Carcinoma polmonare a piccole cellule

Microcitoma: tumore del polmone a piccole cellule. I tumori del polmone  si classificano in non a piccole cellule (NSCLC) e tumore a piccole cellule (SCLC). Il tumore polmonare a piccole cellule (o microcitoma o tumore a chicco d'avena o tumore neuroendocrino polmonare) è caratterizzato da una elevata malignità. Il microcitoma o carcinoma bronchiale origina dalle cellule neuroendocrine dell'epitelio di rivestimento bronchiale .  Il microcitoma polmonare a piccole cellule (o microcitoma polmonare metastatico) colpisce quasi esclusivamente le zone centrali del polmone, ovvero i bronchi (tumore centrale). 


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Microcitoma metastasi

 

Tumore al polmone metastasi: spesso le cellule tumorali del SCLC, cellule neuroendocrine, migrano per via linfatica ai linfonodi e del flusso sanguigno, determinando la formazione di tumore polmoni metastasi (carcinoma polmonare metastasi - metastasi ai polmoni) in altre parti del corpo. 

Prima di diventare tumorali o tumore polmoni metastasi, le cellule epiteliali respiratorie subiscono infiammazione per esposizione a cancerogeni, per motivi professionali. Sono cancerogeni l'asbesto, o Eternit, o cemento-amianto, etere bis-clorometile, fumi di carbone, silice, cadmio, cromo e nickel e gas radon e fumo di sigaretta. Anche la familiarità e pregresse malattie polmonari e dell'albero respiratorio (tubercolosi, BPCO, fibrosi polmonare, placche ed ispessimenti pleurici, lesione al polmone etc...) costituiscono un fattore di rischio. 

Carcinoma polmonare a piccole cellule: patogenesi

Il tumore polmonare a piccole cellule o carcinoma bronchiale generalmente interessa le vie respiratorie di calibro maggiore, sviluppandosi in modo sottomucoso o con esfoliazioni bronchiali, da cellule neuroendocrine presenti nell'epitelio bronchiale. A differenza del carcinoma polmonare non a piccole cellule, il microcitoma polmonare a piccole cellule non è connesso con mutazione del recettore per EGF o con un'alterazione della via di trasduzione legata alla proterina RAS, ma comunque durante le fasi di progressione neoplastica possono verificarsi mutazioni di questi geni. 

Le cellule del microcitoma sono caratterizzate da un'elevata conta mitotica, con cellule piccole, ovali o rotonde, con margini ben definiti. Spesso viene rinvenuta necrosi tissutale e perivascolare. La causa scatenante del carcinoma a piccole cellule, dovuta anche all'esposizione ad asbesto, è la mutazione dei geni della famiglia Myc (cMyc, MYCN e MYCL) e l'inibizione dell'apoptosi (BCL-2), oltre alla inattivazione degli onco-soppressori (p53). La rapida crescita delle cellule tra cui le cellule neuroendocrine che costituiscono il carcinoma o cancro del polmone a piccole cellule spesso può determinare la diffusione di metastasi polmonare determinando così un tumore al polmone non operabile. L'intervento è sconsigliato nei casi di tumore al polmone metastasi, tumore al polmone con metastasi al cervello oppure altre tumore polmoni metastasi diffuse come carcinoma polmonare metastasi allo stomaco o fegato, precludendo l'approccio chirurgico. 

Sintomi carcinoma polmonare

I sintomi iniziali carcinoma polmonare (tumore polmone sintomi iniziali) sono relativi al calibro del bronco interessato e alla grandezza della massa tumorale ( tumore al polmone sintomi iniziali). Tumore ai polmoni sintomi tumore ai polmoni come si manifesta

  • tosse persistente tumore (una tosse tumore polmone spesso scatenata da una inspirazione profonda)
  • emoftoe (emissione attraverso la tosse tumore polmone di sangue e catarro, ovvero espettorato con sangue)
  • ostruzione bronchiale
  • dolore toracico
  • episodi broncopneumonicirecidivanti
  • febbre
  • atelettasia
  • dispnea (difficoltà respiratoria)
  • presenza di tirage (rientramento inspiratorio degli spazi intercostali)
  • presenza di cornage (rumore aspro da stenosi)
  • rumori inspiratori simili a fischi
  • sindrome mediastinica (raramente).

Tumore al polmone sintomi e segni: in caso di diffusione agli organi vicini, l'adenocarcinoma del polmone può causare raucedine, disfagia e sindrome della vena cava superiore (microcitoma polmonare sintomi). Nella fase finale (e più grave) i sintomi tumore polmonare a piccole cellule sono costituiti da astenia, anoressia, calo ponderale e anemizzazione (sintomi tumore polmoni - tumore polmoni sintomi).

Inoltre, il carcinoma polmonare a piccole cellule (microcitoma) può provocare diverse sindromi paraneoplastiche, tra cui la sindrome da inappropriata secrezione di ADH, la sindrome di Cushing e la sindrome di Lambert-Eaton (sintomi tumore polmone). In fase terminale, tutti i sintomi si aggravano, con stato di cacchesia (tumore al polmone sintomi finali).

Diagnosi tumore polmonare a piccole cellule

I lavoratori esposti ad amianto (sinonimo asbesto), gas radon, benzene, a maggior ragione in sede lavorativa hanno un più alto rischio di ammalarsi di microcitoma (tumore del polmone a piccole cellule) e di mesotelioma, oltre che di asbestosi. Per ottenere la diagnosi precoce e tumore polmone sopravvivenza sono necessari controlli sanitari periodici (sorveglianza sanitaria). Il medico curante deve essere informato della pregressa esposizione a polveri e fibre di asbesto. L'anamnesi lavorativa fornisce importati dati, compresi tumore polmone sintomi iniziali, con diagnosi precoce e tumore al polmone sopravvivenza. La corretta e precoce diagnosi tumore polmone assicura la sopravvivenza, sulla base di terapie più efficaci perché precoci e tempestive. 

Per la diagnosi tumore del polmone, in particolare in caso di carcinoma a piccole cellule (calcinoma), è necessario individuarne l'istotipo, la sede e la diffusione neoplastica. Per il SCLC non si usa la consueta stadiazione TNM, ma si distingue in due livelli di diffusione:

  • malattia localizzata e confinata ad un emitorace
  • malattia in stadio avanzato, presente al di fuori di un emitorace (tumore al polmone non operabile)

Attraverso l'analisi dei sintomi e dei segni tipici della malattia neoplastica polmonare si può stabilire il migliore approccio terapeutico e strumentale. Successivamente si procede con una radiografia del torace al fine di evidenziare eventuali formazioni nodulari e, in caso di dubbio, si può ricorrere alla citologia dell'espettorato (per rilevare la presenza di lesioni cellulari tipiche delle neoplasie polmonari), in concomitanza con una broncoscopia con biopsia (prelievo di un campione di tessuto), che permette di confermare la diagnosi di SCLC.

In caso di conferma di diagnosi di carcinoma polmonare o tumore a piccole cellule (SCLC) è necessario sottoporre il paziente ad esami TAC, PET e mediastinoscopia al fine di valutare la diffusione della neoplasia all'interno del torace e la presenza di eventuali tumore polmoni metastasi (per esempio metastasi polmonare nella zona addominale, pelvica e cranica).

Le colorazioni immunoistochimiche permettono altresì di individuare i marcatori neuroendocrini presenti in caso di SCLC.

Cura carcinoma polmonare

Tumore al polmone si guarisce? Dal tumore ai polmoni si guarisce.

Microcitoma polmonare sopravvivenza: chirurgia, radioterapia, chemioterapia e farmaci biologici. Come cura tumore polmone intendiamo i seguenti trattamenti: chirurgia, chemiotepiachemioterapia biologica tumore polmone, radioterapia ed altri trattamenti. La terapia biologica tumore polmone permette la guarigione dal tumore del polmone, e comunque dal carcinoma polmonare, compreso quello a piccole cellule conosciuto anche come microcitoma. Con queste cure sperimentali tumore polmone si ottiene comunque una più prolungata sopravvivenza rispetto alla tumore al polmone sopravvivenza media. Solo la prevenzione primaria è lo strumento di effettiva prevenzione. Solo evitando l'esposizione ad amianto, benzene, fumo di sigaretta etc. è possibile prevenire il tumore del polmone ed in particolar il microcitoma e tutelare la salute (prevenzione danno biologico).

Microcitoma chirurgia

Tumore al polmone chirurgia: con l'intervento chirurgico vengono asportate porzioni di polmone. Questo aumenta le tumore al polmone sopravvivenza media ma per procedere è importante valutare prima dell'intervento le capacità respiratorie del paziente, per essere sicuri che non ci siano complicazioni in seguito e problemi respiratori. Per il microcitoma, l'approccio chirurgico, che è un trattamento locale, non è la terapia di elezione, anche nelle forme tecnicamente operabili. La terapia chirurgica deve essere inclusa in quella multimodale, solo in casi selezionati ed in stadio di malattia precoce (necessità di diagnosi precoce per cura microcitoma trattamento chirurgico), in caso di malattia in stato già avanzato diventa tumore polmone non operabile.

 

Microcitoma chemioterapia

Tumore al polmone chemioterapia: la chemioterapia è molto diffusa come cura tumore polmone e generalmente prevede la somministrazione di una combinazione di etoposide ed un composto del platino (cisplatino o carboplatino), terapia biologica tumore polmone che rientra nella chemioterapia biologica tumore polmone, con inibitori della topoisomerasi, alcaloidi della vinca, farmaci alchilanti, doxorubicina, taxani e gemcitabina. Negli stadi iniziali alla chemioterapia viene associata la radioterapia, mentre gli stadi avanzati  con tumore polmonare metastasi determinano un tumore polmone non operabile.

Il carcinoma del polmone a piccole cellule (microcitoma) è trattato con il cisplatino o il carboplatino in combinazione con l’etoposide. In alternativa si prescrivono ciclofosfamide, epirubicina e vincristina convenzionalmente indicata come regime CEV.  Il trattamento del carcinoma polmonare a piccole cellule (microcitoma polmonare) è effettuato con l'utilizzo di farmaci che possono variare anche nella loro periodicità, tuttavia, dopo il trattamento con etoposide, si può raccomandare il regime CEV. È possibile utilizzare anche il topotecan (Hycamtin), che si somministra per infusione in vena o in capsule. Per approfondimenti:

Microcitoma radioterapia

Tumore al polmone radioterapia: la radioterapia è utilizzata da sola o in combinazione con la chemioterapia, nei casi in cui non è possibile procedere con la chirurgia (tumore ai polmoni non operabile), a causa delle caratteristiche oppure lo stato di avanzamento del tumore, oppure per le condizioni del paziente, per età, oppure per altre patologie concomitanti. Nei casi per i quali  non è possibile utilizzare la radioterapia interna (cura tumore al polmone), cure sperimentali tumore polmone e la brachiterapia: piccole strutture che rilasciano la radiazione direttamente nel tumore dove vengono posizionate.

I pazienti affetti da carcinoma polmonare hanno ottime chance di una tumore al polmone sopravvivenza media se sottoposti anche ad irradiazione cranica al fine di prevenire metastasi cerebrali (conseguenti alle metastasi tumore polmone), in quanto il rischio di metastasi cerebrali da carcinoma polmonare (metastasi tumore polmone) al sistema nervoso centrale entro 2-3 anni dall'inizio del trattamento risulta spesso elevato ( tumore al polmone quanto si vive) e la chemioterapia non è sufficiente (microcitoma polmonare aspettative di vita).

Nei casi più avanzati di carcinoma polmonare a piccole cellule viene tratto con radioterapia a scopo palliativo e in presenza di tumore polmone metastasi.  Per approfondimenti:

Tumore al polmone e metastasi

Tumore al polmone e metastasi: il carcinoma polmonare a piccole cellule o tumore polmonare a piccole cellule spesso causa la formazione di neoplasia polmonare metastasi al di fuori del torace (fegato, cervello, surreni, ossa, reni, pancreas, milza, cute, etc), che a loro volta possono provocare sintomi secondari. Le metastasi ai polmoni (carcinoma polmonare metastasi) si dividono in:

  • Metastasi epatiche sintomi: dolore, ittero, disturbi gastrointestinali ed insufficienza d'organo
  • Metastasi cerebrali carcinoma polmonare sintomi: modificazioni comportamentali, paresi, nausea, vomito, convulsioni, stato confusionale, afasia, coma (sintomi metastasi cerebrali).
  • Metastasi ossee sintomi: dolore alle ossa grave e fratture patologiche.

 Ci sono poi le metastasi al polmone metastasi polmonari: il polmone è sede di metastasi provenienti da altri tipi di cancro (per esempio quello della mammella). La presenza di tumore polmonare metastasi determina un tumore ai polmoni non operabile.

 

Carcinoma polmonare: epidemiologia e prognosi

Carcinoma polmonare a piccole cellule sopravvivenza: Il tumore al polmone a piccole cellule (microcitoma) rappresenta il 16,8% di tutti i tumori del polmone (circa il 15-20% dei casi di carcinoma polmonare è del tipo a piccole cellule); tutte le altre forme tumorali sono “non a piccole cellule”.  Il SCLC si verifica quasi sempre negli esposti ad amianto e nei fumatori e colpisce le persone di età compresa tra i 27 e i 66 anni. 

In media, la sopravvivenza in caso di cancro a piccole cellule non diffuso è pari nel 20% dei casi arriva a 5 anni (microcitoma polmonare aspettativa di vita), mentre in caso di malattia diffusa le probabilità di sopravvivenza a 5 anni (aspettative di vita tumore al polmone - tumore al polmone aspettativa di vita), sono inferiore all'1% (tumore polmonare sopravvivenza tumore polmonare a piccole cellule sopravvivenza - microcitoma sopravvivenza - microcitoma polmonare aspettativa di vita- tumore polmone aspettativa di vita - microcitoma polmonare aspettative di vita).

La prevenzione primaria, unitamente alla diagnosi precoce, costituiscono le uniche armi valide per evitare l'insorgenza o comunque per il microcitoma guarigione. Non appena si avvertono i classici sintomi tumore polmone (tumore ai polmoni sintomi iniziali) è necessario recarsi dal proprio medico curante, al fine di ottenere la diagnosi, ed iniziare la chemioterapia tumore polmone, e radioterapia tumore polmone, e se nel caso, anche l'approccio chirurgico: l'approccio multimodale aumenta nel tumore al polmone aspettative di vita - carcinoma polmonare aspettative di vita.


Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/salute/cancro-polmone-a-piccole-cellule.htmlratto da https://www.my-personaltrainer.it/salute/cancro-polmone-a-piccole-cellule.html

Carcinoma polmonare a piccole cellule: malattia professionale

La malattia professionale è una patologia causata dalla esposizione lavorativa all'agente cancerogeno, diretta ed efficiente, cioè in grado di causare o concausare l'infermità, lesione al polmonemalattie insorte nell'esercizio e a causa di lavorazioni rischiose, anche con il concorso di causa extraprofessionale, a condizione che non interrompano il nesso causale, cioè che queste ultime costituiscano l'unico antecedente che le ha provocate. Il tumore del polmone è una neoplasia multifattoriale, poiché è causata da diversi agenti cancerogeni, dal fumo di sigaretta, all'amianto; dal benzene, al radon; con effetto sinergico.

In questo caso, il lavoratore deve essere indennizzato dall'inail, con una rendita, se il grado invalidante è pari o superiore al 16%, o con l'indennizzo del danno biologico nel caso di lesioni dal 6% al 15%. L'indennizzo inail è reversibile al coniuge e ai figli minorenni o studenti, in caso di decesso del lavoratore vittima di malattia professionale.

Coloro che hanno contratto l'infermità per motivi di servizio, nel pubblico impiego non privatizzato, ovvero nelle condizioni di cui all'art. 1, comma 563, L. 266/2005, ovvero nelle particolari condizioni ambientali  ed operative, eccedenti l'ordinarietà, di cui all'art. 1, del d.p.r.  243/2006, emanato ai sensi dell'art. 1, comma 564, L. 266/2005, hanno diritto al riconoscimento della qualità di vittima del dovere.


I fattori di rischio di malattia professionale

Rischi professionali. Nei fumatori, il rischio di cancro del polmone a piccole cellule è più elevato in caso di esposizione combinata a radiazioni ionizzanti o ad alcune sostanze (tra le quali: amianto, etere bis-clorometile, fumi di carbonesilicecadmiocromo e nickel) sul luogo di lavoro.  
Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/salute/cancro-polmone-a-piccole-cellule.html

Microcitoma: tumore amianto e cancerogeni lavorativi

I lavoratori vittime di polmone e/o carcinoma polmonare a piccole cellule (microcitoma), al pari di tutti coloro che sono vittime di patologie asbesto correlate e/o di origine professionale e i loro famigliari in caso di decesso, hanno diritto a ottenere la costituzione della rendita inail, le rivalutazioni contributive per esposizione ad amianto, e il risarcimento danni. Il personale civile e militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza,  ha diritto al riconoscimento della causa di servizio e alle prestazioni assistenziali e previdenziali  di "Vittima del Dovere", oltre che al risarcimento dei danni

L'ONA garantisce il servizio di assistenza legale gratuita, con un pool di legali, coordinati dall'Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, anche con un servizio di assistenza online (avvocati online gratis). Per approfondire:

Indennizzo e risarcimento INAIL

Il cancro ai polmoni, ivi compreso il microcitoma, è patologia asbesto correlata riconosciuta dall'INAIL nella Lista I delle malattie professionali, per l'agente eziologico amianto, che si aggiunge agli altri agenti cancerogeni di natura occupazionale (radiazioni ionizzanti, etere bis-clorometile, fumi di carbone, silice, cadmio, cromo e nickel). Questa classificazione dei tumori polmonari, con riferimento all'asbesto, ma anche agli altri agenti cancerogeni di natura occupazionale, li rende indennizzabili, per coloro che riescono a dimostrare la presenza dell'asbesto, ovvero degli altri cancerogeni, nell'ambiente lavorativo (Cass., Sez. Lav., 23653/2016). Il lavoratore esposto ad amianto (o ad altri cancerogeni per il polmone presenti nell'ambiente lavorativo), vittima di microcitoma, hanno diritto  rispettivamente all'indennizzo, rendita INAIL,  e in caso di decesso, il coniuge e i figli minorenni e/o studenti hanno diritto  a vedersi costituita la rendita di reversibilità (indennizzo INAIL, risarcimento INAIL malattia professionale tumore microcitoma). Per approfondire sulle patologie asbesto correlate riconosciute dall'INAIL:

In caso di riconoscimento di malattia professionale per esposizione ad amianto, sia il lavoratore vittima diretta, che il coniuge titolare della rendita di reversibilità in caso di morte, hanno diritto a un indennizzo ulteriore, che consiste nella c.d. prestazione aggiuntiva del Fondo Vittime Amianto, costituita da circa il 10% in più della rendita. Per approfondire:

Benefici contributivi amianto per vittime tumore del polmone

Il cancro ai polmoni (e quindi il SCLC), poiché è provocato dall'esposizione ad asbesto, nel caso di riconoscimento della sua origine occupazionale (indennizzo INAIL; risarcimento INAIL tumore polmone), come riconducibile ad esposizione professionale ad amianto, dà diritto ai c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto (art. 13 comma 7 L. 257/92), con il coefficiente 1,5.

I benefici contributivi INPS danno diritto ad un aumento dell'anzianità contributiva del 50% del periodo di esposizione professionale ad asbesto, utile sia per anticipare la data di maturazione del diritto a pensione (prepensionamento amianto), sia per rivalutare la  prestazione pensionistica in godimento (aumento ratei mensili amianto). Per approfondire:

Pensione immediata microcitoma amianto

L’articolo 1, comma 250, della Legge 232/2016, ha sancito il diritto all'immediato pensionamento (prepensionamento amianto) per i lavoratori che, pur con le maggiorazioni di cui all'art. 13, comma 7, L. 257/92, non hanno ancora maturato il diritto a pensione, con l'insorgenza del tumore del polmone, malattia professionale amianto. Con il riconoscimento dell'adenocarcinoma del polmone, tumore del polmone e/o microcitoma causato da esposizione professionale a polveri e fibre di asbesto, questi lavoratori possono accedere al prepensionamento amianto. Analoga misura è prevista anche per quei lavoratori che si sono ammalati di mesotelioma e di asbestosi, senza alcuna limitazione circa l'entità del grado invalidante della patologia (decreto del 18/07/2017).

La procedura di pensionamento immediato (pensione invalidità amianto) per le vittime di carcinoma ai polmoni è consigliata solo nel caso in cui il lavoratore vittima di tumore del polmone malattia professionale sommando i contributi con quelli aggiuntivi per effetto dell'accredito dei benefici amianto con il coefficiente 1,5, sulla base dell'art. 13 comma 7 legge 257/92, non dovessero aver raggiunto la necessaria anzianità contributiva per  il diritto a pensione.

In quest'ultimo caso, il lavoratore si potrà avvalere della possibilità di prepensionamento amianto con l'art. 1 comma 250 della legge 232/2016.

La circolare congiunta INPS e INAIL (n. 7 del 2018) ha dettato le regole per poter accedere al prepensionamento / pensionamento amianto: il prossimo termine per le domande è quello del 31 marzo 2020.

Per approfondire:

Vittime del Dovere tumore al polmone

I dipendenti civili e militari delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza che a causa delle attività di servizio o missioni in esposizione ad amianto e altri cancerogeni per il polmone hanno contratto infermità, tra le quali il cancro del polmone (SCLC), hanno diritto al riconoscimento della causa di servizio e della qualità di Vittima del Dovere, con la costituzione delle prestazioni assistenziali e previdenziali,  tra cui la speciale elargizione, assegno vitalizio, speciale assegno vitalizio, etc., con parificazione alle vittime del terrorismo (SS.UU. 7761).  Queste prestazioni, in caso di decesso, sono erogate ai famigliari. Per approfondire:

Risarcimento danni tumore del polmone

I lavoratori vittime di tumore del polmone (anche tumore piccole cellule) per esposizione professionale ad asbesto, e i loro famigliari in caso di decesso, hanno diritto anche al risarcimento integrale di tutti i danni subiti. In caso di decesso per tumore piccole cellule, il diritto vale sia per i danni sofferti direttamente dal lavoratore vittima (iure proprio), sia per i danni sofferti dagli eredi per la perdita del loro congiunto (iure hereditario). La rendita INAIL non costituisce integrale risarcimento di tutti i danni che il lavoratore ha subito in caso di  carcinoma ai polmoni malattia professionale - neoplasia del polmone, per cui c'è il diritto all'integrale risarcimento dei c.d. danni differenziali e complementari (Cass. Sez. Lav. 777/2015). Gli accertamenti INAIL costituiscono la base per ottenere la condanna del datore di lavoro al risarcimento dei danni (Cass. Sez. Lav. 5174/2015). I familiari della vittima, a maggior ragione nel caso di decesso di quest'ultima, hanno diritto a vedersi liquidati gli importi per i danni subiti dal loro congiunto (risarcimento danni eredi defunto), e al risarcimento dei c.d. danni iure proprio, e cioè dei danni che i familiari della vittima hanno sofferto direttamente. Per approfondire: