Assistenza e cura del tumore polmonare e tutela legale


Coordinatore Dott. Carmine Luigi Roma


L’Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni hanno costituito questo dipartimento al fine di assistere, dal punto di vista medico e legale, tutti coloro che hanno contratto il tumore polmonare, che è un cancro che ha origine multifattoriale per cui rileva anche l’esposizione ad amianto.

Purtroppo, il numero dei casi di tumore al polmone è in continuo aumento nonostante una riduzione del fumo di sigaretta. Infatti, nel 2015 ci sono state 38.200 diagnosi di tumore al polmone, mentre per l’anno 2016 il numero è salito a 40.000 e soltanto il 14,3% sopravvive ai 5 anni.


Per questi motivi, è fondamentale sempre la prevenzione primaria e cioè evitare ogni forma di esposizione all’amianto, come a tutti gli altri cancerogeni per il polmone (tra cui, oltre all’amianto, carbon black, i gas di scarico dei motori diesel, fumi di saldatura, pece di catrame e carbone, residui di berillio, nichel, cadmio, benzene e benzidina, arsenico, cromo, etc., come riportato anche in “A review of human carcinogens—Part F: Chemical agents and related occupations” a firma di Robert Baan, Yann Grosse, Kurt Straif, Béatrice Secretan, Fatiha El Ghissassi, Véronique Bouvard, Lamia Benbrahim-Tallaa, Neela Guha, Crystal Freeman, Laurent Galichet, Vincent Cogliano, pubblicato a cura della WHO International Agency for Research on Cancer Monograph Working Group), i quali peraltro agiscono in sinergia.

Per quanto riguarda i lavoratori che sono stati professionalmente esposti ad amianto e ad altri cancerogeni per il polmone, già il compianto Dott. Paolo Pitotto raccomandava, oltre alla prevenzione primaria, anche la sorveglianza sanitaria, al quale attribuiva una chance di guarigione superiore al 50%. Peraltro, la sorveglianza sanitaria è un obbligo di legge che peraltro grava sulle aziende ASL per quei lavoratori che sono già stati collocati in pensione e sussiste anche dopo che è terminata l’esposizione (art. 259 Decreto legislativo 81/2008).

 

Oltre ai criteri di Helsinki e il dato normativo legislativo, conforta la tesi della necessità della sorveglianza sanitaria anche la letteratura scientifica, e in particolari i risultati del Early Lung Cancer Action Project secondo cui la TC spirale può identificare anche tumori molto piccoli in una popolazione a rischio. In questo studio più dell’80% dei tumori individuati erano allo stadio I, presentavano un tasso di resezione del 96% con una sopravvivenza stimata pari all’88% a 10 anni.

 

Anche lo studio Pastorino ha dimostrato l’efficacia della TC spirale ripetuta annualmente e l’uso selettivo della tomografia a emissione di positroni (PET), al pari della TC spirale a basse dosi, nell’ identificazione del tumore nelle fasi iniziali. Le indagini rilevarono una percentuale pari al 77% di tumori allo stadio I di malattia con una resecabilità pari al 95%. Risultanze analoghe sono riportate in uno studio canadese di Roberts et al..

Per questi motivi, l’Osservatorio Nazionale Amianto raccomanda di sottoporre tutti i lavoratori esposti ad amianto a sorveglianza sanitaria, al fine di ottenere una diagnosi precoce di tutte le diverse patologie di cui l’amianto può determinare l’insorgenza, tra le quali il cancro polmonare.

 

Si calcola che il cancro al polmone da amianto provochi almeno il doppio dei decessi rispetto al mesotelioma, per cui se in Italia si registrano, purtroppo, circa 1.800 decessi a causa del mesotelioma, non meno di 3.500 sono gli altri causati dal cancro al polmone da amianto.

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Per tali motivi, è fondamentale sia la prevenzione primaria che la prevenzione secondaria.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, oltre costituire il Dipartimento assistenza e cura del tumore polmonare, attraverso il quale detta le linee guida per la diagnosi precoce, la terapia e la cura di questa patologia, ha istituito un servizio di assistenza medica/oncologica e un ambulatorio oncologico, il tutto affidato alla responsabilità del Dott. Carmine Luigi Roma, medico oncologo della U.C.O. Oncologia Medica Ospedale S Giovanni in Roma. 

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Tutti coloro che hanno il sospetto di aver contratto o di poter aver contratto un cancro polmonare per esposizione ad amianto, possono innanzitutto chiedere una consulenza medica e legale facendone richiesta con l’inoltro di una e-mail all'indirizzo osservatorioamianto@gmail.com oppure contattando direttamente il Dott. Carmine Luigi Roma al numero 347/8036803, oppure inoltrandogli un’email all’indirizzo carmineluigiroma@yahoo.it.


Tutti i cittadini che intendano essere assistiti dall’Osservatorio Nazionale Amianto è sufficiente che ne facciano richiesta con l’inoltro di una email all’indirizzo:

osservatorioamianto@gmail.com

 

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L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso la piattaforma digitale ONA RE.P.A.C. (Registro Patologie Asbesto Correlate), riceve tutte le segnalazioni, anche in forma anonima, relative a casi di patologie asbesto correlate, tra i quali anche casi di cancro al polmone che non vengono invece registrati dai COR e dall’INAIL, che pubblica il solo Registro Mesoteliomi (ReNaM).

L’Osservatorio Nazionale Amianto, fino ad ora, ha pubblicato il Primo Rapporto Mesoteliomi (15.12.2015)  e poi il Secondo Rapporto Mesoteliomi (03.07.2017), e nel prossimo futuro pubblicherà un rapporto completo nel quale si farà riferimento anche al numero dei casi di cancro polmonare, molti dei quali riconducibili alle esposizioni lavorative ad amianto e ad altri cancerogeni utilizzati nei processi produttivi.

 

Coloro che, per effetto dell’esposizione lavorativa ad amianto, hanno contratto il cancro polmonare, hanno diritto alla rendita INAIL con la prestazione aggiuntiva del Fondo Vittime Amianto e alle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto per il prepensionamento (ex art. 13 comma 7 Legge 257/1992).

 

Coloro che invece sono privi di assicurazione INAIL, hanno diritto a vedersi riconosciuta la causa di servizio con parificazione alle vittime del dovere e, agli effetti previdenziali, a quelle del terrorismo, e quindi accedere alle relative prestazioni, in particolare con il diritto alla liquidazione della speciale elargizione, dell’assegno vitalizio, dello speciale assegno vitalizio e di tutte le altre prestazioni, come specificato nella sezione Dipartimento Tutela vittime del dovere per patologie asbesto correlate, e che si avvale, anche per queste ulteriori forme di tutela, dell'Avv. Ezio Bonanni.

 

Tutti coloro che hanno ottenuto la diagnosi di cancro polmonare, come malattia professionale riconosciuta dall’INAIL, ovvero riconducibile a causa di servizio, hanno diritto ad accedere immediatamente al diritto a pensione di inabilità, secondo quanto stabilito dall’art. 1, comma 250, Legge 232/2016.

 

Queste prestazioni sono reversibili in favore del coniuge e dei figli minorenni e studenti, e quelle di vittime del dovere anche ai figli maggiorenni.

Tutte le vittime, e i loro familiari, hanno diritto ad ottenere l’integrale risarcimento dei danni.

In caso si urgente necessità di assistenza legale, tutti coloro che hanno ricevuto la diagnosi di cancro polmonare e i loro familiari possono altresì rivolgersi anche direttamente all’Avv. Ezio Bonanni, inoltrandogli una e-mail all’indirizzo:

avveziobonanni@gmail.com

 

oppure contattarlo telefonicamente al numero:

335/8304686

la risposta e la disponibilità saranno immediate.

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Avv. Ezio Bonanni - intervistato sul cancro al polmone e sulle attività Dipartimento Assistenza e cura del Tumore Polmonare e Tutela Legale.

 

L’ Avv. Ezio Bonanni non è certamente un medico, e tuttavia la lunga esperienza di rappresentanza e tutela e l’ascolto di vittime dell’amianto lo ha portato ad acquisire una certa esperienza sulla capacità che le fibre di amianto hanno di causare il cancro al polmone.

Queste sono le ragioni per le quali abbiamo intervistato lAvv. Ezio Bonanni


Intervista all’Avv. Ezio Bonanni - Tumore polmonare

Il tumore ai polmoni purtroppo è molto diffuso in tutto il mondo e la cui causa principale è ben nota. Il tumore polmonare è una delle patologie più gravi che può colpire l'uomo, i primi sintomi del tumore ai polmoni più importanti ed evidenti da non sottovalutare sono: perdita di peso; fatica nel respirare; forte dolore toracico.

Il tumore polmnare è una delle patologie più diffuse al mondo

I polmoni sono gli organi della respirazione, sono come due sacche di tessuto spugnoso, posizionate nella parte centrale del petto ed assolvono a due funzioni principali:

  •  respirazione: in questo modo viene ossigenato il sangue di tutto il corpo;
  •  espirazione: viene eliminata l'anidride carbonica presente nel corpo.

 

 

I polmoni hanno la forma di due grandi fagioli e sono divisi in lobi: quello sinistro, più piccolo ne ha due, mentre quello destro, più grande è formato da tre lobi.


Intervista all’Avv. Ezio Bonanni - tumore polmonare

Quanti tipi di tumore polmonare esistono?

Se l'origine del tumore è ai polmoni, si parla di carcinoma polmonare primario, in tutti gli altri casi di tumore secondario.

Del tumore primario esistono due tipi:

  •  cellule grandi tumorali;
  •  piccole cellule tumorali.

 

Cellule grandi tumorali:

Questa tipologia di carcinoma è la più diffusa e rappresenta l'80% dei casi analizzati.

 

Piccole cellule tumorali:

Ha un'incidenza minore rispetto al primo, infatti si presenta nel 20% dei casi, ma ha un'aggressività maggiore rispetto al primo e di conseguenza è più veloce la sua diffusione.


Intervista all’Avv. Ezio Bonanni - tumore polmonare

Quali sono le fasce d'età di coloro che possono essere colpiti dal cancro ai polmoni?

Come detto prima, è una patologia molto diffusa e colpisce indistintamente sia uomini che donne, soprattutto anziani, nella fascia di età tra i 70 ed i 74 anni. Questo non vuole dire che i giovani siano esenti, ma la loro percentuale è molto bassa. Il fumo è imputato quale fattore principale di formazione tumorale nel polmone. Purtroppo è una patologia subdola, asintomatica. Quando i sintomi si fanno evidenti, purtroppo nella maggior parte dei casi ci si trova davanti ad un cancro avanzato. Come tutte le forme tumorali, anche quello al polmone è suddiviso per stadi, in base alla gravità e come tale trattato. La cura anche in questo caso è un mix tra chirurgia, chemioterapia e radioterapia.


Intervista all’Avv. Ezio Bonanni - tumore polmonare

Quali sono i sintomi del cancro ai polmoni?

Il cancro al polmone provoca in coloro che ne sono colpiti la tosse forte, perdurante, oltre a dispnea, calo ponderale del peso, astenia, dolore al petto, che aumenta in sede di respirazione ed inspirazione.

Ci sono poi altri sintomi, tra i quali leggera incurvatura delle estremità delle dita; temperatura alta; sensazione di affaticamento; deglutizione difficoltosa; dispnea; raucedine; viso gonfio.

 

Sintomi del tumore polmonare avanzato:

Quando il cancro è nello stato avanzato, la probabilità che si diffonda in altre parti del corpo è elevata.

Le parti più coinvolte: cervello; fegato; ossa; linfonodi.

I sintomi del tumore polmonare avanzato sono: dolore alle ossa; ittero; convulsioni; vertigini; torpore; apatia; linfonodi del collo e torace ingrossati; dolore e debolezza arti inferiori e superiori.


Intervista all’Avv. Ezio Bonanni - tumore polmonare

Come si forma il cancro ai polmoni?

Come in tutte le forme tumorali, il cancro altro non è che una mutazione delle cellule del dna, che crescono in maniera anomala, determinando in questo modo la formazione di tumori. Questi se si trovano in prossimità del sistema linfatico, la diffusione è elevatissima, così come lo è attraverso il sangue. In questo modo ovviamente la possibilità che altri organi possano essere interessati è assai elevata.

 

Carcinoma Polmonare

Alcuni fattori che possono causare la formazione di carcinoma polmonare.

 

Il fumo rimane la causa principale dei tumori al polmone. Se una persona fuma ha una probabilità maggiore di contrarre questa forma di cancro rispetto ad una che non fuma.Incriminate sono pertanto non solo le sigarette, ma anche il tabacco da solo. Di conseguenza chi fuma il sigaro, la pipa e mastica ed aspira tabacco, sono potenzialmente a rischio. Si è parlato di fumatori, ma l'esposizione a fumo passivo si è visto avere ripercussioni negative con formazione di tumori al polmone.



Intervista all’Avv. Ezio Bonanni - tumore polmonare

Ci spiega il ruolo del radon?

È un gas naturale, radioattivo, che si forma quando si creano delle rotture della crosta terrestre. È molto conosciuto perché è noto risalire dal terreno dove nascono dei palazzi e si pensa che una sovraesposizione allo stesso possa essere causa di carcinoma polmonare. Compito delle autorità locali è quello di monitorare la quantità di radon presente ed all'occorrenza adoperarsi per limitarne e contenerne la fuoriuscita.


Intervista all’Avv. Ezio Bonanni - tumore polmonare

 

Qual è la pericolosità di alcuni posti di lavoro in correlazione con la formazione del tumore?

Patologie Ambientali e lavorative

La possibilità di contrarre questa malattia a seguito di esposizione a sostanze chimiche usate a livello industriale è molto elevata.

Tra queste le più conosciute sono: arsenico; berillio; amianto; cadmio; fumo di carbone; silice. Il tema si può approndire consultando la pubblicazione “Patologie ambientali e lavorative. MCS - Amianto & Giustizia” (Ed. Minerva Medica, gennaio 2011, Torino - coautore il Prof. Giancarlo Ugazio).

Anche altri settori occupazionali sono interessati come: agricoltura; settore minerario; produzione di metalli; costruzione navale;chi conduce autocarri e taxi. 


Intervista all’Avv. Ezio Bonanni - tumore polmonare

Come si può giungere alla diagnosi di carcinoma polmonare?

Se sono evidenti i sintomi di cui si è parlato prima, è necessario rivolgersi al proprio medico.

Se dal solo esame di sangue e urine non si hanno informazioni sufficienti, si dovrà far ricorso a strumenti più precisi:

  • radiografia toracica: la presenza di cancro al polmone è data da una massa bianco grigiastra che interessa uno o più lobi; spesso potrebbe trattarsi di ascesso polmonare, ed in questo caso si fa riferimento ad altri esami come la TAC;
  • l'esame della TAC è indolore, della durata che va dai 10 ai 30 minuti, ma viene richiesto al paziente di bere una sostanza colorata che risulta essere leggermente radioattiva; in questo modo saranno evidenziate le parti malate del polmone;
  • broncoscopia è un altro esame specifico: si tratta di prelevare del tessuto polmonare attraverso un piccolo tubo inserito o in bocca oppure nel naso; viene eseguito somministrando al paziente un leggero sedativo e dura pochi minuti.

Questi sono gli esami più dettagliati che sono eseguiti, anche se ne esistono altri per avere ulteriori conferme o smentite circa la presenza di questa importante e grave patologia.

  • Esame dell'espettorato

Con questo esame viene analizzato il muco che constaterà la presenza di cellule tumorali.

  • Ago biopsia del torace

Il medico farà un prelievo del liquido polmonare aspirandolo con un ago, inserito nel torace.

È una procedura molto delicata che viene eseguita con l'ausilio di uno scanner, che consentirà di inserire correttamente l'ago nel polmone.

  • Toracoscopia

È un esame un po' invasivo che viene eseguito in anestesia generale.

Il medico praticherà dei fori, nei quali inserirà dei tubicini atti al prelievo di materiale polmonare.

Verificherà inoltre la presenza di liquido che dovrà essere eliminato. 

  • Mediastinoscopia

Anche per questo esame è prevista l'anestesia generale.

Il medico analizzerà tutta l'area che comprende e circonda i polmoni.

Questo esame richiede la permanenza in ospedale per qualche giorno.

Il medico praticherà un taglio alla base della gola ed inserirà un tubicino che contiene una macchina fotografica ed al tempo stesso effettuerà prelievo del materiale, che in questo caso oltre che polmonare interessa anche i linfonodi circostanti.

  • PET

È un esame particolarmente costoso che viene utilizzato in tutti quei casi per i quali non è possibile ricorrere agli esami sopracitati, a causa della posizione del tumore.

In più rispetto alla TAC ed alla Risonanza magnetica, consente di vedere come la parte analizzata funziona.

Anche nel caso della PET verrà iniettato un liquido di contrasto, è un esame indolore della durata circa di 30 minuti.

Una volta che sono stati fatti tutti questi esami, si avrà una visione particolareggiata del tumore e del relativo stadio: una volta appurato si stabilirà la cura del caso.


Intervista all’Avv. Ezio Bonanni - tumore polmonare

Quali sono gli stadi della patologia?

  • Stadio 1

il tumore è localizzato all'interno del polmone e non interessa i linfonodi.

Questo stadio si divide in:

  • stadio 1A quando il tumore è inferiore ai 3 cm;
  • stadio 1 B quanto il tumore è compreso tra i 3 ed i 5 cm.
  • Stadio 2

questo è diviso in :

  • stadio 2 A: quando il tumore è compreso tra i 5 ed i 7 cm, oppure è inferiore ai 5 cm ma è esteso ai linfonodi;
  • stadio 2B quando il tumore è più grande di 7 cm, quando il cancro è compreso tra 5 e 7 cm ed è diffuso ai linfonodi vicini; il tumore non interessa i linfonodi ma diffusa nei muscoli circostanti;
  • il tumore è diffuso nei bronchi ed ha causato un collasso dello stesso o si è in presenza di più tumori

mesotelioma epiteliale, sarcomatoide, misto o bifasico
  • Stadio 3

In questo stadio il cancro è diffuso oltre che nel polmone, nei tessuti circostanti e nei linfonodi presenti in petto.

 

Anche questo stadio si divide in due sottostadi.


  • Stadio 3A

Il tumore interessa la pleura, che il tessuto che riveste il polmone, la parete toracica, centro del petto ed i linfonodi circostanti.

  • Stadio 3B

In questo stadio il tumore è esteso oltre nel polmone è esteso ai linfonodi su entrambi i lati del torace, sopra le clavicole, oppure interessa altre parti importanti del corpo, come la gola, cuore o un vaso sanguigno importante.

  • Stadio 4

Il tumore interessa organi importanti come fegato, cervello e ossa.

Il caso delle piccole cellule tumorali polmonari hanno solo due fasi:

 

  • malattia limitata: il cancro non è diffuso oltre il polmone;
  • malattia estesa: il tumore è diffuso oltre il polmone.

Intervista all’Avv. Ezio Bonanni - tumore polmonare

Come si affronta un carcinoma polmonare? Quale trattamento?

È una malattia che richiede la collaborazione di diversi specialisti, il chirurgo toracico, l'oncologo, un patologo, un radiologo, un assistente sociale ed un'infermiera specializzata. Tutti insieme studieranno l'approccio migliore per lo stadio diagnosticato.

Oltre alle più comuni tecniche, chirurgica, chemioterapica e il ricorso alla radioterapia ci sono i seguenti sistemi:

  • l'ablazione con radiofrequenza: il calore viene utilizzato per uccidere le cellule maligne;
  • crioterapia: al posto del caldo è utilizzato il freddo;
  • terapia fotodinamica che utilizza il laser;
  • inibitori della crescita: utilizzare un farmaco chiamato erlotinib che impedisce alle cellule di crescere e svilupparsi.

 


Intervista all’Avv. Ezio Bonanni - tumore polmonare

Quali sono le diverse tecniche chirurgiche?

  • Resezione a cuneo nel corso della quale viene asportato un piccolo pezzo di tumore, quando il tumore non è esteso;
  • lobectomia quando viene asportato un lobo oppure una parte di esso;
  • pneumonectomia quando il polmone è asportato in toto, perché il cancro si è esteso in tutta la superficie del polmone.

La maggior parte delle persone che si sottopongono a questo tipo di intervento hanno paura di non riuscire a respirare bene a causa dell'asportazione di un polmone.

È più che altro un problema psicologico che si risolve col passare del tempo.

 

Qualunque tipo di intervento è preceduto da tutta una serie di test che comprendono:

  • un elettrocardiogramma per monitorare la funzionalità cardiaca
  • spirometria per verificare la quantità di aria emessa ed immessa nei polmoni.

Una volta appurato che il paziente, malgrado il tumore, è in buone condizioni fisiche per affrontare l'intervento chirurgico, viene sottoposto a intervento.

Si può avere un intervento poco invasivo, utilizzando una tecnica la paroscopica quando il tumore è di piccole dimensioni.

Anche questo intervento può portare a delle complicazioni: polmonite; emorragie; perdita di elasticità nel polmone; embolia polmonare, quando un trombo dalle gambe arriva fino al polmone.

Per questo tipo di problemi ci sono cure farmacologiche, e porterà ovviamente ad una degenza più lunga in ospedale.

Un buon esercizio fisico aiuterà per la riabilitazione.

  • Chemioterapia:

Si ricorre ad essa sia prima dell'intervento, per ridurre la parte da resecare; dopo per prevenzione e per ridurre la diffusione quando l'operazione non è possibile.

Il numero di cicli dipende dallo stadio della malattia.

I farmaci sono iniettati in vena oppure in un tubo collegato ad una vena del torace.

Effetti della chemioterapia: Sensibilità della pelle; sanguinamento insolito; affanno e affaticamento; nausea; ulcere nella bocca; perdita di capelli che ricresceranno una volta cessata la cura; temperatura alta; malessere generale.

  • Radioterapia:

Sono utilizzate due tecniche:

  • radioterapia a fasci esterni: quando l'energia è emessa al di fuori del corpo;
  • radioterapia interna: quando viene inserito un tubo che interviene internamente al polmone.

Effetti collaterali: Affaticamento: difficoltà nel deglutire; arrossamento della parte; perdita di capelli.

  • Erlotinib (Tarceva):

E' un farmaco utilizzato nei tumori polmonari ed impedisce alle cellule tumorali di riprodursi e moltiplicarsi, da assumere in compresse.

I suoi effetti collaterali sono: eruzione cutanea; prurito; diarrea, conati di vomito e fatica; arrossamento agli occhi; ulcere in bocca.

Quando si assume questo farmaco, si dovrebbe evitare l'esposizione al sole, non fumare e non ci sono dati certi in caso di gravidanza: per cui meglio evitare di assumerlo in caso di gravidanza certa o presunta.

  • Ablazione con radiofrequenza:

È una tecnica utilizzata nel caso di presenza di piccole cellule malate nei polmoni.

Il medico utilizzerà uno scanner per inserire l'ago nel tumore da curare.

Le onde radio attraverseranno l'ago che uccideranno il cancro.

Una possibile complicazione è la formazione di un pneumotorace che viene eliminata con un tubo inserito in un polmone.

  • Crioterapia:

È una tecnica alla quale si fa ricorso quando il cancro inizia ad inibire la respirazione, chiamata anche ostruzione endobronchiale che provoca: difficoltà nella respirazione; tosse; emissione di sangue con la tosse.

Con la criosonda viene trattato il tumore per ridurlo.

  • Terapia fotodinamica:

Si ricorre a questa tecnica quando un paziente non è in grado oppure non vuole sottoporsi ad intervento chirurgico, utilizzata anche in questo caso quando il cancro ostruisce le vie respiratorie.

Questa terapia consta di 2 parti, la prima delle quali prevede l'assunzione di un farmaco chiamato porfimer di sodio che fotosensibilizzerà tutto il corpo.

La seconda fase prevede l'inserimento di un broncoscopio fino al tumore che saranno distrutte dal fascio laser.

Gli effetti collaterali della terapia fotodinamica sono: infiammazione delle vie aeree; accumulo di liquido nei polmoni.

La pelle sarà molto sensibile alla luce per cui sarebbe meglio evitare l'esposizione alla luce solare almeno fino a 60 giorni dopo il trattamento. Un corretto esercizio fisico ed un'alimentazione sana può essere utile per la prevenzione non solo del tumore del polmone, ma per tante altre patologie.

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Tutti coloro che hanno contratto, ovvero che temono di poter contrarre cancro polmonare per via dell’esposizione ad amianto e ad altri agenti patogeni e cancerogeni possono chiedere l’assistenza medica e legale dell’Osservatorio Nazionale Amianto semplicemente inoltrando un’e-mail all’indirizzo

 

osservatorioamianto@gmail.com

oppure chiamando al numero

0773/663593

 

L’associazione si metterà a disposizione di tutti coloro che ne faranno richiesta.