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Tutela legale per l'accredito dei benefici contributivi per esposizione ad amianto

Amianto e benefici contributivi: i lavoratori esposti amianto hanno diritto all'accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto per il prepensionamento e per l'aumento dei ratei mensili delle pensioni amianto (accredito pensione inps)

L'Osservatorio Nazionale Amianto, grazie all'impegno dell'Avv. Ezio Bonanni, ha già conseguito eccellenti risultati nella tutela dei lavoratori esposti amianto e vittime dell'amianto, assicurando loro il prepensionamento e l'aumento delle pensioni, anche quando l'INPS rifiutava l'erogazione delle prestazioni dovute.


 

Sei un lavoratore esposto ad amianto?

   

             Hai diritto ad andare in pensione.

 

Se l'INPS nega i tuoi diritti, rivolgiti all'Osservatorio Nazionale Amianto, ti risponderemo 24/24, volontari e professionisti sempre al tuo fianco. 

 

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S.O.S. AMIANTO

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Benefici contributivi amianto

L'Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, è stato uno dei primi legali in Italia a patrocinare, assistere e difendere coloro che si trovano a rischio esposizione amianto (esposto amianto), per prepensionamento per amianto, e per la rivalutazione amianto pensione INPS per esposto amianto pensionato (art. 13, co. 8, legge 257/92 - amianto inps  (prepensionamento per amianto).



L'Avv. Ezio Bonanni giuda il pool di legali dell'Osservatorio Nazionale Amianto per la tutela dei diritti dei lavoratori esposti amianto, prepensionamento inps, e prepensionamento anticipato per malattia e rivalutazione amianto pensione INPS sui ratei, con il coefficiente 1,5. 

I lavoratori esposti che si sono ammalati hanno diritto alla rendita INAIL e al risarcimento dei danni.

>> Per saperne di più consulta Assistenza Legale: https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale/

>> Per saperne di più consulta Risarcimento danni amiantohttps://www.eziobonanni.com/danni-da-amianto-risarcimenti-rendite-e-benefici-contributivi/ 


Benefici contributivi amianto lavoratori esposti produzione materiale rotabile ferroviario

Benefici contributivi per esposizione amianto nel settore della produzione dei rotabili ferroviari: articolo 1, comma 246 Legge 205/2017.

Il termine finale (2 marzo 2018) non impedisce di ottenere il prepensionamento per amianto e la rivalutazione della pensione: l'ona assiste i ferrovieri per far ottenere loro la pensione inps amianto e le rivalutazioni contributive utili per aumentare la pensione (art. 13, co.7 - ferrovieri con malattia amianto, oppure co. 8. della legge 257 del 1992 - esposizione amianto senza malattia). Legge Pensione Amianto e sezione specifica (amianto news: Prepensionamento Ferrovieri).

Intervista all'Avv. Ezio Bonanni sull'accredito dei contributi amianto


Come ottenere l'accredito dei benefici contributivi per esposizione amianto, il prepensionamento e l'aumento delle prestazioni previdenziali in godimento, oltre le resistenze dell'INPS.


Avvocato Ezio Bonanni, che cosa sono i benefici contributivi / le maggiorazioni contributive per esposizione ad asbesto? Come è possibile essere collocati in prepensionamento amianto?

Avv. Ezio Bonanni - benefici contributivi per esposizione amianto: I lavoratori esposti ad asbesto, purtroppo, vivono circa 7 anni in meno rispetto agli altri esposti: le fibre di asbesto, infatti, sono altamente dannose per la salute e provocano danni anche quando non c'è una diagnosi patologia asbesto correlata.

Infatti, i minerali di asbesto hanno capacità fibrogene e cancerogene. Ci sono precise responsabilità dello Stato italiano che ha recepito tardi la direttiva 477/1983/CEE, sulla tutela dei lavoratori esposti ad asbesto, e i c.d. benefici contributivi sono dei risarcimenti contributivi, per permettere il prepensionamento Inps/pensione amianto, come una forma di risarcimento, rispetto al danno provocato dalle fibre di asbesto. Per chi è in pensione, l'accredito amianto inps (maggiorazioni contributive per esposizione amianto) che danno diritto ad aumentare l'importo della pensione Inps. La L. 257 del 1992 (Norme relative alla cessazione dell’impiego dell'asbesto - legge amianto), dà diritto al prepensionamento INPS. L’art. 13, comma 8, stabilisce il prepensionamento per chi è stato esposto ad amianto anche per chi è privo di patologie. 

benefici contributivi / accredito maggiorazioni contributive per esposizione amianto sono delle maggiorazioni che l'INPS per prepensionamento, e per aumentare l'importo dei rati della pensione Inps. Questi lavoratori esposti sono stati privati del diritto al prepensionamento, e quindi, nella maggior parte dei casi, hanno dovuto ricorrere alla Magistratura.

Avv. Ezio Bonanni, ci spiega in concreto come beneficiare del prepensionamento Legge amianto?

Avv. Ezio Bonanni - norme sul prepensionamento amianto: L'art. 13 della Legge 257 del 1992 stabilisce il diritto alla rivalutazione dei periodi in esposizione amianto e accredito delle maggiorazioni per il prepensionamento amianto (amianto pensione anticipata), ovvero della rivalutazione dell'entità delle contribuzioni e quindi anche alla rivalutazione della pensione INPS. Ci sono diverse norme: per approfondimento sulle norme di tutela legale per accredito dei benefici contributivi per esposizione amianto: https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale/legge-pensione-amianto/ e nelle altre sezioni specifiche di questo sito:

  • Prepensionamento amianto esposti asbesto nelle miniere e nelle cave (amianto benefici contributivi art. 13 co. 6 L. 257/92): hanno diritto ad ottenere l'accredito delle maggiorazioni contributive con il coefficiente 1,5 per l’intero periodo di esposizione amianto, per il prepensionamento (in sostanza ogni anno vale e deve essere calcolato come un anno e mezzo), che per ottenere la rivalutazione pensione INPS (ratei) con accredito anche degli arretrati sui ratei già percepiti, per coloro che sono in pensione. Non sono previsti periodi minimi di lavoro e soglie: è sufficiente il lavoro con materiali di asbesto. 
  • Prepensionamento amianto lavoratori vittime patologie asbesto correlate riconosciute dall’INAIL (prepensionamento per malattia: art. 13 co. 7 L. 257/92): l’ esposizione amianto provoca patologie / malattie fibrotiche e cancerogene. L’INAIL deve riconoscere e indennizzare quelle inserite nella Lista 1 (mesotelioma, tumore polmonare, cancro all’ovaio, cancro alla laringe, asbestosi, placche ed ispessimenti pleurici, di cui si presume l’origine professionale), e anche quelle della Lista 2 (tumore della faringe, stomaco e colon retto), e della Lista 3 (tumore all’esofago), per le quali l’onere della prova è a carico del lavoratore. In caso di riconoscimento amianto da parte dell’INAIL, i lavoratori esposti hanno diritto alla tutela legale per ottenere il certificato di esposizione amianto, che potrà esibire all’INPS per ottenere l’accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione amianto con il coefficiente 1,5, per prenpensionamento INPS e, per chi è in pensione, anche l'aumento dei ratei pensionistici. Non è necessario un periodo minimo di esposizione e quindi questo diritto viene riconosciuto anche per chi è stato esposto meno di 10 anni. I benefici contributivi amianto per chi ha ottenuto il riconoscimento della malattia professionale INAIL, non sono subordinati alla presentazione della domanda all'INAIL entro il 15.06.2005 e il coefficiente è sempre 1,5, che è valido anche per il prepensionamento INAIL. Per la tutela legale per accredito dei benefici contributivi per esposizione amianto approfondisci su: 

   >> https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale/aumento-pensioni-malati-amianto/

  • Prepensionamento amianto malati asbestosi malattia professionale, mesotelioma malattia professionale, tumore del polmone malattia professionale: nel caso in cui anche dopo l'accredito delle maggiorazioni amianto ex art. 13 comma 7 L. 257/1992, la vittima non avesse ancora maturato il diritto a prepensionamento, ha diritto ad andare in prepensionamento amianto (art. 1 comma 250 della L. 232/2016).tela 
  •  i lavoratori esposti ad amianto sani, hanno comunque diritto al prepensionamento a condizione che dimostrino l'esposizione superiore ai 10 anni oltre la soglia delle 100 ff/l nella media delle 8 ore lavorative. Ci sono una serie di oneri probatori e problematiche di decadenza INAIL per mancato deposito della domanda entro il 15.06.2005, per l'eventuale prescrizione amianto e per mancato superamento della soglia delle 100 ff/l. 

           >> https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale/guida-per-pensione-amianto/

Come ottenere il prepensionamento amianto?

Una guida per poter ottenere l'accredito delle maggiorazioni amianto per il prepensionamento e per la rivalutazione dell'entità dei ratei di pensione e quindi accredito anche degli arretrati anche nel caso in cui non si sia ancora manifestata una patologia asbesto correlata.

L'Avv. Ezio Bonanni e l'Osservatorio Nazionale Amianto ti assistono per poter ottenere il riconoscimento del diritto all'accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto utili per il prepensionamento amianto e per l'aumento della pensione. 

Per ottenere la tutela legale per accredito dei benefici contributivi per esposizione ad amianto vai su:

>> https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale/guida-per-pensione-amianto/

Consulenza legale gratuita per pensione amianto

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Guida per il prepensionamento amianto

L'art. 13, comma 8, Legge 257/1992 (INPS amianto) è stata più volte modificata. È necessaria l'assistenza e tutela legale per ottenere l'accredito dei benefici contributivi amianto. L'Avv. Ezio Bonanni e l'Osservatorio Nazionale Amianto hanno assistito e assistono i lavoratori esposti per il prepensionamento amianto, con la legge amianto

>> Guida alle pensioni amianto


Prepensionamento legge Fornero

  • la Legge Fornero non per gli esposti amianto, che hanno diritto alla pensione amianto. Già l'art. 24 della Legge Fornero stabilisce la non applicabilità per gli esposti che, alla data del 31.12.2011, avevano già maturato il diritto a pensione. L'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni ti tutelano per evitare la Legge Fornero. 

>> Prepensionamento amianto Legge Fornero


Decadenza INPS benefici contributivi amianto

  • Decadenza triennale: è un altro ostacolo per la pensione amianto. Il lavoratore deve presentare la domanda all’Inps (domanda amministrativa amianto) per il riconoscimento e accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto ex art.13, co. 8, legge 257/92 (Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n. 11399 del 2012 e seguenti, che ha modificato il precedente orientamento, che non rendeva necessaria la domanda amministrativa).
    • Domanda amministrativa all'Inps per l'esposizione all amianto.
    • Entro 120 giorni dal deposito della domanda per prepensionamento amianto, l’Inps deve pronunciarsi: accreditare le maggiorazioni, oppure rigettare la richiesta del lavoratore.
    • In assenza di pronuncia da parte dell'Inps, se protratto oltre i 120 giorni, equivale a silenzio rigetto.
    • In caso di rigetto, anche silenzio / rigetto, è necessario proporre ricorso amianto al Comitato Provinciale Inps, nel termine di 90 giorni, e in caso di rigetto, ovvero silenzio / rigetto, al 90° giorno dal deposito del ricorso amianto, il procedimento amministrativo è concluso, e quindi si può proporre il ricorso amianto al giudice del lavoro (alla Corte dei Conti per i dipendenti pubblici) per ottenere la condanna dell'Inps all'accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione amianto.
  • Inizia a decorrere cosi il termine triennale, in seguito al quale vi è la dichiarazione di decadenza, che in questo caso comporta la perdita totale del diritto. Il termine massimo per proporre ricorso amianto giudiziario prima della decadenza è di 3 anni dalla fine del procedimento amministrativo che in tutto può durare, al massimo, 300 giorni. La decadenza comporta l'estinzione totale del diritto e la perdita prepensionamento e aumento ratei pensione. Per questo motivo è preferibile iniziare il più presto possibile l'azione giudiziaria dopo il rigetto da parte dell'Inps e comunque entro i tre anni dalla fine del procedimento amministrativo (nel massimo 3 anni e 300 giorni e comunque non oltre i tre anni e trecento giorni dal deposito della domanda amministrativa (art. 47 del DPR 639 del 1970).

>> Decadenza triennale art. 47 D.P.R. 639/70 

Prescrizione dei benefici contributivi: come evitarla

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, a partire dalla sentenza n. 25000 del 2014, ha stabilito alla pensione amianto si applica la prescrizione decennale (prescrizione amianto: art. 2946 Codice Civile).

Il termine decennale di prescrizione amianto decorre dalla consapevolezza del diritto e della sua lesione (art. 2935 c.c.). Inizialmente dalla data di pensionamento,  poi dalla consapevolezza del diritto e della sua violazione, che in molti casi è presunta dalla data della domanda amianto, o dalla domanda all'INAIL (Corte di Cassazione, Sezione VI, ordinanza n. 2856/2017).

Per evitare la prescrizione diritto al prepensionamento e pensione amianto ti puoi rivolgere allo sportello nazionale amianto

L'Avv. Ezio Bonanni difende i lavoratori che hanno diritto alle rivalutazioni e alla pensione amianto per far rigettare le eccezioni inps di prescrizione  sul principio che questi diritti sono imprescrittibili e che il termine dei dieci anni deve decorrere dalla effettiva conoscenza del diritto e della sua lesione.

Strumenti di tutela legale per l'accredito dei benefici contributivi amianto per esposizione ad amianto con rigetto dell'eccezione di prescrizione dell'INPS: 

  • applicazione dell'art. 2935 c.c., tenendo conto della data di inizio di "consapevolezza dell'esposizione e dell'esistenza del diritto";
  • sospensione del decorso della prescrizione per comportamenti non legittimi di INPS (art. 2941 n. 8, c.c.).

Come poter ottenere tutela legale per l'accredito dei benefici contributivi amianto in favore dei lavoratori esposti e rigetto dall'eccezione di prescrizione sollevata dall'INPS:

  • Il lavoratore deve chiedere di poter ottenere l'ammissione della prova testimoniale attraverso cui replicare all'INPS e dimostrare che la consapevolezza della violazione del diritto è avvenuta successivamente. 
  • Replicare alle eccezioni di prescrizione de benefici contributivi amianto per esposizione ad amianto sollevate dall'INPS con la prova che il rischio è stato scoperto da meno di 10 anni dalla data di presentazione della domanda;

Molto è stato fatto in questo senso dall'Osservatorio Nazionale Amianto e dall’Avv. Ezio Bonanni, che sono riusciti a ottenere in molti casi il rigetto dell'eccezione di prescrizione del diritto all'accredito maggiorazioni contributive per esposizione amianto sollevata dall'INPS.


I benefici contributivi ex art. 13, comma 7, Legge 257/1992

Avvocato Ezio Bonanni, i lavoratori esposti malati di patologie asbesto correlate possono ottenere tutela legale per il prepensionamento amianto se non hanno ancora raggiunto l’età e l’anzianità contributiva?

Avv. Ezio Bonanni - tutela legale benefici amianto contributivi per esposizione ad amianto per esposti malati di patologie asbesto correlate. I lavoratori esposti ad amianto che si sono ammalati di patologie asbesto correlate riconosciute dall'INAIL hanno diritto ad ottenere il prepensionamento nella misura del 50% del periodo di esposizione e, nel caso di lavoratori esposti già collocati in quiescenza, a ottenere la rivalutazione delle prestazioni già in godimento.

 

Avvocato Ezio Bonanni, nel caso in cui i benefici amianto con l'art. 13, co. 7, L. 257/92 non bastassero per acquisire il diritto a pensione, ovvero a ottenere l'accredito del prepensionamento amianto, quale tutela legale può essere assicurata per il riconoscimento dell'esposizione e del prepensionamento amianto?

Avv. Ezio Bonanni - tutela legale prepensionamento amianto per lavoratori esposti e malati di asbestosi, mesotelioma e cancro polmonare da amianto.  Nel caso in cui i benefici amianto non fossero sufficienti, penso al caso di lavoratori molto giovani già purtroppo malati di mesotelioma, cancro polmonare da amianto e asbestosi, che dovrebbero rimanere ancora a lavoro, ci sono le nuove norme di cui all'art. 1, comma 250, Legge 232 del 2016.

Per approfondimenti per la tutela legale: https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale/pensione-immediata-per-il-lavoratori-malati-da-amianto/


Linee guida per ottenere il pensionamento amianto

Avvocato Ezio Bonanni, come ottenere il prepensionamento Inps? C'è una tutela per esposizione amianto meno di 10 anni?

L’art. 13 co. 7 della L. 257 del 1992 tutela i lavoratori esposti ad amianto meno di 10 anni, nel caso in cui ci sia un danno amianto con patologia asbesto correlata tra le quali mesotelioma, asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici, cancro polmonare, cancro alla laringe, etc. e nel caso in cui sia stato riconosciuto il mesotelioma, l'asbestosi e il tumore polmonare, si ha diritto al pensionamento immediato.

Nel caso non ci siano danni alla salute, se l'esposizione è proseguita per più di 10 anni, c'è il diritto ai benefici amianto, con un coefficiente 1,5 valido per anticipare i tempi del pensionamento e per rivalutare la prestazione. 

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 5/2000, ha dichiarato la legittimità dell'art. 13 comma 8 L. 257/92. 

Avvocato Ezio Bonanni, come può un lavoratore esposto ad amianto oppure malato di amianto ottenere il prepensionamento?

L’accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione all'amianto si è trasformato purtroppo in una corsa ad ostacoli:

  • domanda amministrativa all'Inps: occorre attendere che l’Inps si pronunci. Se accoglie, l’obiettivo è raggiunto; in caso contrario, di rigetto, ovvero silenzio / rigetto, si deve ricorrere al Comitato Provinciale Inps nel termine di 90 giorni, e quest’ultimo ha ulteriori 90 giorni per pronunciarsi. La domanda amministrativa all’Inps va depositata anche se il lavoratore non ha il certificato di esposizione all'amianto rilasciato dall’Inail. Infatti la procedura amministrativa è un onere a carico dell’avente diritto, come condizione di procedibilità dell'azione giudiziaria, indispensabile per poter ottenere la condanna dell’Inps all'accredito delle maggiorazioni amianto. In caso contrario il Giudice dichiara l’inammissibilità.
  • In caso di rigetto della domanda amministrativa, ricorso al Comitato Provinciale Inps;
  • In caso di rigetto del ricorso al Comitato Provinciale Inps: ricorso giudiziario al Giudice del lavoro;
  • Attenzione al termine di 3 anni e 300 giorni, ovvero 3 anni dalla fine del procedimento amministrativo: decadenza in base all'art. 47 del DPR 639 del 1970.  

L'azione giudiziaria deve essere iniziata entro 3 anni dal termine del procedimento amministrativo (che non può andare oltre i 300 giorni).

  • Ricorso giudiziario. Il ricorso al Giudice del lavoro, competente territorialmente, deve essere corredato da tutti gli atti amministrativi, dal curriculum, dalla documentazione clinica, da eventuali certificazioni rilasciate dall’Inail e comunque da tutti gli atti del procedimento amministrativo Inail, se e a qualsiasi titolo promosso (a seconda dei casi) e vanno comunque depositati tutti gli atti e i documenti, e richieste tutte le prove, pena la decadenza. Il ricorso deve essere specifico, con descrizione dell’ambiente lavorativo, delle attività e mansioni, con riferimento all’aerodispersione delle polveri e fibre di amianto e della loro inalazione, e quindi esposizione diretta, indiretta e per contaminazione dell’ambiente lavorativo. Vanno specificati i dati epidemiologici e, nel caso di ricorso ex art. 13 co. 7 della L. 257 del 1992, vanno acclusi anche i documenti medici e dimostrata la sussistenza della patologia asbesto correlata. E’ necessaria la consulenza tecnica d’ufficio che permette la formulazione del giudizio presuntivo di superamento della soglia delle 100 ff/ll nella media delle otto ore lavorative, per ogni anno e per oltre dieci anni.

Approfondimenti sull'accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto

 

1. La natura giuridica delle maggiorazioni contributive ex art. 13, comma 8, Legge 257/92: i benefici amianto sono dei risarcimenti contributivi, per l'esposizione professionale alla fibra killer. 

 

2. Le modifiche alla fattispecie di cui all’art. 13 comma 8 legge 257/92 introdotte dall’art. 47 della legge 326/03: vengono spiegate le modifiche introdotte dall'art. 47 L. 326/2003. In alcuni casi, grazie a una interpretazione costituzionalmente orientata, si è evitato di applicare la nuova legge e quindi anche la riduzione dei benefici amianto all'1,25 e la decadenza per chi non aveva depositato la domanda all'Inail grazie all'impegno dell'Avv. Ezio Bonanni. 

 

3. I benefici contributivi per esposizione ad amianto anche per coloro che non hanno presentato la domanda all’INAIL entro il 15.06.2005: in molti casi i lavoratori esposti ad amianto non hanno presentato la domanda all'INAIL entro il 15.06.2005. Tuttavia, nei casi in cui trova applicazione la precedente normativa (art. 13 comma 8 L. 257/92) non vi è decadenza.

>>https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale/tutela-legale-per-benefici-contributivi-per-esposizione-ad-amianto/evitare-prescrizione-benefici-amianto/

 

4. I casi per i quali non si applica la disciplina della decadenza per il mancato deposito della domanda all’INAIL nel termine del 15.06.2005: in questo capitolo l'Avv. Ezio Bonanni specifica quali sono i casi in cui la decadenza per mancato deposito della domanda all'INAIL non trova applicazone (art. 47 co. 6 bis L. 326/2003 e art. 3 co. 132 L. 350/2003, come chiarito dalla Corte di Cassazione, Sezione lavoro, sentenza n. 24998/2014 e successive). 

 

5. L’art. 24, comma 6, del D.L. 201/11 convertito in legge 214/11 (cosiddetta Legge ‘Salva Italia’) e l’impatto sui lavoratori esposti all’amianto: la Legge Fornero ha costituito una sciagura per i lavoratori esposti ad amianto. Tuttavia non trova applicazione nel caso in cui, anche grazie all'accredito delle maggiorazioni amianto, alla data del 31.11.2011, il lavoratore avesse già acquisito il diritto a pensione. 

 

6. Gli atti di indirizzo ministeriali: il Governo a più riprese ha emanato degli atti di indirizzo relativi a siti lavorativi i cui lavoratori esposti hanno diritto quindi al riconoscimento dei benefici amianto fino al 02.10.2003, sulla base dell'art. 1, comma 20, 21 e 22 L. 247/2007. Gli atti di indirizzo ministeriali contengono la certificazone di accertamento da parte del Ministero del Lavoro della sussistenza del rischio amianto con esposizione superiore alle 100 ff/l nella media delle 8 ore lavorative per alcuni siti di cui l'Osservatorio Nazionale Amianto ha pubblicato il contenuto, e per effetto dell'art. 1, commi 20, 21 e 22 della L. 247/07, il diritto è attribuito fino al 02.10.2003, ovvero fino all'inizio delle bonifiche.  Per approfondimenti anche sul valore legale degli atti di indirizzo consulta la pagina Pensioni Amianto Atti di Indirizzo Ministeriali. L'INAIL, con atto del 19.05.2008, n. 60002, ha circoscritto l'applicazione dell'art. 1, commi 20, 21 e 22 L. 247/07 a soli 15 siti, e tale atto è stato impugnato dall'Avv. Ezio Bonanni, il quale ha ottenuto che il TAR del Lazio annullasse tale decreto per la parte in cui conteneva tale restrizione e della circolare iNAIL che indicava l'elenco di solo 15 siti rispetto a un ben più elevato numero di siti oggetto di atto di indirizzo ministeriale.

I lavoratori esposti ad amianto in siti oggetto di atto di indirizzo ministeriale hanno comunque diritto al prepensionamento con riconoscimento fino al 02.10.2003 sulla base dell'art. 1, commi 20, 21 e 22, della Legge 247/2007 e sulla base della sentenza del TAR del Lazio di accoglimento del ricorso dell'Avv. Ezio Bonanni. Per approfondimenti: https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale/pensione-amianto-atti-di-indirizzo/

 

7. Maggiorazioni amianto ferrovieri: I lavoratori di FF.SS. e dei rotabili esposti ad amianto hanno diritto al prepensionamento, e comunque alla rivalutazione della loro posizione contributiva. Tuttavia l'INAIL ha negato ai ferrovieri il rilascio della certificazione amianto. 

 

8. La legittimazione passiva: l'unico ente legittimato passivamente nelle azioni giudiziarie per l'accredito delle maggiorazioni amianto è l'INPS. L'INAIL non è legittimata passiva in tali procedimenti. 

 

9. La decadenza ex art. 47 del DPR 639/70: in seguito ad alcune decisioni della Corte di Cassazione, è stato affermato il principio che sussiste la decadenza dai benefici amianto decorsi 3 anni dall'esaurimento del procedimento amministrativo. In ogni caso il termine non può eccedere i 3 anni e 300 giorni dal deposito della domanda. Bisogna quindi agire in giudizio prima che decorra questo termine. 

 

10. Come evitare la prescrizione: https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale/tutela-legale-per-benefici-contributivi-per-esposizione-ad-amianto/evitare-prescrizione-benefici-amianto/

Risarcimento dei danni per esposizione ad amianto

L'esposizione ad amianto provoca dei danni alla salute. L'Osservatorio Nazionale Amianto, grazie all'impegno dell'Avv. Ezio Bonanni, è in grado di fornire un elevato standard di assistenza legale per ottenere il riconoscimento dei benefici amianto e anche del risarcimento dei danni. Per approfondimenti: https://www.eziobonanni.com/danni-da-amianto-risarcimenti-rendite-e-benefici-contributivi/


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