IL FONDO VITTIME AMIANTO

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Fondo Vittime Amianto. 

 

L’ONA si mobilita perché gli indennizzi siano adeguati.

Il Ministero del Lavoro, con decreto del 04.09.2015, ratificato dal Ministero dell’Economia e Finanze in data 29.09.2015, ha disposto in via sperimentale che l’INAIL eroghi ai malati di mesotelioma che abbiano contratto la patologia o per esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell’amianto ovvero per esposizione ambientale comprovata, una prestazione assistenziale d’importo fisso pari a € 5.600,00 (cinquemilaseicento euro), da corrispondersi una volta sola, su richiesta dell’interessato e ciò per gli anni dal 2015 al 2017, attingendo dall’ordinario Fondo Vittime dell’Amianto.

«L’Osservatorio Nazionale Amianto contesta l’operato del Governo, e del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il quale si era impegnato ad indennizzare le vittime dell’amianto, anche quelle per esposizione ambientale, e ciò all’indomani della sentenza Eternit, con la quale la Corte di Cassazione ha assolto il magnate svizzero Stephan Schmidheiny per prescrizione.

Oltre il danno anche la beffa - dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA - poiché la prestazione è definita “assistenziale”, mentre invece è un vero e proprio risarcimento, per la condotta dello Stato, inadempiente, e soprattutto perché poco più che simbolico, e soprattutto perché queste somme vengono non aggiunte, ma attinte semplicemente dal già esiguo Fondo Vittime Amianto, per un importo complessivo di € 28.783.164,00. Inoltre, se ne dovrà far richiesta, e quindi gli aventi diritto che non ne sono informati, ovvero coloro che non ne faranno richiesta, non otterranno il dovuto» (a riguardo consultare anche http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/10/31/amianto-5.600-euro-a-malati-di-mesotelioma_5bf01e46-e22b-4b5f-b2a2-fdb2bf15b21c.html).

L’Osservatorio Nazionale sull’Amianto – ONA Onlus continua la sua mobilitazione per fornire assistenza a tutti coloro che, in quanto malati di mesotelioma, vorranno fare richiesta all’INAIL per ottenere l’accredito dell’importo di € 5.600,00, dovuto anche in caso di mancato riconoscimento della rendita INAIL in seguito al decreto del Ministero del Lavoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 04.09.2015.

Tutti gli interessati potranno scaricare gratuitamente dal sito il modulo che costituisce un fac-simile di domanda che ognuno dovrà adattare secondo la specificità del caso oppure chiedere assistenza inoltrando una e-mail all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com

È fondamentale che nella richiesta non si rinunci alle eventuali ulteriori domande che sono state già avanzate e alle prestazioni già erogate in quanto il decreto fa riferimento alle vittime per esposizione ambientale, mentre invece in caso di esposizione professionale le somme di cui al Fondo Vittime Amianto sono comunque dovute e si aggiungono alla rendita INAIL.

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Nuovi benefici contributivi e prestazioni del Fondo Vittime dell’Amianto, con relativi termini di decadenza.

L’Osservatorio Nazionale sull’Amianto torna a sostenere che le misure introdotte con la recente legge di stabilità per il 2016, oltre ad essere disorganiche, sono del tutto insufficienti, in relazione al fenomeno epidemico in corso, con il vertiginoso aumento dei casi di patologie asbesto correlate e quindi insiste affinchè tutti i lavoratori possano beneficiare del prepensionamento e i malati e i loro eredi del Fondo Vittime Amianto.

Con la legge di stabilità per il 2016, il Governo nazionale ha introdotto ulteriori modifiche del quadro normativo in materia di benefici amianto e di accesso al Fondo Vittime Amianto, con l’estensione del diritto al prepensionamento per i lavoratori esposti, e gli indennizzi solo per limitate categorie e settori e ciò è inaccettabile, in quanto si viene a determinare una ingiusta e ingiustificata discriminazione, che non ha ragioni oggettive e pertanto è doveroso che queste misure vengano adottate nei confronti di tutti i lavoratori.

 Proporremo cause pilota per ottenere il rinvio degli atti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea e alla Corte Costituzionale per l’annullamento delle clausole discriminatorie, per realizzare una effettiva e dignitosa parità tra tutti gli aventi diritto. Non c’è distinzione tra un lavoratore esposto e un altro, tra un deceduto per l’amianto respirato e ingerito e un altro.

Si precisa che con la nuova legge di stabilità sono state introdotte le seguenti modifiche con specifici termini di decadenza entro i quali gli aventi diritto possono depositare le rispettive domande amministrative:

 

 

(a) Le maggiorazioni contributive per il settore della produzione di materiale rotabile.

 

Con la Legge n. 208/2015 (Legge di stabilità 2016), all’art. 1 co. 277, ha stabilito che i lavoratori del settore della «produzione di materiale rotabile ferroviario che hanno prestato la loro attività nel sito produttivo senza essere dotati degli equipaggiamenti di protezione adeguati all’esposizione alle polveri di amianto, per l’intero periodo di durata delle operazioni di bonifica dall’amianto poste in essere mediante sostituzione del tetto, sono riconosciuti, nei limiti stabiliti dal presente comma (277) i benefici previdenziali di cui all’art. 13 co. 8 della Legge 27.03.1992 n. 257 per il periodo corrispondente alla medesima bonifica».

 

 

 

Gli aventi diritto, per ottenere questi benefici, debbono necessariamente presentare la domanda all’INPS entro il prossimo 29.02.2016 (e cioè entro 60 giorni dall’01.01.2016).

 

 

 

(b) Proroga fino al 31.12.2016 del termine per presentare la domanda in favore di coloro che hanno ottenuto i benefici amianto con il coefficiente 1,5.

 

Con la stessa legge di stabilità (208/2016), è stato modificato l’art. 1 co. 115 della L. 190/2014, con proroga al 31.12.2016 quale termine ultimo per chiedere l’applicazione del coefficiente 1,5 in favore di quei lavoratori esposti ad amianto (che abbiano conseguentemente ottenuto, in via giudiziale definitiva, l’accertamento dell’avvenuta esposizione all’amianto per un periodo superiore ai 10 anni e in quantità superiore ai limiti di legge e avendo presentato domanda successivamente al 02.10.03, abbiano conseguentemente ottenuto il riconoscimento dei benefici previdenziali ex art. 47 del D.L. 269/2003).

 

 

 

(c) Prestazioni del Fondo Vittime Amianto per coloro che sono deceduti per patologie asbesto correlate nelle operazioni di  operazioni portuali.

 

Con l’art.1, comma 278 della L. 208/2015, le prestazioni del Fondo Vittime Amianto sono state estese anche «in favore degli eredi di coloro che sono deceduti a seguito di patologie asbesto correlate per esposizione all’amianto nell’esecuzione delle operazioni portuali nei Porti nei quali hanno trovato applicazione le disposizioni della Legge 27.03.1992 n. 257».

 

 

 

(d) Prestazione del Fondo Vittime Amianto in favore degli eredi di coloro che sono deceduti per mesotelioma nel corso del 2015 - con termine di 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità (art. 1 co. 292 della L. 208/2015).

 

Gli eredi di coloro che sono deceduti per mesotelioma nell’anno 2015 possono presentare la domanda per ottenere le prestazioni di cui all’art. 1 co. 116 L. 190/2014 (Fondo Vittime Amianto), purchè presentino la domanda entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità (e quindi entro il 30.03.2016).

 

 

Tutti coloro che hanno necessità di consulenza e/o assistenza potranno farne richiesta inoltrando una e-mail: osservatorioamianto@gmail.com, oppure con una telefonata al n. 331/9806771.

 

Si consulti:

 

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/02/20/amianto-ona-estendere-benefici-fondo-vittime_1180bf67-43ec-4549-b07f-3578f2d57842.html

 

https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fMESSAGGI%2fMessaggio%20numero%20587%20del%2010-02-2016.htm

 

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Il nuovo Fondo per i portuali è stato istituito dalla legge di stabilità 2016 (208/2015), la dotazione prevista è di 10milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 - il decreto ministeriale è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2017 -. L’importo della prestazione attribuito a ciascuno degli eredi aventi diritto sarà stabilito ogni anno dall’INAIL, in misura di una quota percentuale uguale per tutti i beneficiari, sulla base delle domande pervenute e dell’ammontare dei risarcimenti stabiliti in sentenza.   Le date delle scadenze sono: Il 18 marzo 2017 per le domande relative al 2016. Il 28 febbraio per le prestazioni del 2017. Il 28 febbraio 2018 la scadenza per le prestazioni del 2018. Per i dettagli rivolgersi allo sportello ONA. 

 

“L’associazione ringrazia tutte le forze politiche, prima di tutto quelle governative e in particolare ringrazia l’On. Antonio Boccuzzi, che ha proposto l’emendamento poi trasformato nell’art. 1, comma 250, L. 11.12.2016 n. 232 – Legge di stabilità 2017. È tempo quindi che i lavoratori e loro famigliari accedano a questi diritti. Ora è necessario che queste leggi ora non rimangano sulla carta e che i cittadini possano fruirne”, ha detto Bonanni.