ti assiste per prevenire  il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo e, in caso di diagnosi, per l'assistenza, la terapia e la tutela dei tuoi diritti. 

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- Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo -

Il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo o mesotelioma testicolare ha origine nel dal mesotelio dei testicoli, ha un decorso molto aggressivo ed è molto raro: rappresenta infatti meno dell'1% dei casi di mesotelioma. È più frequente nei pazienti tra i 55 ed i 75 anni d’età. Si presenta come una massa del testicolo, spesso accompagnata ad idrocele. È una neoplasia causata dall'amianto, sia respirato che ingerito attraverso l'acqua potabile. 

Poiché il mesotelioma testicolare è molto raro, si conosce molto poco il suo sviluppo. Nella maggior parte dei casi, gli scienziati ipotizzano due punti di origine del mesotelioma testicolare. La tunica vaginale, la membrana dove si sviluppa mesotelioma testicolare, è composta di cellule mesoteliali, presenti nella maggior parte dei rivestimenti membranoso del corpo, ed è costituita da due strati: quello parietale (esterno) e quello viscerale (interno). 

Non è stata ancora elaborata una teoria certa in grado di spiegare i motivi per i quali l’esposizione ad amianto causi il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo o mesotelioma testicolare, ma è chiaro che le fibre di amianto, una volta all'interno dell'organismo umano, causano infiammazione o infezione in grado di provocare il mesotelioma. 


- Prevenzione -

Mesotelioma

Il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo si previene solo evitando le esposizioni alle fibre di amianto, unico fattore di rischio.  L'ONA ha censito i casi di mesotelioma della tunica vaginale del testicolo  nel II Rapporto Mesotelioma ONA Onlus (Avv. Ezio Bonanni). È possibile segnalare i siti contaminati al link:

>> Guardia Nazionale Amianto

Per il censimento epidemiologico dei mesoteliomi: 

>> Registro Patologie Asbesto Correlate

Consulenza gratuita

- Tutela legale -

Ricerca e cura Mesotelioma

Le vittime di mesotelioma della tunica vaginale del testicolo hanno diritto alla rendita INAIL, alla rivalutazione dei contributi INPS (prepensionamento e aumento dell'entità dei ratei, art. 13 co. 7 L. 257/1992) e, se non si è raggiunto il diritto a pensione, al prepensionamento (art. 1 co. 250 L.  232/16), e i dipendenti pubblici al riconoscimento di causa di servizio e vittima del dovereIl servizio di assistenza legale è affidato all'Avv. Ezio Bonanni

>> Dipartimento di Assistenza Legale.

Assistenza medica

- Cura -

Ricerca e cura Mesotelioma

Il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo è una neoplasia aggressiva e mortale. L'Osservatorio Nazionale Amianto, anche grazie all'impegno del Prof. Luciano Mutti, del Prof. Vittore Pagan e del Prof. Marcello Migliore (policlinico di Catania), ha conseguito risultati significativi in termini di guarigione e di  sopravvivenza. Per saperne di più, consulta la pagina:

 

>>Trattamento multimodale del mesotelioma 

Assistenza medica


- Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo: sintomi -


Il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo o mesotelioma testicolare è un tumore dell'amianto Un nodulo nei testicoli è l'unico segno biologico di questo tipo di mesotelioma, che è il più raro di tutti i tipi. Alcuni sintomi possono essere:

    • Tumefazione non dolente
    • Tumefazione dolente
    • Dolore testicolare
    • Ginecomastia (sviluppo delle mammelle composte da tessuto ghiandolare e grasso nell'uomo)
  • Sintomi riferibili a metastasi:
    • Dolore lombare
    • Dolore addominale
    • Adenopatie sovraclaveari
    • Adenopatie inguinali
    • Tosse
    • Dispnea
    • Deperimento
    • Paraplegia (raro)

- Diagnosi del mesotelioma della tunica vaginale del testicolo -


Il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo o mesotelioma testicolare è molto aggressivo e difficilmente diagnosticabile in quanto non ci sono classica serie di sintomi specifici per questo mesotelioma. Nella maggior parte dei casi, è riscontrabile l'aspetto di grumi testicolare e gonfiore dello scroto, che porta alla diagnosi di mesotelioma testicolare. A volte il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo o mesotelioma testicolare viene scoperto casualmente quando un paziente viene sottoposto a intervento chirurgico per un altro motivo, come può essere la riparazione di un'ernia, o a seguito di reperto palpatorio sospetto.

L'ultrasuono è un tipo di scansione per immagini preciso al 90% per rilevare i tumori testicolari. Se viene individuato un potenziale tumore, possono essere eseguite altre scansioni per determinare lo stadio e la diffusione del tumore. Per confermare la diagnosi di mesotelioma testicolare o della tunica vaginale del testicolo, è possibile raccogliere un campione di sangue al fine di individuare i marcatori, sostanze rilasciate dal mesotelioma che aiutano a confermare la diagnosi.

Il metodo definitivo per confermare la diagnosi di mesotelioma testicolare o della tunica vaginale del testicolo è la biopsia, cioè la rimozione di un campione di tessuto dal mesotelioma e l'invio al laboratorio per il test. La valutazione del campione avviene con una tecnica chiamata colorazione immunoistochimica, che determina se il paziente è affetto da mesotelioma testicolare. I marcatori immunochimici per il mesotelioma testicolare comprendono la calretinina, la citocheratina 5/6 e il gene del tumore di Wilms 1, noto anche come WT1.

Un altro strumento per la diagnosi è l'ecografia transrettale. In questo caso la diagnosi si basa sulle tecniche di imaging (ecografia e tomografia computerizzata toraco-addomino-pelvica - CAP-CT). 

Un ritardo diagnostico favorisce l’evoluzione della malattia e ne compromette la prognosi. Le ricerche diagnostiche (ecografia, markers, etc.) causano ritardo nella diagnosi e quindi potenzialmente un danno al paziente. Inoltre,  ogni volta che una tumefazione intrascrotale è di incerta natura, bisogna ricorrere alla inguinotomia esplorativa al fine di ottenere una diagnosi certa il prima possibile


- La stadiazione del mesotelioma testicolare -


Per il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo o mesotelioma testicolare non vi è un sistema di stadiazione condiviso, quindi valgono i principi del sistema TNM per il mesotelioma pleurico. 

In generale, quanto più precoce è lo stadio del tumore all’inizio della terapia, tanto migliore è la prognosi. Tuttavia, nel caso del mesotelioma della tunica vaginale del testicolo o mesotelioma testicolare, la guarigione completa è molto rara e quindi l’obiettivo primario della terapia è quello di consentire una qualità di vita accettabile.

In presenza di un mesotelioma della tunica vaginale del testicolo o mesotelioma testicolare, viene accertata la stadiazione della neoplasia per definire il trattamento più appropriato e  per valutare in seguito i risultati della terapia.


- Le terapie del mesotelioma della tunica vaginale del testicolo -


Come detto, il della tunica vaginale del testicolo o mesotelioma testicolare è estremamente raro, quindi il personale medico dovrà valutare per ogni singolo caso l'approccio più efficace e, come per tutti i tumori da amianto, molto dipende dalla stadiazione, dall'età e dallo stato di salute del paziente.

La terapia del mesotelioma della tunica vaginale del testicolo o mesotelioma testicolare prevede diversi approcci, se non una combinazione di diversi approcci, per aumentarne l'efficacia. Il trattamento del mesotelioma testicolare prevede l'uso della chirurgia, della chemioterapia e/o della radioterapia (leggi di più alla voce: Trattamento multimodale del mesotelioma). 

Come per tutti i tipi di tumore da amianto, il trattamento del mesotelioma testicolare o della tunica vaginale del testicolo si basa sulle tre metodologie tradizionali:

  • chirurgia
    • Orchiectomia inguinale radicale: questo intervento chirurgico rimuove il testicolo, è il trattamento più efficace e più comune per i tumori testicolari;
    • Interventi chirurgici aggiuntivi: poiché le diagnosi di mesotelioma testicolare sono rarissime, il personale medico può prendere in considerazione altri interventi specifici per ciascun caso. Una procedura comune è la linfoadenectomia per rimuovere i linfonodi intorno al sito e verificare la diffusione del mesotelioma.
  • radioterapia
  • chemioterapia: trattamento comune per molti tumori che non elimina il mesotelioma testicolare, ma potrebbe rallentarne la diffusione e alleviare il dolore

Questi approcci possono essere applicati da soli o in combinazione.

Dal momento che negli ultimi 30 anni sono stati rilevati solo 73 casi di questa neoplasia, è ancora in corso la discussione scientifica e medica sulle diverse opzioni terapeutiche da adottare per questa forma così aggressiva di mesotelioma da amianto, sopratutto sulla base del fatto che sia la chemioterapia che la radioterapia hanno dato scarsi risultati. Per questo motivo, l'approccio chirurgico rapido (tramite orchiectomia radicale) al momento è considerato il più importante.  È importante considerare che ogni paziente è un caso a sé, quindi il consulto con uno specialista resta il primo step fondamentale.

Trattamenti emergenti, come l'immunoterapia, si sono dimostrati efficaci in altre forme di mesotelioma, ma per ora sono disponibili solo in studi clinici. Si spera che con ulteriori ricerche, i medici saranno in grado di comprendere meglio le migliori pratiche di trattamento per il mesotelioma testicolare, patologia asbesto correlata molto rara.


- Chirurgia -

Uno studio del 2015 ha rilevato che la chirurgia è lo strumento più efficace per il trattamento del mesotelioma testicolare o mesotelioma della tunica vaginale del testicolo, tramite una orchiectomia inguinale radicale. Questa procedura rimuove il testicolo interessato e l'intero cordone  spermatico. Se il mesotelioma è diffuso fino ai linfonodi vicini, questi verranno rimossi con un intervento chirurgico chiamato linfadenectomia.

In alcuni casi, il mesotelioma testicolare è un tumore secondario, con il tumore primario situato all'interno del peritoneo (la membrana che riveste la cavità addominale). In questi casi, il paziente dovrà essere sottoposto a trattamento anche per il mesotelioma peritoneale .


- Radioterapia -


La radioterapia viene impiegata dopo l’intervento chirurgico, eventualmente in combinazione con la chemioterapia, in caso di mesotelioma localizzato e  se le condizioni del paziente favorevoli. Lo scopo del trattamento combinato con radioterapia e chemioterapia dopo l’intervento è quello di consolidare gli effetti della chirurgia, prolungando l’aspettativa di vita.

La radioterapia può essere praticata anche a scopo palliativo per risolvere le conseguenze della crescita del tumore, come l’ostruzione di un grosso vaso sanguigno, o per ridurre il dolore. La radioterapia inoltre può essere utilizzata per uccidere tutte le cellule tumorali rimanenti e impedire il ritorno del cancro. 

La radiazione è stata usata in alcuni casi, ma la sua efficacia nel ridurre le dimensioni del tumore e alleviare i sintomi variava ampiamente tra i pazienti.

 

Se il tumore viene diagnosticato in una fase precoce, la chemioterapia e la radioterapia potrebbero non essere necessarie dopo l'intervento chirurgico.

Per approfondimenti può essere consultata la voce Dipartimento terapia e cura del mesotelioma.


- Chemioterapia -


La chemioterapia può anche essere utilizzata in un trattamento multimodale con la chirurgia, o può essere applicata individualmente per i pazienti che non sono idonei per un intervento chirurgico a causa di metastasi, per prolungare e migliorare la vita del paziente. I farmaci comunemente usati, singolarmente o in combinazione sono il pemetrexed (Alimta®) e il cisplatino, oltre a carboplatino, raltitrexed (Tomudex®), mitomicina, vinorelbina e gemcitabina. Il medico oncologo dovrà valutare sull'opportunità di iniziare subito il trattamento chemioterapico (alla diagnosi o alla comparsa dei sintomi legati al mesotelioma testicolare o mesotelioma della tunica vaginale del testicolo) e sul numero di cicli da effettuare. 


- Terapie integrate per il mesotelioma testicolare -


Anche se non esiste ancora una terapia in grado di curare il mesotelioma testicolare o mesotelioma della tunica vaginale del testicolo, è possibile ridurre la massa tumorale e, conseguentemente, prolungare la sopravvivenza. Le procedure di maggior successo sono quelle effettuate negli stadi iniziali della malattia che combinano chirurgia, radioterapia e chemioterapia. Questo approccio, però, può essere proposto solo a determinati pazienti, giovani, in ottime condizioni generali e non affetti da altre malattieIn ogni caso, non è da ritenersi un trattamento standard, perché non sono ancora disponibili studi adeguati che ne dimostrino un valido beneficio in termini di prolungamento della sopravvivenza rispetto alla sola chemioterapia. 


- Mesotelioma testicolare: sopravvivenza -


Il periodo medio di sopravvivenza per il mesotelioma in generale può variare da un anno a 21 mesi, a seconda di quanto presto viene diagnosticato il cancro (fonte: American Cancer Society). 

Tuttavia, uno studio del World Journal of Surgical Oncology suggerisce che la prognosi del mesotelioma testicolare potrebbe essere più ottimistica, con un tasso mediano di sopravvivenza di 24 mesi per i pazienti affetti da mesotelioma testicolare maligno.

La prognosi è migliore per i pazienti più giovani la cui malattia è diagnosticata precocemente: uno studio su The Canadian Journal of Urology riporta il caso di un paziente ancora vivo sette anni dopo il trattamento per mesotelioma testicolare.

Alcuni studi hanno rilevato un tasso di mortalità di circa il 53% dopo due anni, ma data la rarità del mesotelioma testicolare o mesotelioma della tunica vaginale del testicolo non permette ancora uno studio approfondito. Diversi fattori possono influenzare la prognosi, come lo stadio della malattia, il tipo di cellula e l'età del paziente al momento della diagnosi. 

Ci sono stati alcuni casi di mesotelioma testicolare benigno, ma alla maggior parte dei pazienti viene diagnosticato il mesotelioma testicolare maligno con cellule epiteliali. 

Fortunatamente, il mesotelioma epitelioide è il più comune e quello che risponde meglio al trattamento rispetto agli altri tipi di cellule comuni.

La ricorrenza è anche un fattore importante nella prognosi del paziente: il mesotelioma testicolare presenta un tasso di recidiva piuttosto elevato, con alcuni casi riportati che stimano almeno il 52,5%. 

Più del 60% delle recidive si verifica entro due anni dalla diagnosi e dal successivo trattamento, con il 92,9% dei pazienti con recidiva che si verificano entro cinque anni dalla diagnosi. In casi di recidiva, la sopravvivenza mediana è stata di circa 14 mesi.


- Il protocollo terapeutico dell'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA -


L'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA ha elaborato un protocollo terapeutico che prevede diversi approcci per la cura del mesotelioma testicolare o della tunica vaginale del testicolo e di tutti gli altri tipi di mesotelioma. Per saperne di più consulta la voce Trattamento multimodale del mesotelioma.


- Assistenza legale per le vittime di mesotelioma testicolare -


Le vittime di mesotelioma testicolare o mesotelioma della tunica vaginale del testicolo hanno diritto alla costituzione della rendita INAIL e, per alcuni casi di impiego pubblico, il riconoscimento di causa di servizio con parificazione alle vittime del dovere, e le prestazioni del Fondo Vittime Amianto.

Per maggiori informazioni consulta: Assistenza legale.

Le vittime di mesotelioma testicolare o mesotelioma della tunica vaginale del testicolo hanno diritto anche alle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto, con la moltiplicazione del periodo di esposizione con il coefficiente 1,5 (utile per anticipare la maturazione del diritto a pensione) e, per chi è già collocato in pensione, per aumentare l'entità della prestazione pensionistica. 

Per saperne di più: Benefici contributivi per esposizione ad amianto.


- Mesotelioma testicolare e risarcimento dei danni -


Le vittime di mesotelioma testicolare hanno diritto al risarcimento dei danni, al di là della rendita INAIL e/o le prestazioni di vittima del dovere (in caso di vittima di mesotelioma testicolare appartenente alle Forze Armate).

Infatti,  i danni provocati dal mesotelioma testicolare, sia al lavoratore che ne resta vittima per esposizione ad amianto, sia ai suoi famigliari,  debbono essere integralmente risarciti.  

Per approfondimenti, consulta la pagina: Danni amianto: risarcimenti, rendite e benefici contributivi a cura dell'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA.


- Difesa legale per le vittime di mesotelioma testicolare -


L'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA, è il pioniere nella difesa dei lavoratori e cittadini esposti e vittime dell'amianto, dei loro famigliari e di tutte le vittime di mesotelioma testicolare e altre patologie asbesto correlate, e coordina la difesa delle vittime dell'amianto che si rivolgono all'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA. 

Per approfondire, consulta la voce Mesotelioma  e la pubblicazione di cui è autore l'Avv. Ezio Bonanni in materia di mesotelioma: "Come curare e sconfiggere il mesotelioma ed ottenere le tutele previdenziali ed il risarcimento danni" (ONA).

Per chiedere una consulenza legale gratuita all'Avv. Ezio Bonanni e al suo pool di legali volontari dell'ONA utilizza il form sottostante: 


- Assistenza medica e tutela legale gratuita dell'ONA -


Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti

- Come la ricerca può sconfiggere i tumori da amianto -


Intervento del Prof. Luciano Mutti nel corso della conferenza / seminario:

"Come la ricerca può sconfiggere i tumori da amianto"

tenutasi lo scorso 19 giugno 2018 presso l'Istituto Italiano della Enciclopedia Italiana.

>> Per approfondimenti consulta la sezione dedicata alle nostre attività nel Lazio!



- Approfondimento del Prof. Luciano Mutti sul mesotelioma -


Il Prof. Luciano Mutti, oncologo, ha la relazione: “Amianto una tragica storia esemplare ed una sfida per la ricerca”, che costituisce la sintesi sul dramma amianto in Italia.

>>Per conoscere maggiori dettagli sul mesotelioma e tutte le sue forme consulta la pagina di approfondimento...


- Amianto e mesotelioma -


Il Prof. Luciano Mutti ha elaborato una sintesi di tutti gli studi scientifici sul mesotelioma, utile anche per dimostrare il nesso causale, nei giudizi di risarcimento danno: infatti la scienza ha dimostrato che anche per il mesotelioma trova applicazione la teoria multistadio della cancerogenesi (dose dipendenza). Con l'applicazione di questa teoria è possibile dimostrare che il rischio e l'abbreviazione dei tempi di sopravvivenza sono direttamente proporzionale all'esposizione per intensità e durata.

Ciò è determinante per il riconoscimento della rendita INAIL (mesotelioma pleurico malattia professionale rendita inail) e Fondo Vittime Amianto e il risarcimento danni mesotelioma pleurico


- Mesotelioma testicolare: come accertare il nesso causale -


Il Prof. Luciano Mutti ha elaborato il modello di relazione oncologica per dimostrare il nesso causale (cioè la riconducibilità del mesotelioma ad esposizioni ambientali e lavorative) per il riconoscimento della rendita INAIL, del prepensionamento ex art. 13 comma 7 Legge 257/1992 o del prepensionamento ex art. 1 comma 250 Legge 232/2016, oltre che per il risarcimento dei danni. 

Perizia Luciano Mutti


- L'oncologia del mesotelioma -


La ricerca deve curare le malattie ed il mesotelioma in particolare, ma anche indicare alle istituzioni come recepire le evidenze scientifiche per prevenire una lotta ancora difficile e dolorosa.

Su questo fronte c’ è forse ancor più da fare che nei nostri laboratori.


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