Riconoscimento di Vittima del Dovere


L'amianto e altri cancerogeni e agenti tossico nocivi hanno provocato e stanno provocando una epidemia tra i dipendenti del Ministero della Difesa (Marina, Esercito, Aeronautica e Carabinieri) e del comparto sicurezza (Polizia, Vigili del Fuoco, etc.). Ciò è confermato anche dalla relazione finale della Commissione di Inchiesta uranio impoverito (07.02.2018).

L'Osservatorio Nazionale Amianto continua a chiedere trasparenza e giustizia per le vittime e la bonifica dei siti contaminati e ad assistere le vittime con il dipartimento 'Riconoscimento Vittima del Dovere', assiste tutte le vittime per la tutela dei loro diritti e di quelli dei loro famigliari.

Le conclusioni della Commissione di Inchiesta uranio impoverito hanno confermato quanto già dichiarato dall'Avv. Ezio Bonanni nel corso della sua audizione presso la Commissione Parlamentare di Inchiesta. La relazione della Commissione di Inchiesta (07.02.2018) riporta 1.101 vittime tra i soli appartenenti alla Marina Militare. E' la punta dell'iceberg perché l'amianto ha seminato lutti in tutte le Forze Armate (Marina, Esercito, Aeronautica e Carabinieri)nel comparto sicurezza (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza).

Sono circa 2.000 i decessi per mesotelioma, cancro polmonare, asbestosi, tumori del tratto gastrointestinali, placche pleuriche e ispessimenti pleurici) hanno diritto al riconoscimento di vittima del dovere, con equiparazione alle vittime del terrorismo e al risarcimento dei danni: queste vittime hanno diritto anche al riconoscimento della loro qualità di vittima del dovere.

 

Se sei stato esposto ad amianto e ad altri cancerogeni e hai subito dei danni non disperare.

 Rivolgiti all'Osservatorio Nazionale Amianto

 

Lotteremo insieme per la tutela della legalità

e per il risarcimento dei danni 

 

Numero Verde ONA

Tutela vittima del dovere

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti


L'Osservatorio Nazionale Amianto tutela le vittime del dovere

L'Osservatorio Nazionale Amianto assiste gratuitamente i dipendenti delle Forze Armate (Marina, Esercito, Aeronautica e Carabinieri) e del comparto sicurezza (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza) che per motivi di servizio sono stati esposti ad amianto e ad altri agenti tossico nocivi e cancerogeni e si sono ammalati di malattie asbesto correlate (mesotelioma, asbestosi, cancro polmonare, placche pleuriche e tumori del tratto gastrointestinale) e di altre malattie e hanno subito danni alla salute e in molti casi sono anche deceduti.

 


I servizi del dipartimento Riconoscimento Vittima del Dovere

Accertamento e diagnosi

vittima del dovere

Le malattie asbesto correlate (asbestosimesoteliomatumore polmonare amianto, etc.), quelle causate dall'uranio impoverito e dagli altri agenti tossico nocivi cui sono esposti i militari della Marina, dell'Esercito, dell'Aeronautica e dei Carabinieri e gli appartenenti al comparto sicurezza (Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, etc.), sono lungo latenti e spesso non ne viene riconosciuta la causa di servizio. E' fondamentale la sorveglianza sanitaria per la diagnosi precoce e l'assistenza medico legale per ottenerne il riconoscimento come causa di servizio e l'equiparazione alle vittime del dovere.

Assistenza medica

Vittima del dovere

L'Osservatorio Nazionale Amianto è al servizio della collettività e anche dei militari e del personale del comparto sicurezza che per motivi di servizio è stato esposto ad amianto, ad uranio impoverito e ad altri agenti cancerogeni e tossico nocivi, e purtroppo ha subito dei danni alla salute.

Tra i militari impiegati in missione, ovvero coloro adibiti al servizio operativo, l'amianto, l'uranio impoverito, le radiazioni ionizzanti e altri agenti tossico nocivi hanno seminato malattie e morte.

L'Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso medici volontari, assiste gratuitamente tutte le vittime e i loro famigliari.

Assistenza legale

vittima del dovere

Se sei un militare o un dipendente pubblico che per motivi di servizio è stato esposto ad amianto, uranio impoverito, e altri cancerogeni e tossico-nocivi, e ti è stata diagnosticata una malattia per causa di servizio (asbestosimesoteliomatumore polmonare amianto, etc.), l'Avv. Ezio Bonanni e lo staff di legali dell’Osservatorio Nazionale Amianto sono al tuo fianco, per il riconoscimento della causa di servizio e per il riconoscimento di vittima del dovere con equiparazione alle vittime del terrorismo.

Assistiamo le vittime del dovere, per la tutela dei loro diritti (prestazioni previdenziali, prepensionamento e risarcimento danni).



I risultati dell'Osservatorio Nazionale Amianto

L'Osservatorio Nazionale Amianto ha già ottenuto significativi risultati per la tutela di chi, per motivi di servizio, è stato esposto ad amianto e ad altri agenti tossico nocivi e ha subito danni alla salute, in sede civile, penale e previdenziale.

L'Avv. Ezio Bonanni ha ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere per le vittime dell'amianto nelle Forze Armate e nel comparto sicurezza e con successiva estensione anche a tutte le altre malattie professionali e con le maggiori prestazioni dovute alle vittime del terrorismo. Le vittime dell'asbesto e altri agenti cancerogeni per motivi di servizio danno diritto al riconoscimento di vittima del dovere in base della Legge 466 del 1980, e poi della Legge 302 del 1990, della legge 407 del 1998, e ancora della legge 206 del 2006, e art. 20 del D. Lgs 183 del 2010, con la liquidazione delle seguenti prestazioni:

Per la prevenzione:

 

Avv. Ezio Bonanni

Le vittime e i loro famigliari ha diritto anche al risarcimento di tutti i danni che debbono essere richiesti all'amministrazione.

Le vittime del dovere hanno diritto al risarcimento di tutti i danni subiti, oltre alle prestazioni previdenziali con equiparazione alle vittime del terrorismo. 

In caso di decesso, il diritto al risarcimento dei danni subiti dalla vittima si trasmette agli eredi. I famigliari hanno diritto anche al risarcimento degli altri danni, subiti per la perdita del loro congiunto, e così, sia il coniuge che gli orfani di vittima del dovere, hanno diritto al risarcimento dei danni con importi che si aggiungono a quelli dovuti per le prestazioni previdenziali.

>> Per saperne di più, consulta la sezione Vittima del dovere e risarcimento danni

 

L'Avv. Ezio Bonanni ha ottenuto ulteriori significativi risultati oltre alla equiparazione delle vittime del dovere per esposizione ad amianto alle vittime del terrorismo: la condanna del Ministero della Difesa a erogare le prestazioni di vittima del dovere anche in favore degli orfani e del coniuge non a carico della vittima al momento del decesso.

Graduatoria Vittime del Dovere

Chi è stato riconosciuto vittima del dovere ottiene l'accredito delle prestazioni che sono dovute. 

L'Osservatorio Nazionale Amianto ha deciso di pubblicare la graduatoria unica nazionale delle vittime del dovere per permetterne la consultazione a tutti gli aventi diritto e tenersi quindi informati sul percorso della procedura amministrativa attiva in seguito alle domande amministrative e all'assistenza legale. Coloro invece che si sono visti negare il riconoscimento di questo diritto, possono chiedere informazioni direttamente all'Osservatorio Nazionale Amianto 

 

Coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere sono inseriti nella Graduatoria nazionale delle vittime del dovere che viene pubblicata in questa sezione del sito.


Per non dimenticare...

Coloro che hanno dedicato la vita per gli altri vivranno in eterno, nella nostra memoria collettiva. Così le vittime dell'amianto come le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, cittadini accomunati dall'unico crudele destino che ha imposto loro l'estremo sacrificio del dono della vita per il progresso di tutti noi.

Migliaia sono le vittime dell'amianto per esposizione per motivi di servizio nella Marina, nell'Esercito, nelle Forze Armate e nei Carabinieri, o nel comparto sicurezza (Polizia, Vigili del Fuoco, Guardia Penitenziaria, etc.).

Tutti possono rivolgersi all'Osservatorio Nazionale Amianto e in particolare al Dipartimento ONA 'Riconoscimento Vittima del Dovere', per ottenere la tutela dei loro diritti.

 

Marina Militare. Sommergibilista deceduto per mesotelioma: la vedova e gli orfani hanno ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere, difesi dall'Avv. Ezio Bonanni.

La Dott.ssa Renata Roffeni Tiraferri, figlia del sottoufficiale Giovanni Roffeni Tiraferri, deceduto per mesotelioma riconosciuto vittima del dovere, ricorda il padre e rende la sua testimonianza nel corso della conferenza dell'Osservatorio Nazionale Amianto (Roma, Campidoglio, Sala del Carroccio, 06.11.2017).

>> Leggi di più...

Il Tribunale di Salerno ha condannato il Ministero della Difesa a pagare, in favore della Dott.ssa Renata Roffeni Tiraferri le prestazioni previdenziali di orfana di vittima del dovere, con equiparazione alle vittime del terrorismo.

"Voglio ringraziare l’Avv. Ezio Bonanni per il risultato conseguito, è stato proprio grazie alla sua tenacia che ho potuto intraprendere questa azione giudiziaria di tutela dei mie diritti ed ottenere quindi il riconoscimento di orfana di vittima del dovere e l’accredito delle prestazioni previdenziali con equiparazione alle vittime del terrorismo. Il mio impegno, nell’Osservatorio Nazionale Amianto, proseguirà per permettere a tutti gli orfani di ottenere il riconoscimento dei loro diritti a carico dell’Amministrazione dello Stato", dichiara la Dott.ssa Renata Roffeni Tiraferri.

Per saperne di più scarica la sentenza.

Download
Condanna Ministero della Difesa
Tribunale di Salerno, sentenza n. 2334 -
Documento Adobe Acrobat 4.4 MB

Marina Militare. Ufficiale di macchina deceduto per mesotelioma. La vedova e gli orfani sono parte civile nel procedimento 

Vittima del Dovere

penale che si sta svolgendo presso il Tribunale di Padova, e sono difesi dall'Avv. Ezio Bonanni, il quale ha ottenuto, oltre al riconoscimento di vittima del dovere, anche la equiparazione alle vittime del terrorismo.

(Tribunale di Cagliari, sezione lavoro, sentenza n. 917/16, confermata dalla Corte di Appello di Cagliari, Sezione lavoro, n. 345/17).

"Nessuno ci ridarà ciò che ci è stato tolto, mia figlia non ha avuto un padre che la accompagnasse all’altare nel giorno del suo matrimonio e la mia seconda nipote non lo ha conosciuto", dichiara la sig.ra Patrizia Zichina, vedova del sig. Francesco Paolo Sorgente, Ufficiale della Marina Militare Italiana, deceduto per mesotelioma da amianto, inalato nelle unità navali della Marina Militare. Una delle circa 2000 vittime dell’amianto nel personale civile e militare, per uso dell’amianto.

>> Leggi di più...

Per saperne di più scarica la sentenza del Tribunale.

Download
Sentenza equiparazione vittime del dovere e del terrorismo
Sentenza tribunale di Cagliari.pdf
Documento Adobe Acrobat 275.4 KB
Download
Sentenza Corte d'Appello di Cagliari.pdf
Documento Adobe Acrobat 1.6 MB

Guardia di Finanza. Antonio Dal Cin: militare della Guardia di Finanza, vittima di asbestosi.

Antonio Dal Cin, vittima del dovere: asbestosi pleurica, questa la malattia amianto correlata

di cui è vittima, per l'attività di servizio nella Guardia di Finanza. Difeso e sostenuto dall'Avv. Ezio Bonanni.

"Sono emozionato. Aveva ragione l’Avv. Ezio Bonanni ad avere fiducia nella GdF. Penso agli altri miei colleghi esposti ad amianto e deceduti per mesotelioma a cui è stato negato il riconoscimento di vittima del dovere e penso a tanti altri morti che attendono giustizia su questa terra. Finché avrò un filo di voce e avrò un minimo di forza continuerò a invocare giustizia per i miei commilitoni che sono deceduti per patologie asbesto-correlate e per motivi di servizio. Per questo rivolgo un appello al Comando Generale della Guardia di Finanza perché si renda giustizia a questi morti per motivi di servizio. Chi dona la vita agli altri, come i miei commilitoni che sono deceduti per patologie asbesto-correlate e per motivi di servizio, non morirà mai e vivrà in eterno", dichiara Antonio Dal Cin.

Per saperne di più scarica la sentenza.

Download
Riconoscimento Vittima del Dovere.pdf
Documento Adobe Acrobat 463.5 KB

Le vittime dell'amianto nelle forze armate e nel comparto sicurezza

Il Ministero della Difesa ha registrato, dal 1993 al 2012, 405 casi di malattie asbesto correlate con 211 decessi. In particolare: 45 decessi in Aeronautica, 50 nei Carabinieri, 39 nell'Esercito e 77 nella Marina Militare.

Il V Rapporto Mesoteliomi del ReNaM (INAIL, dicembre 2015) ha certificato 621 casi di mesotelioma nel solo comparto della Difesa, fino al 2011:  è solo la punta dell'iceberg, perché l'amianto provoca oltre al mesotelioma anche altri tumori (al polmone, alla laringe, faringe, esofago, fegato, stomaco, colon, ovaie) e l'asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici.

L'Osservatorio Nazionale Amianto ha censito circa 2.000 decessi solo per malattie asbesto correlate nel personale civile e militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza.

Le vittime dell'uranio impoverito

L'uranio impoverito ha provocato un'altra strage tra i dipendenti del Ministero della Difesa impiegati in missioni all'estero, nei poligoni e nei siti di deposito di munizioni, e sono state rese pubbliche le conclusioni finali della commissione (07.02.2018). Per saperne di più: http://onanotiziarioamianto.it/uranio-impoverito-interviene-ona/

L'Avv. Ezio Bonanni e l'Osservatorio Nazionale Amianto hanno ottenuto significativi risultati in favore delle vittime dell'uranio impoverito, e a questo specifico agente cancerogeno è stata dedicata una sezione specifica su questo sito. Per saperne di più: https://www.osservatorioamianto.com/dipartimenti/tutela-personale-civile-e-militare-esposto-all-uranio-impoverito/ 

L'Avv. Ezio Bonanni nel corso della sua audizione presso la ‘Commissione Parlamentare d’Inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano in missioni militari all’estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, in relazione all’esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici, dal possibile effetto patogeno e da somministrazioni di vaccini, con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili alluranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nano-particelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico e ad eventuali interazioni’ ha chiesto:

  • la messa in sicurezza (bonifica dell'amianto e degli altri agenti cancerogeni)
  • l'aggiornamento e completezza dei dati epidemiologici sulle patologie da esposizione ad amianto, uranio impoverito e altri agenti tossico nocivi per motivi di servizio
  • riconoscimento dei diritti in favore delle vittime del dovere con equiparazione alle vittime del terrorismo, rispetto all'attuale situazione di ritardi e rigetti
  • sorveglianza sanitaria
vittima del dovere

Camera dei Deputati, 06.12.2017. Audizione dell'Avv. Ezio Bonanni presso la Commissione Uranio Impoverito ed altri rischi per i militari: consulta il suo intervento presso la Camera dei Depustati su http://webtv.camera.it/evento/12337


I diritti delle vittime del dovere

Tutti i dipendenti pubblici, e quindi non solo i militari, che per motivi di servizio hanno contratto patologie asbesto-correlate, oltre ad aver subito una invalidità permanente in seguito a lesioni riportate in attività di servizio o nello svolgimento delle funzioni di istituto, e a tutti gli altri soggetti equiparati che abbiano contratto infermità permanentemente invalidanti o alle quali consegue il decesso in occasione di missioni dentro e fuori dei confini nazionali (riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative), tra le quali dunque rientrano le condizioni e le situazioni di esposizione ad amianto, e quindi con insorgenza delle patologie asbesto correlate, hanno diritto ad ottenere tutte le provvidenze stabilite per legge.

Risarcimento danni vittima del dovere

Risarcimento dei danni in favore di coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere: tutti coloro che sono vittime del dovere e i loro famigliari (coniuge e figli) hanno altresì diritto all'integrale risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali (biologici, morali ed esistenziali), oltre alle citate prestazioni previdenziali.

L'Avv. Ezio Bonanni ha già ottenuto significativi risultati con il risarcimento dei danni subiti dalle vittime del dovere e dai loro famigliari.  

>>> Per approfondimenti sul diritto al risarcimento dei danni per la vittima del dovere i per i loro famigliari consulta il sito dell'Avv. Ezio Bonanni e in particolare la voce dedicata al risarcimento danni da amianto. 

 

Speciale elargizione, assegno vitalizio e speciale assegno vitalizio

Le vittime dell'amianto e di altri patogeni e cancerogeni che hanno ottenuto il riconoscimento delle patologie asbesto correlate, come riconducibile all'attività di servizio, in condizioni avverse, in missioni, hanno diritto al riconoscimento di vittima del dovere, con equiparazione alle vittime del terrorismo e quindi con le prestazioni previdenziali (assegno vitalizio con l'importo di €500,00 piuttosto che di €258,23, lo speciale assegno vitalizio, la speciale elargizione e tutte le altre prestazioni contenute nella normativa). 

Per questi motivi, l'Osservatorio Nazionale Amianto ha costituito una serie di dipartimenti per gli approfondimenti normativi e giurisprudenziali, prima di tutti con il Dipartimento Forze Armate e Comparto Sicurezza (per il riconoscimento delle prestazioni previdenzialivittime del dovere/equiparazione alle vittime del terrorismo, in favore del dipendente e/o ex dipendente ammalato, e in favore dei suoi congiunti, in caso di decesso),  il Dipartimento assistenza legale.

 

Benefici contributivi e prepensionamento vittime amianto equiparate a vittima del dovere

Tutti i dipendenti pubblici, e quindi non solo i militari, che per motivi di servizio che sono stati esposti ad amianto, hanno diritto ad ottenere il riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione ad amianto, per il prepensionamento, e per coloro che sono già in quiescienza la rivalutazione delle prestazioni in godimento.


Benefici contributivi amianto per esposti privi di malattia

vittima del dovere

I dipendenti pubblici esposti ad amianto, per più di dieci anni, hanno diritto ad ottenere un prepensionamento, in seguito ad accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto, ex art. 13 comma 8 della Legge 257/92. L'Avv. Ezio Bonanni, presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, ha ottenuto significativi risultati nella tutela dei lavoratori esposti ad amianto.

Se sei un dipendente pubblico esposto ad amianto, hai diritto al prepensionamento oppure se sei in pensione a rivalutare la tua prestazione.

Scopri come poterlo fare:

Prepensionamento esposti amianto che si sono ammalati

vittima del dovere

Se sei stato esposto ad amianto, e hai ricevuto la diagnosi di asbestosiplacche pleuriche da amianto e ispessimenti pleurici da amianto, oppure di mesotelioma pleurico, mesotelioma peritoneale, mesotelioma pericardico e mesotelioma della tunica vaginale del testicolo, di cancro polmonare, e di altri tumori provocati dall'amianto, hai diritto ad ottenere le maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto ex art. 13 comma 7 legge 257/92 (senza il requisito dei 10 anni e le altre limitazioni dell' art. 13 comma 8 legge 257/92).

Pensionamento immediato art. 1, comma 250 Legge 232/2016

vittima del dovere

L'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni hanno ottenuto l'approvazione dell'art. 1 comma 250 della Legge 232/2016, grazie alle cui norme coloro che, per causa di servizio hanno contratto asbestosimesotelioma cancro polmonare, hanno diritto di chiedere la pensione immediata, a prescindere dalla anzianità contributiva ed anagrafica. 

Se sei affetto da asbestosi, mesotelioma e tumore polmonare, riconosciuti come causa di servizio, hai diritto ad essere collocato in pensione immediatamente. Scopri come poterlo fare:


Nel caso siano necessari ulteriori chiarimenti oppure per ottenere assistenza medica e tutela legale, per il riconoscimento di tutti i diritti, ivi compreso il risarcimento dei danni in favore della vittima e dei suoi famigliari, si può chiedere l’assistenza gratuita dell’Osservatorio Nazionale Amianto e dell'Avv. Ezio Bonanni

Approfondimenti sulla equiparazione alle vittime del terrorismo

Le vittime dell'amianto e di altri agenti tossico nocivi e cancerogeni (uranio impoverito, benzene, etc..) che hanno contratto infermità e malattie per causa di servizio, in condizioni avverse, in missioni, hanno diritto al riconoscimento di vittima del dovere, con equiparazione alle vittime del terrorismo e quindi con il riconoscimento di tutti i loro diritti (assegno vitalizio con l'importo di €500,00 e non di €258,23, lo speciale assegno vitalizio, la speciale elargizione e tutte le altre prestazioni contenute nella normativa). 

L'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni ottenuto significativi risultati nella tutela dei diritti delle vittime del dovere. Il riconoscimento di vittima del dovere dei carabinieri, dei finanzieri, e di tutti gli altri militari, ha comportato, in seguito alle numerose vittorie nelle cause amianto, la equiparazione delle vittime del dovere alle vittime del terrorismo. Il Ministero della Difesa è stato condannato ad equiparare le vittime del dovere alle vittime del terrorismo, con prepensionamento e adeguamento delle prestazioni previdenziali e risarcitorie.

L'Avv. Ezio Bonanni ha ottenuto la condanna del Ministero della Difesa a riconoscere in favore degli eredi del Capitano S.F.P i diritti previdenziali di equiparazione alle vittime del terrorismo, con adeguamento dell'assegno vitalizio con l'importo di euro 500, e il prepensionamento  (Tribunale di Cagliari, sentenza n. 917/2016, confermata dalla Corte di Appello di Cagliari, Sez. Lavoro 345/17, analogo risultato è stato ottenuto sempre dall' Avv. Ezio Bonanni in favore di R.R.T. Tribunale di Salerno, sentenza n. 2334/2017). Principi confermati dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite con sentenza n. 7761/2017. 

Il Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, con sentenza 2334/2017 del 30.08.2017, ha condannato il Ministero della Difesa a corrispondere alla Dott.ssa Renata Roffeni Tiraferri le prestazioni quali orfana di vittima del dovere, con parificazione alle vittime del terrorismo e quindi a percepire l’assegno ex art. 2 L. 407/1998, con "l’importo mensile di €500,00, oltre perequazioni ex lege, e lo speciale assegno vitalizio per le vittime del dovere dell’importo di €1.033,00, oltre perequazioni ex lege, a decorrere dal decesso del Sig. Roffeni Tiraferri Giovanni (20.08.2013)" con accoglimento delle tesi dell'Avv. Ezio Bonanni: è solo l'ultimo dei grandi risultati ottenuti da questo dipartimento.

Riconoscimento anche per vedove ed orfani non a carico della vittima deceduta

L'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni hanno già ottenuto significativi risultati nella tutela del personale civile e militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza, con il riconoscimento delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto, il prepensionamento e il riconoscimento di vittima del dovere con equiparazione alle vittime del terrorismo (tra le tante, Tribunale di Cagliari, Giudice del lavoro, sentenza n. 917/16,  principi poi confermati dalla Sezioni Unite con la sentenza n. 7761/2017), estese anche agli orfani che non erano a carico dei loro genitori al momento del decesso (contro una pratica del Ministero della Difesa che nega loro tali prestazioni senza alcun plausibile motivo, come evidenziato dal Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 2334/2017, che ha accolto le tesi dell'Avv. Ezio Bonanni in favore della Sig.ra Renata Roffeni Tiraferri - leggi l'articolo qui) .


Estensione dell'equiparazione a vittima del dovere per tutto il personale militare

Il Dipartimento Tutela vittime del dovere per patologie asbesto correlate ha già ottenuto significativi e positivi risultati, poiché molti degli assistiti hanno ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere, ed hanno altresì richiesto tutela in tutte le altre competenti sedi.

La Procura della Repubblica di Padova ha chiesto il rinvio a giudizio di alcuni alti ufficiali della Marina Militare ritenuti responsabili dell'esposizione ad amianto di molti militari, che hanno contratto patologie asbesto-correlate, con possibilità di formalizzare la costituzione di parte civile per l'integrale risarcimento di tutti i danni.

L’art. 20 del D.Lgs. 183/10 prevede espressamente la equiparazione di coloro che hanno contratto patologie asbesto correlate nel corso e a causa dello svolgimento del servizio nella Marina Militare a coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di vittima del dovere, con previsione dell’incremento di spesa già stanziata dall’art. 1, comma 562, della l. 266/05, che prevede l’estensione dei benefici previsti per coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di vittima del terrorismo e della criminalità organizzata a tutte le vittime del dovere, individuate ai sensi dell’art. 13, della l. 13.08.1980 n. 466.

Il Consiglio di Stato, con atto del 01.06.2010, n. 02526/2010, ha reso un parere con il quale ha stabilito che “ai fini del riconoscimento della condizione di equiparato alla vittima del dovere, è necessario e sufficiente che il militare abbia contratto l’infermità in occasione o a seguito dello svolgimento della attività di servizio a bordo di unità navali, ovvero su mezzi o in infrastrutture militari nei quali era documentalmente presente amianto”, e lo stesso diritto è riconosciuto ai dipendenti del Ministero dell’Interno. Il dipartimento Riconoscimento vittima del dovere rende pubblica anche la graduatoria nazionale delle vittime del dovere, per permetterne la consultazione da parte di tutti gli interessati:

>> Consulta la graduatoria Nazionale delle Vittime del Dovere per sapere se la tua domanda di riconoscimento di vittima del dovere è stata già accolta.

Download
Consiglio di Stato. Atto del 01.06.2010, n. 02526/2010
Prestazioni vittima del dovere in favore del personale delle Forze Armate e del comparto Sicurezza.
consiglio-di-stato-vittime del dovere 16
Documento Adobe Acrobat 142.2 KB

Il Consiglio di Stato ha stabilito che tutti coloro che hanno contratto patologie asbesto correlate (mesotelioma, asbestosi e cancro polmonare) riconosciute come causa di servizio, hanno diritto ad ottenere il riconoscimento di vittima del dovere, con tutte le prestazioni previdenziali proprie di chi ha ottenuto il riconoscimento di vittima del terrorismo (assegno vitalizio, speciale assegno vitalizio e speciale elargizione). 


Il Ministero della Difesa nei casi di malattia amianto correlata e decesso, nega il diritto alle prestazioni di vittima del dovere ai famigliari che non erano a carico del deceduto (vedove e orfani di vittima del dovere). L'avv. Ezio Bonanni è riuscito ad ottenere la condanna del Ministero della Difesa al riconoscimento delle prestazioni di vittima del dovere anche per coloro che non erano a carica della vittima (tra le tante, Tribunale di Salerno, Sezione lavoro, sentenza n. 2334/2017). Per approfondimenti sulle prestazioni dovute, può consultare lo schema qui di fianco: 

Download
Schema prestazioni vittime del dovere
Schema prestazioni vittime del dovere (4
Documento Adobe Acrobat 997.0 KB


Gli altri cancerogeni e agenti tossici nocivi

Il personale civile e militare delle Forze Armate e del comparto Sicurezza è esposto per motivi di servizio e di missione a diversi agenti patogeni e cancerogeni e molteplici condizioni di rischio.

Tutti coloro che hanno prestato e prestano servizio nelle Forze Armate (Aeronautica, Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza e Marina Militare) e nel Comparto Sicurezza (Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Polizia Penitenziaria) sono esposti a molti agenti cancerogeni e tossico-nocivi (Dipartimento Agenti patogeni e tutela legale), tra i quali:

  • amianto (cfr. IARC, Volume) ‘Asbestos (Chrysotile, amosite, crocidolite, tremolite, actinolite, and anthophyllite)’;
  • tricloroetilene, tetracloroetilene ad altri agenti clorurati (cfr. IARC, Volume 106 del 2014: Trichloroethylene, Tetrachloroethylene and Some Othere Chlorinated Agents);
  • fumi di scarico di motori endotermici funzionanti a gasolio e a benzine (cfr. IARC, Volume 105 del 2013: Diesel and Gasoline Engine Axausts and Some Nitroarenes);
  • campi elettromagnetici generati da apparecchiature di telecomunicazione, radars, sistemi di mira, motori elettrici, correnti elettriche sempre e comunque presenti e attive in mezzi corazziati, blindati, ruotati (cfr. IARC, Volume 102 del 2013: Non Ionizing Radiation, Part. 2: Radiofrequency Electromagnetic Fields);
  • radiazioni ionizzanti almeno emesse da “trizio” e da uranio impoverito almeno presente in siti contaminati da eventi bellici all’estero (cfr. IARC, volume 100 D del 2012: Radiation);
  • piombo e suoi composti organici ed inorganici (cfr. IARC, volume 77 del 2006: Inorganic and Organic Lead Compounds);
  • idrocarburi policiclici aromatici (IPA) (cfr. IARC, Volume 107 del 2015: Polichlorinated Biphenils and Polybrominated Biphenyls).
  • Idrocarburi aromatici non policiclici (cfr. IARC, Volume 92 del 2010: Some Non-heterocyclic Policyclic Aromatic Hydrocarbons and Some Related Exposures);
  • benzene (cfr. IARC, Volume 100 F del 2012: Chemical Agents and Related occupations);
  • fibre artificiali isolanti (fibre di vetro, di roccia, di ceramica, ecc) (cfr. IARC, Volume 81 del 2001: Man-made Vitreous Fibres (MMVF)).
  • I missili al torio e i poligoni (si legge nella relazione della Commissione di Inchiesta Parlamentare) come per il caso del poligono di Salto di Quirra in provincia di Nuoro (lancio di 1187 missili ‘Milan’ con sistema di puntamento al torio).

La prevenzione primaria rispetto al rischio amianto e altri cancerogeni


Il rischio amianto è cognizione antica e nell'esercito, nell'aviazione, nella Marina Militare e negli altri comparti della sicurezza non se ne è tenuto conto abbastanza. Già all'inizio degli anni '60, le Forze Armate erano a conoscenza che l’esposizione ad amianto provocasse, oltre all’asbestosi, alle placche pleuriche e agli ispessimenti pleurici, anche il mesotelioma alla pleura, al pericardio, al peritoneo e alla tunica vaginale del testicolo, e cancro al polmone, e ad altri organi (tra i quali la laringe, faringe, trachea, allo stomaco, al fegato, al colon-retto e alle ovaie).

Per saperne di più consulta su Il giornale dell’amianto, l’articolo: Quel carteggio “riservatissimo” sulla Marina Militare.

Per questi motivi, l'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni hanno chiesto e continuano a chiedere la bonifica dell'amianto e di tutti gli altri agenti cancerogeni e tossico nocivi presenti nelle installazioni militari e del comparto sicurezza e la sostituzione dei materiali cancerogeni con quelli privi di nocività per la salute umana. 

Relazione della Commissione di inchiesta sui rischi nelle forze armate

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha pubblicato la relazione intermedia della Commissione di Inchiesta ne Il Giornale dell'Amianto: Militari: oltre l’amianto, l’uranio impoverito che ne riporta il testo integrale (in 100 pagine è tracciato un quadro impietoso sulla condizione di non sicurezza del personale civile e militare delle Forze Armate: «Si è diffuso un senso d’impunità, l’idea che le regole c’erano e ci sono, ma che si potevano e si possono violare senza incorrere in effettive responsabilità. E si è diffuso tra le vittime e i loro parenti un altrettanto devastante senso di giustizia negata»).

Queste conclusioni sono state poi confermate dalla relazione finale della Commissione, rese pubbliche lo scorso 07.02.2018. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Roma e quindi tutte le vittime potranno far valere i suoi diritti anche in seguito alla riforma del Codice di Procedura Penale che estende i poteri di azione in favore della parte offesa.

L'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni hanno dedicato una particolare attenzione alla tutela del personale civile e militare delle Forze Armate per esposizione a uranio impoverito e vaccini, come a suo tempo denunciato dall'Osservatorio Nazionale Amianto. 

Le Forze Armate, come evidenziato nella relazione, fanno resistenza alle «istanze di rinnovamento in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro», e in più «Le scelte strategiche di fondo che attualmente ispirano la politica della sicurezza nel mondo delle Forze Armate – si legge nella relazione – umiliano i militari ammalati o morti per la mortificante sproporzione tra la dedizione dimostrata in attività altamente pericolose dal militare e la riluttanza istituzionale al tempestivo riconoscimento di congrui indennizzi» e queste affermazioni che si trovano nella relazione intermedia sono state confermate anche nella relazione finale della Commissione Parlamentare di Inchiesta.

La complessa normativa in tema di riconoscimento vittima del dovere è stata riepilogata nella sezione in questo sito

Richiesta di tutela di vittima del dovere

 

L'Osservatorio Nazionale Amianto ha più volte invitato il Ministero della Difesa a modificare le sue determinazioni e a riconoscere direttamente in via amministrativa il diritto all'equiparazione alle vittime del terrorismo, con riconoscimento delle relative prestazioni, e a non escludere dalla liquidazione agli orfani delle relative prestazioni, nel caso in cui non fossero a carico della vittima al momento della morte.

L’assegno vitalizio è quindi dovuto, in favore delle vittime dell’amianto e di tutte le vittime del dovere  (il lavoratore ammalato, e in caso di decesso i suoi congiunti) nella misura di €500,00 mensili (oltre perequazioni), rispetto al minore importo riconosciuto alle vittime del dovere (€258,23), come contenuto nel documento "Schema prestazioni vittime del dovere" sopra riportato.

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti