Riconoscimento di Vittima del Dovere

Le vittime del dovere sono i dipendenti del Ministero della Difesa (Marina, Esercito, Aeronautica e Carabinieri) e del comparto sicurezza (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza) che hanno contratto malattia per causa di servizio permanentemente invalidante o che sono decedute in seguito ad attività di missione e servizio in esposizione ad agenti cancerogeni, patogeni e tossico nocivi. L'amianto è principale fattore di rischio.

L'ONA, grazie all'Avv. Ezio Bonanni, ha ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere degli esposti ad amianto appartenenti alle Forze Armate e al comparto sicurezzacon successiva estensione delle maggiori prestazioni dovute alle vittime del terrorismo e il risarcimento danni da parte dell'amministrazione.

In caso di decesso, il diritto al risarcimento dei danni subiti dalla vittima si trasmette agli eredi, oltre al risarcimento dei danni subiti per la perdita del loro congiunto, che si aggiungono a quelli dovuti per le prestazioni previdenziali. Per approfondire: 


L'ONA per il riconoscimento di Vittima del Dovere

 

L'Osservatorio Nazionale Amianto assiste le vittime dell dovere per la tutela dei loro diritti. 

 

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assistenza medica, tecnica e legale gratuita 

Numero Verde ONA

È possibile ottenere assistenza legale gratuita sia online attraverso lo Sportello Amianto che presso le nostre sedi territoriali Contatta l'ONA attraverso il form sottostante per una prima consulenza legale gratuita sul riconoscimento di causa di servizio per le Vittime del Dovere:

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-Accertamento e diagnosi

vittima del dovere

Con l'assistenza medico-legale ONA è possibile ottenere la diagnosi precoce delle malattie da amianto, da uranio impoverito e da altri agenti tossico-nocivi cui sono state esposte le Vittime del Dovere, con il riconoscimento di causa di servizio e i relativi vittima del dovere benefici. 

Assistenza medico legale

Assistenza medica

Vittima del dovere

L'ONA offre assistenza medica gratuita per le malattie da amianto e da uranio impoverito e altri agenti tossico-nocivi tra gli appartenenti alle Forze Armate e  al Comparto Sicurezza. È fondamentale la sorveglianza sanitaria con controlli sanitari periodici per la diagnosi precoce e quindi le migliori terapie e cure. 

Consulenza Gratuita

Assistenza legale

vittima del dovere

L'Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, con il suo staff di avvocati online, offre assistenza legale gratuita per il riconoscimento di vittime dovere, vittime del dovere benefici, vittime del dovere assegno vitalizio e tutte le prestazioni previdenziali e assistenziali, oltre al risarcimento dei danni. 

Consulenza gratuita


Sono considerati vittime del dovere tutti i dipendenti pubblici e appartenenti a Forze Armate e Comparto Sicurezza che hanno contratto infermità permanentemente invalidanti o alle quali è conseguito il decesso, in occasione o a seguito di missioni di ogni natura, impiegati:

  • nel contrasto ad ogni tipo di criminalità;
  • nello svolgimento di servizi di ordine pubblico;
  • nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari;
  • in operazioni di soccorso;
  • in attività di tutela della pubblica incolumità;
  • a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale non aventi, necessariamente, caratteristiche di ostilità.

Tra i diversi fattori di rischio:

Vittime del Dovere e amianto

L’amianto è sicuramente il più potente tra i fattori di rischio, poiché malattie e tumori da amianto. 

L’asbesto è stato utilizzato in tutti i sistemi d’arma, nelle installazioni e perfino nelle unità navali, negli aeromobili e negli elicotteri, e quindi ne sono stati esposti i dipendenti del Ministero della Difesa (Marina, Esercito, Aeronautica e Carabinieri) e del comparto sicurezza (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza).

Sono equiparati a vittime del dovere (art. 1, comma 563, Legge 266/2005) i soggetti che abbiano contratto infermità permanentemente invalidanti o alle quali consegua il decesso, in occasione o a seguito di missioni di qualunque natura, effettuate dentro e fuori dai confini nazionali e che siano riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative.

Nel corso della XVIIa legislatura, è stata istituita la Commissione Parlamentare d’Inchiesta avente ad oggetto il rischio legato all’uranio, ai vaccini e alle radiazioni / onde ionizzanti.

La relazione finale del 7 febbraio 2018 ha confermato quanto l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni,  già sentito dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta della Camera dei Deputati, avevano già denunciato (scarica la relazione finale della Commissione Parlamentare d’Inchiesta).Il Ministero della Difesa ha registrato, dal 1993 al 2012, 405 casi di malattie asbesto correlate con 211 decessi. In particolare: 45 decessi in Aeronautica, 50 nei Carabinieri, 39 nell'Esercito e 77 nella Marina Militare.

Il V Rapporto Mesoteliomi del ReNaM (INAIL, dicembre 2015) ha certificato 621 casi di mesotelioma nel solo comparto della Difesa, fino al 2011:  è solo la punta dell'iceberg, perché l'amianto provoca oltre al mesotelioma anche altri tumori (al polmone, alla laringe, faringe, esofago, fegato, stomaco, colon, ovaie) e l'asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici.

L'Osservatorio Nazionale Amianto ha censito circa 2.000 decessi solo per malattie asbesto correlate nel personale civile e militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza.

Benefici Vittime del Dovere

Le Vittime del Dovere esposte ad amianto hanno diritto ad ottenere il riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione ad amianto, il prepensionamento (o rivalutazione delle prestazioni in godimento se già in pensione) e il risarcimento danni, oltre ai seguenti benefici (vittime del dovere benefici):

  • Speciale elargizione;
  • Assegno mensile vitalizio per l’importo di €500,00, in luogo del minor importo di €258,23, per effetto della equiparazione alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (vitalizio vittime del dovere);
  • Speciale assegno vitalizio, per l’importo di €1.033,00, con decorrenza dal 02/05/1992;
  • Incremento della retribuzione pensionabile di una quota del 7,5%, ai fini della pensione e dell’indennità di fine rapporto, o altro trattamento equipollente;
  • Aumento figurativo di 10 anni di versamenti contributivi ai fini della pensione e della buona uscita;
  • Esenzioni dall’IRPEF delle prestazioni;
  • Diritto al collocamento obbligatorio con precedenza rispetto ad altra categoria di soggetti e con preferenza a parità di titoli;
  • Borse di studio esenti da imposizione fiscale;
  • Esenzione dalla spesa sanitaria e farmaceutica, estesa anche ai medicinali di fascia C e anche in favore dei famigliari;
  • Assistenza psicologica a carico dello Stato;
  • Esenzione dall’imposta di bollo per tutti gli atti connessi alla liquidazione dei benefici;
  • Equiparazione alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata;

In caso di decesso della vittima, le prestazioni vanno liquidate al congiunto superstite e ai figli. 

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Equiparazione alle vittime del terrorismo

Inizialmente il riconoscimento Vittima del Dovere era limitato ai militari della Marina esposti ad amianto presente nelle unità navali (art. 20 del D.Lgs. 183/10). Il Consiglio di Stato ha reso il parere (1 giugno 2010, n. 02526/2010) con il quale ha stabilito che ai fini del riconoscimento della condizione di equiparato alla vittima del dovere (vittime del dovere equiparazione), è necessario e sufficiente che il militare abbia contratto l’infermità in occasione o a seguito dello svolgimento della attività di servizio a bordo di unità navali, ovvero su mezzi o in infrastrutture militari nei quali era documentalmente presente amianto. 

Il Consiglio di Stato ha quindi stabilito che tutti coloro che hanno contratto patologie asbesto correlate (mesotelioma, asbestosi e cancro polmonare) riconosciute come causa di servizio, hanno diritto ad ottenere il riconoscimento di vittima del dovere, con tutte le prestazioni previdenziali proprie di chi ha ottenuto il riconoscimento di vittima del terrorismo (assegno vitalizio, speciale assegno vitalizio e speciale elargizione). 

Successivamente, per effetto di una progressiva equiparazione alle vittime del terrorismo (SS.UU. 7761/2017 - sentenze vittime del dovere), il riconoscimento è stato esteso e le vittime hanno ottenuto il diritto alle prestazioni delle vittime del terrorismo (art. 13, della l. 13.08.1980 n. 466 legge vittime del dovere). 

Vittime del Dovere Graduatoria

L'elenco vittime del dovere è riportato nella relativa graduatoria. La graduatoria vittime del dovere è in continuo aggiornamento e consultabile gratuitamente dal sito della Guardia di Finanza.

Equiparazione alle Vittime del Terrorismo

Le vittime di amianto, uranio impoverito e altri agenti tossico-nocivi che hanno contratto infermità e malattie in seguito al servizio svolto in condizioni avverse e missioni, hanno diritto al riconoscimento di vittima del dovere con equiparazione a quelle del terrorismo e quindi al riconoscimento dei loro diritti e prestazioni.

L'ONA, grazie all'Avv. Ezio Bonanni, ha ottenuto significativi risultati per il riconoscimento di vittima del dovere carabinieri, finanzieri e degli altri militari, con condanna del Ministero della Difesa ad equiparare le vittime del dovere a quelle del terrorismo e a liquidare i relativi benefici e prestazioni previdenziali e risarcitorie.A 

L'Avv. Ezio Bonanni ha ottenuto la condanna del Ministero della Difesa a riconoscere in favore degli eredi del Capitano S.F.P i diritti previdenziali di equiparazione alle vittime del terrorismo, con adeguamento dell'assegno vitalizio con l'importo di €500 e il prepensionamento  (Tribunale di Cagliari, sentenza n. 917/2016, confermata dalla Corte di Appello di Cagliari, Sez. Lavoro 345/17; analogamente, Tribunale di Salerno, sentenza n. 2334/2017, confermato da Corte di Cassazione, SS.UU. n. 7761/2017). 

Il Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, con sentenza 2334/2017 ha condannato il Ministero della Difesa a corrispondere a un'orfana di vittima del dovere le prestazioni dovute con parificazione alle vittime del terrorismo (assegno mensile di €500,00, speciale assegno vitalizio mensile di €1.033,00. Questo è solo l'ultimo dei grandi risultati ottenuti da questo dipartimento.


Causa di servizio

La causa di servizio è il riconoscimento di una infermità o lesione fisica come dipendente dal lavoro e/o causata dal servizio svolto. È rivolta ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche e e del pubblico impiego non privatizzato (Forze di Polizia e Forze Armate). Fino al 31 dicembre 2011, la causa di servizio era estesa a tutti i dipendenti pubblici, ma con la Legge n. 201/2011, la disciplina è stata ristretta ai soli dipendenti delle Forze Armate, dell'Arma dei Carabinieri, delle Forze di Polizia a ordinamento civile e militare e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Soccorso Pubblico.

Queste prestazioni sostituiscono il riconoscimento Inail, la cui disciplina non si applica per questi dipendenti pubblici. 

Come chiedere il riconoscimento di causa di servizio

In caso di malattia causata dal servizio svolto o lesione da infortunio, i dipendenti pubblici e gli appartenenti alle Forze Armate e al Comparto Sicurezza (vittime del dovere Carabinieri) si può richiedere l’accertamento della dipendenza da causa di servizio.

Va innanzitutto prodotto una domanda scritta all’ufficio o comando presso il quale si è prestato (o si presta) servizio entro 6 mesi dal momento in cui si ha avuta consapevolezza della riconducibilità della malattia o dell’infortunio al servizio svolto.

Nella domanda vanno indicati gli eventi o i fatti di servizio che hanno causato la malattia, qual è la malattia stessa e le conseguenze che ha provocato. Va allegato alla domanda un certificato medico che attesti la malattia, le conseguenze e la quantificazione del danno su base percentuale secondo le tabelle dell'equo indennizzo (D.P.R. n. 834/1981).

L’amministrazione competente inoltra la domanda alla Commissione Medica Ospedaliera (CMO) competente per territorio che procede visitando la vittima e stabilendo l'idoneità al servizio, l'entità della menomazione e l'ascrivibilità alle categorie di cui al dpr. 834/81 in base alla percentuale del danno. Nella tabella A sono comprese le infermità con percentuale di grado invalidante:

  • 1° categoria (100-80%)
  • 2° categoria (80-75%)
  • 3° categoria (75-70%)
  • 4° categoria (70-60%)
  • 5° categoria (60-50%)
  • 6° categoria (50-40%)
  • 7° categoria (40-30%)
  • 8° categoria (30-20%)

La Tabella B contiene infermità e lesioni che comportano una invalidità del 20-10%.

Come impugnare il provvedimento

Il provvedimento di mancata concessione di causa di servizio va impugnato davanti al TAR entro 60 giorni o con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Con l’ordinanza n. 4325 del 24 febbraio 2014 delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione è stata ribadita la giurisdizione della Corte dei Conti sull’accertamento della causa di servizio, che può riesaminare l'intero caso, anche attraverso consulenze tecniche, annullare il provvedimento o emetterne un altro al quale l’Amministrazione deve aderire. 


Gli altri cancerogeni e agenti tossici nocivi

Gli appartenenti alle Forze Armate (Aeronautica, Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza e Marina Militare) e al Comparto Sicurezza (Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Polizia Penitenziaria) sono esposti a molti agenti cancerogeni e tossico-nocivi, tra i quali:

  • amianto (cfr. IARC, Volume)
  • tricloroetilene, tetracloroetilene ad altri agenti clorurati
  • fumi di scarico di motori endotermici funzionanti a gasolio e a benzine
  • campi elettromagnetici generati da apparecchiature di telecomunicazione, radars, sistemi di mira, motori elettrici, correnti elettriche sempre e comunque presenti e attive in mezzi corazzati, blindati, ruotati 
  • radiazioni ionizzanti almeno emesse da “trizio” e da uranio impoverito 
  • piombo e suoi composti organici ed inorganici 
  • idrocarburi policiclici aromatici (IPA) 
  • Idrocarburi aromatici non policiclici 
  • benzene
  • fibre artificiali isolanti (fibre di vetro, di roccia, di ceramica, ecc) 
  • missili al torio e i poligoni, come per il caso del poligono di Salto di Quirra in provincia di Nuoro 
  • Altri agenti patogeni e cancerogeni

I risultati ONA

Marina Militare. Sommergibilista deceduto per mesotelioma: la vedova e gli orfani hanno ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere.

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Ufficiale di macchina della Marina deceduto per mesotelioma. La vedova e gli orfani parte civile nel procedimento.

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Guardia di Finanza. Antonio Dal Cin: militare della Guardia di Finanza, vittima di asbestosi.

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